La prima cartuccia della prima di ritorno la spara il Valenzatico, che apre le danze nell'anticipo del venerdì sera centrando il bersaglio Capostrada. Rotondo e dai contorni ben definiti lo 0-2 della capolista, che parte subito forte sbloccando il punteggio dopo pochi minuti con un preciso colpo di testa di Acoraro T., puntuale a inserirsi coi giri giusti sul cross di Damiani. Gli ospiti sfiorano più volte il raddoppio e la chance più grande se la mangia Gori Andrea, che litiga col campo difficile non riuscendo a scoccare il tiro. Il meritato 0-2 arriva però al tramonto del primo tempo grazie a un pregevole colpo da biliardo di Damiani, che dal limite dell'area accarezza la palla d'esterno destro trovando un pallonetto morbido che beffa il portiere. Un tiro-cross che scheggia la traversa è tutto ciò che il Capostrada invece riesce a produrre nei primi, difficili 45 minuti. La ripresa si apre e si sviluppa col Valenzatico in controllo degli eventi. Il tris viene annullato ancora ad Acoraro T. per -dubbia- posizione di fuorigioco, mentre su Gori Andrea è bravo De Toffol a metterci una pezza. Qualche mischia in area e qualche punizione dal limite non impensieriscono più di tanto Gori Lorenzo, che chiude così al triplice fischio con un prezioso clean sheet. Questo Valenzatico sembra avere tutte le carte in regola per ambire al titolo, a maggior ragione se chi insegue da vicino, vedasi Hitachi, inizia ad allentare la presa.
La prima di ritorno porta in dote una brusca frenata per l'Hitachi, fermato alla 'Palagina' da un corsaro Via Nova. Piazza il colpaccio la truppa pievarina, ritornando con forza sulla terrazza vista playoff e lanciando contestualmente un messaggio forte a tutte le squadre del girone. La compagine di Esterasi, invece, paga caro il passo falso, scivolando dal primo posto (in coabitazione col Valenzatico) al terzo, dietro agli Olmi. Basta un gol di De Santis al 31' per indirizzare la sfida in plenario favore dei padroni di casa, protagonisti della partita perfetta. Poche azioni e scorribande degne di nota, vero, ma una solidità difensiva di prim'ordine che basta a fare da contraltare e a blindare il successo. Dalla sua l'Hitachi ci prova, ma mira e lucidità non sono fulgide come al solito. Con un girone ancora a disposizione non si escludono certo ribaltamenti di fronte, ma il primo distacco dalla testa della classifica è di quelli dolorosi. O almeno, che fanno riflettere. E ora, per non perdere il treno, serve reagire già contro il Montale Antares.
Una scintilla a tempo scadere basta e avanza al Bugiani Pool 84 per regolare l'ostico Sporting Casini e incamerare tre punti che valgono il quarto posto in solitaria. Difficilissima la sfida del 'Frascari' per i biancorossi, messi sovente in difficoltà dall'accortezza e dall'aggressività dei quarratini. Un primo tempo equilibrato si conclude a reti bianche e senza particolari emozioni; i padroni di casa provano a rendersi pericolosi in un paio di circostanze sugli sviluppi di palla da fermo ma senza trovare in mezzo all'area il guizzo giusto, mentre i Casini mancano di lucidità negli ultimi metri in due ripartenze veloci. Nella ripresa, intorno al quarto d'ora, gli ospiti trovano il graffio che vale il vantaggio grazie alla zampata di Abdija, lesto a ribadire in fondo al sacco un pallone in area di rigore. Ha del clamoroso, però, la rete del pareggio. Del tragicomico in realtà. Ancora intento a festeggiare il gol del proprio compagno, Pratesi non si accorge del pallone rimesso in gioco dal centro del campo dal Bugiani; Poli invece è sveglio, vede il portiere fuori dai pali e non ci pensa due volte a gettare una bella manciata di amaro in bocca agli avversari con la conclusione che vale il pareggio immediato. La partita così si apre, i toni salgono e sia i locali che gli ospiti sfiorano il vantaggio. I biancorossi cestinano un'occasionissima con Pieraccioni, che sparacchia male davanti alla porta; i Casini, invece, non inquadrano il bersaglio grande da una manciata di metri con un colpo di testa di Lenzi impreciso. Al sesto minuto di recupero, infine, si materializza la vittoria. Un tiro da fuori sporcato da una deviazione di Breschi mette fuori causa Pratesi, che rimane di sale vedendo sfilare alle spalle il pallone che sancisce i tre punti in palio al Bugiani Pool 84.