Olmi-Chiesina Uzzanese 0-1
RETI: Sambrini
Un campionato claudicante da una matricola assoluta può essere sicuramente più preventivabile rispetto a un campionato claudicante di una realtà storica della categoria. Tra Olmi e Chiesina vincono gli amaranto, però lo 0-1 risicato è testimone di un'annata davvero difficile per il sodalizio del presidente Carmignani, abituata a veleggiare in posizioni di classifica ben più altolocate. Ma tant'è: non tutte le ciambelle escono col buco. Per loro fortuna, però, i ragazzi di Del Guerra sono quanto meno riusciti a evitare lo scivolone contro gli Olmi. Un clima primaverile disegna una gara blanda, a tratti stucchevole e noiosa, come dimostrato da un primo tempo sonnolento scosso solamente da una traversa per parte e nulla più. In una ripresa più vivace il Chiesina prova ad alzare il ritmo e a portare più pressione nella metà campo avversaria, mentre i locali provano a tamponare in qualche modo le discese chiesinesi. La missione viene assolta bene dai ragazzi di Vannacci, ma in una circostanza il muro crolla e Sambrini infila il preziosissimo 0-1. Un finale ritmato non lascia comunque spazio a ulteriori emozioni e così, dopo tre minuti di recupero, il direttore di gara decreta la fine delle ostilità.
Calciatorepiù: Sambrini (Chiesina Uzzanese).
Vione-Quarrata Olimpia 0-4
RETI: Vela, Noci, Vela, Vela
Un allenamento poco più. Il Quarrata Olimpia gioca col freno a mano tirato contro il Vione, disputando una gara in risparmio energetico conscia di avere di default qualcosa in più rispetto agli avversari, ormai nel baratro della classifica Juniores con 0 punti fatti dall'inizio della stagione. La coperta cortissima -anche a disposizione dei pontigiani, va detto- non condiziona comunque la prestazione dei ragazzi di Tommaso Bellanova, che in scioltezza comandano il match aumentando e abbassando il ritmo a proprio piacimento. Senza rischiare mai nulla, oltretutto; difatti Cappioli non è mai chiamato al miracolo, né si ricordano suoi interventi degni di nota. Senza strafare, il Quarrata incamera così tre punti trascinato da un super Vela, autore di una poderosa tripletta, e da Noci, il cui graffio arrotonda il punteggio sullo 0-4. Dopo un periodo di appannamento la compagine di mister Bellanova pare aver di nuovo trovato la propria quadra, il proprio assetto migliore, infilando la seconda vittoria di fila -inframezzata dal match rinviato con la Virtus Montale-. In attesa di test più probanti e attendibili, intanto il Pescia ora dista solo quattro lunghezze.
Calciatorepiù: Vela (Quarrata Olimpia).
Sporting Casini-Borgo A Buggiano 1-4
RETI: Tassi, Rosellini, Todeschini, Necciai, Necciai
Un super Borgo a Buggiano ritorna al calcio giocato dopo due giornate di stop forzato cullandosi nel modo più dolce possibile, ovvero con la vittoria. Vincere contro la truppa di Benesperi non era facile né scontato visto il momento di forma dei quarratini, per cui il successo vale quasi doppio. Su di un campo non facile i borghigiani riescono a sfornare una manovra fluida e propositiva, facendone alla fine sì quattro ma sbagliando comunque un gran numero di potenziali palle gol per rimpinguare il bottino. Sliding door del match sicuramente il finale di primo tempo, momento topico in cui gli azzurri ospiti sono riusciti a passare di nuovo in vantaggio sorprendendo i Casini nel loro periodo migliore. Dopo un paio di buone chance fallite in apertura dal Borgo, a sbloccare il match ci pensa il solito Necciai che, dai venticinque metri, pennella un arcobaleno stupendo su punizione accarezzando il palo interno prima di scuotere la rete. I locali però non mollano l'osso, restano compatti, scampano due potenziali pericoli e a cinque minuti dal duplice fischiano beneficiano di un rigore -molto dubbio- pareggiando i conti con Tassi, freddo a battere Pellegrino. Ed è qui che si consuma l'epilogo futuro. Di rabbia, il Borgo reagisce e a un passo dall'intervallo trova il nuovo vantaggio sempre con Necciai, ottimamente servito a rimorchio da un indemoniato Todeschini. L'1-2 manda le squadre al riposo col morale agli antipodi, e nella ripresa la truppa di D'Isanto è abile a scendere in campo con la voglia giusta di chiudere i conti. Riuscendoci. Dopo aver colpito un legno -come accaduto nel primo tempo-, gli ospiti trovano il tris con Todeschini, lesto ad anticipare tutti in tap-in gonfiando il sacco dopo un colpo di testa di Necciai su punizione di Pellegrini respinto da Pratesi. I Casini accusano il colpo e Rosellini, su assist di Magnani, chiude i conti fissando il punteggio sul definitivo 1-4. Un'altra manciata di occasioni sprecate per il Borgo non intaccano l'esito finale. Passaggio a vuoto per la compagine di Benesperi e bottino pieno per quella di D'Isanto.
Calciatoripiù: Magnani C., Neri, Gjoshi (Borgo a Buggiano).
Casalguidi-Montalbano Cecina 6-0
RETI: Bardini, Muraca, Oblika, Macchia, Colligiani
Troppo Casalguidi per il Montalbano Cecina, piegato nelle resistenze da una squadra in forma e affamata, lanciata più che mai nella corsa al titolo con Olimpia Quarrata e Tempio Chiazzano. I ragazzi di Marco Iori mettono subito le cose in chiaro partendo con la quinta innestata, tanto che al 5' è già 1-0. Colligiani pennella uno spiovente preciso in area che viene impattato alla grande da Oblika per l'immediato vantaggio canarino. Dieci minuti più tardi ancora Colligiani sforna il passaggio giusto questa volta per Bardini, bravo a inserirsi in area coi tempi giusti. Il Montalbano Cecina fatica a reagire e al 25' il Casalguidi chiude virtualmente primo tempo e partita con il tris di Macchia, preciso davanti alla porta su corner di un compagno. Nella ripresa la musica non cambia anche se il ritmo, complice il risultato acquisito, si abbassa sensibilmente. Dopo venti minuti di stallo il Casalguidi però impenna e in sessanta secondi sgasa forte. Al 65' Colligiani pesca ancora su punizione Zadrima, bravo a lavorare di sponda per Muraca che timbra il cartellino da pochi passi. Tempo di rimettere al centro ed ecco la manita. Da assist-man a goleador il passo è breve: Bardini ricambia il favore del primo tempo a Colligiani servendogli un pallone d'oro che il numero 10 non manca di trasformare in gol. A tempo scaduto Venuti fa anche il 6-0 archiviando una giornata da incorniciare per i canarini e da dimenticare in fretta per la compagine di Andrea Lapadula.
Calciatoripiù: Oblika, Bardini, Colligiani (Casalguidi).
Pescia Calcio-Pol. Hitachi 0-2
RETI: Ricci, Pirrotta
Se già era in caduta libera, al tramonto di febbraio il Pescia può dirsi definitivamente tagliato fuori dalla corsa al titolo -anche se sarebbe comunque servito un allineamento astrale ai limiti dell'impossibile-. Nonostante le fatiche del recupero, l'Hitachi sforna una prestazione di cuore e cinismo unica, vincendo per 0-2 e acuendo suo malgrado i rimpianti per un campionato disputato troppo a singhiozzi. Nell'immensità dello Stadio dei Fiori di Pescia vige l'equilibrio tra i due schieramenti in campo, con tanto studio e diversi batti e ribatti che animano la sfida. Dopo un buon anticipo di Lavorini su Gherardotti in apertura, i locali reagiscono con Benzar, il quale testa i riflessi di Cecchini che risponde presente. Poi il gol, subito. L'Hitachi si porta avanti grazie a un bello scambio tra Pirrotta e Ricci, col primo che mette in porta il secondo che a sua volta non sbaglia, gonfiando il sacco. La reazione dei ragazzi di mister Bini c'è, però manca di concretezza; tanto fumo, tante chance da angolo, tante mischie ma nessun arrosto. Nella ripresa i locali sfruttano l'onda lunga della pressione apportata nel primo tempo per provare a sfondare la difesa avversaria, che pur sotto pressione regge bene senza sfaldarsi, sorretta anche da un reattivo Cecchini. E da un po' di fortuna, come in occasione della clamorosa traversa-riga colpita da De Angelis con un bolide dai venticinque metri. Un lampo nel buio, al 75', vale il successo. L'Hitachi in ripartenza sfonda e con Pirrotta, imbeccato da Musa, confeziona lo 0-2 con un bel gol sotto l'incrocio dal limite del proprio attaccante di riferimento. Gli assalti finali pesciatini si risolvono in un nulla di fatto, così come i contropiedi degli ospiti. Dopo sei minuti di recupero i tre punti in palio vanno all'Hitachi.
Olimpia Pistoiese-Csq Tempio Chiazzano 0-5
RETI: Puccinelli R., Puccinelli R., Camara
Uno 0-5 da contestualizzare. Sembrerebbe una partita senza storia quella tra Olimpia Pistoiese e Tempio Chiazzano, ma di storia ne ha avuta eccome. Dai due volti però. Il primo tempo termina infatti a reti bianche, coi padroni di casa che abbinano al terreno pesante un'aggressività e un agonismo incredibili, riuscendo ad arginare ogni tentativo avversario. Gli ospiti, dalla loro, pur riuscendo a penetrare più volte in area non sono mai riusciti a calciare in modo pulito. Se la prima frazione di gioco termina a favore della truppa di Franceschini, almeno a livello di atteggiamento, nella ripresa la musica cambia sensibilmente. Mister Limetti sprona i suoi negli spogliatoi e al rientro in campo il risultato viene subito sbloccato. Leonardo Innocenti imbecca per il taglio di Barry, che senza pensarci due volte sforna un pallonetto delicato che vale lo 0-1. Il raddoppio invece è un mix tra fortuna e bravura poiché la punizione calciata dai trenta metri da Baldini, per quanto calciata bene, viene letta male da Cherici che fa un mezzo pasticcio. Lo 0-2 affossa l'Olimpia e gasa il Tempio, che spinge con forza sull'acceleratore trascinata da un super Puccinelli Romano, autore di una doppietta. Il primo gol arriva dopo un preciso inserimento a calamitare l'assist di Dotti, mentre il secondo è un tap-in facile facile su tiro -bellissimo- di Innocenti Mattia respinto dal portiere. La cinquina che manda in archivio la sfida è infine di Camara. Un grande Tempio Chiazzano conquista così tre punti d'oro in virtù di una prova fisica e caratteriale di prim'ordine contro un'Olimpia Pistoiese ostica nel primo tempo ma in affanno nel secondo.
Calciatorepiù: Puccinelli Romano (CQS Tempio Chiazzano).
Meridien Grifoni-Montagna Pistoiese 4-4
RETI: Cabras, Aboulmachail, Carotenuto, Romani, Leka, Vivarelli, Leka, Bellucci
Nel 4-4 dell'ultima partita di giornata c'è di tutto e di più. Ci sono gioco, emozioni, errori, rigori; sprazzi di gioia e bocconi amari da mandar giù. Meridien Grifoni e Montagna Pistoiese hanno messo talmente tanto dentro al calderone che, alla fine, nel paradosso più totale il risultato è stato un annullamento reciproco sotto tutti i punti di vista. Un pareggio che, a conti fatti, serve molto più ai montanini che ai grifoni. Lo spettacolo pirotecnico viene inaugurato dopo dieci minuti di studio da Cabras, che con un tiro da fuori stappa letteralmente il match. E da lì, succede di tutto fino al 90'. La reazione degli ospiti è feroce, tanto che in quattro minuti la remuntada è già completata. Vivarelli in contropiede e poi Leka ribaltano il mondo. Il ritmo è incalzante, tanto incalzante che, neanche il tempo di rimetterei il pallone dal centro, sessanta secondi più tardi Aboulmachail Imad trova il clamoroso 2-2. Tutto questo dentro i primi 18 minuti di gioco. Il folle abbrivio va calando in modo naturale con lo scorrere del cronometro, anche se c'è da annotare un tiro di Petrolini fermato sulla linea da un difensore, ma sul finire di frazione il match si riaccende d'un colpo. Al 44' Baldi viene ipnotizzato dal dischetto da Casipoli, eccezionale nell'intuire il tiro dagli undici metri dell'avversario. E in chiusura, al 45', una grande azione corale dei locali viene sciupata malamente davanti alla porta da Maccioni Diego, impreciso nella battuta a rete. Tempo di respirare un quarto d'ora negli spogliatoi e un quarto d'ora in campo, nella ripresa, che all'ora di gioco riparte la rumba. Al 61' infatti Carotenuto sforna un tiro da fuori bellissimo che Casipoli per un soffio non riesce a deviare, fissando il punteggio sul 3-2. Da annotare tutti insieme, al rintocco del terzo colpito da Alleanza, i tre legni colpiti dai grifoni, di cui due nel primo tempo. Al 79' Romani prova l'assolo finale; dopo un altro clamoroso intervento di Casipoli a neutralizzare il calcio di rigore del neo entrato, sul tap-in il bomber locale tuttavia non sbaglia e supera il muro issato dal numero 1 montanino. Tutto finito? Neanche per idea. Nonostante la stanchezza, la Montagna Pistoiese getta il cuore oltre l'ostacolo e all'87' riapre i giochi con una splendida punizione di Leka che termina la propria corsa precisa precisa all'incrocio dei pali. E poi, il gran finale: corner, pallone risputato fuori e raccolto da Bellucci, che con una botta al volo -e la complicità di Monti- inchioda il tabellino sull'incredibile 4-4.
Calciatoripiù: Cabras, Carotenuto, Aboulmachail Imad (Meridien Grifoni);
Castelli S., Bellucci, Ducci (Montagna Pistoiese).
Virtus Montale-Olimpia Quarrata 1-4
RETI: Esposito, Pretelli, Poltri, Chelini