Altro mattoncino inserito nel muro che i ragazzi di Enzo Di Ruberto stanno pian piano mettendo su, nella speranza di portare a termine la costruzione senza che venga prima demolito dal Bagno a Ripoli. Dopo una fase iniziale di studio, al 10' arriva il vantaggio ospite. Arriola L. prova la conclusione da fuori area con un tiro centrale e non particolarmente potente, ma Miraka si fa sorprendere: la palla gli scivola sotto il corpo e termina in rete per l'1-0.L'Isolotto prende fiducia e continua a manovrare bene, sfruttando l'ampiezza con tocchi di prima. Romanelli a sinistra ed Echaiahab a destra creano costanti difficoltà saltando l'uomo e rientrando per il tiro. Romanelli sfiora il raddoppio con una conclusione che lambisce il palo, poi è Echaiahab a provarci ancora su un'azione sviluppata lateralmente.Il 2-0 arriva intorno al 21' al termine di una manovra ben costruita: palla in avanti, scarico all'indietro e inserimento centrale che libera Echaiahab in area. L'attaccante colpisce di punta e trova una traiettoria che si infila sotto l'incrocio.L'Isolotto insiste. Cicatiello D. tenta prima la soluzione dalla distanza senza fortuna, poi al 42' riceve al limite e lascia partire un tiro preciso che si infila nell'angolino basso alla sinistra del portiere, fissando il 3-0 prima dell'intervallo.Nella ripresa i ritmi calano e il Casellina prova a reagire. A inizio secondo tempo De Vita tenta la conclusione da fuori area, ma il pallone si alza sopra la traversa. L'Isolotto, dal canto suo, gestisce e si concede anche qualche occasione per arrotondare: al 55' Vezzani sfonda a sinistra e mette in mezzo un pallone invitante, Ricci dal dischetto ha tutto il tempo per colpire ma calcia altissimo sprecando una chance clamorosa. Con il risultato ormai in cassaforte, gli ospiti ruotano gli uomini dalla panchina ed effettuano diversi cambi. Il sigillo finale arriva proprio allo scadere: Cicatiello D. parte dalla metà campo, supera la linea di centrocampo in progressione e, arrivato al limite dell'area, lascia partire un tiro potente che si stampa sotto la traversa per il definitivo 4-0. La classifica vede l'Isolotto sempre in testa con quattro punti di vantaggio sul Bagno a Ripoli, ma con una gara in più rispetto agli inseguitori. La capolista ospiterà la prossima settimana la Virtus Rifredi, tenendo però un occhio attento sullo scontro diretto tra Bagno a Ripoli e Sporting Arno. Calciatorepiù: Romanelli (Isolotto).
Al momento negativo del Sesto si contrappone un Tegoleto in cerca di riscatto dopo il tonfo contro il Bibbiena. Gli ospiti portano a casa punti preziosissimi per mantenere le distanze con la bassa classifica. Nel primo tempo la buona sorte sembra girare le spalle ai ragazzi di mister Gibilaro, che fanno il possibile per cercare occasioni offensive pericolose e dominano dal punto di vista del gioco. Ma il gol non arriva, ci sono pochissimi spunti concreti e gli ospiti sono invece molto attenti nella fase difensiva. Nella ripresa mister Pietrini cambia le carte in tavola e ha l'intuizione giusta: i suoi cambi si riveleranno decisivi. Da un lancio lungo partito dalla difesa, nel cuore del secondo tempo, Paci ci crede e riesce ad anticipare Fiore, subendo fallo in area: calcio di rigore, battuto e trasformato dal subentrato Fanelli. Il Sesto si riversa subito in avanti a caccia del pareggio, ma si sbilancia e lascia spazi preziosi per il Tegoleto, che ne approfitta. Sull'ennesimo lancio lungo a pescare gli attaccanti, Prussi -anche lui entrato dalla panchina- raddoppia con una conclusione vincente che non lascia scampo a Perini. I locali faticano a reagire, ma non arrestano il proprio forcing. Prima Accardi centra il palo da fuori, poi Spilotros ribadisce in rete sulla respinta del legno. Sarà il gol del definitivo 1-2, perché i tentativi di Fasulo e di Becattini sono fuori misura; l'ultimo brivido è un tiro da parte di Forzieri che colpisce in pieno la traversa. Finisce qui, con un'altra sconfitta del Sesto che continua a perdere punti e a scivolare in classifica. Per il Tegoleto, invece, è una vittoria fondamentale.
Con una rete per tempo il Bibbiena batte una buona Tuscar. Non si fanno intimorire dagli avversari gli ospiti che nel primo tempo collezionano diverse occasioni, colpendo anche una traversa, ma a passare davanti è il Bibbiena: bella percussione sulla destra di Rosadini che salta un avversario e crossa al centro dell'area dove Ciabatti mette di testa in rete il vantaggio dei padroni di casa. Non si arrende la Tuscar nella ripresa che va alla ricerca del pari nonostante l'espulsione di Taffini, andandoci ad un passo con le occasioni di Notaro, Tiribocchi e Casini. Anche il Bibbiena va ad un passo dal raddoppio, fallendo incredibilmente due calci di rigore, parati rispettivamente da Bruni e da Sgueglia. 2-0 del Bibbiena che arriva comunque al 90', quando Bosu da fuori area recupera palla e calcia con Sgueglia a metà strada, insaccando la rete che chiude definitivamente i giochi.
Calciatoripiù: Rosadini, Ciabatti (Bibbiena); Peruzzi, Notaro (Tuscar).
Vittoria sonante da parte del Bucine, che in casa dilaga vincendo per 6-1 con il Club Sportivo. La partita si mette fin da subito in discesa per il Bucine che passa al 6' con un gran tiro di Cimmino, e al 10' Ajighievi realizza già il raddoppio. Il Club Sportivo dopo l'avvio molto difficile colleziona due occasioni molto ghiotte per riaprirla, ma vengono entrambe fallite da Pucci, che da davanti alla porta calcia sul fondo, e da Scarpini, che di testa dall'area piccola mette per poco fuori. Anche l'inizio del secondo tempo è dirompente per il Bucine, che segna la terza rete con la doppietta di Ajighievi con un tiro dai 30 metri, poi il Club Sportivo sfiora il gol con il palo colpito da posizione ravvicinata da De Caria sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma subito dopo Rossi si rende protagonista con una doppietta e manda sul 5-0 i padroni di casa. Nel finale di gara anche Cimmino segna una doppietta, e il Club Sportivo riesce con orgoglio a trovare il gol della bandiera con una ripartenza conclusa in rete da Luciani.
Lo Sporting Arno espugna il campo del Pelago, consolidando il terzo posto in classifica alle spalle di Bagno a Ripoli e Isolotto. Pronti via e al 7' Braccini scatta sul filo del fuorigioco e, a tu per tu con Fagorzi, non manca l'appuntamento con la rete del vantaggio. I padroni di casa non restano a guardare e al 27' trovano l'episodio per rientrare in carreggiata: fallo in area avversaria e calcio di rigore trasformato con freddezza da Manetti per l'1-1. Prima dell'intervallo il Pelago sfiora addirittura il raddoppio con un colpo di testa di Guidi sugli sviluppi della punizione di Brandi, mentre sul fronte opposto Valleggi scaglia un insidioso rasoterra che lambisce il palo. Nella ripresa, al 18', Villani cambia fascia per Castellani che entra in area e calcia, trovando la provvidenziale deviazione d'un difensore. Al 28' azione confusa nell'area dei padroni di casa, che si salvano grazie a Brandi; il pallone torna sui piedi di Manetti che lancia subito Ramaj, la cui corsa viene fermata tempestivamente dalla retroguardia avversaria. Al 30' cambia nuovamente il risultato: calcio d'angolo per lo Sporting Arno, palla deviata sul palo da Sardelli e ribattuta di Donelli che insacca sottomisura il 2-1. Quattro minuti più tardi Giometti s'incarica d'una punizione da ottima posizione, la palla rimbalza beffardamente davanti a Fagorzi e termina alle sue spalle per il definitivo 3-1 in favore della squadra di Messano.
Calciatoripiù : Brandi e Manetti (Pelago); Fallani e Braccini (Sporting Arno).
Nel pantano di Rifredi i ragazzi di Calderaro fanno gli onori di casa agli ospiti e alla fine di una contesa avvincente si aggiudicano i 3 punti con una prestazione ineccepibile. Già dai primi minuti di gioco i locali sembrano ispirati, e il gol del vantaggio non tarda ad arrivare. La marcatura che stappa la partita porta la firma di Michienzi: ricevuta la sfera, dal limite dell'area lascia partire un imparabile mancino a giro sul secondo palo che gonfia prepotentemente la rete. 1-0. La risposta degli avversari è, però, puntuale e il Cortona annulla subito l'iniziale vantaggio gialloblù: su un corner ben battuto, Trenti svetta più in alto di tutti e trova la deviazione vincente che ristabilisce l'equilibrio fra le due compagini. 1-1. Il Cortona rinvigorito attacca con costanza; ma la squadra aretina trova sulla sua strada un super Braschi che sventa ogni minaccia con grande sicurezza. L'infortunio muscolare del difensore centrale rappresenta una vera e propria tegola in casa Rifredi e costringe mister Calderaro ad effettuare la prima sostituzione dopo nemmeno mezz'ora di gioco. Ma i locali si riorganizzano bene e due giri di lancette più tardi si procurano addirittura un penalty con Hysa. Dal dischetto si presenta Nistri: lo specialista spiazza il portiere; ma chiude troppo la conclusione e così il suo rasoterra piazzato si spegne sul fondo, tra lo stupore generale. Risultato invariato. Poco dopo, Nistri ci riprova da fuori area; ma a negargli la gioia del gol è un ottimo intervento di Scortecci che devia in corner. I padroni di casa alimentano il forcing, ma rischiano di essere beffati allo scadere della prima frazione su una conclusine velenosa di Marinelli: Coppini vola e sventa la minaccia con un intervento prodigioso. Finisce così il primo tempo di una partita avvincente, sin qui giocata ad alti ritmi. La seconda frazione si prospetta molto combattuta. Al rientro dagli spogliatoi il duello Coppini-Marinelli si ripropone, ed è ancora una volta Coppini a doversi sporcare i guantoni bloccando, pronti via, una potente conclusione. Ma ad essere letale è il Rifredi: lanciato in profondità Soumaoro combatte per il possesso della sfera ed effettua un cross rasoterra nel cuore dell'area di rigore; Hysa con grande senso della posizione e percezione della porta devia col tacco la sfera e insacca all'angolino il gol del 2-1 al secondo della ripresa. Le due squadre si affrontano a viso aperto con un agonismo tale da provocare due espulsioni nel giro di un minuto: il primo ad essere allontanato dal direttore di gara è Degl'Innocenti, reo di aver commesso un fallo di reazione; il secondo, invece, è Marinelli che interrompe la sua prestazione positiva per somma di ammonizioni. I ragazzi di mister Calderaro difendono strenuamente il risultato con una linea difensiva solida e coesa, e non è un caso che sia proprio Bargellini, uno dei leader della retroguardia gialloblù, a procurarsi con mestiere un calcio di rigore fondamentale. Con grande personalità Nistri prende la sfera e si incarica nuovamente della battuta nonostante l'errore iniziale: porta opposta, stesso angolo, esecuzione chirurgica di interno collo che non lascia scampo a Scortecci. 3-1. Nistri mette il sigillo definitivo. Finisce così una partita assai combattuta che contro ogni pronostico incorona i padroni di casa come legittimi vincitori.
Calciatoripiù : per la Virtus Rifredi grande prestazione di gruppo. Spiccano le prove di Nistri , che con freddezza si redime dal dischetto e ipoteca il risultato, Giacumbi , che da vero capitano interpreta una prestazione solida e sterilizza l'attacco ospite e Cruciani , che lotta su tutti i palloni ed è letteralmente onnipresente. Menzione d'onore per Hysa , che mette a referto una marcatura di rara fattura e si procura anche un calcio di rigore nel primo tempo.
Francesco Fabiano