Si ferma al Marabotti di Castelfranco di Sotto la striscia di imbattibilità della Pro Livorno Sorgenti che durava da inizio novembre. Gli ospiti si sono arresi alla Stella Rossa al termine di una gara vibrante dove i padroni di casa sono stati capaci di chiudere il primo tempo con un doppio vantaggio, contenendo poi il ritorno degli ospiti nella seconda frazione. L'avvio è fulmineo. Dopo pochi secondi la Stella Rossa sfonda sulla fascia con De Lucia, che trova spazio e mette in mezzo un pallone insidioso. La difesa ospite non riesce a liberare con decisione e Dema è il più rapido di tutti: controllo e conclusione sul primo palo che sorprende Lupo. Il match si incanala subito sui binari favorevoli ai padroni di casa.La Pro Livorno accusa il colpo e fatica a costruire gioco, innervosita dall'aggressività degli avversari e dal terreno fangoso. Intorno alla mezz'ora arriva l'occasione per rientrare: Schiano sfonda con forza e serve Ambrosini nei pressi del dischetto, ma il centrocampista manca clamorosamente l'impatto con il pallone. È l'unico vero squillo ospite di un primo tempo in cui la Stella Rossa gestisce e riparte. In contropiede i locali sfiorano il raddoppio prima con una conclusione a lato, poi con un intervento decisivo di Lupo su De Lucia che tiene in vita i suoi.Il secondo gol matura allo scadere della prima frazione. Su una situazione da palla inattiva nasce una mischia in area, il pallone resta lì e ancora Dema trova lo spiraglio giusto per infilare da pochi passi, firmando la doppietta personale e il 2-0 con cui si va al riposo.La ripresa si apre però con tutt'altro spirito da parte della Pro Livorno. Dopo appena venti secondi Paggini raccoglie al limite e lascia partire un destro al volo che si infila nell'angolo basso per 2-1 riaprendo la partita. La rete accende la gara: gli ospiti alzano il baricentro, pressano e creano diverse opportunità. Paggini va vicino alla doppietta, mentre il neoentrato Ricci sfiora per due volte il pareggio.La Stella Rossa stringe i denti e prova a colpire negli spazi lasciati dagli avversari. Il clima si fa incandescente e all'85' scoppia un parapiglia che porta all'espulsione di un componente della panchina ospite. Nel lungo recupero, con la Pro Livorno sbilanciata in avanti alla ricerca del 2-2, arriva il colpo definitivo: azione insistita sulla destra, Dyla della Stella Rossa salta tre uomini con una serpentina sulla linea di fondo, si presenta davanti al portiere e lo supera per poi depositare in rete il 3-1 che chiude i conti.
Calciatoripiù: Dema, Fusco (Stella Rossa), Paggini (Pro Livorno).
Cristiano Leonori
Spettacolo e grandi ribaltoni a Livorno, una gara che è stata un po' lo specchio della stagione delle due squadre: il Livorno9 lotta e ci crede ma alla fine la superiorità dell'avversario ha la meglio, mentre il Limite e Capraia ottiene un iniziale vantaggio per poi abbassare la guardia, farsi recuperare e alla fine andare avanti di nuovo avanti grazie al gioco. Il primo squillo è degli ospiti al 6', quando una palla in profondità libera Pieroni davanti al portiere: il sinistro rasoterra batte Baconcini in uscita ma si ferma incredibilmente sulla linea, rallentato da una pozzanghera. Il Limite e Capraia continua a spingere e al 28' trova il vantaggio: Profeti serve Nuti sul lato destro, controllo, rientro verso il centro e sinistro a giro che si infila con precisione sul palo lontano. Nel recupero del primo tempo arriva anche il raddoppio: cross teso di Profeti dalla destra, sul secondo palo Nuti rimette al centro di prima intenzione e Pieroni, a un passo dalla porta, appoggia in rete per lo 0-2.IlLivorno9 rientra nella ripresa con tutt'altro spirito e accorcia immediatamente: azione sulla destra, cross rasoterra, un difensore sbuccia l'intervento e Cima, appostato al centro dell'area, raccoglie e firma il 2-1. Poco dopo una bella trama dei livornesi sulla sinistra libera Barsotti al tiro da posizione favorevole, ma la conclusione è troppo debole. Al 48' però il Limite e Capraia colpisce ancora con una palla lunga di Paci per Profeti sulla destra, cross preciso al centro e Randazzo in area batte il portiere per l'1-3. Il Livorno9 non si arrende e al 51' accorcia sul 3-2 grazie ancora a Cima stavolta su azione da calcio d'angolo.Intorno alla mezz'ora della ripresa i padroni di casa trovano poi il pareggio grazie a un autogol di Liistro: Frauto prova il destro da fuori, il pallone centra il palo, carambola sul corpo dell'estremo difensore fiorentino e termina in rete per il 3-3. Quando la gara sembra indirizzata verso un finale tutto livornese, il Limite e Capraia trova l'episodio decisivo all'82'. Profeti arriva sul fondo dopo un'azione insistita sulla destra e mette una palla tesa verso il centro dell'area che rallenta nel fango, Pieroni è il più lesto ad avventarsi e con un tiro potente di collo sotto la traversa riporta avanti i suoi. Nel finale il Livorno9 tenta l'assedio, ma la difesa ospite resiste e porta a casa una vittoria preziosa al termine di una sfida vibrante e ricca di emozioni.
Calciatoripiù: Guerrini (Livorno9), Profeti, Pieroni (Limite e Capraia).
Un risultato finale fin troppo severo per la Sancascianese che, scendendo in campo con una formazione ampiamente rimaneggiata, tiene testa ai più quotati avversari del Tre e 23 per più di un'ora, salvo poi capitolare nel finale. Dopo soli due minuti gli ospiti sono già in vantaggio: un cross dalla destra crea un malinteso tra Cremasco e Doccioli, il primo colpisce di testa regalando di fatto il pallone ad Alena che non fallisce il facile tap in. Sembra il preludio a una goleada, invece pian piano la Sancascianese prende campo e riesce a creare i presupposti per far male agli avversari. Al 20', ad esempio, serve una prodezza di Quaglierini per disinnescare la rasoiata di Lakbich. La partita è piacevole con i gialloverdi alla ricerca del pari e gli ospiti che si difendono con ordine, rendendosi pericolosi con alcune ripartenze sempre ben controllate dalla difesa locale. La ripresa si apre ancora con una Sancascianese proiettata all'attacco, ma la difesa ospite tiene bene. Dopo un botta e risposta tra Alena e Ouldkeblia, le cui conclusioni terminano sul fondo, al 20' arriva il raddoppio del Tre e 23 firmato Quochi che, dopo una perfetta triangolazione sulla trequarti, entra in area e batte Mariotti con un diagonale chirurgico. Terminano qui le speranze dei padroni di casa, che all'80' incassano anche il 3-0 per mano di Zagara, la cui conclusione dalla distanza s'insacca all'incrocio dei pali. Un gol annullato a Valloriani precede di qualche minuto il triplice fischio, che certifica la vittoria del Tre e 23.
E' stata una partita combattuta giocata su un campo molto allentato a causa delle continue piogge, alla fine la spunta la Bellaria, contro un Castellina mai domo e in partita fino alla fine. Partono meglio proprio gli ospiti che, per i primi 20-25 minuti, controllano il gioco a centrocampo e hanno un paio di buone occasioni,al 10' colpiscono la parte superiore della traversa, e al 20' hanno una grande occasione ma Fusi si oppone su un tiro da distanza ravvicinata e su una bella punizione dal limite pochi minuti dopo. Poi la Bellaria inizia a farsi più pericolosa e dal 25' alla fine del tempo ha almeno quattro occasioni, prima Marianelli con un gran tiro da fuori ben parato dal portiere, poi spazio per Gueye in tuffo di testa da corner, la sua deviazione finisce alta di poco, poi pochi minuti dopo è sempre Gueye - al termine di una bella azione di rimessa - a presentarsi solo davanti al portiere ma mette fuori. Al 45', infine, sempre Gueye con un bel tiro spedisce di poco alto. Nel secondo tempo la Bellaria rientra con un altro piglio e con più grinta, mantiene la squadra più alta; il Castellina cerca di opporsi, ma prima Aladaas sfiora il gol con un bel tiro al volo, poi al 70' Ba risolve da pochi passi una mischia nata da calcio d angolo. Al 77' Gueye raddoppia direttamente da calcio di punizione dal limite. Per gli ospiti da segnalare un bel contropiede terminato con una conclusione di poco fuori, quando il parziale era di uno a uno, e un altro paio di conclusioni che trovano Fusi sempre attento. Finisce cosi': nel complesso una vittoria meritata, ma complimenti anche al Castellina per la prova offerta.
Sentimenti simili quelli con cui Avane e Malmantile arrivano a questa gara. I padroni di casa vengono dalla sconfitta per 3-2 in casa con la Pro Livorno che ha dimostrato una volta di più come i ragazzi di Porciatti possano giocarsela con chiunque, mentre il Malmantile scende in campo dopo aver trovato la prima vittoria in campionato nel recupero con l'Orlando. Vista la superiorità tecnica, parte fortissimo l'Avane, che impone subito il proprio ritmo e indirizza la gara già nei primi minuti. Dopo appena cinque giri d'orologio, alla terza occasione costruita, la palla arriva sulla destra a Parrini M.: controllo in corsa, ingresso deciso in area piccola e conclusione precisa sul secondo palo che batte Sarti per l'1-0.Il Malmantile fatica a riorganizzarsi e l'Avane continua a spingere con grande intensità. Passano altri cinque minuti e arriva il raddoppio: conclusione potente dal limite di Lupi, Sarti respinge corto e Guerri è il più rapido ad avventarsi sul pallone, appoggiando in rete da pochi passi per il 2-0.I padroni di casa mantengono il dominio territoriale, impedendo agli avversari di superare con continuità la metà campo. Su una mischia in area nasce il terzo gol: pallone vagante tra diversi rimpalli, Sica trova lo spazio per calciare di sinistro e infila nell'angolo, portando il punteggio sul 3-0.L'Avane non si ferma. Baistrocchi prova la conclusione dalla distanza, Sarti respinge ancora una volta senza trattenere e, come in occasione del secondo gol, Guerri si fa trovare pronto sul tap-in, questa volta appoggiando alla destra dell'estremo difensore per il 4-0 che chiude di fatto il primo tempo.Nella ripresa il Malmantile prova a cambiare atteggiamento e costruisce le sue occasioni migliori. Cabras si erge a protagonista tra i pali: prima compie un doppio intervento decisivo in un faccia a faccia con Pini, poi si supera ancora su una mischia ravvicinata, blindando il risultato.Con il passare dei minuti l'Avane torna a rendersi pericoloso, pur sprecando diverse opportunità con Cappelli, Muzhaqi e Manetti. Il sigillo finale arriva su una ribattuta al limite dell'area: Toni raccoglie il pallone e lascia partire un mancino preciso che si insacca, fissando il definitivo 5-0.
Calciatoripiù: Mancini, Cabras (Avane).
Cristiano Leonori
Il Signa la decide nel recupero al termine di una battaglia vera contro un Atletico Etruria organizzato e pericoloso fino all'ultimo. Una gara vibrante, giocata a ritmi alti e ricca di occasioni da entrambe le parti, che i gialloblù portano a casa con carattere e determinazione, conquistando tre punti pesantissimi nella corsa alle zone alte della classifica.L'avvio è tutto di marca Signa. I padroni di casa entrano in campo con grande aggressività e nei primi minuti sfiorano subito il vantaggio: prima una conclusione dalla distanza si stampa sulla traversa facendo tremare la retroguardia ospite, poi un'altra azione insistita porta a un tiro che colpisce il palo interno e attraversa tutta la linea di porta senza che nessuno riesca a spingerla dentro.Superato lo spavento iniziale, l'Atletico Etruria prende coraggio e inizia a costruire con qualità dal basso. Da un giro palla ben orchestrato nasce una delle occasioni più limpide del primo tempo: Pirone lancia in profondità per Cecchi, che spizza di testa e manda Turelli a tu per tu con il portiere. L'attaccante calcia in corsa ma centra il palo, graziando il Signa.Gli ospiti restano in partita e poco dopo è ancora Cecchi protagonista: ruba palla su un'uscita difensiva dei locali, si presenta davanti ad Andreini e conclude, trovando la pronta risposta dell'estremo difensore. Sulla ribattuta un difensore del Signa interviene provvidenzialmente, deviando in angolo.La partita si accende, con ribaltamenti continui. Al 30' il Signa costruisce una bella azione sulla fascia destra: cross teso in mezzo, Mencarelli si coordina per una spettacolare mezza rovesciata che costringe il portiere Tontaro a superarsi. Si va al riposo sullo 0-0, ma con la sensazione che il gol possa arrivare da un momento all'altro.Nella ripresa il copione resta equilibrato. Il Signa continua a spingere, guadagnando due calci d'angolo consecutivi che creano apprensione nell'area dell'Etruria senza però trovare la deviazione decisiva. Al 60' sono invece gli ospiti a sfiorare il vantaggio con una conclusione dall'interno dell'area di Giusti che esce di pochissimo a lato del palo.La gara resta aperta e combattuta fino all'80', quando l'Atletico Etruria resta in dieci uomini per l'espulsione di Chicca, punito con il secondo cartellino giallo. Il Signa capisce che è il momento di forzare: aumentano il peso offensivo, inseriscono forze fresche davanti e iniziano a spingere con maggiore continuità.Si arriva così ai minuti di recupero. Dopo l'ennesima azione insistita, la difesa ospite respinge corto un pallone in area. Puzzonia è il più lesto ad avventarsi sulla ribattuta: controllo rapido e conclusione precisa che si infila nell'angolo basso alla destra del portiere, facendo esplodere la panchina gialloblù per l'1-0.Nel finale concitato l'Etruria prova l'ultimo assalto, ma il Signa difende con ordine e porta a casa una vittoria sofferta. Grazie a questo successo il Signa sale al secondo posto in classifica, con una gara da recuperare e a soli tre punti dalla vetta occupata dal Pro Livorno Sorgenti.
Calciatoripiù: Tontaro (Atletico Etruria), Puzzonia (Signa).