Casalguidi-Olmi 7-0
RETI: Ianni, Vettori, Ianni, Ianni, Muraca, Muraca, Colligiani
Dopo un primo tempo da scorie di abbuffate natalizie, il Casalguidi scavalla con prepotenza l'impasse e demolisce gli Olmi con un debordante 7-0. Nonostante una superiorità tecnica piuttosto lapalissiana, i canarini non riescono in prima battuta a dar seguito all'1-0 targato Iannì dopo otto minuti; tra mancanza di lucidità negli ultimi metri e un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, il match finisce per arenarsi spesso e volentieri sulla trequarti campo degli Olmi e il tabellino rimane inchiodato, con tanto di partite in bilico. Tuttavia gli ospiti non riescono mai a trovare lo spunto vincente in avanti e così, a un passo dal gong, ancora un super Iannì, questa volta su assist di Colligiani, infila una rete pesantissima per il prosieguo della gara. Nel secondo tempo, infatti, il Casalguidi alza esponenzialmente ritmo e baricentro trovando quella concretezza sotto porta che sembrava latitare. Al 50', su corner di Colligiani, Vettori incorna bene di testa la sfera gonfiando il sacco per il 3-0. E da lì, i padroni di casa dilagano. Tempo cinque minuti e Antici scappa bene via sulla sinistra prima di spedire al centro un pallone preciso per Iannì, implacabile davanti al portiere e firmatario del poker dei suoi. Poi è Muraca a salire in cattedra: in appena centoventi secondi, il numero 7 mette a referto una doppietta-lampo scaraventando prima il pallone sotto l'incrocio, e poi in scioltezza alle spalle del portiere. All'85' c'è gloria anche per Colligiani, che fissa il punteggio finale sul 7-0 definitivo.
Calciatoripiù: Iannì, Colligiani (Casalguidi).
Sporting Casini-Pescia Calcio 1-4
RETI: Meoni, De Angelis, De Angelis, Grazzini, Omobude
Il finale di 2025 ha regalato certezze e l'inizio di 2026 ha portato in dote conferme, al netto del risultato finale. Dal 1-4 inflitto dal Pescia non esce ridimensionato nessuno, né i vinti né, tanto meno a rigor di logica, i vincitori. La truppa di Benesperi perde infatti tra le mura amiche ma non senza aver lottato con orgoglio per tutti e 90 i minuti, 45 dei quali -i primi- giocati ad armi pari e gli altri 45 addirittura a un livello superiore rispetto ai più quotati avversari. Il tutto, nonostante la partenza shock. Non fanno in tempo a passare tre minuti che la difesa quarratina perde la bussola su un semplice rinvio dal fondo di Lavorini che si trasforma in un assist per De Angelis. Tutto solo, il numero 10 insacca il fulmineo vantaggio. Lo scossone iniziale tuttavia non destabilizza più di tanto i locali, bravi a rimettere la barra dritta e a fermare le avanzate pesciatine con grinta e con l'ausilio di un terreno di gioco pesante e scivoloso. Il gioco si congestiona a centrocampo ma scavallata la metà di frazione ecco l'episodio che riapre la contesa: un calcio di rigore lapalissiano. In prima battuta Lavorini è bravo a respingere l'esecuzione dal dischetto ma sul tap-in non può nulla: Meoni è più veloce di tutti e insacca il pareggio. Una manciata di minuti più tardi il Casini avrebbe anche la clamorosa chance di passare in vantaggio, di nuovo su calcio di rigore (questa volta contestatissimo). È il palo però a negare la gioia del 2-1 ai locali, risultato che molto probabilmente avrebbe dato il là a un copione diverso. Si va pertanto al riposo in parità. La ripresa inizia coi locali all'arrembaggio, ma le chance sprecate sotto porta si tramutano in innumerevoli rammarichi. Ed è sempre un rigore, il terzo di giornata, a far svoltare il match. Rigore assegnato al Pescia per fallo di mano in area quarratina: De Angelis non fa come i dirimpettai avversari e realizza l'esecuzione. 1-2. La compagine di Benesperi non molla comunque l'osso, mettendo in mostra agonismo e carattere. A dieci dalla fine, però, il tris degli ospiti chiude virtualmente i giochi. Grazzini tira, Pampaloni respinge ma si trascina suo malgrado la palla oltre la linea. Il Casini accusa il colpo e tempo 30 secondi e Omobude, lanciato da De Angelis, cala il poker che vale il definitivo 1-4. Se la classifica si facesse col bel gioco e i complimenti, lo Sporting Casini sarebbe sicuramente nelle zone nobili.
Calciatorepiù: De Angelis (Pescia Calcio).
Montalbano Cecina-Olimpia Quarrata 2-5
RETI: Di Santo, Niccolai, Favi, Gjiergj, Gjiergj, Pretelli, Gjiergj
L'inizio di 2026 è buono per l'Olimpia Quarrata, ma l'inizio inizio, quello di partita, è stato spettrale, un qualcosa di forse mai visto per la capolista. I primi 45 minuti, infatti, sono tutti del Montalbano Cecina, che spaventa la schiacciasassi del campionato Juniores chiudendo al duplice fischio sul punteggio di 2-1. Il 3-4-3 atto a far giocare chi, soprattutto nel tridente offensivo, aveva trovato meno spazio non ripaga la bontà dell'idea di mister Sermi, e la prima frazione di gioco è per i quarratini uno spezzone temporale confusionario e arruffato: un inedito in senso negativo. Un tiro sparato alto da Frati completamente solo all'altezza del dischetto e un altro di Pretelli finito debole debole tra le braccia di Capalbi sono forieri di cattive notizie: la squadra non c'è. Così, alla prima sortita, il Montalbano passa in vantaggio. Dalla sinistro un tiro-cross velenoso di Di Santo coglie impreparato Mirijaj, il quale non riesce a deviare oltre il palo interno l'inaspettata stoccata, che s'infila il fondo al sacco dopo il rintocco del legno. Ferita, l'Olimpia reagisce con forza e Favi ristabilisce subito l'equilibrio con una bella pennellata su calcio di punizione che gira sopra la barriera e dietro le spalle di Capalbi. I padroni di casa però non si fanno intimorire e riescono di nuovo a mettere la testa avanti sfruttando ancora un non perfetto Mirijaj; sugli sviluppi di un corner e di un tiro da fuori, il pur bravo portiere non riesce a respingere lontano la sfera lasciandola alla disponibilità di Niccolai, che da due passi non sbaglia. Negli spogliatoi mister Sermi si fa sentire e al rientro in campo le modifiche sullo scacchiere sono ben quattro. Fuori Chelini, Conversano, Poltri e Frati; dentro il 2006 Pretelli, Decoro, Barontini e Gjergji. Il ritorno al canonico 3-5-2 è manna dal cielo per l'Olimpia, che rinvigorisce tutta insieme tornando a essere dominante. Tempo due minuti e Gjergji timbra subito il cartellino ristabilendo la parità con un appoggio facile su assist di Pretelli (2007). Gli ospiti prendono ancora più coraggio e una manciata di minuti i due Pretelli combinano, col più grande che lancia il più piccolo; freddo quest'ultimo poi nell'appoggiare con generosità al liberissimo Gjergji, che come in precedenza non sbaglia da distanza ravvicinata. Il poker della sicurezza viene firmato da uno scatenato Pretelli (2007) e nel quinto e ultimo gol c'è sempre il suo zampino. La premiata ditta infatti colpisce anche sul finale: Pretelli rifinisce, Gjergji insacca. E la vetta, anche in questo primo scorcio di 2026, rimane sempre del solito padrone.
Calciatoripiù: Niccolai (Montalbano Cecina);
Gjergji, Pretelli (Olimpia Quarrata).
Csq Tempio Chiazzano-Virtus Montale 5-0
RETI: Innocenti, Camara, Da Costa, Dotti, Pini
Anno nuovo, stesso Tempio Chiazzano: vincente, convincente e sicuro dei propri mezzi. Anno nuovo, stessa Virtus Montale: altalenante, disattenta e ostaggio dei propri limiti. Il primo tempo si conclude con un netto 3-0 per i padroni di casa ma a onor del vero i venti, venticinque minuti iniziali non paiono raccontare la storia poi scritta. Perché comunque la Virtus Montale dimostra di esserci, e sia in fase offensiva che in fase difensiva riesce a farsi rispettare. Un paio di chance non sfruttate a dovere e una traversa superiore scheggiata sono i rimpianti più grandi per la truppa di mister Ferro, che al netto degli sforzi profusi incassa per contrappasso l'1-0 degli avversari a causa di un pallone velenoso perso in fase di costruzione. Camara purga Vannucci e mette in discesa un match non facile. Il Tempio acquisisce coraggio, aumenta i giri del proprio motore e in scioltezza infila prima il raddoppio e poi il tris, rispettivamente con una super azione da centrocampo di Da Costa e con Dotti su corner. Chiuso il primo tempo in svantaggio, nella ripresa la Virtus prova a scuotersi anche con i cambi ma il risultato non cambia. Anzi, arrivano altri due gol. La truppa di Limetti vola e una perla a giro sul secondo palo di Innocenti M. combinata con la rete di Pini incrementano ulteriormente il bottino calando una manita finale che conferma quanto di buono fatto vedere nel 2025: la squadra c'è e il titolo non è utopia. E questo lo si vede anche dalle piccole cose, dalla quotidianità, dalla passione nel lavoro messo anche durante la sosta di natale, che per il Chiazzano tanto sosta non è stata vista l'asticella tenuta altissima nonostante i gironi di riposo. Non bene ma meno peggio di altre volte invece il Montale, se si vuol provare a vedere il bicchiere mezzo pieno. Una cosa è certa: serve migliorare.
Calciatoripiù: Nesi Mattia, Tartoni, Latifi (Tempio Chiazzano).
Chiesina Uzzanese-Quarrata Olimpia 2-4
RETI: Garay Suarez, Autorete, Cozma, Chiancone, Dardha, Maione
Chiesina Uzzanese-Quarrata Olimpia ha visto prevalere per la prima volta nel 2026 gli ospiti col punteggio di 2-4. Una gara in equilibrio, in bilico e aperta fino al 70', con un primo tempo buono per i locali e sottotono per gli ospiti. Parte bene infatti il Chiesina che trova la marcatura al 12' con Garay Suarez con un pallonetto da fuori area delicato. Gli ospiti si gettano in avanti alla ricerca del pareggio con continue incursioni senza però creare grossi rischi alla difesa ospite, attenta e pronta a rilanciare importanti contropiedi mai sfruttati a dovere. I primi 45 minuti si chiudono così sul punteggio di 1-0. Il secondo tempo è di marca Quarrata, che dopo aver cambiato modulo passando al 4-3-3 cambia anche marcia. Dopo aver sfiorato il gol del pareggio, lo trova con un pizzico di fortuna la truppa di Bellanova, favorita da un'autorete al 61'. Tempo dieci minuti e il mondo si ribalta: Chiancone, Dardha e poi Maione firmano la remuntada e l'1-4. Inutile al 90' il gol della bandiera di Cozma, buono solo per addolcire l'amara pillola.
Iliano Baldaccini
Olimpia Pistoiese-Vione 8-3
RETI: Mazzanti, Mazzanti, Mazzanti, Malaponti, Hasa, Hasa, Hasa, Bejuci
Il nuovo anno porta in dote morale all'Olimpia Pistoiese e la solita, vecchia storia triste al Vione. Poteva essere l'occasione buona per regalarsi il primo sorriso della stagione nel primo impegno del 2026, ma nonostante il vantaggio il Vione si fa prima rimontare e poi affossare dalla truppa di Franceschini. L'avvio dei locali è buono, con Mazzanti che apre in men che non si dica le marcature, ma proprio il gol-lampo fa adagiare anzitempo la squadra sugli allori. Gli ospiti infatti approfittano dei toni troppo molli per salire in cattedra e rifilare un uno-due in bello stile che vale prima il pareggio e poi il vantaggio. Vantaggio che però viene presto dilapidato. Serrate le fila, l'Olimpia Pistoiese torna a macinare gioco andando a segno tra il primo e il secondo tempo altre sette volte, per un risultato finale attestato su di un 8-3 dal gol della bandiera siglato nella ripresa dai pontigiani. Mazzanti e Hasa sono i protagonisti assoluti con una tripletta cada uno, mentre i graffi solitari di Bejuci e Malaponti arrotondano il punteggio. Per l'Olimpia Pistoiese il 2026 inizia col botto.
Calciatoripiù: Hasa, Mazzanti (Olimpia Pistoiese).
Borgo A Buggiano-Montagna Pistoiese 1-3
RETI: Towne, Vivarelli, Astolfi, Vivarelli
Un ritorno al calcio giocato tutto fuorché agevole quello di Borgo a Buggiano e Montagna Pistoiese, a confronto sull'insidioso e pesantissimo Bonelli di Buggiano per una penultima d'andata dal doppio sapore, di conferma e di rivalsa. Di conferma per i borghigiani, chiamati a certificare la crescita -seppure non costante- delle ultime settimane soprattutto dal punto di vista caratteriale; di rivalsa invece per i montanini, protagonisti loro malgrado di un percorso macchiato da qualche scivolone e da qualche episodio sfortunato di troppo. La classifica, per entrambe, poteva apparire ben diversa sull'ultimo numero di Calciopiù di dicembre. L'obiettivo, dunque, era ed è, sempre per entrambe, di fare passi in avanti, visti i mezzi a disposizione sia da una parte che dall'altra. A muovere il primo, importantissimo step del 2026 sono i ragazzi di Vivarelli, che fanno di necessità virtù avvalendosi della maggior tempra e della maggior struttura fisica per ovviare alle difficoltà di un terreno di gioco tutto fuorché adatto al gioco palla a terra, il prediletto per contro dagli azzurri. Eppure la prima porzione di gara non era andata poi tanto male ai ragazzi di mister D'Isanto, anzi. Il vantaggio immediato siglato da Tonwe di testa sembrava aver aperto scenari interessanti per i padroni di casa, ma con lo scorrere del cronometro qualsivoglia buona intenzione finisce per arenarsi nella zona nevralgica del campo, là dove si fermano sovente palloni e attacchi vari. Un'occasione per parte non sfruttata e nulla più: il primo tempo va in archivio sul risicato 1-0 e sul rintocco della traversa incocciata da Leka. Nella ripresa la musica cambia però diametralmente, con la Montagna Pistoiese che riesce a mettere sul piatto una copiosa dose di motivazione in più rispetto agli avversari. Gli ospiti incalzano, premono sull'acceleratore e attaccano mentre i borghigiani sbandano, ripartendo troppo poco e troppo male per sgravare con profitto la difesa dal pesante assedio. E così la remuntada si materializza. L'1-1 è un mix di fortuna e scaltrezza, con Vivarelli che mette il piede su un rinvio di un difensore innescando una carambola beffarda che batte il portiere. Il Borgo spegne la luce e tempo cinque minuti che arriva anche il raddoppio, su angolo. Nessuno dei difensori si muove per cercare la palla e Astolfi anticipa in scioltezza tutti depositando in rete l'1-2 con un preciso colpo di testa. Il tris invece arriva in coda a un arrembaggio disperato del Borgo, che scoperto si fa infilare di rimessa da Vivarelli, bravo a raccogliere un assist di Leka e a trasformare il pallone in oro. Ancora Vivarelli, Fini, Innocenti e Leka non riescono più a inficiare il tabellino e la partita va in archivio sul punteggio di 1-3. Un tempo per uno ma alla fine a spuntarla è la Montagna Pistoiese, sicuramente più pimpante e più pronta per ripartire dopo la sosta visti i ritmi serrati tenuti anche durante le festività. Da sottolineare, e non è un dettaglio banale, il grande fairplay tra le due compagini a fine gara.
Calciatoripiù: Tonwe, Balducci (Borgo a Buggiano);
Vivarelli, Leka, Soldati (Montagna Pistoiese).
Pol. Hitachi-Meridien Grifoni 1-3
RETI: Scalamonti M., Maccioni D., Romani, Romani
Lassù vincono tutte, Casalguidi, Olimpia, Chiazzano e Pescia, e la Meridien, che in casa dell'Hitachi chiude il 14o turno giocando alle 18, si ritrova subito con il fiato sul collo e con l'obbligo non scritto di non sbagliare per non perdere il treno. Non un abbrivio di 2026 leggero, quello della truppa di Bucciantini; lo scoglio Hitachi tuttavia non risulta troppo proibitivo da scavalcare e al 90' la missione può dirsi compiuta in virtù di un 1-3 importante. L'approccio alla gara è ottimo da parte dei grifoni e al 13' Romani affetta la statica retroguardia avversaria con un ottimo taglio che vale il rapido 0-1. Indirizzata la partita, gli ospiti continuano ad assediare il fortino di Ciribì sfruttando l'onda lunga dell'entusiasmo. Le occasioni fioccano copiose ma la lucidità negli ultimi metri manca, come in occasione del clamoroso raddoppio mancato da Carotenuto, che da pochi passi spara in bocca al portiere senza angolare il tiro. Al 26' però lo 0-2 è maturo, e Maccioni lo raccoglie: ottimo il suo movimento a smarcarsi in area e precisa la sua conclusione che non buca l'estremo locale. La doppia sberla scuote dal torpore la compagine di mister Pipia e al 30' Scalamonti Mattia riaccende le speranze dimezzando lo svantaggio nella prima vera sortita dal guscio con un gran tiro al volo. La musica però, nonostante il gol, non cambia. Neanche nella ripresa. La Meridien gestisce bene il gioco e attacca con oculatezza, senza lasciare scoperto il fianco. Al 67' Romani dal dischetto fallisce il colpo del ko ma la redenzione è dietro l'angolo; cinque minuti più tardi, infatti, il capocannoniere del campionato si riconferma tale timbrando il cartellino per la personale doppietta. Sul risultato di 1-3 la partita declina verso il triplice fischio senza regalare altri sussulti, ma sottolineando la solita certezza: questa Meridien ha le carte in regola per fare grandi cose.
Calciatorepiù: Romani (Meridien Grifoni).