Montalbano Cecina-Sporting Casini 2-0
RETI: Tafa, Tafa
Il Montalbano Cecina riscatta subito il pesante 6-0 incassato contro il Casalguidi infliggendo la terza sconfitta di fila allo Sporting Casini, entrato in un loop negativo nonostante le numerose prestazioni convincenti. Il rigore parato da Pampaloni al 3' sa quasi di destino favorevole, ma l'illusione dura poco. Tempo quattro minuti e il Montalbano trova davvero la via del gol con Tafa, che complice una retroguardia disattenta riesce a scoccare da destra il fendente giusto. Uno sprazzo di equilibrio non basta ai quarratini per rientrare in partita e intorno alla mezzora il solito Tafa graffia ancora il tabellino raddoppiando il vantaggio e portando le squadre al riposo dentro una cornice ben delineata. Nel secondo tempo, la truppa di Benesperi ha quanto meno il merito di non arrendersi. Ma la sterilità offensiva pesa come un macigno, e la porta dei locali rimane intatta. A sei dalla fine Di Mauro prova a riaccendere la fiammella della speranza ma il portiere si supera su punizione e con un miracolo blinda il successo dei suoi. 4 gol totali nell'arco di un'intera stagione per il tandem offensivo dello Sporting Casini è manifesto chiaro della poca incisività sotto porta da parte degli attaccanti. Urge migliorare, perché la crescita -che c'è stata rispetto alla prima parte di annata, e questo è innegabile- passa anche da una maggior prolificità.
Calciatorepiù: Tafa (Montalbano Cecina).
Montagna Pistoiese-Virtus Montale 3-2
RETI: Vivarelli, Leka, Ducci, Fane, Biagioni
Un tempo per uno ma verdetto sbilanciato. Fatica forse più del previsto ma alla fine vince la Montagna Pistoiese, che al cospetto di una Virtus Montale volitiva rischia la rimonta nella seconda frazione dopo quarantacinque minuti, quelli iniziali, quasi ineccepibili. Lo schieramento scelto da mister Bettarelli (in panchina al posto di Ferro) è forse il tallone di achille della Virtus Montale, che fatica a tenere il passo dei montanini e a contenere uno straripante Vivarelli. E proprio Vivarelli sblocca il match dopo una manciata di minuti con un bel gol a giro su cui Nunziati nulla può. Cinque giri di lancette e anche Ducci timbra il cartellino grazie a un tap-in facile facile su un pallone risputato in campo dalla traversa colpita pochi frame prima da Cioni. Alla mezzora ecco il tris che pare valere l'ipoteca. In scioltezza, Leka salta il portiere e deposita in fondo al sacco sguarnito. Il lauto vantaggio culla però i locali, che smettono di macinare gioco e incassano al tramonto del primo tempo il 3-1 targato Fané. Bello il tiro all'incrocio del numero 3, il migliore per distacco dei suoi. Il gol allo scadere galvanizza gli ospiti che nella ripresa provano a gettare il cuore l'ostacolo. Tra tanto equilibrio, al 65' ecco l'episodio che riapre le danze. Fané viene atterrato in area -dubbio il contatto- e Biagioni dal dischetto non sbaglia, freddando Venturi. Negli ultimi venti minuti c'è partita, ancora di più. La Virtus Montale, sbilanciata in avanti, prova il tutto per tutto e la Montagna rischia di fare il poker peccando però di imprecisione coi vari Vivarelli e Innocenti. Riscattato il 3-0 subito all'andata, la truppa di Vivarelli incamera tre punti importanti che le consentono di risalire la classifica. Bene nell'atteggiamento anche la Virtus Montale, finalmente compatta e mentalizzata dopo una prima parte di stagione deficitaria.
Calciatoripiù: Sisi A., Ducci, Zanfardino (Montagna Pistoiese);
Fanè (Virtus Montale).
Csq Tempio Chiazzano-Casalguidi 0-1
RETI: Zadrima
Tanto Tempio, un rigore di Zadrima e tanta sofferenza. Tante polemiche, tanta qualità e tanto.. di cappello al Casalguidi, che sfanga una partita ai limiti del proibitivo tenendo lontano il secondo posto in classifica dai rivali di giornata del Tempio, rimasti a bocca asciutta nonostante una prova sontuosa. Innegabile la soddisfazione di Marco Limetti per la performance dei suoi, capaci di sciorinare un calcio champagne al cospetto di uno squadrone come quello di Marco Iori; ma innegabile anche, dall'altra parte, il rammarico per aver perduto a causa di un rigore -casuale ma netto- e poco altro. I padroni di casa partono forte, fortissimo, mettendo in mostra una proposta offensiva di alto profilo e un forcing senza palla a dir poco indemoniato. Il Casalguidi si ritrova quindi subito schiacciato, compresso nella propria metà campo e costretto a giocare una partita fuori dalle proprie corde, vista la predilezione al dominio. La truppa di Marco Iori è tuttavia abile ad assecondare l'atipico copione tattico e fortunata negli episodi. Il primo tempo scivola via su ritmi folli ma senza occasioni eclatanti, mentre nella ripresa arrivano anche quelle. I rossoblu ingranano subito la quinta e dopo aver saggiato i riflessi di Giovannetti -che risponde presente- sfiorano il vantaggio con un colpo di testa di Puccinelli Gianmarco che esce di pochissimo. La pressione è massima ma il Casalguidi, in una delle rare sortite offensive, riesce a rompere l'incantesimo pescando il jolly giusto. Un tiro velleitario di Liberatore coglie impreparato il portiere, che sulla respinta si avventa sul pallone travolgendo però Muraca. Rigore ineccepibile. Dal dischetto Zadrima è di ghiaccio, fulmina Arienti e fa volare i suoi. Poi la rumba riparte. Col sangue negli occhi, il Tempio alza ancora di più i giri del proprio motore e prima coglie un incrocio dei pali con una punizione di Duma e poi sfiora il pareggio con una prodezza di Da Costa. Niente da fare però: il pallone non entra, la porta di Giovannetti rimane immacolata e il Casalguidi festeggia un successo dal sapore di spartiacque. Al di là della sfida tra due squadre al top nella provincia di Pistoia, l'appunto -dolente ma doveroso- riguarda la direzione arbitrale: per certe partite sarebbe opportuno designare profili più esperti e autorevoli.
Calciatoripiù: Da Costa (Tempio Chiazzano);
Zadrima, Giovannetti (Casalguidi).
Borgo A Buggiano-Olmi 1-0
RETI: Di Venezia
Senza contare l'intermezzo della partita rinviata contro la Meridien, l'1-0 casalingo del Borgo a Buggiano vale a mister D'Isanto e ai suoi la terza vittoria di fila. C'è soddisfazione, tra gli azzurri padroni di casa, ma moderata. Nell'ultimo sabato di febbraio si registra infatti un po' di superficialità di troppo tra i locali, sbadati e poco incisivi sotto porta forse a causa della diversa caratura con gli avversari di turno. Gli Olmi infatti, penultimi in classifica, hanno dalla loro il merito di riuscire a limitare il massimo i danni pur non impegnando mai Manisera, rimasto praticamente inoperoso per tutti e novanta i minuti. Fin dal fischio d'inizio il canovaccio tattico appare chiaro e delineato, col Borgo che fa la partita e la truppa di Vannacci quadrata dietro la linea della palla. La produzione offensiva non manca, il gioco neanche ma di palle gol clamorose comunque non se ne vedono dalle parti di Zini, sempre attento nell'ordinaria amministrazione. I ritmi blandi non fanno decollare il match ma al 38' ecco il punto di rottura, fondamentale per l'esito finale. Tonwe lavora bene un pallone depositandolo al limite per Di Venezia, che presa la mira non fallisce l'appuntamento col vantaggio. Nel secondo tempo è sempre il Borgo a Buggiano a fare gioco, ma nessuna svolta. Gli Olmi non trovano mai il guizzo giusto e la partita scivola via così, liscia e senza sussulti. Non sempre nel calcio si può vincere 2-0, 3-0 o 4-0: a volte il corto muso basta e avanza.
Calciatorepiù: Di Venezia (Borgo a Buggiano).
Pol. Hitachi-Olimpia Pistoiese 3-1
RETI: Gherardotti, Pirrotta, Coppola, Cera
La stracittadina di Pistoia se l'aggiudica con merito l'Hitachi, forte di un 3-1 importante che consente ai ragazzi di mister Pipia di superare lo spigoloso scoglio Olimpia Pistoiese. Come da previsione, la truppa di Franceschini si rivela osso durissimo. L'elevato tasso di grinta, di agonismo e di fisicità degli ospiti mette in difficoltà l'interpretazione del match da parte dei padroni di casa, spesso portati al limite e sporcati in ogni loro giocata. Il gol in apertura favorisce però l'Hitachi, che già al 12' riesce a incanalare la partita su binari favorevoli costringendo l'Olimpia a rincorrere. Ad aprire le marcature ci pensa Gherardotti, che in tap-in ribadisce in fondo al sacco un tiro di Capobianco respinto da Cherici. Dopo un'altra buona chance fallita da Gherardotti, il 2-0 arriva espresso intorno alla mezzora con le medesime modalità del gol di Gherardotti. Capobianco tira -questa volta su punizione-, il portiere respinge e sul pallone vagante si avventa come un falco Coppola, che scuote nuovamente la rete bruciando sul tempo i difendenti avversari. La reazione orgogliosa dell'Olimpia Pistoiese arriva negli ultimi dieci minuti, ma la massiccia produzione offensiva non trova sbocchi positivi. Un paio di ottime chance sfumate davanti a Cecchini e una traversa colpita in pieno lasciano il risultato immacolato al duplice fischio. Graziato, l'Hitachi rientra in campo dagli spogliatoi più quadrato e al 60' trova il colpo del ko. Sempre su tap-in. Ricci tira, Cherici devia sulla traversa e Pirrotta non perdona in mezzo all'area. In seguito Pirrotta, Capobianco e Gherardotti tentano tutti di infilare il poker ma l'estremo difensore ospite fa buona guardia volando a destra e a sinistra. In un finale estremamente concitato, le ultime emozioni sono tutte dell'Olimpia Pistoiese. Una negativa, un cartellino rosso, e una positiva: il gol della bandiera firmato da Cera su corner. Ininfluente, però: al triplice fischio la compagine di Andrea Pipia si aggiudica il derby con un secco 3-1.
Calciatoripiù: Gherardotti, Capobianco (PCA Hitachi).
Chiesina Uzzanese-Vione 6-1
RETI: Sambrini, Sambrini, Buonanno, Sambrini, Cozma, Hoxha, Natali
Tra Chiesina e Vione è quasi derby, e l'aria tesa tipica delle stracittadine si respira a tratti. È il primo tempo il parziale più combattuto e arcigno, ma alla lunga la differenza di valori emerge con prepotenza e gli amaranto prendono il largo, inanellando un gol dopo l'altro fino a chiudere sul 6-1. Mattatore dell'incontro Sambrini, protagonista assoluto con una tripletta d'autore, accompagnato poi nella costruzione dell'opera da Cozma, Hoxha e Buonanno. Di Natali, invece, il gol della bandiera di un Vione che non riesce proprio a smuoversi dall'ultimo posto in classifica. Nonostante un'annata piena di criticità, ai pontigiani va comunque riconosciuto il merito di non darsi mai per vinti. Per il Chiesina, invece, ci si aspetta un finale di stagione di altro tenore rispetto ai primi due terzi. La squadra può e deve fare di più.
Calciatorepiù: Sambrini (Chiesina Uzzanese).
Iliano Baldaccini
Quarrata Olimpia-Meridien Grifoni 2-2
RETI: Vela, Vela, Romani, Alleanza
Bastano otto minuti, cinque regolamentari più tre addizionali, alla Meridien Grifoni per ribaltare la sfida contro il Quarrata. Nel finale di gara, la truppa di Bucciantini strappa un pareggio insperato allo Stella di Casini grazie a un eurogol di Alleanza che pone fine alle ostilità infilando nella gola dei quarratini un boccone molto amaro da mandar giù. In un primo tempo noioso e avaro di emozioni, sono i locali ad aprire le marcature con un bel contropiede finalizzato da Vela. Dal 9' in poi, momento del gol, non accade più niente di rilevante per una buona mezzora. Tanti scontri, ritmi lenti e portieri inoperosi. A cinque dal duplice fischio, però, Ciottoli viene chiamato in causa e si sporca i guanti. Ghiotta la chance capitata ad Aboulmachail Idriss, che non riesce tuttavia a superare le barricate issate dall'estremo difensore locale. Un Quarrata compatto chiude bene il primo tempo e inizia ancora meglio il secondo, quando al 51' trova il raddoppio ancora con Vela e ancora su contropiede. Sembra un film già visto, il canovaccio della ripresa: dopo la rete, infatti, la partita torna a ristagnare a centrocampo mancando di spettacolarità nelle due trequarti. Con gli uomini contanti -solo un cambio in panchina-, la truppa di mister Bellanova accarezza l'impresa fino all'85', momento in cui il fischietto pistoiese ravvede un fallo da rigore piuttosto generoso. Dal dischetto bomber Romani non sbaglia, cambiando di fatto il volto del match. L'assalto della Meridien nei minuti finali è prepotente e gli sforzi profusi trovano il proprio punto di sublimazione al 93', quando Alleanza estrare il coniglio dal cilindro e con un siluro dai trenta metri sorprende Ciottoli. Tra tante polemiche e animi infuocati, il triplice fischio chiama tutti alla presa di coscienza: alla fine è 2-2 tra Quarrata Olimpia e Meridien Grifoni.
Calciatoripiù: Vela (Quarrata Olimpia);
Alleanza (Meridien Grifoni).
Olimpia Quarrata-Pescia Calcio 4-0
RETI: Lamola, Lamola, Lamola, Lamola
Un paio di mesetti fa questa sarebbe stata una partita molto importante in ottica podio. Rimaniamo nel campo delle ipotesi: forse l'Olimpia avrebbe vinto, viste le qualità, ma avrebbe maledettamente faticato. Addirittura non si sarebbero potuti escludere colpi di scena, con un pareggio o una vittoria del Pescia, che nelle sue corde di potenziale ne ha assai. Il 28 febbraio però la storia fattuale è ben diversa. La truppa di Duccio Sermi passeggia su quella di Andrea Bini, mettendo in mostra uno stato fisico e mentale diametralmente opposto, trascinata da un Lamola mostruoso e autore di ben quattro gol. Certo i pesciatini ci provano, e di questo va reso loro merito, ma se la vittoria manca da ben sei turni -l'ultima, nell'ultima di andata, un 4-0 contro il Chiesina- qualcosa che non va c'è; e raddrizzare la barra contro la capolista è operazione ai limiti dell'impossibile e dell'impensabile. Difatti, ciò non accade. Fin dai primi minuti i padroni di casa prendono in mano il pallino del gioco trovando l'1-0 intorno al quarto d'ora; sugli sviluppi di palla inattiva, Lamola è bravo a girare in porta alle spalle di Lavorini. Poi, tanta gestione. L'Olimpia manovra con parsimonia, gestendo il ritmo della gara in modo da non dar modo agli avversari di rimettersi in carreggiata. E così, in gestione, si chiude il primo tempo con un margine di vantaggio sicuro ma risicato. Nella ripresa però Lamola si scatena e ne fa tre, schiantando il Pescia a intervalli regolari. A inframezzare lo show del numero 23 un palo di Gjergji, una traversa di Pretelli (classe 2007), un altro palo di Mezzotero e un paio di parate importanti di Lavorini. Questo per dire che l'Olimpia non è stato solo Lamola, ma Lamola è stato l'Olimpia. 4-0 e la capolista riprende a macinare, conscia di avere il destino nelle proprie mani ma di avere anche alle calcagna due squadre affamate come Casalguidi e Tempio Chiazzano.
Calciatorepiù: Lamola (Olimpia Quarrata).