Campionando.it

Juniores GIR.A - Giornata n. 2

Quarrata Olimpia-Pescia Calcio 1-1

RETI: Autorete, De Angelis
Il secondo pareggio di fila vale quanto una mazzata per il Pescia, che in due settimane appena è passato dal guardare da distanza ravvicinata la vetta all'inseguire con affanno per la seconda volta in stagione, dopo la prima lunga rincorsa nata da un avvio di campionato claudicante. Come contro il Casalguidi, la beffa per i ragazzi di mister Bini arriva sul finale, in pieno recupero, sintomatica di una squadra che non può permettersi cali di tensione prima del triplice fischio. Su di un campo difficile e ai limiti della praticabilità, tutto si era messo nel verso giusto per gli ospiti, abili a scavallare lo scoglio imponente del quadratissimo Quarrata a metà prima tempo col solito De Angelis. Trascinatore come sempre, il numero 10 firma il vantaggio dopo una fuga veloce rifinita da un delicato pallonetto d'esterno, un piccolo pezzo d'arte che scivola delicatamente in fondo al sacco. Un lampo nel buio, quello di De Angelis, giacché il prosieguo del match si assesta a centrocampo fra scontri di gioco continui e tanto agonismo che non tarpano le ali allo spettacolo. A metà ripresa i padroni di casa rimangono in dieci e l'ultima tranche di gara si fa più vivace giacché il Pescia, forte della superiorità numerica, prova a spingere per chiudere i conti mentre il Quarrata cerca di sfruttare lo sbilanciamento degli avversari per pungere in ripartenza. Nonostante qualche sfuriata, a epilogo ormai quasi scritto ecco il colpo di scena. O colpo di fortuna o di sfortuna, a seconda dei punti di vista. Al secondo minuto di recupero un corner spedito in area da Maione viene mal letto dalla retroguardia pesciatina, che invece di allontanare la sfera innesca suo malgrado un flipper che tocca prima un giocatore e poi Lavorini, esaurendosi infine beffardo alle spalle del portiere. Un 1-1 insperato per i quarratini, bravi e fortunati nel crederci fino alla fine, e un 1-1 che fa male per il Pescia. Davanti si corre forte e ora gettarsi all'inseguimento diventa un'impresa.
Olimpia Pistoiese-Olmi 3-0

RETI: Mazzanti, Mazzanti, Mazzanti
Vince e convince l'Olimpia Pistoiese tra le mura amiche, regalandosi un 3-0 che le permette di fare un deciso passo in avanti in classifica scavalcando in un sol colpo Chiesina e Montalbano Cecina. Niente da fare per gli Olmi di mister Vannacci, ancora alla ricerca di una quadra definitiva nonostante i primi spiragli di luce inizino a intravedersi. Un super Mazzanti, protagonista assoluto di giornata, decide le sorti di un incontro in realtà per la maggiore a senso unico (direzione Olimpia Pistoiese) con una tripletta d'autore. Con un po' di precisione sotto porta in più il risultato sarebbe potuto essere più ampio, ma alla fine della fiera il tris di gol può bastare. La compagine di Alessio Franceschini c'è ed è pronta a regalarsi una seconda parte di stagione di ben altro tenore rispetto all'ultimo terzo di 2025. Calciatorepiù: Mazzanti (Olimpia Pistoiese).
Montalbano Cecina-Virtus Montale 3-3

RETI: Di Santo, Di Santo, Giffoni, Biagioni, Bruni, Meoni
Non sono bastati tre vantaggi al Montalbano Cecina per aggiudicarsi la vittoria contro una mai doma Virtus Montale, capace per contro di rimontare con orgoglio e riprendere tre situazioni sfavorevoli. Ai punti forse avrebbe meritato di più la compagine di mister Lapadula, ma il calcio non è pugilato e alla fine il pareggio è il risultato più giusto. Viene così premiata la resilienza dei ragazzi di Paolo Ferro, che in questo primo scorcio di 2026 paiono aver trovato quel briciolo di convinzione in più che nella prima parte di stagione mancava. Tra tanta lotta, errori banali e distrazioni sia da una parte che dall'altra, tutti e sei i gol sono un mix di meriti personali e concorso di colpe altrui. Il primo a sbloccare il match è Di Santo, abile a sfruttare un'indecisione della retroguardia avversaria, ma tempo una manciata di minuti e Bruni pareggia. Nella ripresa il canovaccio tattico della gara non cambia, con gli ospiti che provano a stanare i locali i quali rispondono con veloci contropiedi. Ancora Di Santo e Giffoni marcano il tabellino, ma prima Meoni Guglielmo e poi Biagioni sul finale annullano tutti i tentativi di fuga avversari arenando un match vivace e scoppiettante sul risultato di 3-3.
Calciatoripiù: Di Santo
(Montalbano Cecina); Meoni Guglielmo (Virtus Montale).
Csq Tempio Chiazzano-Meridien Grifoni 4-0

RETI: Innocenti, Innocenti, Innocenti, Duma
Era questa, proprio questa, la risposta che Marco Limetti si aspettava dai suoi ragazzi dopo la clamorosa debacle contro l'Olimpia Quarrata. Con una prova di applicazione e cinismo mostruosa, il Tempio Chiazzano tiene intatto il proprio castello dagli assalti perpetui della Meridien riuscendo a plasmare un 4-0 finale che dà uno strappo importantissimo al campionato. Eppure, nonostante la sconfitta pesante, è esercizio difficile rimproverare qualcosa di diverso alla truppa di Bucciantini se non l'imprecisione sotto porta. Anche perché la produzione offensiva è stata debordante, e il gioco c'è stato. Semplicemente, tra virgolette, quella contro il Tempio è etichettabile come la classica giornata no . E il primo sentore è foriero di ciò poi è stato, giacché dopo appena cinque minuti Romani -non uno a caso- solo davanti al portiere calcia a lato. Ancora l'attaccante della Meridien al 19' cestina un'altra buona chance, murato però a suo discapito da un grande Arienti. La prima occasione per i locali capita a Duma, che innescato erroneamente da Baldi spara a lato con un pallonetto sbilenco. Un'altra incornata imprecisa di Romani certifica la sensazione: la Meridien domina ma non concretizza. E così, al 39', per contrappasso i locali si portano in vantaggio con un gran gol di Innocenti Matteo, autore di un tiro da fuori perfetto. Nella ripresa gli ospiti ripartono con veemenza ma se Alleanza spreca in area sbattendo su Arienti, al 4' sul fronte opposto Innocenti Leonardo dal dischetto (fallo procurato da Da Costa) non sbaglia. Riparte l'assedio dei grifoni, ma il pallone non entra. Con orgoglio, resilienza e maturità il Tempio resiste e piazza altre due sberle che affossano i rivali. Ancora Innocenti in tap-in fissa il punteggio sul 3-0 mentre nel finale, un altro penalty sentenzia la chiusura dei giochi. Duma cala il poker e rimette con prepotenza il Tempio Chiazzano in corsa per il titolo.
Calciatoripiù: Arienti, Innocenti Leonardo, Duma
(CQS Tempio Chiazzano).
Casalguidi-Sporting Casini 5-0

RETI: Antici, Antici, Muraca, Macchia, Novi
Una partita dalle due facce su un campo impraticabile che vede i padroni di casa legittimare la posizione in classifica e gli ospiti uscire con le ossa rotte anche se con un risultato troppo severo. I gialloneri infatti giocano un buon primo tempo dilapidando almeno tre, quattro occasioni da rete, mentre i locali capitalizzano due clamorose ingenuità difensive degli uomini di Benesperi. Nel secondo tempo con la stanchezza che avanza e i reparti che si allungano, i casalini trafiggono Pratesi fino al 5-0. Una prova positiva in chiave alta classifica per i padroni di casa, ampi sprazzi di bel gioco da cui ripartire per gli ospiti. Il film del match vede subito il primo scossone al 7', quando Muraca si invola sulla destra prima di recapitare al centro un pallone che Antici non fa fatica a spingere in fondo al sacco. Poi, tanto equilibrio. Gli ospiti provano a farsi sotto, i locali contengono e al 34' piazzano il 2-0 su corner. Bardini pennella al centro per Muraca, che sbuca fra tante maglie piazzando la zampata giusta. Allo scadere, poi, Antici fallisce il colpo del ko anticipato cestinando clamorosamente un pallone facile facile a tu per tu con Pratesi. Poco male però, perché nella ripresa i ragazzi di mister Iori non accennano a calare di ritmo. I Casini, che fino ad allora si erano ben comportati, iniziano a patire la stanchezza lasciano margini di manovra più ampi agli avversari. E così il bottino viene piano piano rimpinguato. Al 66' Novi pesca con un gran pallone Antici, che di destro s'inventa un bel gol per il 3-0. Dopo l'assist, ecco anche il gol. Dieci minuti più tardi Novi si mette in proprio e dal limite schianta il pallone sotto l'incrocio dei pali, là dove Pratesi non può intervenire. La ciliegina sulla torta arriva appena sessanta secondi più tardi, con Macchia che affetta la difesa giallonera e recapita in porta il 5-0 col quale il Casalguidi foraggia le proprie ambizioni di alta classifica.
Calciatoripiù: Antici, Novi, Muraca
(Casalguidi).
Borgo A Buggiano-Olimpia Quarrata 1-3

RETI: Necciai, Chelini, Lamola, Conversano Mariotti
Un lontano ricordo, il 7-2 dell'andata. Un lontano ricordo che, mesi dopo, rimane comunque vivido nella memoria di tutti. Anche perché forse è stata proprio quella partita, dominata e in lungo e in largo dall'Olimpia, a dichiarare in maniera esplicita per la prima volta in stagione le ambizioni dell'una e dell'altra squadra. Ora, dopo un girone intero, le conclusioni sono ben altre. E anche se diverse, così come i due percorsi di borghigiani e quarratini, sicuramente l'etichetta riassuntiva è la medesima per entrambe. C'è soddisfazione, com'è normale che sia, per la truppa di Sermi, tornata a vincere dopo un turno di stop forzato, così come c'è soddisfazione anche per quella di mister D'Isanto, maturata e cresciuta soprattutto sotto il profilo mentale. L'1-3 finale è specchio fedele di una partita bella tosta, vinta meritatamente dagli ospiti, ma comunque estremamente combattuta, con zero timori reverenziali mostrati dai vari protagonisti in campo. Alla fine la qualità dell'Olimpia ha fatto la differenza, così come la maggior profondità della rosa, ma gli applausi sono più che doverosi anche per gli azzurri. In un campo difficile e appesantito dalla pioggia, di gioco palla a terra se ne vede logicamente ben poco. E di fatto le occasioni più importanti arrivano su palla inattiva e con giocate estemporanee. La prima la collezionano gli ospiti, col Pretelli classe 2006 che su punizione chiama Pellegrino al miracolo. La seconda invece è del Borgo, e se la prende tutta Necciai. Su un pallone respinto dalla difesa quarratina, il capitano azzurro lascia partire una clamorosa sassata dai trenta metri che trafigge Mirijaj. E tra un affondo dell'Olimpia e una parata del Borgo, il primo tempo si chiude coi padroni di casa avanti di misura. Mister Sermi nella ripresa muove alcune pedine sullo scacchiere e rimodella i suoi su di un 4-2-3-1 con gli inserimenti di Conversano, Poltri e Pretelli (2007), stravolgendo di fatto il match. I nuovi innesti alzano ulteriormente l'asticella dell'Olimpia, scavallando le insidie di un terreno sempre più complicato e dando il là alla remuntada. Dopo un palo colpito da Favi su angolo, dopo un paratone di Pellegrino su rovesciata di Gjergji e dopo un altro miracolo su un tiro da fuori di Pretelli (2007), gli ospiti riescono finalmente a passare grazie al tap-in sotto misura di Chelini (previa azione personale di Conversano stoppata di nuovo da un super Pellegrino). Cinque minuti dopo ancora Conversano si procaccia un calcio di punizione dal limite gustoso che viene realizzato con maestria da Lamola, che mette di fatto la gara in discesa. A chiudere i giochi ci pensa infine a cinque dal termine colui il quale si può dire abbia davvero cambiato le sorti dell'incontro: Conversano. Dopo aver propiziato le prime due reti, l'ultima porta proprio la sua firma con uno stop e girata dentro l'area di rigore che inchioda il punteggio sul 1-3. Un tiro radente di Mezzotero esalta nel finale i riflessi del portiere borghigiano, baluardo di una squadra che comunque non ha mai mollato. E al triplice fischio gli applausi sono per tutti.
Calciatoripiù: Necciai, Pellegrino
(Borgo a Buggiano); Conversano, Lamola (Olimpia Quarrata).
Chiesina Uzzanese-Montagna Pistoiese 0-1

RETI: Astolfi
La Montagna Pistoiese vince di misura, con merito ma senza esaltare per gioco e intensità. Ma la gara in sé, in questa giornata, passa in secondo piano rispetto al dolore che avvolge il Bramalegno , orfano per la prima volta nella sua storia dello storico dirigente nonché vicepresidente Mario Desideri. In un clima surreale e pesante, le due squadre si affrontano senza regalare emozioni degne di nota. Passano in vantaggio gli ospiti al tramonto del primo tempo con Astolfi, il più lesto di tutti a impattare la sfera su corner. Nella ripresa il gioco non decolla, coi locali che provano a spingere un pizzico di più per agguantare il pareggio e coi montanini che difendono con ordine il proprio fortino. Tanti errori e tanta imprecisione, ma non era questa la giornata giusta. Un trittico di partite toste attende ora la Montagna Pistoiese, mentre per il Chiesina ci sarà sicuramente modo di onorare la memoria di Desideri. Calciatorepiù: Astolfi (Montagna Pistoiese).
Iliano Baldaccini
Pol. Hitachi-Vione 3-1

RETI: Pirrotta, Aliperti, Nesti, Natali
Il 3-1 finale sorride sì all'Hitachi ma non racconta a pieno del dominio dei ragazzi di mister Pipia, che con un pizzico di lucidità in più avrebbero potuto arrotondare il risultato su di un punteggio ben più ampio. Ma tra legni, rigori sbagliati ed errori sotto porta la partita appare, almeno a livello numerico, più equilibrata di quanto in realtà non lo sia effettivamente stata. I padroni di casa dominano in lungo e in largo contro il fanalino di coda Vione passando in vantaggio dopo dieci minuti dal fischio d'inizio con Pirrotta, il più lesto a sbrogliare una mischia creatasi su cross di Capobianco con un tocco vincente di testa da dentro l'area. Il raddoppio, dieci minuti più tardi, porta la firma di Nesti, abile a controllare un cross di Santini prima di infilare l'incolpevole Giani. Chiuso il primo tempo in vantaggio e in totale controllo, nella ripresa l'Hitachi fallisce subito in apertura il colpo del potenziale e prematuro ko. Un rigore letteralmente inventato dal fischietto pistoiese viene sbagliato da Santini, il cui tiro si stampa sulla traversa in una sorta di resi dei conti paritaria. Dopo un altro paio di buone chance sprecate dai locali, a un quarto d'ora dalla fine il neo entrato Aliperti sfrutta al meglio un'azione personale di Pirrotta per scaraventare in fondo al sacco il tris servitogli su un piatto d'argento. L'ultima emozione del match corrisponde al primo vero tiro del Vione. Un penalty, ancora una volta ai limiti del surreale, viene realizzato da Natali J. per il gol della bandiera che addolcisce di un poco l'ennesima amara pillola per i suoi. Che questa vittoria, semplice ma importante, possa essere per l'Hitachi uno sprone ad alzare l'asticella: le qualità non mancano.