Riuscendo, nello specifico, ad imporsi negli ultimi due dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato, la Lanciotto Campi supera con cinismo tra le mura domestiche con un tris in proprio favore i pari età di un non brillantissimo Signa che, a differenza delle precedenti apparizioni, si è in questa circostanza trovato maggiormente in difficoltà nell'esprimere il proprio calcio a fronte della splendida prova corale di un'équipe rossoblù abile nell'imbrigliarne costantemente la manovra. Dopo una prima frazione equilibrata e combattuta in specie nella zona centrale del campo, alla ripresa delle ostilità è infine il collettivo casalingo a rompere il ghiaccio sfruttando un errore in disimpegno dei canarini per poi ripartire immediatamente in transizione e centrare il vantaggio al 27' grazie a Mollica. I ragazzi di mister Montesarchio, giunti a questo punto, non mancano certamente di reagire allo scopo di ristabilire le sorti dell'incontro ma, dall'altro lato, i campigiani hanno non soltanto il merito di saper fare buona guardia dalla cintola in giù ma anche quello di colpire ancora una volta in maniera decisiva raddoppiando prima del 40' grazie a Bini. Nella terza e ultima fetta di match, dunque, il tecnico ospite tenta di giocarsi il tutto per tutto presentandosi con un assetto a tre attaccanti senza, peraltro, rischiare neanche più di tanto ma, ad ogni modo, la fisiologica concessione di qualche spazio in più ai locali si rivela pur sempre esiziale per un Signa che, a 4' dal gong, capitola anche per la terza volta vedendosi perciò spente le residue speranze di rimonta ad opera di un Mollica che, centrando la propria doppietta personale, conferisce al contempo il definitivo assetto al risultato.
Grazie, in particolar modo, a un primo e a un terzo parziale disputati a trazione pressoché anteriore, l'Impruneta Tavarnuzze presidia in maniera roboante il proprio fortino imponendosi con un 8-0 in proprio favore che lascia assai poco spazio a discussioni ai danni dei pari età di un San Donato Tavarnelle che, al di là di una seconda frazione rivelatasi maggiormente equilibrata, ha per i residui scampoli di partita fronteggiato non poche difficoltà nel contenere in maniera apprezzabile le dilaganti scorribande casalinghe. A trascinare verso il successo i ragazzi agli ordini di Sergio Pagnini e Paolo Ciucchi, capaci a questo proposito di affermarsi con un perentorio poker tanto nei primi quanto negli ultimi 20', sono in specie la tripletta di un a dir poco ispirato Tovoli e il doppio sigillo personale di Mollica a cui peraltro, nell'ottica del conferimento del definitivo assetto allo score, si aggiungono anche i centri di Shtiwe e Paracolli nonché, infine, una sfortunata deviazione difensiva gialloblù che trae in inganno l'estremo difensore ospite contribuendo perciò a far prendere il largo all'Impruneta.
Al termine di un'autentica pioggia di reti e di emozioni dipanatasi nell'arco di ben quattro parziali, il Santa Maria conquista l'intera posta in palio sul terreno del Settimello superando i pari età in maglia neroverde con un a dir poco pirotecnico 5-3 in proprio favore. Sono proprio gli ospiti, in seno a un primo tempo comunque equilibrato (che, non a caso, si concluderà senza ulteriori ritocchi allo score), a rompere il ghiaccio prima del 20' con Marongiu, abile a concretizzare una palla-gol capitata ai relativi colori sugli sviluppi di un calcio di punizione. Dopo il momentaneo raddoppio firmato da Magherini all'alba della ripresa, però, il Settimello ha un'impennata d'orgoglio e, in occasione della propria controffensiva, conquista un prezioso penalty per un intervento col braccio in piena area di un difensore empolese sulla conclusione di Kullolli che Cozzi è abile a trasformare con maestria. Evidentemente non ancora pago di ciò, peraltro, il medesimo Cozzi si ripete poco più tardi ristabilendo le sorti dell'incontro ma, durante il terzo tempo, è sempre sfruttando una disattenzione difensiva avversaria nell'ambito di un calcio da fermo che gli ospiti rimettono la testa avanti nel punteggio con Matini. Anche in questa circostanza, però, un mai domo Settimello non manca di reagire ma, per il momento, è la dea bendata a mettergli i bastoni tra le ruote a fronte di una clamorosa traversa di Spadi a cui fa in seguito eco una cartuccia sparata a vuoto da Kullolli. Sul fronte opposto, invece, il Santa Maria colpisce ancora in maniera decisiva e prova a mettere definitivamente la freccia verso il successo centrando il pokerissimo grazie ai successivi sigilli di Compagnucci e Strazza. Prima dell'ultimo intervallo, ad ogni modo, c'è spazio anche per il punto della tripletta personale di Cozzi che tenta di riportare in partita un redivivo Settimello ma, nonostante i molteplici tentativi esperiti durante l'ultima fetta di gara (tra cui una clamorosa chance che sarebbe valsa il quarto gol personale dello stesso Cozzi) da parte dei ragazzi del tandem Degl'Innocenti-Lumini, il risultato non subirà più alcun ritocco sino a un triplice fischio che sancisce dunque ufficialmente il successo dell'équipe gialloblù.
Riuscendo, nello specifico, a imporsi di misura in ben due dei quattro parziali in cui la contesa ha avuto modo di dipanarsi, il San Donato Tavarnelle non stecca in occasione dell'appuntamento che tra le mura amiche lo vedeva opposto ai pari età della Sales superando i ragazzi agli ordini di mister Incognito con un 3-1 in proprio favore che ha visto salire in cattedra in particolar modo un a dir poco ispirato Paoli autore, non a caso, di una doppietta. Dopo un primo tempo terminato senza ancora alcun ritocco allo 0-0 di partenza, è proprio il numero 5 casalingo a squarciare il velo dell'equilibrio nei successivi 20' indovinando a tal proposito il pertugio vincente per il momentaneo vantaggio dei suoi. Gli ospiti, ad ogni modo, non si lasciano affatto tradire dalla pressione ma anzi, pienamente rimasti nel vivo del match anche durante i successivi scampoli di quest'ultimo, pur incassando anche la seconda rete avversaria ad opera di Tellini restano sul -1 prima dell'ultima frazione riuscendo infatti a porsi col proprio fiato sul collo dei ragazzi di mister Clemente in virtù del sigillo di Mullinaj. Per un esito finale rimasto dunque ancora pienamente in discussione, però, la Sales non trova il modo di sfruttare ulteriormente un'inerzia potenzialmente arridente e così, sul fronte opposto, è infine ancora il San Donato a colpire in maniera decisiva mettendo definitivamente in cassaforte la conquista dell'intera posta in palio con il secondo gol di giornata di Paoli che prima del gong fissa lo score sul 3-1 col quale di lì a poco la contesa andrà in archivio.
Grazie a una poderosa rimonta messa a punto a cavallo tra le ultime due frazioni di gioco, un'arrembante Lastrigiana supera a domicilio, con l'aggregato di 7-1 in proprio favore, i pari età di un Casellina che dal canto proprio, dopo aver disputato un ottimo primo tempo che l'ha a tal pro visto imbrigliare in maniera egregia la manovra dei più quotati avversari, ha alla distanza tuttavia finito per cedere inappellabilmente il passo alla loro rediviva onda d'urto. Al fischio iniziale, come lasciato intendere, sono i padroni di casa a dare maggiormente l'impressione di trovarsi nel vivo del gioco riuscendo non soltanto a serrare in maniera compatta i propri ranghi dalla cintola in giù ma anche a portarsi in vantaggio per poi approdare all'intervallo avanti di misura in virtù del magistrale calcio di punizione di Geli. Alla ripresa delle ostilità, però, il Casellina si vota a un atteggiamento prevalentemente difensivo lasciando dunque maggior possibilità, dall'altro lato, di prendere campo a una Lastrigiana che, trascinata in generale dalle doppiette di Caniglia e Doci, non se lo lascia per parte propria dire due volte ribaltando del tutto il risultato in proprio favore sino a chiudere sul momentaneo 1-3 la frazione. Nel terzo tempo, infine, da ciò galvanizzati sono ancora gli ospiti a tenere prevalentemente in mano il pallino del gioco permettendo ai biancorossi di casa unicamente di ripartire in transizione e, a questo proposito, continuando a macinare il proprio gioco sul velluto i ragazzi del tandem Fabrizzi-Sergi prendono definitivamente il largo fino a conferire, anche in virtù delle reti di Bita, Raquiq e Petrucciani, il definitivo assetto allo score legittimando in questo modo con forza il proprio sopraggiunto predominio territoriale.
Grazie a una splendida prova di forza e carattere corale, il Calenzano espugna il campo del Rifredi con un 4-1 che, lasciando ben poco spazio a interpretazioni, ha a questo proposito visto i rossoblù dettare il proprio ritmo al confronto per larghi tratti di quest'ultimo sino a indirizzare con decisione l'intera posta in palio sui relativi binari nonostante i tentativi dei padroni di casa di provare a restare sempre in partita senza mai gettare sostanzialmente in anticipo la spugna. La prima occasione degna di nota, però, è di marca locale e vede Azzaro, al 9', spaventare la difesa rossoblù con un diagonale che sibila vicino al palo. Il Calenzano però, scampato il pericolo, con lo scorrere delle lancette alza progressivamente il proprio baricentro portando dal suo lato l'inerzia della gara e rispondendo anzitutto con un'incornata senza successo di Sall a cui fa eco il tentativo di un Colosi che per un soffio manca un promettente aggancio sull'invito di Fallani. Al quarto d'ora però, ad ogni modo, è proprio Fallani a sbloccare il match rendendosi autore di un vero e proprio bolide dalla distanza che si infila dritto sotto la traversa. Da ciò galvanizzati, i locali si approcciano in maniera convinta anche alla ripresa e, dopo aver sfiorato il raddoppio con Belli, vi pervengono infine al 24' quando è proprio il medesimo Belli, sia pur con una fortunata deviazione di schiena, a correggere il pallone alle spalle dell'estremo difensore avversario sugli sviluppi di un corner di Fallani. Il Rifredi, però, reagisce con orgoglio e al 28', al termine di un'autentica serpentina di Colacino tra le maglie dei difensori calenzanesi, è Terrinoni a raccoglierne con prontezza il suggerimento a rimorchio piazzando la zampata vincente per accorciare le distanze. Dopo un tentativo dall'altro lato non andato a buon fine di Ciarleglio su punizione poco dopo, un Calenzano abile a non lasciarsi minimamente tradire dalla pressione torna comunque sul +2 all'alba del terzo tempo quando uno sfortunato rimpallo tra i difensori gialloblù spiana allo scaltro Sall la strada per il 3-1 ospite. I ragazzi di mister Incardona, giunti a questo punto, continuano a giocare sul velluto e, dopo due interventi miracolosi dell'estremo locale sui tentativi di Colosi e Giugni, a 2' dal gong ci pensa infine Finelli a far calare una volta per tutte il sostanziale sipario sulla contesa trovando una coordinazione da manuale sul tiro dalla bandierina di Ciarleglio e lasciando partire una splendida soluzione di controbalzo che trafigge il portiere per il poker rossoblù.
Calciatoripiù : Terrinoni (Virtus Rifredi B); Fallani , Belli , Sall e Finelli (Calenzano C).
Grazie, in particolar modo, a un arrembante terzo parziale che, a questo proposito, ha visto gli ospiti portare decisivamente l'ago della bilancia del confronto dalla propria parte, il Certaldo si impone a domicilio sul terreno dei pari età del Castelfiorentino conquistando l'intera posta in palio nell'impegno che vedeva opposte le due équipe con l'aggregato di 2-0 in proprio favore. Dopo un primo tempo equilibrato in seno al quale le due formazioni si danno reciprocamente battaglia in specie a centrocampo, alla ripresa delle ostilità il leitmotiv del match resta di fatto ancora invariato facendo perciò sì che anche la seconda frazione si concluda con lo 0-0 di partenza ancora inalterato. Nell'ultimo e decisivo parziale, però, con un esito finale rimasto dunque ancora pienamente in discussione il Certaldo tenta con maggiore insistenza di farsi pericoloso dalle parti dell'estremo avversario vedendo infine i propri sforzi giungere a meritata ricompensa in virtù del sigillo di un Gozzi abile nella circostanza a stappare la partita in favore dei propri colori. Per una compagine gialloviola che tenta di riversarsi disperatamente in avanti allo scopo, quantomeno, di ristabilire le sorti dell'incontro, dall'altro lato però i ragazzi di mister Mazzocchielli non si lasciano tradire dalla pressione dimostrando non solo di saper contenere egregiamente le successive scorribande di un redivivo Castelfiorentino ma anche di riuscire a colpire ancora i propri avversari in maniera decisiva mettendo una volta per tutte in ghiaccio il successo prima del gong in virtù del sigillo di Bigazzi che spegne definitivamente ogni speranza avversaria di rimonta.
Succede tutto nella prima frazione tra Rinascita Doccia e Lanciotto Campi che, pur datesi costantemente e vicendevolmente battaglia per tutto l'arco dei tre parziali del confronto, impattano infine su un 1-1 sostanzialmente deciso da un botta e risposta andato in scena nell'arco di 8' prima dell'intervallo. Dopo un buono scambio sulla sponda ospite tra Calabretta e Giannasi sul quale però l'estremo sestese si rivela provvidenziale in uscita al 9', in occasione dell'immediato capovolgimento di fronte è il Doccia a portarsi in vantaggio quando, a fronte di un errore in disimpegno della retroguardia avversaria, è Madiai il più scaltro di tutti ad approfittarne per depositare in rete il pallone del momentaneo 1-0. La Lanciotto, tuttavia, non resta certamente a guardare e, al 18', indovina infine il pertugio vincente per il pareggio con un bolide dalla distanza di Celentano che si insacca direttamente all'incrocio dei pali. Anche nel corso della seconda frazione i due collettivi protagonisti non mancano di fronteggiarsi a viso aperto prolungando ulteriormente il proprio duello senza esclusione di colpi e, al 36', sono i locali a sfiorare il punto del nuovo +1 con un tentativo sulla ribattuta di una precedente punizione che vede tuttavia Bitossi superarsi e tenere pienamente a galla i suoi. Anche i rossoblù ospiti, nel terzo tempo, avrebbero una ghiotta opportunità per indirizzare l'intera posta in palio sui relativi binari ma, al 55', la conclusione da fuori di Gorini si stampa in pieno sul montante contribuendo perciò a far sì, complice anche un altro strepitoso intervento sul fronte opposto di Bitossi a 2' dal gong, che di lì a poco la contesa si concluda senza vincitori né vinti.
Grazie a una decisiva rimonta a tal proposito interamente perfezionata nel corso dell'ultimo parziale del confronto, un redivivo Fiesole supera tra le mura domestiche con l'aggregato di 2-1 in proprio favore i pari età di un comunque generoso Scarperia che, pur portatosi in vantaggio nel corso del primo parziale, non è in seguito però riuscito a mantenere allo stesso modo saldi i propri i nervi finendo dunque per cedere il passo alle successive scorribande biancoverdi. E' infatti Ciari, prima dell'intervallo, a indovinare il pertugio vincente per stappare la partita in favore del collettivo mugellano permettendo così ai propri colori di approcciarsi alla ripresa delle ostilità con la testa avanti nel punteggio. Dopo una seconda frazione terminata senza ulteriori ritocchi allo score, però, sin dall'alba del terzo tempo il Fiesole prende progressivamente sempre più campo e coraggio costringendo i propri avversari a una prevalente azione di rimessa finché i relativi sforzi non giungono infine a meritata ricompensa anche a fronte dell'ausilio della dea bendata complice, infatti, una sfortunata deviazione difensiva gialloblù che ne trae in inganno l'estremo difensore per l'1-1. Per uno Scarperia che non riesce, giunti a questo punto, a mettere in piedi una rilevante reazione, un Fiesole invece capace di viaggiare ora più che mai sulle ali dell'entusiasmo continua a caricare a testa bassa riuscendo infine a indirizzare definitivamente l'intera posta in palio sui propri binari in virtù del sigillo di un Serra che firma dunque il 2-1 biancoverde sul quale di lì a poco il match andrà in archivio.
Riuscendo, nello specifico, ad aggiudicarsi i primi due dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato, l'Audace Galluzzo presidia nel migliore dei modi le mura amiche aggiudicandosi con l'aggregato di 3-0 in proprio favore il confronto che vedeva opposti i gialloblù ai pari età di un comunque coriaceo e mai domo Isolotto. Al termine della canonica fase di studio tra le due formazioni sono proprio i padroni di casa, nel primo tempo, a stappare la partita portandosi in vantaggio con la rete di Trambusti. Al netto dei tentativi di reazione apprezzatisi sul fronte biancorosso, tuttavia, nel corso della ripresa il Galluzzo non soltanto riesce a difendersi con ordine dalla controffensiva avversaria ma trova finanche il modo per allungare ulteriormente le distanze in termini di punteggio col collettivo di via Pio Fedi centrando il raddoppio in virtù del sigillo di Angelozzi. Il medesimo Angelozzi peraltro, evidentemente non ancora sazio, decide finanche di ripetersi poco dopo per la propria doppietta personale indovinando il pertugio vincente per il punto al contempo valevole per il definitivo tris casalingo che a questo proposito, nonostante le molteplici cartucce successivamente sparate su entrambi i fronti, non avrà più modo di mutare sino a un definitivo calar del sipario che sancisce dunque ufficialmente il successo dei ragazzi del tandem Ricchi-Moretti.
Al termine di una partita molto combattuta e fisica è il Limite e Capraia, più cinico sotto porta rispetto ai propri avversari nonostante il Calenzano, per la mole di gioco creata, non demeritasse certamente qualcosa in più, a conquistare l'intera posta in palio all'interno del fortino rossoblù mandando di misura al tappeto i ragazzi di mister Gesualdi. E' però il Calenzano a partire col piede saldamente premuto sull'acceleratore al fischio iniziale e, dopo una conclusione di Ghetti che al 3' scalda pressoché subito i guantoni all'estremo avversario, qualche attimo più tardi una splendida combinazione tra Michelassi e lo stesso Ghetti libera un Annese il cui tiro si perde però fuori di un soffio. Se da un lato, sulle prime, il forcing locale continua con un'altra cartuccia che Ghetti spara a vuoto sull'invito di Tahiraj, dall'altro il Limite -scampati i pericoli- si riorganizza invece per la propria controffensiva e risponde al 10' con un'azione corale da manuale orchestrata da Brunetti, Marcocci e Stanco che si risolve però in un niente di fatto. Al 18' Francioni ribadisce in rete un traversone scaturito a partire da un piazzato di Annese ma è il direttore di gara a strozzargli in gola l'urlo di gioia per il possibile vantaggio dei suoi dopo averlo ravvisato in posizione di fuorigioco. La ripresa, invece, si apre con la partenza al fulmicotone limitese che, al 22', vede passare in vantaggio i ragazzi di mister Sicura grazie a un Ancillotti abile a concretizzare un'esiziale transizione una volta innescato da Nica. Il Calenzano non accusa il colpo ma, anzi, dà vita a una reazione tanto immediata quanto vincente che, appena 6' più tardi, lo porta a ristabilire le sorti dell'incontro quando, nel dipanarsi di un corner di Fioravanti, è Francioni a piazzare la zampata decisiva sul cross di Annese per il momentaneo 1-1. All'alba dell'ultima frazione, però, i bianconeri trovano il raddoppio quando, sul traversone al bacio di Ancillotti, è Marcocci a indovinare con la propria deviazione il pertugio vincente per il nuovo vantaggio limitese. Per quanto, giunti a questo punto, il Calenzano tenti il tutto per tutto per evitare il ko, dapprima Ghetti sfiora il palo al 58' mentre in seguito, proprio allo scadere, è Annese a vedere il suo calcio di punizione neutralizzato da un ottimo intervento del portiere che tiene a galla i suoi impedendo al risultato di subire ulteriori ritocchi sino al gong di lì a poco sopraggiunto.
Calciatoripiù : Annese e Fioravanti (Calenzano); Ancillotti , Zhang , Pecorone e Stanco (Limite e Capraia B).
Riuscendo, nello specifico, a imporsi tanto nel secondo quanto nell'ultimo dei tre parziali in cui la contesa si è dipanata, la Cerretese fa la voce grossa lontano dalle mura amiche aggiudicandosi l'intera posta in palio nell'impegno che la vedeva opposta in trasferta ai pari età del Certaldo con un perentorio tris al contempo impreziosito dal mantenimento del clean sheet. Dopo una prima frazione che vede anzitutto i diciotto protagonisti in campo duellare prevalentemente nella zona mediana di quest'ultimo, alla ripresa delle ostilità sono invece i neroverdi ad approcciarsi con maggiori convinzione e determinazione al confronto finché i relativi sforzi non giungono infine a meritata ricompensa in virtù della rete di un Tozzi abile a rompere il ghiaccio in favore dei ragazzi di mister Bindi. Giunti a questo punto, la Cerretese continua a macinare il proprio gioco sul velluto e, prima del riposo, centra finanche il raddoppio grazie al parimenti vincente spunto di Kojku. Ci pensa infine Enzo, nel corso dei 20' conclusivi, a ipotecare una volta per tutte il successo ospite indovinando il pertugio vincente per un definitivo tris che spegne al contempo ogni residua speranza biancoviola di rimonta.
Diego Ognibene 5, Figline 0. Grazie a un pokerissimo interamente firmato dal suo elemento più rappresentativo, infatti, il Rignano presidia nel migliore dei modi le mura domestiche dai pari età del Figline imponendosi in questa maniera ai danni dei gialloblù che, al netto di una generosa prova corale, hanno tuttavia alla distanza potuto fare ben poco, a cavallo tra tutte e tre le frazioni di gioco, per tenere testa alle dilaganti scorribande dei propri avversari e, in specie, all'autentico stato di grazia del relativo cannoniere principale. Pronti, via e dopo poco più di sessanta secondi la partita è già stappata quando Ognibene, sugli sviluppi di un preciso traversone, porta avanti i biancoverdi infilando il pallone alla destra del portiere. Pur colpito a freddo, con lo scorrere delle lancette il Figline non manca comunque di reagire e, al 17', avrebbe la possibilità di ristabilire le sorti dell'incontro ma, dopo un proibitivo intervento di Ialeggio per togliere da sotto la traversa una punizione di Mucaj, sulla respinta Greco non riesce a trovare da pochi passi la via del pari. Alla ripresa delle ostilità, dopo un'altra chance sprecata da Vannoni per il Figline, sul fronte opposto il Rignano colpisce invece ancora al 30' quando, sull'assist dal fondo di Diddio, è ancora Ognibene a farsi trovare al posto giusto al momento giusto per spingere alle spalle dell'estremo ospite il pallone del raddoppio dei suoi. Evidentemente non ancora sazio, l'attaccante casalingo decide per il momento di ripetersi per altre due volte e, dopo un agevole tap-in al 34' funzionale a correggere oltre la fatidica linea bianca un pallone precedentemente stampatosi sul palo, al 37' è ancora il solito Ognibene a far prendere il largo ai suoi al termine di un'esiziale transizione che lo vede a questo proposito sgasare sulla destra prima d'infilare esizialmente l'estremo avversario. Nel terzo tempo, infine, il medesimo Ognibene ha modo di coronare ulteriormente una prestazione personale sopra le righe siglando anche il punto del definitivo 5-0 in favore dei ragazzi di mister Merciai con un rasoterra su punizione di seconda concessa al 45' ai relativi colori tra le vibranti proteste avversarie per un presunto retropassaggio di Mucaj intercettato con le mani dal numero uno figlinese.
Grazie alla sola rete messa a referto da parte di Amanfo nel corso dell'ultimo spicchio di gara, lo Scandicci presidia in maniera egregia le mura domestiche dalle scorribande dei pari età dell'Affrico aggiudicandosi col minimo sforzo in termini di punteggio il confronto che all'interno del fortino dei blues vedeva opposte le due formazioni candidandosi a rappresentare senz'altro a priori uno degli appuntamenti di cartello in programma per la giornata di fase primaverile del campionato esordienti appena andata in archivio. Sin dal fischio iniziale, a questo proposito, i diciotto protagonisti in campo non mancano di darsi vicendevolmente battaglia all'insegna dell'assenza di esclusione di colpi plasmando un botta e risposta che tuttavia, al netto delle molteplici cartucce sparate su entrambi i fronti, vuoi per l'imprecisione degli attaccanti vuoi per l'attenzione sfoderata da parte di entrambe le linee arretrate non si concretizza per il momento in vive possibilità di ritoccare lo 0-0 di partenza. Dopo la riproposizione agli astanti sugli spalti del medesimo leitmotiv anche durante i successivi 20', per un esito finale rimasto dunque ancora del tutto in discussione all'alba del terzo parziale è infine lo Scandicci, prima del gong, a indovinare il pertugio vincente per spuntarla nel testa a testa coi leoni timbrando il cartellino grazie a un Amanfo dunque abile, nella circostanza, a indirizzare l'intera posta in palio sui binari dei padroni di casa.
Vince e convince l'Avane di mister Villagran che, capace nello specifico di imporsi in ben tre dei quattro parziali in cui la contesa si è dipanata, si aggiudica infine l'impegno che lo vedeva internamente opposto alla Sancascianese con un perentorio e che lascia ben poco spazio a discussioni 8-2 in proprio favore. Dopo una prima frazione sostanzialmente equilibrata che, non a caso, si chiude senza alcun ritocco al risultato di partenza, alla ripresa delle ostilità sono proprio i gialloneri a salire inappellabilmente in cattedra costringendo i propri avversari a una prevalente azione di rimessa e approdando al 40' sul momentaneo 5-1 frutto, in quest'ottica, di ben tre reti di un ispirato Doci a cui si aggiungono tanto i sigilli di Silvestro e Gjoni sul fronte casalingo quanto il parimenti vincente spunto di Zanchi dall'altro lato a testimonianza di un'impennata d'orgoglio ospite. Se nel terzo tempo ci pensa Mazza ad allungare ulteriormente il divario in termini di punteggio tra le due compagini conferendo temporaneamente allo score un assetto tennistico, prima del gong l'Avane continua ancora imperterrito a macinare sul velluto il proprio gioco raggiungendo quota otto reti in virtù del poker personale di un implacabile Doci e del guizzo di Salemi mentre, sul fronte opposto, una Sancascianese che ha comunque provato a gettare il proprio cuore oltre l'ostacolo ha unicamente il modo di rendere appena meno amaro il proprio insuccesso traendo profitto, in direzione del definitivo 8-2 empolese, da una sfortunata deviazione difensiva avversaria sugli sviluppi di una punizione di Bastianoni.
Al termine di una partita rivelatasi pressoché senza storia per amplissimi sprazzi, il Fucecchio supera tra le mura amiche il Grassina con un perentorio 12-1 nell'inedito confronto tra le due compagini messo in programma da parte del calendario del campionato esordienti. Sin dal fischio d'inizio, a questo proposito, risulta ben chiaro il leitmotiv di un match che vede il Fucecchio prendere pressoché immediatamente in mano il pallino del gioco portandosi per la prima volta alla conclusione dopo appena sessanta secondi e continuando anche in seguito a mettere in seria apprensione la compagine ospite. Per quanto, tuttavia, i ragazzi di mister Macelloni producano una non irrilevante mole di gioco fino alla trequarti, i bianconeri peccano però al contempo di cattiveria e altruismo proprio negli ultimi e decisivi metri e, per una dea bendata che al contempo non manca di fare la propria parte, non riescono per il momento a operare ritocchi allo score a differenza, invece, di un Grassina che inaspettatamente si porta in vantaggio al 13' quando Cappelli parte in contropiede sulla fascia destra, salta un avversario e mette in mezzo dove Rosi si fa trovare pronto per depositare il pallone in rete. Lo svantaggio incassato, tuttavia, non scompone il Fucecchio che subito riparte nella conduzione del gioco conquistando un'occasione ghiottissima per il pareggio al 17': il direttore di gara concede infatti ai locali un penalty ma Amato, portatosi sul dischetto, calcia al lato alla sinistra del portiere. Dopo lo 0-1 dei primi 20', alla ripresa delle ostilità il Fucecchio continua senza sosta a orchestrare le proprie trame e, sfruttando anche le ritrovate cattiveria agonistica e precisione sotto porta, ribalta anzitutto il risultato grazie alle reti di Tafa da fuori e Corti, abile a raccogliere una respinta del portiere e appoggiare in rete il raddoppio bianconero. Non ancora sazi, i locali continuano a premere sull'acceleratore e vanno a segno altre cinque volte prima del 40': dapprima Veshti va a referto dalla distanza, dopodiché Comparini sfrutta un errato disimpegno rossoverde per poi ripetersi raccogliendo un assist di Tafa mentre infine sono Santini e Perna, entrambi da posizione defilata, a far prendere definitivamente il largo alla formazione ospitante. Anche il terzo tempo si rivela di fatto un assedio fucecchiese e, dopo una sfortunata deviazione nella propria porta di Riccio, sono altri due sigilli a testa di Comparini e Corti a legittimare ulteriormente la supremazia casalinga conferendo il definitivo assetto allo score.
Al termine di una partita a dir poco rocambolesca che, a questo proposito, ha visto i padroni di casa mettere a referto la rete decisiva letteralmente a un passo dal triplice fischio in seno a un finale al cardiopalmo, il Real Chianti conquista l'intera posta in palio tra le mura domestiche mandando ko con un pirotecnico 4-3 in proprio favore una Laurenziana che, dal canto proprio, non ha parimenti affatto lesinato sul sacrificio e sulla dedizione per mettere a più riprese in difficoltà i propri avversari salvo poi trovarsi comunque costretta a cedere loro il passo proprio sul più bello. Dopo lo 0-1 biancorosso dei primi 20' ad opera di Dini, la seconda frazione termina sul parziale di 1-1 a fronte del sigillo di Castagni per i locali e del decisivo guizzo di Santirocco sulla sponda avversaria. Nel terzo tempo, tuttavia, i ragazzi di mister Mazzetti tentano di prendere con decisione in mano il comando delle operazioni e, pur incassando la terza rete ospite per mano di Manca, si portano con insistenza alla carica allo scopo di indirizzare il successo sui relativi binari. Quando, tuttavia, il momentaneo 3-3 -a cui avevano contribuito un altro gol di Castagni e il sigillo di Barbieri sul fronte amaranto- sembrava a un passo dal cristallizzarsi definitivamente in direzione di una conclusione di gara senza vincitori né vinti, i padroni di casa indovinano proprio a un passo dal gong, con la tripletta dell'implacabile e medesimo Castagni, il pertugio vincente per il definitivo sorpasso centrando il punto di un 4-3 che consegna dunque loro il successo in extremis.
Al termine di un confronto in cui, a questo proposito, i rossoblù di casa hanno avuto il decisivo merito di sapersi spesso rivelare più cinici negli ultimi metri rispetto ai propri avversari, la Sestese presidia nel migliore dei modi le mura amiche superandovi i pari età del Calenzano con l'aggregato di 5-1 in proprio favore. Sono proprio i locali, al termine della canonica fase di studio tra le due équipe, a tentare con maggior insistenza di squarciare il velo dell'equilibrio riuscendo infine a questo proposito a portarsi in vantaggio per poi amministrare l'arridente score al netto dei tentativi di rimettersi in carreggiata esperiti da parte di una pur generosa compagine di mister Pelagatti. Se, dunque, sul fronte casalingo sono la doppietta di un ispirato Tapinassi e le reti di Barcella, Nesi e Tognaccini a indirizzare i tre punti sui binari della Sestese, dall'altro lato a siglare invece il gol della bandiera per gli ospiti ci pensa Colosi che, al termine di un'azione partita dal portiere calenzanese Bertocci, sfrutta alla perfezione il suggerimento filtrante di Fallani per poi lasciar partire un'esiziale conclusione sul palo lontano. Da segnalare, infine, anche un'ulteriore chance che avrebbe permesso al Calenzano di rendere ancor meno amaro il proprio insuccesso tradottasi in una punizione di Annese a 60 dal termine dei 20' centrali che ha colpito l'incrocio dei pali prima di perdersi in corner a fronte di una deviazione difensiva casalinga.
Calciatoripiù : Barcella , Nesi , Tapinassi e Tognaccini (Sestese); El Hait , Bertocci e Colosi (Calenzano B).
Una volta impostasi decisivamente e di misura negli ultimi due parziali del confronto, la Rondinella supera a domicilio i pari età di un pur coriaceo Porta Romana con l'aggregato di 4-2 in proprio favore. Sono in realtà i padroni di casa a rendersi protagonisti, al fischio iniziale, di un approccio maggiormente convinto alla contesa riuscendo a indovinare il pertugio vincente per portarsi in vantaggio ma, sul fronte opposto, la reazione biancorossa non manca di apprezzarsi e vede infine Ciccone trovare la via del momentaneo pareggio prima dell'intervallo. Da ciò galvanizzati, gli ospiti continuano a macinare il proprio gioco sul velluto anche alla ripresa delle ostilità ribaltando momentaneamente l'esito in proprio favore con Tintori ma, all'alba del terzo tempo, un redivivo Porta Romana torna con veemenza alla carica e centra il segno x poco dopo il 40' rimettendo dunque l'esito finale del tutto in discussione. Giunti a questo punto, però, sono i ragazzi di mister Pastorelli e mister Melli a tenere più saldi i propri nervi rispetto agli avversari aggiudicandosi il testa a testa con gli arancioneri: dopo, infatti, il momentaneo tris della Rondine calato da parte di El Gallaf, ci pensa infine a Capineri a conferire il definitivo assetto all'aggregato spegnendo prima del gong ogni residua speranza avversaria di rimonta per il 2-4 sul quale di lì a poco il match va in archivio.
Grazie, in particolar modo, a un terzo parziale disputato a trazione pressoché anteriore, il Montespertoli supera tra le mura amiche il Fucecchio imponendosi ai relativi danni con l'aggregato di 5-2 in proprio favore. Sono proprio i gialloverdi a partire con maggiori convinzione e determinazione rispetto ai propri avversari al fischio iniziale tenendo il proprio piede saldamente premuto sull'acceleratore e chiudendo di fatto gli ospiti nella relativa metà campo. Dopo i primi tentativi andati a vuoto sulle iniziative di Pestelli e Baruffa, neutralizzate da un attento Summa, il fortino ospite crolla infine al 10' quando il medesimo Summa non trattiene un tiro di Guri e Batignani è il più lesto di tutti a ribadire il pallone in rete per l'1-0. Per quanto, acquisito il vantaggio, il Montespertoli sembri ancora in controllo delle redini dell'incontro, un redivivo Fucecchio non manca di trovare il necessario coraggio per reagire e, sfruttando un'incomprensione tra Costa e Paoloni, al 16' è Bejdollari a vedersi spalancata la strada in direzione del pareggio. Passa appena un minuto e il blackout locale si completa quando, a questo proposito, Gega firma il sorpasso fucecchiese infilando la difesa avversaria a testimonianza del non irrilevante cinismo dei suoi. Ciononostante, i ragazzi di mister Manea rientrano in campo motivati alla ripresa delle ostilità e, dopo un paio di cartucce sparate a vuoto da parte di Cisternino, al 24' è Pestelli a finalizzare un contropiede fulmineo guidato da Sabatini sfruttando il cross perfetto del compagno al suo indirizzo per il momentaneo 2-2. Giunti a questo punto, l'équipe casalinga non si accontenta e trasforma infine l'ultima frazione di gara in un autentico monologo con un asfissiante pressing ai danni del collettivo di mister Giordano. Dapprima, al 41', un'incertezza di Summa sulla velenosa punizione di Guri agevola il contro-sorpasso gialloverde, dopodiché, 7' più tardi, è Sabatini a salire in cattedra con un gol olimpico realizzato direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo che vale il poker gialloverde. Al 53', infine, ci pensa Baruffa a spegnere una volta per tutte le residue speranze avversarie di rimonta correggendo oltre la fatidica linea bianca una corta respinta del portiere per il punto del definitivo 5-2.
Grazie alla decisiva doppietta di un a dir poco ispirato Lapi, la Lanciotto Campi presidia nel migliore dei modi le mura amiche imponendovisi con l'aggregato di 2-1 ai danni dei pari età di un comunque coriaceo e molto ben disposto in campo Lebowski. Sono in realtà proprio gli ospiti a partire con maggior convinzione al fischio iniziale e, dopo un tentativo di Biasotto al 5' che costringe El Bid alla parata a terra, 4' più tardi l'estremo campigiano si trova nuovamente impensierito dalla soluzione di Fabbri riuscendo tuttavia pure in questa circostanza a sventare la minaccia anche grazie all'ausilio di Alice Parigi. Sul fronte opposto invece, scampati i pericoli, i rossoblù reagiscono e, a 5' dall'intervallo, si rendono insidiosi con Lapi che, servito da un traversone dalla destra di Cecchi, vede però il proprio colpo a botta sicura deviato oltre la linea di fondo dalla provvidenziale respinta di Al Zaghaibeh. Per il medesimo capitano locale, tuttavia, ci sarà di lì a poco modo di rifarsi: prima dell'intervallo, infatti, al termine di un'azione confusa orchestrata da Cecchi e Magliacani è proprio Lapi a sferrare un esiziale mancino da un'invitante mattonella portando così in vantaggio i propri colori. Dopo una conclusione per parte con protagonisti Langhain per gli ospiti prima e Hallulli sul fronte rossoblù poi nello spicchio centrale di contesa, la terza frazione si apre con il raddoppio dei ragazzi di mister Caciolli siglato ancora da un Lapi che, rivelatosi a questo proposito indiscusso mattatore dell'incontro, sfrutta alla perfezione il suggerimento di Ciandella per poi scaricare una poderosa bordata direttamente sotto la traversa. Il Lebowski, però, non ci sta e, rifattosi immediatamente sotto, accorcia poco dopo le distanze quando Langhain, involatosi sulla sinistra, conclude alla perfezione la propria azione personale non lasciando scampo all'estremo avversario. Con un esito finale rimesso dunque del tutto in discussione, le ultime battute di gara si rivelano sostanzialmente inadatte ai deboli di cuore ma, al netto tanto dei tentativi locali di mettere una volta per tutte in cassaforte il successo quanto delle scorribande di un roster grigionero seriamente intenzionato, quantomeno, a ristabilire le sorti dell'incontro dall'altro lato, lo score non avrà più modo di mutare sino al triplice fischio.
Al termine di un confronto comunque rivelatosi particolarmente combattuto tra due compagini che non si sono certamente risparmiate nel darsi vicendevolmente battaglia, l'Affrico di mister Sommazzi conquista l'intera posta in palio tra le mura amiche superando i pari età dell'Audace Legnaia con un 3-1 in proprio favore frutto della capacità dei leoni di portarsi a referto in ciascuno dei tre parziali del match. Dopo il vantaggio casalingo firmato da Bartarelli durante i primi 20', i biancoblù indovinano in seguito il pertugio vincente per raddoppiare con Scuriatti dopo la ripresa delle ostilità. L'Audace, tuttavia, continua per parte propria -al netto del doppio svantaggio- a rimanere pienamente nel vivo del match e, profusi ancora i propri sforzi per trovare la via del gol, vede infine questi ultimi giungere a meritata ricompensa nel terzo tempo in virtù del gol di un Tigges abile a rimettere tanto i suoi in carreggiata quanto tutto in discussione. Giunti a questo punto, ad ogni modo, l'Affrico non si lascia tradire dalla pressione ma anzi, dimostrando di saper egregiamente gestire il fiato posto sul relativo collo da parte dei gialloblù, si rifà sotto con decisione per mettere in ghiaccio il successo riuscendo prima del gong a spegnere definitivamente ogni speranza ospite di rimonta con Cipriani che, di conseguenza, conferisce allo score l'assetto sul quale di lì a poco la contesa andrà in archivio.
Grazie tanto a una prima quanto a una seconda fetta di gara disputate a trazione pressoché anteriore, il Santa Maria si aggiudica inappellabilmente il derby empolese che tra le mura amiche lo vedeva opposto ai pari età del Ponzano mandando al tappeto i ragazzi di mister Pastorelli con un 7-0 interamente plasmato nei primi 40' che lascia assai ben poco spazio a discussioni. Al fischio iniziale sono proprio i padroni di casa a impiegare poco tempo per prendere in mano le redini del gioco e costringere i propri avversari a una prevalente azione di rimessa e, dopo il vantaggio firmato da Lavalle con un'esiziale conclusione da fuori, i ragazzi di mister Cecchi continuano a macinare il proprio gioco sul velluto e, viaggiando sulle ali dell'entusiasmo, dapprima centrano il raddoppio con Magherini per poi calare il tris grazie a Guidotti che, dopo aver eluso due avversari in dribbling, non lascia ancora scampo all'estremo ospite. Per un Ponzano che, per il momento, non riesce a mettere a punto una reazione degna di nota allo scopo di tornare in partita, sul fronte opposto il Santa Maria colpisce invece ancora prima dell'intervallo ipotecando già di fatto il successo finale con un tap-in di Mascarello dopo una precedente respinta del portiere avversario. Anche il secondo tempo, peraltro, si rivela sostanzialmente un monologo gialloblù riproponendo agli astanti sugli spalti il medesimo leitmotiv dei 20' iniziali e presentando ancora loro una compagine casalinga in pienissimo controllo del match: a questo proposito, dopo il momentaneo pokerissimo firmato col destro da parte di Caddeo, ci pensa in seguito Santangelo a far assumere all'aggregato risvolti tennistici prima che il medesimo Caddeo, evidentemente non ancora sazio, non indovini infine il pertugio vincente per sfruttare il filtrante di Magherini e siglare la propria doppietta personale valevole al contempo per un definitivo 7-0 che non avrà infatti più modo di essere ritoccato sino al triplice fischio.
Grazie a una roboante prestazione corale sfoderata in specie negli ultimi due spicchi di contesa, lo Scarperia supera internamente con un a dir poco perentorio 7-0 in proprio favore i pari età del San Piero a Sieve nel derby mugellano che vedeva opposte le due formazioni grazie a ottimi spunti che hanno a tal proposito visto i padroni di casa sapersi egregiamente adattare, senza peraltro mai snaturarsi, ai princìpi di gioco appositamente richiesti loro da parte di mister Greco. Al fischio iniziale, ad ogni modo, va in scena in realtà un primo tempo sostanzialmente equilibrato che si protrae su ritmi non troppo elevati e che vede le due squadre darsi battaglia specialmente in fase di costruzione senza però plasmare occasioni da rete particolarmente rilevanti anche complice quella tipica tensione degli appuntamenti sentiti che ha avuto senz'altro modo, nella circostanza, di incidere sull'intensità e sulla qualità delle giocate. Alla ripresa delle ostilità, però, lo Scarperia cambia decisamente marcia e, alzati sensibilmente i giri del proprio motore, dà spesso e volentieri vita tanto a un asfissiante pressing ai danni dei propri avversari quanto a un calcio propositivo che, negli scampoli finali di frazione, porta infine i frutti sperati ai gialloblù abili, a questo proposito, a mettere una non indifferente freccia verso il successo segnando ben tre reti. Per un San Piero, giunti a questo punto, visibilmente frastornato a livello emotivo per il passivo accumulato, dall'altro lato i locali continuano invece a viaggiare sulle ali dell'entusiasmo anche durante lo spicchio conclusivo di contesa e, macinando ancora il proprio gioco sul velluto nonché trascinati tanto dagli hat-trick di Nasufi e Inferrera quanto dal sigillo di Gjuzja, mettono a referto altri quattro gol conferendo in questa maniera il definitivo assetto al risultato.
Al termine di un confronto particolarmente combattuto che, a questo proposito, ha visto tutti i protagonisti chiamati in causa dar vita a una sfida estremamente corretta e che non ha certamente fatto rimpiangere agli astanti sugli spalti il prezzo del biglietto, il Rinascita Doccia si impone a domicilio con l'aggregato di 2-0 in proprio favore ai danni di una pur coriacea e ben disposta in campo Laurenziana. Dopo un sostanziale equilibrio caratterizzante le battute iniziali di gara a fronte del quale entrambe le compagini protagoniste tentano d'imbastire le proprie trame senza che, tuttavia, si registrino per il momento opportunità degne di nota, al 18' va in scena il primo episodio rilevante della contesa quando, tra le vibranti proteste rossoblù, il direttore di gara accorda alla Laurenziana un penalty che tuttavia Cammarata non sfrutta indirizzando il pallone al di là della sbarra. Sul fronte opposto, invece, in occasione dell'immediata ripartenza anche il Doccia si porta a tanto così dallo stappare la partita ma Caldini, da posizione favorevole in piena area, non mette parimenti a fuoco il bersaglio grosso. Da ciò galvanizzati, ad ogni modo, alla ripresa delle ostilità gli ospiti tornano in campo con ancor maggiore convinzione e al 25' rompono il ghiaccio quando un lungo rilancio del portiere Cecchi premia in profondità lo scatto di un Vezzi che, superati in velocità i propri marcatori, di testa batte il numero uno biancorosso in uscita. Se, giunti a questo punto, la Laurenziana prova da un lato a riorganizzarsi senza però riuscire a rendersi pericolosa, dall'altro il Doccia preme invece ancora sull'acceleratore ma, dopo una traversa centrata da Caldini al 32', al 37' è ancora Vezzi a salire in cattedra eludendo un difensore prima di lasciar partire un velenoso diagonale che sfiora tuttavia il palo. E', ad ogni modo, il preludio al raddoppio ospite: al 44', infatti, sugli sviluppi di un cross dalla destra di Lunghi ci pensa Pecchiai a risolvere la furibonda mischia accesasi in area avversaria con la zampata vincente valevole per il definitivo 0-2. Da segnalare, peraltro, l'iniziativa degna di nota di cui si sono resi protagonisti i locali al triplice fischio che, a questo proposito, ha visto i ragazzi di mister Buccioni attendere all'uscita del campo i propri avversari per tributare loro gli onori della meritata vittoria con un pasillo de honor ad hoc.
Balbogol9
Riuscendo, nello specifico, a imporsi di misura tanto nel primo quanto nell'ultimo dei parziali del confronto, un Novoli peraltro falcidiato da una non irrilevante serie di assenze si aggiudica comunque l'intera posta in palio nell'impegno che vedeva gli arancioblù internamente opposti al Montelupo superando la coriacea compagine del tandem Corradini-Castaldi con l'aggregato di 2-1 in proprio favore. Per quanto siano gli ospiti a partire col piede saldamente premuto sull'acceleratore al fischio iniziale, con lo scorrere delle lancette il Novoli guadagna progressivamente campo e coraggio non riuscendo tuttavia a sfruttare un paio di golose opportunità prima, comunque, di colpire infine alla terza nitida palla-gol grazie al sigillo di Ormeno Munoz. Da ciò galvanizzati, i locali continuano a viaggiare sulle ali dell'entusiasmo e, provandoci in specie con conclusioni dalla distanza, mettono ancora a più riprese in apprensione la retroguardia amaranto. Sul fronte opposto, ad ogni modo, scampati i pericoli il Montelupo non manca affatto di tornare alla carica e, dopo aver costretto a un intervento proibitivo l'estremo arancioblù, indovina infine prima del 40' il pertugio vincente per ristabilire le sorti dell'incontro grazie a un Martini abile, nella circostanza, a trarre profitto da un errato disimpegno difensivo locale. Per un'inerzia adesso pendente con maggiore evidenza dal lato ospite, all'alba della terza frazione il Novoli inizia al contempo ad avvertire maggiore stanchezza nelle gambe dei propri effettivi ma, nonostante le successive cartucce sparate dal Montelupo, i ragazzi di mister Giannelli hanno comunque il grande merito di non scompaginarsi minimamente dalla cintola in giù provando a rendersi pericolosi in transizione sino a indirizzare definitivamente l'intera posta in palio dalla propria parte grazie al decisivo sigillo di Morina che fissa in questo modo il punteggio sul 2-1 arancioblù.