Olmi-Pescia Calcio 0-11
RETI: Benzar, Peghinelli, Omobude, Gjeloshi, Grazzini, Grazzini, Grazzini, Menicocci, Menicocci, De Ieso, Omobude
È poco più di un allenamento quello che alle porte di Natale si regala il Pescia, una sgambata leggera contro una squadra, quella di mister Vannacci, ampiamente rimaneggiata e probabilmente già con la testa in vacanza. Lo 0-11 dei pesciatini ben racconta di un andamento a senso unico, di un gioco dominato dal 1' all'ultimo minuto di recupero. E ora, a fine 2025, si può tirare una riga. Partita in sordina e in modo tutt'altro che convincente soprattutto in rapporto a quanto dimostrato nella passata stagione, la truppa di Andrea Bini ha saputo ritrovarsi col passare delle giornate riuscendo a scalare la classifica in modo importante. Ora i 28 punti messi in cascina valgono il quarto posto in coabitazione con la Meridien e una finestra sulla vetta del girone, là dove a sei lunghezze di distanza milita in solitaria l'Olimpia Quarrata. La tripletta di Grazzini, le doppiette di Omobude e Menicocci e i singoli centri di Gjeloshi, De Ieso, Peghinelli e Benzar danno un'ulteriore spinta al Pescia che vince, convince ancora e si prepara al meglio per ricaricare le pile in vista di un 2026 da continuare a battere sull'onda dell'entusiasmo. I presupposti per lottare fino in fondo per qualcosa di importante non mancano. Gli Olmi invece, dal conto loro, dovranno sicuramente usare la sosta per ritrovare giocatori e oliare qualche meccanismo ancora troppo pesante.
Calciatorepiù: Grazzini (Pescia Calcio).
Montagna Pistoiese-Csq Tempio Chiazzano 1-3
RETI: Vivarelli, Pini, Innocenti, Innocenti
Non per sminuire, ci mancherebbe, ma se qualcuno a fine maggio 2025 avesse profetizzato un Tempio Chiazzano in lotta per il campionato al giro di boa, in pochissimi gli avrebbero creduto. Contro i pregiudizi, contro una stagione (quella passata) claudicante, contro tutti e forse anche contro i propri limiti, la squadra di Marco Limetti a fine 2025 è seconda solo all'Olimpia Quarrata, a un punto da quella vetta che nessuno, se non quegli ipotetici pochissimi, avrebbe mai sognato di guardare così da vicino. E così alle porte di Natale e del nuovo anno la spedizione in quel di Gavinana si tramuta nell'ennesimo successo di un campionato finora impressionante, impreziosito da un 1-3 al cospetto di una Montagna Pistoiese che, per tutta risposta, ha dimostrato di meritare molto di più dei soli 18 punti messi in cascina. L'undicesima vittoria stagionale è un tripudio di cinismo per il Tempio, che grazie a un primo tempo stellare annichilisce gli avversari e ogni speranza di rimonta, nonostante quest'ultima sia stata tentata nella ripresa dalla truppa di Andrea Vivarelli. Nei primi dieci minuti di gara succede ben poco, ma al primo svarione difensivo gli ospiti puniscono con Pini, che da un metro dalla porta non sbaglia. E da lì, a valanga. Prima Innocenti Leonardo raccoglie tutto solo in area un cross da quaranta metri infilando il portiere con un morbido colpo di testa e poi, a completare il tris, la firma un po' rocambolesca di Innocenti Matteo, abile a sfruttare un pasticcio degli avversari e fortunato nel rimpallo con Casipoli. E così si chiude il primo tempo, col Tempio in vantaggio di tre reti e una Montagna non pervenuta. Negli spogliatoi tuttavia mister Vivarelli si fa sentire e rimanda in campo una squadra molto rinnovata negli undici e nell'atteggiamento, tant'è che con gli ingressi di Soldati e Corriere il baricentro viene spostato in avanti. E a una manciata di minuti dalla ripresa, l'espulsione sacrosanta comminata a Puccinelli Gianmarco dà modo ai montanini di spingersi ancora di più all'attacco. I successivi 40 minuti sono infatti un assedio totale, coi locali che creano a dismisura sprecando però un quantitativo industriale di palle gol; gli ospiti, dalla loro, mettono il coltello tra i denti e lottano su ogni zolla del campo per arginare i tentativi di rimonta avversari. Alla fine il mix di caparbietà del Tempio e la marcata imprecisione della Montagna danno come risultato finale un 1-3 graffiato in superficie dalla rete della bandiera di Vivarelli, nel recupero. Troppo poco però: il panettone che andranno a mangiarsi i ragazzi del Tempio sarà di quelli squisiti.
Virtus Montale-Olimpia Pistoiese 1-2
RETI: Barni, Bejuci, Camara
L'equa spartizione dei tempi non basta alla Virtus Montale per uscire dal confronto con l'Olimpia Pistoiese con un risultato positivo in tasca. Nonostante infatti un primo parziale giocato e interpretato bene a livello tecnico e mentale, nella ripresa i padroni di casa spengono la luce come già successo troppe volte in stagione lasciando spazio alla remuntada degli ospiti, che con coraggio riescono a ribaltare il match. Un buon primo tempo viene dunque sublimato dai ragazzi di Paolo Ferro dal gol del vantaggio siglato da Barni, ma una volta rientrati negli spogliatoi per ricaricare le pile i ragazzi di Montale restano mentalmente al calduccio. Mentre quelli di Franceschini, spronati dalla voce del mister, ritornano sul campo con tutt'altro piglio. Di spettacolo se ne vede poco in realtà, ma la grinta quanto meno non manca, almeno da parte dell'Olimpia Pistoiese. Bejuci riaccende le speranze trovando il graffio del pareggio mentre a firmare il definitivo sorpasso ci pensa il neo entrato Camara, abile a trafiggere Vannucci e a regalare ai suoi un ultimo sorriso prima della chiusura dell'anno. In casa Virtus Montale, invece, la sosta porterà per forze di cose a riflessioni, e il futuro sarà tutto da interpretare. Magari in chiave diversa.
Olimpia Quarrata-Pol. Hitachi 6-0
RETI: Conversano Mariotti, Chelini, Lamola, Esposito, Favi, Frati
Regalarsi un 6-0 è un bel modo per festeggiare il Natale, no? Sicuramente sì, senza dubbio. Ma forse, per la capolista Olimpia, il regalo più grande è quello fattole dalla Meridien Grifoni, che in un pazzo 4-3 riesce a sgambettare il Casalguidi togliendolo momentaneamente dalle calcagna dei quarratini, sempre primi in classifica ma ora col fiato sul collo solo, si fa per dire, del Tempio Chiazzano. Serviva vincere per chiudere in bellezza un 2025 straordinario e vittoria è stata per la truppa di mister Sermi, che regola senza difficoltà un'Hitachi molto rimaneggiata e farcita di giovani senza rischiare praticamente mai nulla. Lo show dei quarratini al Bennati , teatro che ne esalta le qualità tecniche e morali, inizia subito, inaugurato già dopo due minuti da una spettacolare sforbiciata di Conversano che si infrange sul palo. Ne passano altrettanti, di minuti, e lo stesso Conversano si prende in men che non si dica ciò che il legno gli aveva tolto in precedenza. Pretelli imbuca e il numero 11 gonfia il sacco, indirizzando irrimediabilmente la partita. La compagine di mister Pipia fatica a reagire e su due situazioni da fermo l'Olimpia trova prima il raddoppio con Chelini M. e poi il tris con Lamola, abile quest'ultimo a risolvere una mischia in area. Non sazi, i padroni di casa continuano a macinare gioco e occasioni. Favi su punizione infila il 4-0 mentre a chiudere un primo tempo totalmente a senso unico ci pensa Esposito, bravo a rifinire una pregevole azione corale. Il lauto bottino consente a mister Sermi di mandare in campo nella ripresa una formazione profondamente rinnovata dai cambi ma come al solito compatta e pericolosa. Il canovaccio infatti non cambia, con l'Hitachi che riesce a farsi vedere solo sporadicamente in contropiede ma senza incisività. Fronte opposto, Cecchini è bravo in un paio di circostanze a metterci i guantoni prima di crollare sotto la pennellata da fuori di Frati, che s'infila precisa precisa all'incrocio dei pali. Due missioni diverse per Olimpia Quarrata e Hitachi si prospettano nel 2026: i primi saranno chiamati a mantenere la marcia e i secondi a invertirla.
Meridien Grifoni-Casalguidi 4-3
RETI: Romani, Cabras, Akiomon, Romani, Zadrima, Ianni, Autorete
Come in ogni ultimo dell'anno casereccio che si rispetti, c'è chi porta da mangiare e chi porta i botti. Se per le vivande si può sorvolare (non a tavola, s'intenda), per i fuochi d'artificio del girone pistoiese Juniores sono Meridien Grifoni e Casalguidi a portare petardi e scintille. Il 4-3 con cui i ragazzi di Bucciantini regolano l'ex seconda forza del campionato è un mix infinito di emozioni, sorpassi e contro-sorpassi; una continua montagna russa che declina un buon 2025 (per entrambe) in un 2026 che si prospetta tutto da vivere. Il colpaccio della Meridien assume i contorni dell'impresa quando già dopo sessanta secondi il Casalguidi fa capire di che pasta è fatto. Sulla sinistra Antici brucia sul tempo gli incerti difensori locali prima di venire steso in area da Eletti. Per l'arbitro non ci sono dubbi e il rigore è servito. Dal dischetto, capitan Zadrima fulmina Giovannoni e rompe subito il ghiaccio. Ma la Meridien non ci sta e al 9' trova subito la via del pareggio con Romani, lesto ad anticipare Baglioni e a ribadire in rete una respinta corta di Giovannetti. L'altissimo ritmo impresso dalle due squadre continua a dispiegarsi in continui capovolgimenti di fronte per tutto il primo tempo, ma è la Meridien ad averne di più. I canarini soffrono e dimostrano di saperlo fare nonostante in stagione si siano ritrovati poche volte in difficoltà; e oltretutto rischiano di fare il colpaccio a un passo dal duplice fischio mancando per poco l'appuntamento col vantaggio. Un calcio di punizione di Colligiani si stampa all'incrocio dei pali e viene raccolta da Iannì, il quale non riesce a girarla nello specchio. La ripresa è un altro spettacolo a sé. Come nel primo tempo, il Casalguidi parte a mille all'ora e trova il nuovo vantaggio con un pizzico di fortuna; Antici scappa via sulla fascia e spedisce in mezzo all'area un pallone velenoso che incontra la sfortunata deviazione di un difensore locale per l'1-2. Nemmeno il tempo di esultare e un altro errore, questa volta di Giovannetti, spiana la strada all'immediato pareggio targato Cabras, che approfitta al meglio del mancato intervento del portiere per fare 2-2. Saltano gli schemi nell'ultimo terzo di gara e le occasioni fioccano prepotenti da ambo le parti. Clamorose le chance sprecate da Maccioni prima e da Iannì poi per il Casalguidi, mentre sponda Meridien Akiomon riesce a timbrare il cartellino poco dopo il suo ingresso in campo con un preciso colpo di testa che dà un bacino al palo prima di gonfiare il sacco. Splendido l'assolo con tanto di assist di un indemoniato Romani. Arriva il sorpasso, il primo per i grifoni, ma non l'allungo. I ragazzi di Marco Iori infatti non mollano di un centimetro e Iannì a cinque dal termine agguanta il clamoroso pareggio finalizzando un contropiede micidiale. Tutto finito? Neanche per idea. L'ultimo guizzo, quello che vale la vittoria e una stagione intera, lo regala Romani. Il numero 7 scappa via per l'ennesima volta e per l'ennesima volta viene atterrato, ma in area di rigore. Dal dischetto sempre Romani si dimostra di ghiaccio e fissa il punteggio sul 4-3. Che botti di fine anno.
Calciatorepiù: Romani (Meridien Grifoni).
Chiesina Uzzanese-Borgo A Buggiano 0-1
RETI: Rosellini
Un derby, quello tra Chiesina Uzzanese e Borgo a Buggiano, molto sentito tra due società storiche; un derby maschio, combattuto per tutti i 98 minuti giocati. Un derby vinto di misura dal Borgo, che non si tira indietro e dimostra di saper soffrire quando necessario. Pronti, via e i padroni di casa prendono le redini del gioco costringendo i ragazzi borghigiani nella propria metà campo, giocando un buon calcio nonostante il campo reso pesante dalla pioggia caduta in settimana. Un Chiesina in palla costruisce continuamente palle pericolose per la difesa ospite non riuscendo però a dare l'ultima zampata per mettere la palla in fondo al sacco. Gli amaranto si destreggiano bene ma ad andare in vantaggi sono gli ospiti sugli sviluppi di un corner nell'unico tiro in porta di tutto il primo tempo da parte degli ospiti. Una girata di Rosellini indirizzata all'angolino basta per mandare le squadre al riposo sul punteggio di 0-1. Il rientro in campo vede un Chiesina indiavolato e voglioso di recuperare il risultato. Aumenta il ritmo ma anche il Borgo non si tira indietro e ribatte colpo su colpo. I ragazzi di casa rimangono in 10 per l'espulsione di Buonanno ma non per questo abbassano i giri e anzi continuano pigiare sull'acceleratore ma non riescono a rimettere il risultato in parità. A fine partita i locali recriminano e salutano il 2025 con qualche rammarico di troppo, mentre per il Borgo a Buggiano non poteva esserci chiusura migliore: tre punti in cascina e derby vinto.
Calciatoripiù: Rosellini, Corcione (Borgo a Buggiano).
Iliano Baldaccini
Vione-Sporting Casini 1-7
RETI: Bechini, Bechini, Orassi, Meoni, Scatizzi, Scatizzi, Orassi
In linea teorica il test match contro il Vione aveva tutta l'aria di essere agevole, ma per confermare l'ipotesi serviva la prova di campo. E anche nei fatti, lo Sporting Casini dimostra di essere superiore. Il cambio di guida tecnica ha impresso un cambio di marcia davvero notevole nei quarratini, che dal 9 novembre in poi hanno via via assunto le fattezze di una squadra vera e propria riuscendo a diventare ciò che prima sembrava utopia solo accarezzare. Così, come un attestato di crescita, alle porte di Natale arriva la roboante vittoria contro i pontigiani. Una vittoria agevole, un 1-7 figlio di manovre incisive ma anche di tanti errori, giacché il tabellino poteva essere ben più ampio. In nove contro undici per l'ultima mezzora a causa delle espulsioni comminate e Mannini e Scatizzi, lo Sporting Casini regge comunque senza difficoltà seppur conscio di dover pagare il vero conto dei due rossi nella seguente giornata di campionato. Una doppietta di Bechini, una di Orassi, una di Scatizzi (due rigori segnati per lui) e un gol di Meoni regalano a mister Benesperi e a tutta la truppa quarratina un Natale felice.
Quarrata Olimpia-Montalbano Cecina 1-0
RETI: Falzarano
Entrambe con la spia rossa del serbatoio accesa ma entrambe vogliose di regalarsi un ultimo, stanco sorriso prima di salutare il 2025. La mission per 45 minuti impossible diventa invece realtà fattuale nel secondo tempo per il Quarrata Olimpia, che con orgoglio riesce a scrollarsi di dosso la fatica trovando un unico ma essenziale gol per la vittoria finale. Il primo tempo plasmato dai quarratini e dal Montalbano è parziale abulico e grigio, poco ritmato e scandito più da errori che da emozioni vere e proprie. Le due squadre si studiano ma non affondano mai il colpo, preferendo rimanere barricate ognuna nella propria trincea, con il Quarrata molto impreciso nelle scelte e nei gesti tecnici al cospetto di uno schieramento fisico e spigoloso. Nella ripresa però i ragazzi di mister Bellanova entrano in campo con piglio diverso, con più voglia, prendendo piano piano in mano le redini del gioco. Arrivano anche i primi tiri verso i pali difesi da La Vecchia, ma Calistri prima e Noci poi non inquadrano il bersaglio grande. A inquadrarlo invece è Falzarano, che in un lampo estemporaneo estrae il coniglio dal cilindro con una gran conclusione da fuori che inchioda l'1-0. Il Montalbano fatica a reagire e il Quarrata va più volte vicino al raddoppio, ma senza trovarlo. Morini sbaglia un calcio di rigore e Vela, in due circostanze, pecca nella decisione finale lasciando in bilico il risultato. Qualche calcio da fermo buttato in mezzo all'area è tutta la propulsione offensiva che gli ospiti riescono a dare, ma in area locale ogni pericolo viene sbrogliato. E così, stanca ma felice, il Quarrata Olimpia si regala per Natale tre punti importanti per il morale e per la classifica.