Il Sesto vince a Casellina grazie a un primo tempo molto prolifico e un secondo di gestione del ritorno avversario. I gialloblu tornano al successo in trasferta, mancava da inizio gennaio, e si assestano come quarta forza dal campionato dietro alle tre di testa. L'avvio è positivo per il Casellina, che si rende subito pericoloso con una punizione che termina di poco alta. Con il passare dei minuti però il Sesto prende il controllo e al 20' sblocca il match sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Fiore svetta di testa e firma l'1-0. Pochi minuti più tardi arriva il raddoppio: l'arbitro assegna una punizione a due in area per punire un retropassaggio volontario al portiere, la barriera respinge il primo tentativo di Spilotros ma sulla ribattuta ancora lui si avventa sulla sfera ed insacca il 2-0. Il Sesto continua a spingere e cala il tris con Monno, che sfrutta una seconda palla respinta dagli avversari e conclude con un piattone preciso dalla sinistra. Prima dell'intervallo arriva anche il quarto gol: cross di Fasulo e appoggio vincente sottomisura di Marinai per il 4-0. Nella ripresa gli ospiti trovano anche il quinto gol proprio con Fasulo, bravo a far partire dalla distanza una conclusione efficace per il 5-0. A questo punto però il Sesto cala di ritmo e resta anche in inferiorità numerica per l'espulsione di Marinai; il Casellina ne approfitta e cresce nel finale, prima accorciando le distanze con Secchi, bravo a inserirsi su un filtrante alle spalle della difesa e a superare il portiere con uno scavetto, poi segnando anche il secondo gol: cross dalla fascia di De Vita e conclusione vincente in area di Monducci. I padroni di casa sfiorano anche il terzo gol con lo stesso De Vita, protagonista di due belle azioni sulla sinistra: in una occasione trova la parata del portiere, nell'altra mette un pallone pericoloso in mezzo senza trovare la deviazione decisiva. Il risultato finale resta sul 5-2 per il Sesto.
Calciatoripiù: De Vita (Casellina), Spilotros, Fasulo (Sesto).
Cristiano Leonori
Una domenica amara per l'Under 18 del Pelago, che tra le mura amiche deve arrendersi alla maggiore concretezza del Reggello. Il match termina 1-3 in favore degli ospiti, bravi a capitalizzare le occasioni create e a gestire il vantaggio, nonostante un sussulto d'orgoglio dei padroni di casa nei minuti finali. Il Pelago approccia bene la gara, costruendo due nitide palle gol nei primi dieci minuti. Al 6' è Ramaj a scappare sulla sinistra su suggerimento di Villani, ma la sua conclusione manca di potenza. Due minuti più tardi, Tommaso Pesci controlla magistralmente un lancio di Camiciottoli, ma spreca tutto calciando alto sopra la traversa. A passare in vantaggio, però, è il Reggello al 13': sugli sviluppi di una rimessa laterale lunga, Maiolo svetta di testa anticipando l'intera retroguardia amaranto e firma lo 0-1. Nella ripresa gli ospiti archiviano la pratica in sei minuti. Al 6' viene concesso un calcio di rigore per un tocco di braccio di Verdile, dal dischetto Pulaj non sbaglia. Al 12', Piccolo s'invola sulla fascia e serve a Maiolo un pallone facile facile da appoggiare in rete per lo 0-3. Il Pelago accusa il colpo e rischia di subire il poker (traversa di Pulaj direttamente su corner al 22' e palo di Tommaso Pesci al 33'), ma nel finale prova a riaprire la contesa. Protagonista assoluto è il subentrato Diego Pesci: al 40' si vede respingere una conclusione a botta sicura dal portiere e, pochi istanti dopo, colpisce un clamoroso incrocio dei pali su sviluppo di un angolo. Il meritato gol della bandiera dei padroni di casa arriva al 42', quando Ramaj viene atterrato in area conquistando un penalty che Diego Pesci trasforma con freddezza. È l'ultima emozione di una partita che premia un Reggello più cinico, lasciando al Pelago il rammarico per le troppe occasioni fallite.
La Virtus Rifredi di mister Calderaro inanella la quinta vittoria di fila dando seguito alla striscia di risultati positivi con una prestazione super. Il Bibbiena sottovaluta i padroni di casa, ai quali basta la prima frazione di gara per ipotecare la vittoria: in prima istanza, la compagine aretina rimane spiazzata dalla glaciale trasformazione dal dischetto di Nistri, per poi essere definitivamente tramortita dalla doppietta di Patacchini, che ha l'argento vivo addosso. Avviene così l'aggancio gialloblù al sesto posto, che fa presagire un finale di campionato più avvincente che mai. Il primo atto è un monologo dei locali che fanno i convenevoli agli ospiti guadagnandosi subito un prezioso calcio di rigore, grazie a Hysa. Sul punto di battuta si presenta lo specialista Nistri che conta i passi e attende il fischio: Frosini intuisce, ma la conclusione è forte e ben angolata. 1-0. Una sentenza dagli 11 metri. Il Rifredi è in pieno controllo e attacca con propositività la metà campo avversaria coinvolgendo tutti i giocatori nella manovra. Proprio in una di queste situazioni di gioco arriva il gol del raddoppio locale: Patacchini si avventa su una seconda palla ribattuta dalla difesa del Bibbiena e calcia di prima intenzione con la punta; lascia partire un missile che gonfia la rete e si incastra nel sette. 2-0 e terzo gol stagionale per la mezzala in maglia 14. Il Rifredi rimane concentrato sull'obiettivo e, a testimonianza di ciò, arriva il tris firmato ancora una volta da Patacchini. Hysa guida il contropiede fulminante dei suoi conducendo la sfera verso la porta avversaria e servendo in verticale Patacchini: il tarantolato incursore ingaggia il duello con l'estremo difensore ospite e al momento giusto lo trafigge con un rasoterra a incrociare imparabile. 3-0, doppietta di Patacchini e partita in ghiaccio già nei primi 45 minuti. Si chiude così la prima frazione di gioco caratterizzata da una prestazione superlativa dei gialloblù, che si dimostrano padroni del campo. Al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di Tizzanini cercano di accorciare le distanze, ma non sono mai abbastanza pericolosi. La linea difensiva dei padroni di casa comandata da Giacumbi e Piani, sceso dagli Juniores per sopperire alle numerose defezioni, è solida, e respinge al mittente qualunque possibile minaccia. In zona offensiva, per ovvi motivi, la presenza gialloblù è meno massiccia ma non mancano le solite cavalcate sulla fascia di Fabiano e la qualità della coppia Degl'Innocenti-Patacchini, che dialogano bene con Hysa. La partita, però, ha già raccontato tutto ciò che aveva in serbo, e dopo i 4 minuti di recupero assegnati dal direttore di gara arriva il triplice fischio. Prestazione maiuscola dei ragazzi di Calderaro che, nonostante le importanti pedine mancanti nel suo scacchiere, riesce a far leva sulla forza di un gruppo unito e coeso verso un obiettivo comune.
Calciatoripiù : la corona si posa sul capo di Patacchini , autore di una prestazione straripante e di due gol importantissimi che hanno indirizzato la partita sui giusti binari per i locali. Anche Nistri non scherza, e si premia la sua continuità: dall'inizio del girone di ritorno non c'è una sola volta che in casa sia rimasto a bocca asciutta, un vero e proprio goleador. Merito anche ad Hysa che si guadagna il penalty e fornisce l'assist per il 3-0: un giocatore che sembra rinato. Menzione d'onore per capitan Giacumbi che, come sovente, guida magistralmente la squadra e ingaggia una quantità innumerevole di duelli rusticani dai quali esce sempre trionfante. Buon apporto anche quello restituito da Girolami , punto di riferimento lì a destra (Virtus Rifredi).
Fra.Fab.