Con questo successo per 2-1, sale a cinque il conto di vittorie consecutive del Bibbiena; i ragazzi di Quaresimi risolvono la partita indirizzandola di fatto già nel primo quarto d'ora di gioco. Rimane fermo invece a 9 punti in classifica il Casellina. La gara si apre con un Bibbiena più rapido e incisivo nella gestione del pallone. Il Casellina fatica a uscire dalla pressione avversaria e a costruire con continuità, mentre gli ospiti colpiscono quasi subito: al 10' Diallo svetta su calcio d'angolo e con un preciso colpo di testa porta avanti il Bibbiena. Poco dopo arriva anche il raddoppio: mischia in area sugli sviluppi di un pallone messo teso dalla destra, la difesa non riesce a liberare e Imarhiagbe è il più veloce a ribadire in rete lo 0-2. Il Casellina prova a reagire, ma nella prima frazione crea solo qualche iniziativa sulle fasce e conclusioni imprecise da fuori, mentre il Bibbiena amministra con ordine e senza correre grandi rischi. Nella ripresa i padroni di casa cambiano marcia. I cambi danno freschezza e ritmo e il Casellina alza il baricentro, costringendo il Bibbiena a difendersi più basso. Al 65' arriva il gol che riapre la partita: Clausi raccoglie un pallone al limite e lascia partire un destro potente e preciso che si insacca in rete, firmando l'1-2. Il finale è acceso ma corretto, con il Casellina che spinge forte sulle corsie e crea almeno un paio di potenziali chance, pur senza trovare la giocata decisiva. Il Bibbiena, pur in difficoltà, tiene botta e protegge il vantaggio fino al triplice fischio.
Calciatoripiù: Bosu (Bibbiena); Clausi (Casellina).
Continua a volare il Bagno a Ripoli e lo fa battendo in casa propria il sempre ostico Tegoleto, che prima di questa partita proveniva da 4 risultati utili consecutivi. La gara si sblocca subito dopo 10': angolo in favore del Bagno a Ripoli, palla messa in area che rimane lì e D'Argenio è il più lesto di tutti e segnare di rapina la rete dell'1-0. I fiorentini non fanno in tempo ad esultare che dopo appena due minuti il Tegoleto trova il pareggio grazie ad un calcio di punizione dal limite battuto e depositato in porta da Casini, 1-1. Dopo il gol del pareggio arriva l'episodio che avrebbe potuto cambiare l'andamento della partita. Paci del Tegoleto che si trova sul piede la palla del possibile vantaggio, ma un grande intervento di Rey gli nega la gioia del gol. Sul ribaltamento di fronte di quella stessa azione,i padroni di casa si riportano addirittura in vantaggio: verticalizzazione di Gennai in profondità per Castellini che a tu per tu con Altrini lo batte con un tiro a colpo sicuro sul primo palo, è la rete del nuovo vantaggio fiorentino. Archiviato il possibile ribaltone, il Bagno a Ripoli prende campo e al 40' si porta poi addirittura sul +2 grazie ad un tiro da fuori di Gennai che batte Altrini per il 3-1. Nella ripresa gli aretini provano a spingere per cercare di riaprire la gara ma i padroni di casa riescono a contenere le loro iniziative senza penare troppo e al 50' segnano la rete che chiude definitivamente i conti. Labile si si invola in corsa sulla fascia destra, va sul fondo e mette una palla a rimorchio su cui D'Argenio è bravo a trovare la porta e la propria doppietta personale. Da lì in poi non si registrano particolari occasioni da nessuna delle due parti, con il match che si chiude sul risultato di 4-1 in favore del Bagno a Ripoli.
Calciatoripiù: D'Argenio, Gennai (Bagno a Ripoli), Casini (Tegoleto)
Cristiano Leonori
Vittoria sofferta dell'Isolotto che riesce ad aggiudicarsi tre punti importantissimi. Inizia col piede giusto la formazione di casa perchè solo dopo tre minuti dal fischio d'inizio ci prova Sardelli con un tiro dal limite dell'area di rigore, ma la palla finisce direttamente tra le braccia del portiere avversario. Sono sempre i padroni di casa a sfiorare la rete del vantaggio, Taoussi prova a servire, all'interno dell'area avversaria, il compagno Ingenni che, a sua volta, non controlla bene il pallone e non arriva a calciare in porta. Dopo poco, reagisce la squadra ospite con una dormita della difesa avversaria, il numero 11 Vezzani ne approfitta calciando in porta, non sbaglia ed è 0-1 per l'Isolotto (5'). La squadra di Messano non ci sta, Marchesi ci prova con un cross indirizzato all'interno dell'aria avversaria ma non ci arriva nessuno e può tirare un sospiro di sollievo la formazione di Di Ruberto. Pochi istanti dopo, Sardelli serve il compagno di reparto Taoussi, il numero 11 dello Sporting Arno si coordina male calciando debolmente e non impensierisce il portiere Langone che accompagna con gli occhi la palla fuori. Al 15' in area di rigore avversaria, Ingenni prova a dribblare e a calciare in porta ma un difensore avversario, con un contrasto, prendendo palla, riesce a sventare la minaccia e spazza via la minaccia. E' sempre Vezzani a creare problemi alla difesa avversaria, al limite dell'area di rigore, prova a saltare Rossi ma all'ultimo istante allunga la gamba e anticipa l'attaccante biancorosso concedendo un calcio d'angolo, calciato molto bene, il pallone arriva in area, il difensore dell'Isolotto Halmi la prende di testa e per poco non firma il gol. Nei minuti successivi, dopo un grido di incitamento da parte del mister della formazione ospite nei confronti dei suoi giocatori, Vezzani con un tiro potente da fuori area, di collo pieno, colpisce la traversa e per poco non raddoppia il risultato. Lo Sporting Arno tenta allo stesso tempo di rientrare in partita e lo fa con Taoussi che con una bella giocata all'interno dell'area avversaria viene fermato da un difensore biancorosso che interviene, secondo il direttore di gara, irregolarmente e concede un calcio di rigore in favore della formazione di Messano al 26'. Sul punto di battuta va il numero 21 Manetti che spiazza il portiere e gonfia la rete, risultato che torna in parità. Al 36' i padroni di casa continuano a provarci mettendo in difficoltà la squadra avversaria, l'attaccante Taoussi riesce a saltare due difensori con un'accelerazione da centrocampo, fino al limite dell'area biancorossa, ma al momento della finalizzazione non trova la porta e il tiro finisce a lato della porta di Langone. Nella parte finale del primo tempo è la squadra di Di Ruberto a creare più occasioni, la prima con il numero 13 Cicatiello che prova a cercare con un cross il compagno Ricci in area nerorosa ma non arriva a tirare in porta per questione di secondi e la squadra di casa può tirare un sospiro di sollievo. La seconda opportunità arriva da un calcio piazzato, a battere è Halmi, dalla trequarti prova la conclusione ma il tiro è centrale e il portiere dello Sporting Arno blocca in due tempi. L'Isolotto poco dopo guadagna un'altra punizione, fuori dall'area, sul punto di battuta si ripresenta Halmi, questa volta non calcia direttamente in porta ma ci prova con un cross, il difensore dello Sporting Arno colpisce di testa, anticipando tutti e concede un calcio d'angolo. Al 45' Sardelli con un passaggio quasi telecomandato cerca Ingenni, il numero 2 non ha un buon controllo, perde palla e non riesce a mettere in difficoltà la difesa avversaria. Si riapre alla grande il secondo tempo per entrambe le formazioni, ci prova prima il numero 10 Martini al 47', impensierendo il portiere ma ne esce un tiro troppo potente che non trova la porta. Alcuni istanti dopo, Taoussi calcia di collo al limite dell'aria dell'Isolotto ma per pochi centimetri non gonfia la rete. In questo momento della partita è lo Sporting Arno a giocare con vigore maggiore, Cenni serve con buon passaggio Sardelli, il numero 10 controlla bene ma quando arriva al momento del tiro calcia male e non crea problemi a Langone. Al 54' Sardelli ci riprova con un'altra conclusione potente ma quando si trova al momento di tirare si coordina male e la palla termina alta sopra la porta biancorossa. Poco dopo, Marchesi effettua un gran passaggio a cercare il compagno Taoussi che spreca un'opportunità interessante non trovando il vantaggio. Al 57' è la squadra ospite a prendere il controllo della gara, ci prova prima Martini con una conclusione quasi perfetta che per poco non trova il gol, successivamente mister Di Ruberto cambia gli equilibri della partita dando la possibilità al numero 9 Coppolaro di portare a casa la vittoria; l'attaccante biancorosso non delude l'allenatore e con un tiro potente e preciso inganna Targioni realizzando un bel gol (62'). La formazione di Messano non molla la presa neanche adesso, ma l'Isolotto guadagna una punizione a pochi passi dall'area, a battere va Rossi che con un tiro di collo sfiora la traversa. Dopo molti tentativi da parte dei padroni di casa non coronati da successo, l'Isolotto colpisce: Martini si trova quasi ad un passo dal gol, fornisce un passaggio splendido a Ricci che non sbaglia, 1-3 al 80'. Lo Sporting prova a reagire, continuando ad impensierire la formazione ospite, Vinci effettua un lancio a cercare Sardelli, che ha un buon controllo ma al momento della conclusione tira al lato dei pali di Langone; non è finita qui perchè al 87' Donelli riesce a trovare un colpo di testa perfetto che batte il portiere avversario, portando il punteggio sul 2-3. Proprio nei cinque minuti di recupero la squadra di Messano tenta di riportare il punteggio in parità con alcune azioni in area avversaria, ma tra tiri fuori dal bersaglio e cross non riusciti la formazione biancorossa si salva e festeggia per il risultato conseguito.
Calciatoripiù: Taoussi (Sporting Arno): una minaccia per la difesa avversaria, con i suoi tiri e passaggi interessanti ha creato molte opportunità. Manetti (Sporting Arno): segna su rigore con una conclusione perfetta. Vezzani (Isolotto): aiuta molto i suoi compagni fornendo assist e allo steso tempo segna una rete importante. Ricci (Isolotto): si fa trovare pronto in tanti momenti della partita segnando anche un gol.
Lorenzo Bigazzi
Prima sconfitta casalinga della stagione per il Pelago: vince la Tuscar, che torna al successo esterno e ne approfitta per avvicinarsi in classifica. La gara viene indirizzata fin dalle prime battute, quando al minuto 8 la retroguardia dei padroni di casa commette un'ingenuità, effettuando un retropassaggio con troppa indecisione; ne approfitta Correale, che segna a porta vuota e sblocca il punteggio. L'incontro non regala grandi emozioni, con le due squadre piuttosto bloccate e tutt'altro che ispirate dal punto di vista offensivo. Ma la Tuscar ha la capacità di portare gli episodi a suo favore, come nel caso del calcio di punizione al 40' che batte addosso a un difensore avversario ed entra in porta. L'autogol vale il raddoppio e la fine della prima frazione. Nella ripresa il copione non cambia, ma poco dopo l'ora di gioco il Pelago dà un segno di vita: Torrini viene atterrato in area e si procura un calcio di rigore, che egli stesso batte e trasforma dimezzando lo svantaggio. Tre minuti più tardi gli ospiti vanno vicinissimi a tornare avanti di due, con Petruccioli che colpisce al volo dalla destra ma trova l'incrocio dei pali a fermarlo. La reazione dei padroni di casa è troppo sterile, i ragazzi di mister Poggiolini cercano disperatamente il pareggio ma attaccano con poca convinzione. La Tuscar attende il momento giusto e poi affonda il colpo del ko nel finale: Fagorzi sbaglia il rinvio e favorisce Petruccioli, che non sbaglia e firma il definitivo 1-3. Finisce così, con la Tuscar che approfitta della situazione e di un Pelago che certamente non gioca la miglior partita della sua stagione.
Calciatoripiù : Panichi e Villani (Pelago); Correale e Petruccioli (Tuscar).
Nella gelida domenica mattina della Madonnina del Grappa avvio shock per i padroni di casa, che, pronti via, ancora prigionieri tra le braccia di Morfeo, vivono l'incubo di andare sotto a soli 30 secondi dal fischio d'inizio. I ragazzi di Calderaro riescono, però, a rimontare stoicamente la formazione schierata da mister Angeli, trascinati dai gioiellini di Pagni e Nistri e dalla voglia di bomber Pani, che, dalla panchina, scioglie il bandolo di una matassa intricatissima. Questi gli ingredienti di una partita molto avvincente che vede le due compagini avverse spartirsi 1 punto a testa alla fine dei 90 minuti. Come si diceva, il match è subito in salita per la Virtus Rifredi. Il gol scaturisce da un'amnesia difensiva: Giacumbi effettua un retropassaggio fatale a Gioia che non si intende col compagno e la palla colpisce il palo; a ribadirla in rete ci pensa Pulaj che è bravo a sfruttare l'errore della difesa gialloblù siglando lo 0-1. La giornata non decolla e come se non bastasse la doccia fredda del primo minuto il Rifredi deve fare i conti anche con l'infortunio muscolare di Patacchini, costretto ad abbandonare il campo dopo nemmeno 10 minuti di gioco: al suo posto l'acciaccato Fabiano, che sebbene non sia al massimo della condizione fisica entra subito in partita creando una buona intesa con Pagni. I minuti sfuggono sul cronometro e siamo già alla mezz'ora quando il Resco Reggello raddoppia: splendida azione personale di Degli Innocenti che porta a spasso la retroguardia locale e trova lo spazio per liberare una conclusione micidiale sul secondo palo. Palla alle spalle di Gioia, 0-2. La prima frazione sta per esaurirsi, ma ha ancora in serbo un colpo di scena: in contropiede Pagni conduce la sfera ed elude la vana uscita dell'estremo difensore ospite con un delizioso pallonetto; splendida rete del fantasista con la 19 sulle spalle che vale l'1-2. Il duplice fischio del direttore di gara arriva puntuale e le squadre si recano negli spogliatoi a bere un bel tè caldo. Al rientro in campo il primo giro al pallone lo danno i padroni di casa che si rendono subito pericolosi: Fabiano viene lanciato in profondità, ma l'uscita di Raspini lo costringe ad allargarsi; il 17 gialloblù, allora, alza il traversone sulla testa di Degl'Innocenti, la cui incornata viene respinta clamorosamente sulla linea. A spezzare i propositi di rimonta degli arrembanti avversari ci pensa il subentrato Mando: il 18 in maglia azzurra calcia forte a incrociare e insacca alle spalle del portiere di casa probabilmente ingannato dal rimbalzo irregolare della sfera. 1-3. La Virtus Rifredi ci prova in tutti i modi e sfiora il raddoppio con Fabiano che solo davanti al portiere strozza la conclusione e si divora il gol che avrebbe potuto riaprire la partita. I ragazzi di Calderaro, tuttavia, non mollano e a 10 minuti dalla fine Nistri tira fuori l'asso dalla manica su punizione: il suo destro disegna una traiettoria imprendibile sfrattando il ragnetto che fino a qualche istante prima dimorava presso l'incrocio dei pali della porta difesa da Raspini. 2-3, palla al centro. Il Rifredi adesso rincorre il pareggio e mister Calderaro si gioca la carta Pani: mossa vincente. L'attaccante in maglia 9 si carica sulle spalle la squadra ormai stremata, e, con la solita freddezza che lo contraddistingue, a tu per tu con Raspini lo trafigge con un destro violentissimo che sa di rivalsa e voglia di prendersi lo spazio che merita. Galvanizzato dalla rete del suo bomber il Rifredi si sbilancia alla ricerca del clamoroso sorpasso; ma per poco non subisce la beffa finale: provvidenziale è il salvataggio sulla linea del classe 2009 Kanistratenko, che vale come un gol. È questo l'ultimo brivido di una partita al cardiopalma che termina con un pareggio giusto e ricco di reti.
Calciatoripiù : per i padroni di casa il trofeo di MVP lo espone in bacheca bomber Pani che si riconferma l'uomo delle grandi occasioni e dei gol pesanti. Quest'oggi sigla una rete importantissima che ripaga il suo lavoro costante e la sua umiltà: speriamo di vederlo più spesso in campo. Molto positiva la prestazione di Nistri che interpreta bene il ruolo da centravanti affibbiatogli e incanta su punizione, la specialità della casa (è raro vederlo sbagliare dalla sua mattonella). Grande prova anche quella di Pagni che mette a referto una marcatura da fuoriclasse quale è (a coronare la sua partita anche l'assist del pareggio). Da non tralasciare la quantità e la qualità garantite da De Leo, una vera e propria certezza. Per il Resco Reggello si premiano i 3 marcatori di giornata: l'approfittatore Pulaj , lo straripante Degli Innocenti e il subentrato Mando . Menzione d'onore per capitan Pesci , granitico lì dietro.
Francesco Fabiano