Quarrata Olimpia-Borgo A Buggiano 1-1
RETI: Calistri, Necciai
In un campo a dir poco impervio Quarrata Olimpia e Borgo a Buggiano chiudono il girone d'andata senza farsi male, spartendosi equamente l'intera posta in palio con la medesima convinzione di poter fare ancora meglio in futuro. Seppur diverso sotto tanti punti di vista, il percorso dei ragazzi di Bellanova e quello della truppa di D'Isanto per certi aspetti si intreccia e confluisce; perché al di là di qualche inciampo, la crescita pare esserci su ambo le sponde. Più caratteriale e psicologica e tecnica per i borghigiani, come dimostrato proprio in quel di Quarrata; rimaneggiati, incerottati e sotto di un gol, gli azzurri sono stati infatti capaci di reagire nonostante il mismatch fisico con i più strutturati avversari. A vedere il bicchiere mezzo vuoto è invece il Quarrata Olimpia, che non riesce a farsi valere sprecando tanto e commettendo qualche ingenuità di troppo; una su tutte, il rigore concessa da un'ingenuità di Gemignani. Il terreno di gioco saturo di acqua e fango impantana tacchetti e palla, tant'è che in un primo tempo bloccatissimo si registrano solo scontri e zero emozioni. Nella ripresa i locali mettono sul piatto quel quid in più che si tramuta nel vantaggio di Calistri, che su corner punisce Pellegrino. La mentalità chiesta da sempre da mister D'Isanto ai suoi si concretizza in una risposta gagliarda e in un calcio di rigore trasformato con freddezza da Necciai. Nei dieci minuti successivi il Borgo non riesce poi a punire il Quarrata, vessato e sfilacciato dal gol incassato, mantenendo suo malgrado il risultato invariato. Nel finale, invece, la compagine di Bellanova torna quadrata provando il colpaccio ma sbattendo prima su Pellegrino e poi sul palo. Un 1-1 tutto sommato giusto ma non per tutti in egual modo soddisfacente.
Calciatoripiù: Calistri, Pancella (Quarrata Olimpia);
Corcione, Necciai, Gjoshi (Borgo a Buggiano).
Olmi-Sporting Casini 2-7
RETI: Chiocci, Di Sarno, Bechini, Blotto, Blotto, Di Mauro, Orassi, Orassi, Vinattieri
Il derby di Pistoia è più di un derby per tutti, soprattutto per una persona. Mister Luca Benesperi, di cui di Agliana ne è sindaco, aveva infatti iniziato la stagione sportiva 2025-2026 al timone degli Olmi, salvo poi esser silurato senza tanti complimenti una manciata di partite dopo l'inizio dei giochi. E in un terreno non proprio neutro, il fresco ex di turno si prende la gli onori della ribalta con un poderoso 2-7 che, se non per le dimensioni, in realtà non sorprende. O forse sì, se si pensa alla situazione dei Casini prima dell'approdo proprio di mister Benesperi. L'ultimo posto in classifica e gli 0 punti racimolati alludevano a una stagione tragica, ma il cambio di guida tecnica ha segnato la svolta per la squadra di Quarrata. Più mentale e caratteriale che tecnica, a dire il vero, giacché le doti qualitative, a questa età, non si creano. Al massimo si affinano. Sulla testa, invece, ci si può lavorare eccome: passare da 0 punti a 14 in poco meno di due mesi e mezzo (effettivo dal 8 novembre 2025 al 17 gennaio 2026) significa il mondo. E chiudere il girone d'andata con una vittoria contro la ex squadra nel proprio comune di competenza è, per Luca Benesperi, un incrocio di destini che pare più un frullato di emozioni che un disegno logico. Esplicativo il suo discorso a fine gara, intriso di passione ma al contempo di grande umiltà: Non è una rivincita, anche se quando si gioca contro il proprio passato fa sempre un effetto particolare. Anzi mi ha fatto piacere rivedere e salutare ragazzi e dirigenti con cui ho condiviso un percorso, anche se finito male. Ma nel calcio, come nella vita, succede. Ora sono concentrato sul lavoro che sto facendo ai Casini. Questi risultati sono tutti merito loro. Quando sono arrivato dopo sette giornate la squadra aveva zero punti e si trovava ultima in classifica. Con impegno ed entusiasmo chiudiamo il girone di andata con quattordici punti. Spero di star ripagando la fiducia che la società, e in primis Marco Monaco, Fabiano e Fabio Gori, mi ha concesso. Da parte mia sono tornato a divertirmi come non mai: non trovo posto al mondo dove sto bene come al campo sportivo. Non mi pongo obiettivi, solo di fare un buon girone di ritorno e gettare le basi per il prossimo anno. Sono convinto che se i ragazzi mi seguono ci divertiremo . E il roboante 2-7 è già un assaggio di futuro. Il predominio degli ospiti è netto già nel primo tempo nonostante un campo ai limiti della praticabilità; un primo tempo chiuso sullo 0-1 grazie alla rete di Bechini. Consci della propria forza, i neroblu rientrano in campo nella ripresa con la quinta ingranata e prima Orassi e poi Blotto su rigore allungano le distanze in pochi minuti. Gli Olmi lanciano un segnale accorciando su rigore con Chiocci, ma subito dopo ancora Orassi riporta a tre le lunghezze di distanza puntellando l'1-4. Una disattenzione di Magelli che regala il gol a Di Sarno non turba lo spirito indomito dei Casini, trascinati da Blotto, di nuovo freddo dal dischetto, e dai neo entrati Vinattieri e Di Mauro, protagonisti entrambi di due eurogol. 2-7 il punteggio finale e una sensazione di fondo pervade lo spogliatoio neroblu: che questo sia solo il primo passo di un cammino finalmente brillante.
Calciatoripiù: Orassi, Blotto (Sporting Casini).
Montagna Pistoiese-Montalbano Cecina 1-1
RETI: Leka, Barghini
L'1-1 tra Montagna Pistoiese e Montalbano Cecina passa in secondo piano, e chiusura peggiore di girone non poteva esserci per i padroni di casa. Non per il risultato, pur maturato tra errori e disattenzioni, ma per l'infortunio occorso a un giocatore che ha tenuto fermi e in apprensione tutti i presenti per oltre quaranta minuti. Un duro scontro di gioco e il lascito è una rotula girata male: pertanto, prima di tutto doverosi sono gli auguri di una pronta guarigione al malcapitato ragazzo montanino. E poi la cronaca della partita. Una partita maschia, spezzata nel ritmo dal fattaccio occorso al 24', e giocata sostanzialmente nella metà campo del Montalbano. La truppa di Vivarelli, infatti, martella forte; ma solo dopo essere andata sotto di una rete. Nell'unica chance buona creata, gli ospiti passano in vantaggio con un tap-in facile facile di Barghini dopo una traversa colpita con un tiro da distanza siderale di Di Santo che Casipoli guarda invece di intervenire con la manona. E così lo 0-1 è servito. Da lì, la Montagna ingrana la quinta e crea tanto, sprecando però altrettanto. Cronica la mancanza di lucidità sotto porta, fattore impattante in negativo ormai da troppe giornate. E così tra sbavature e belle parate di Lavecchia, i locali agguantano il pareggio solo a un quarto d'ora dal termine con un siluro da lontanissimo di Leka. Poi più nulla, complice anche un terreno a dir poco impraticabile. Il Montalbano si difende bene e con ordine dagli attacchi poco orchestrati degli avversari e il pareggio a referto lascia in bocca sapori contrastanti.
Calciatoripiù: Ferrari, Castelli A. (Montagna Pistoiese); Barghini, Di Santo (Montalbano Cecina).
Pescia Calcio-Chiesina Uzzanese 4-0
RETI: De Angelis, Omobude, De Angelis, De Ieso
Vincere con il minimo sforzo e vincere 4-0 equivale a una prova di forza che ben esplica i valori diametralmente opposti di Pescia e Chiesina, due storiche protagonista della Valdinievole ma oggi agli antipodi per percorso e classifica, almeno nel campionato Juniores. Continua il proprio soggiorno nell'attico del campionato la truppa di Bini, che regola senza difficoltà alcuna un Chiesina in grande affanno rispetto alla scorsa stagione calcistica. Il primo tempo si chiude sul 3-0 per i padroni di casa, i quali beneficiano prima di due disattenzioni difensive amaranto e poi di un rigore per aprire e chiudere -virtualmente- la contesa. A segno vanno De Angelis dopo una bella percussione di Omobude sulla destra, Omobude stesso in contropiede e ancora De Angelis, freddo dal dischetto. Il secondo tempo è scialbo, lento, e i due portieri risultano pressoché inoperosi. Il piatto destro a rifinire una fuga solitaria in fascia al quarto di minuto di recupero di De Ieso vale il 4-0 finale e i tre punti in tasca ai ragazzi di Andrea Bini, sempre più lanciati verso la vetta.
Calciatoripiù: De Angelis, Omobude (Pescia).
Meridien Grifoni-Olimpia Pistoiese 2-1
RETI: Alleanza, Kurtulaj, Bejuci
Giocarsela ad armi pari contro la quarta forza del campionato non è cosa da tutti, soprattutto se si è abituati a bazzicare le zone basse della graduatoria. Ma l'Olimpia Pistoiese, pur perdendo, dimostra di avere coraggio e carattere per competere a un livello più alto; certo non corroborato dalla classifica, questo pensiero, ma quanto meno dalle doti messe sul piatto a corrente alternata. Così la Meridien vince, ma fatica maledettamente tanto nel mettere insieme un 2-1 risicatissimo. E alla fine deve ringraziare Alleanza, autore del sigillo decisivo che evita la sconfitta e che, soprattutto, permette alla squadra di rimanere sul carro delle teste di serie. Già nei primi minuti s'intuisce l'essenza del match: un match tirato, ostico e spigoloso; tutt'altro che agevole per i padroni di casa, forse già adagiati sugli allori viste le posizioni piuttosto diverse in classifica. La truppa di Franceschini dà infatti del gran filo da torcere e al 21' si regala il vantaggio, meritato. Bellissima l'azione corale imbastita e sfociata poi nel suggerimento vincente per Bejuci, che da dentro l'area brucia la statica difesa avversaria prima di battere senza difficoltà il portiere. Il gol sveglia dal torpore la Meridien, che per tutta risposta al 23' reagisce con forza facendo tremare la traversa con Abouomachail Imad. Un lampo nel buio: l'Olimpia Pistoiese comanda il gioco e lo fa bene, tenendo distanze e possesso in maniera magistrale. Ma un altro lampo nel buio squarcia il velo in un momento topico, a ridosso del duplice fischio. Kurtulaj, di testa, manda le squadra negli spogliatoi su di un 1-1 a dir poco inatteso. Lo scossone si fa sentire e il secondo tempo riparte ritmato, animato da due correnti ugualmente forti e -naturalmente- contrapposte. Un paio di conclusioni per parte non impensieriscono i due portieri mentre con lo scorrere del cronometro il gioco si arena e si consuma nella zona nevralgica del campo. Tutto, fino al minuto 82. Il secondo lampo della Meridien vale il sorpasso e il vantaggio definitivo, con Alleanza che si erige a mattatore dell'incontro regolando una bestia inaspettatamente famelica come quella pistoiese. A tre dal termine un altro legno, sempre colpito da Alleanza, suona come il triplice fischio. Rimpianti, enormi rimpianti per l'Olimpia Pistoiese, che esce con le ossa rotte da un incontro interpretato da assoluta protagonista. E gioia, enorme gioia per la Meridien, che mettendo in archivio una prestazione sottotono rimane comunque col dolce sapore dei tre punti in bocca.
Calciatorepiù: Alleanza (Meridien Grifoni).
Olimpia Quarrata-Csq Tempio Chiazzano 4-0
RETI: Gjiergj, Mezzotero, Pretelli, Autorete
15 giornate dopo il primo fischio d'inizio della stagione sportiva, il bilancio -facendo la somma tra Olimpia Quarrata e Tempio Chiazzano- è estremamente positivo. Divino, etereo quello della truppa di mister Sermi, prima in solitaria a 4 punti di distanza dalla seconda forza del campionato, proprio il Tempio Chiazzano, il cui bilancio è super positivo. Dopo una lunga serie di stagioni in sordina, quella attuale ha i contorni della magia infatti per la truppa di Limetti, accomodata sul secondo gradino del podio già da un po'. Ma nonostante realtà ferree e favole calcistiche da mille e una notte, l'epilogo del girone d'andata regala una mezza convinzione. Ovvero, che questa Olimpia sia un gradino sopra a tutti. Perché un conto è vincere con difficoltà, o vincere di misura, o vincere e basta; ma stravincere in 10 contro 11 per 84 minuti, stravincere per 4-0 e stravincere contro la seconda della classe annichilendola sotto ogni punto di vista lascia il sentore di avere a che fare con una squadra ingiocabile. Parlare di passo indietro per il Chiazzano è inevitabile, perché pur avendo l'etichetta dell'underdog sfornare una prestazione così povera di contenuti caratteriali è una mazzata di non poco conto. C'era tanto in ballo alla vigilia della 15a, e quel tanto se lo prende tutto la corazzata dell'ex Hitachi. Da subito. Fin dal calcio d'inizio c'è una sola squadra in campo, e Lamola e Gjergji (sul quale è miracoloso Arienti) fanno intendere l'antifona sfiorando il vantaggio lampo. Al 6' ecco invece l'episodio che avrebbe dovuto far pendere l'ago della bilancia in favore degli ospiti, ma che nei fatti regala all'Olimpia un booster devastante. Chelini D. viene espulso senza appello ma basta uno spostamento, quello di Pretelli 2006 a fare il quinto di sinistra, per rimettere tutto in ordine. Così i locali carburano, macinano gioco con scaltrezza e Gjergji al quarto d'ora sblocca il tabellino dimostrandosi ancora una volta un rapace d'area di rigore ribadendo in rete una corta respinta del portiere. Dieci minuti più tardi il Pretelli classe 2007 sfonda a sinistra e serve un cioccolatino per Mezzotero, che d'interno trafigge Arienti per il raddoppio. Il Tempio Chiazzano non c'è e a completare un primo tempo disastroso, ecco l'harakiri. Camara spizza involontariamente una punizione tagliata in area sul palo lontano, sorprendendo il portiere con un autogol beffardo. Nella ripresa il canovaccio tattico non cambia e la reazione degli ospiti non arriva. Completamente scarichi e abulici, i ragazzi di Limetti non riescono a far fruttare la superiorità numerica; anzi, a tratti l'uomo in più sembra averlo l'Olimpia. E difatti i vari Lamola, Favi, De Coro, Gjergji e i due Pretelli sembrano sdoppiarsi, bruciando il terreno sotto i tacchetti senza soluzione di continuità. Devastante soprattutto Pretelli classe 2007, sistematicamente vincitore in ogni uno contro uno col diretto marcatore di turno. E solo un super Arienti gli sbarra la strada mettendo il piede su un suo tiro velenoso a incrociare. L'unico sussulto del Tempio arriva con Pini, che su punizione saggia i riflessi di Mirijaj, attento nella circostanza. Il finale di gara se lo riprende con forza l'Olimpia, in particolar modo l'MVP indiscusso Pretelli, il 2007. Con un gol alla Del Piero a impreziosire una prova personale sontuosa e una corale devastante, i quarratini chiudono il girone d'andata laureandosi campioni d'inverno con quattro punti di distanza da un Tempio Chiazzano non pervenuto nell'appuntamento più importante della prima parte di stagione.
Calciatorepiù: Pretelli Andrea (Olimpia Quarrata).
Virtus Montale-Pol. Hitachi 2-2
RETI: Barni, Meoni, Scalamonti M., Pirrotta
Una delle prove più convincenti dell'intera stagione calcistica è macchiata di amaro per il Montale, che non riesce a chiudere la partita sprecando tanto e dando la possibilità all'Hitachi di rimontare il doppio svantaggio con cuore e orgoglio. La truppa di mister Ferro, guidata in via eccezionale da Stefano Giannotta, sfiora la perfezione soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento, peculiarità che invece sovente è stata il punto debole della squadra nell'appena concluso girone d'andata. Invece la Virtus Montale dimostra di essere ancora viva e in gioco, e lo dimostra subito. Tempo sessanta secondi ed è già 1-0: Meoni Guglielmo non perdona Ciribì e concretizza la primissima chance del match. Il gol non fa che gasare ancora di più i padroni di casa, i quali costringono gli avversari a chiudersi nella propria metà campo recuperando una marea di palloni con tanta voglia e aggressività. Dopo due buone occasioni non sfruttate da Reali e Meoni Guglielmo, alla mezzora ecco il meritato 2-0. Una punizione battuta in porta da Reali incontra il tocco a mezza via di Barni, che spiazza il portiere regalando il doppio vantaggio. Una chance non sfruttata a dovere dall'Hitachi e un bolide su punizione di Reali che sfiora l'angolino i due sussulti che mandano in archivio il primo tempo. Mister Pipia negli spogliatoi si fa sentire e al rientro il campo la squadra è più compatta e quadrata, tant'è che la gara si stabilizza presto sui binari dell'equilibrio. E del rimorso, per i locali. Dopo aver fallito due occasioni -una con Bruni e l'altra, clamorosa, con Reali che calcia fuori dopo aver saltato il portiere-, il mondo inizia a capovolgersi. L'Hitachi esce fuori con grinta, si procaccia un penalty e accorcia con Scalamonti Mattia. Ringalluzziti, gli ospiti assaltano il fortino avversario e lo violano su corner con Pirrotta, il quale trova la zampata vincente. Fino al triplice fischio, poi, null'altro. Ma tutto ciò che hanno regalato Virtus Montale e Hitachi non è poco: sono segnali di carattere.
Vione-Casalguidi 0-7
RETI: Bardini, Bardini, Ianni, Antici, Ianni, Muraca, Antici
La chiusura del girone d'andata è un lento e dolce scivolo verso il successo per il Casalguidi, che in casa del Vione pasteggia lautamente mostrando sul campo tutto il divario tecnico riscontrabile come dato numerico nella classifica agli antipodi. Lo show dei canarini parte a rilento ma una volta infilato il primo gol il martellio aumenta con costanza. Dopo un quarto d'ora sonnolento, al 19' Colligiani su punizione trova la spizzata vincente di Bardini che dà il là alle danze. Cinque minuti e lo stesso Bardini realizza il raddoppio inserendosi alla perfezione su suggerimento di Iannì. Da lì, il Casalguidi dilaga. Sessanta secondi e il tris lo cala Iannì, il più lesto a ribadire in rete un batti e ribatti in area, mentre al 35' un gran destro da fuori di Antici vale il 4-0. Parziale, questo, sul quale si chiude il primo tempo giacché l'occasionissima al 40' per la manita viene neutralizzata da un super Pinzone, di gran lunga il migliore dei suoi. Ottimo il riflesso dell'estremo pontigiano, che dagli undici metri ipnotizza Zadrima parandogli un calcio di rigore. La rumba però non si ferma negli spogliatoi e già al 51' arriva il quinto gol ospite, sempre con Iannì. Il 6-0 è opera invece di Muraca, che su assist di Traversari non sbaglia davanti a Pinzone. Un gran destro sul palo lontano di Antici chiude i giochi al minuto 80 e regala al Casalguidi ben due cose: i tre punti e, più importante ancora, l'avvicinamento al Tempio Chiazzano, ora distante una sola lunghezza.
Calciatoripiù: Pinzone (Giov.Vione);
Iannì, Antici, Bardini (Casalguidi).