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Juniores GIR.A - Giornata n. 7

Montagna Pistoiese-Olmi 4-0

RETI: Petrolini An., Innocenti, Tintorini, Petrolini An.
Il 4-1 col quale la Montagna Pistoiese regola gli Olmi e riscatta di conseguenza lo scivolone della settimana passata non è, in realtà, il più scontato dei risultati. Lo è nei numeri, inequivocabili, ma non nell'essenza, giacché è servita la prepotente sveglia di mister Vivarelli per far macinare i suoi dopo un primo tempo horror. Nonostante il gol apri-partita di Petrolini, i locali non ingranano. E anzi, a più riprese rischiano. Gli Olmi invece mettono dalla loro tanta gamba e tanto cuore, producendo tanto ma concretizzando poco. Pur pervenendo al pareggio, la truppa di mister Vannacci spreca tre nitide chance da dentro l'area di rigore che avrebbero potuto riscrivere una storia forse diversa. È straordinario Venturi a tenere a galla i suoi nel momento più difficile, quello a ridosso del duplice fischio (da registrare a onor di cronaca un palo colpito di testa da Donati). Si va così negli spogliatoi sul punteggio di 1-1 ma nella ripresa, previa strigliata di mister Vivarelli, i padroni di casa cambiano marcia. Gli Olmi non riescono più a contenere ed eguagliare la forza degli avversari, perdendo il passo e cedendo sotto i colpi degli avanti montanini. Ancora Petrolini, Tintorini e infine Innocenti arrotondano il punteggio sul 4-1 finale, mettendo in cascina tre punti importanti ma comunque parecchio sudati. Bene, alla fine, la Montagna, ma bene anche la truppa di Vannacci: si può e si deve crescere ancora. .
Calciatoripiù: Venturi, Zanfardino, Petrolini
(Montagna Pistoiese).
Montalbano Cecina-Pol. Hitachi 1-1

RETI: Lupi, El Hafydy
Nonostante il segno X sia forse quello più giusto per etichettare la partita, sia Montalbano Cecina che PCA Hitachi non possono non esser uscite dal campo con un po' di amaro in bocca. I primi per non aver concretizzato alcune buone chance create, i secondi per essersi fatti riagguantare a cinque dal termine. Nel primo tempo il copione è chiaro: l'Hitachi crea, attacca, ma non produce concretezza, mentre il Tempio Chiazzano si difende con ordine, ribalta il fronte e punge, pur mancando di cinismo e fortuna. I padroni di casa collezionano all'interno dei primi quarantacinque minuti un palo (interno) e un'altra ottima chance, mentre gli ospiti recriminano per un pallonetto troppo alto di Santini e uno scippo su Majd pronto a battere a porta vuota. Nella ripresa i ragazzi di mister Pipia partono forte e, dopo un tiro terminato fuori scoccato da Gherardotti, El Hafydy Y. Approfitta bene di un'uscita a vuoto di La Vecchia per sbloccare il tabellino. Il Montalbano non ci sta, alza i giri del proprio motore ma rischia di esser punito in ripartenza da Santini; l'eventualità non si concretizza e così, a cinque dal termine, al termine di un bel contropiede Lupi anticipa Ciribì infilando la palla all'angolino. Un gol a testa, un punto a testa e ascia di guerra seppellita senza vincitori né vinti.
Csq Tempio Chiazzano-Pescia Calcio 5-1

RETI: Da Costa, Da Costa, Duma, Pini, Innocenti, Benzar
Un Tempio Chiazzano forza 5 pasteggia su un Pescia troppo compassato e, a onor del vero, ancora lontano parente della corazzata ammirata nella scorsa stagione. C'è un briciolo di partita solo nel primo tempo, mentre la ripresa è un monologo dei padroni di casa che suggellano nel migliore dei modi una prestazione convincente in ogni reparto. La partenza a razzo della truppa di Marco Limetti mette subito alle strette i pesciatini, che in men che non si dica si ritrovano ad annaspare in alto mare. Da due corner battuti da sinistra verso destra da Duma, prima Pini con un destro preciso e poi Da Costa rifilano un uno-due micidiale che indirizza il match. Il sussulto d'orgoglio degli ospiti però c'è, e in un'azione di ripartenza (viziata forse da un fallo non fischiato e poi da uno fischiato al contrario) arriva il graffio di Benzar che vale l'1-2 a un passo dal duplice fischio. Lo spiraglio di luce torna però presto a chiudersi per il Pescia, che nella ripresa viene sovrastato dall'agonismo prorompente del Tempio Chiazzano. Innocenti Leonardo, con un pregevole inserimento da dietro, firma il tris insaccando un preciso assist di Da Costa, mentre proprio Da Costa, sempre su calcio d'angolo di Duma, sforna un poker meraviglioso impattando benissimo la sfera. Dopo 3 assist, alla fine anche Duma iscrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori dribblando un avversario prima di beffare il portiere con un preciso pallonetto. Al triplice fischio, se per il Pescia delle riflessioni sono obbligatorie, per il Tempio piovono applausi: intensità, concretezza e solidità i cavalli di battaglia da continuare a cavalcare nel prosieguo della stagione. .
Calciatoripiù: Puccinelli, Tartoni, Nesi, Pini
(Tempio Chiazzano); De Angelis N. (Pescia).
Chiesina Uzzanese-Casalguidi 0-4

RETI: Antici, Antici, Antici, Oblika
Un Chiesina Uzzanese determinato non basta per fermare la forza di un Casalguidi che di qualità e sostanza si impone come protagonista del torneo. Partita combattuta e piacevole con gli ospiti che nel giro di pochi minuti crea due grosse occasioni. I padroni di casa reagiscono con palle lunghe a scavalcare il centrocampo avversario ma senza impensierire la difesa. Al 23' su una ripartenza il Casalguidi sfrutta un malinteso della difesa e Antici segna il gol del vantaggio. Al 27', su una dubbia posizione di fuorigioco, il Casalguidi raddoppia ancora con Antici, svelto a risolvere una mischia in area di rigore con un destro sotto l'incrocio. Attimo di sbandamento dei locali, colpiti da uno-due nella fase migliore del loro gioco, però i danni vengono limitati e al 45' si va al riposo sul punteggio di 0-2. La seconda parte vede ancora protagonista la truppa di Marco Iori con Oblika, bravo di testa a svettare su corner di Colligiani. La gara scema verso la fine senza grossi sussulti e si chiude con il risultato di 0-4 grazie a un gol-autogol, con protagonista ancora Antici. Da riconoscere due cose al triplice fischio: la forza dei canarini, che hanno vinto con merito, e l'impegno e il sacrificio di un Chiesina comunque mai domo. Calciatorepiù: Antici (Casalguidi).
Iliano Baldaccini
Olimpia Quarrata-Vione 7-0

RETI: Frati, Frati, Lamola, Lamola, Lamola, Gjiergj, Orlandi
Tre punti facili facili ma ugualmente importanti per l'Olimpia, che rimane in testa alla classifica in grande scioltezza. Mister Duccio Sermi opta per il turnover contro il fanalino di coda Vione, ma la squadra risponde comunque presente infilando ben 7 reti. E senza uno strepitoso Pinzone, protagonista assoluto con una serie infinita di parate e con un rigore parato su Giannoni con un volo meraviglioso a togliere la sfera dall'incrocio, il risultato sarebbe sicuramente stato ancora più severo. Ci mette appena tre giri di lancette la compagine di casa a indirizzare il match in proprio favore. Su corner, Lamola dà subito continuità al suo magic moment con un colpo di testa che vale l'1-0. Tempo dieci minuti e ancora su calcio d'angolo il solito Lamola va a segno, questa volta di piede. Il fulmineo 2-0 non lascia margini di manovra né di interpretazioni, e così Gjerji infila anche il tris dopo essersi liberato di un avversario al limite. In chiusura di frazione, ecco anche il poker. Il marcatore? Semplice, Lamola. Tiro da fuori a fil di palo e 4-0. Nella ripresa i quarratini non calano di ritmo nonostante i cambi, e così prima Frati con due gol fotocopia su ripartenza e poi Orlandi su corner incrementano con profitto e facilità il tabellino. Tutto secondo previsione: l'Olimpia Quarrata continua imperterrita la propria corsa in solitaria. .
Calciatoripiù: Lamola
(Olimpia Quarrata); Pinzone (Giov.Vione).
Virtus Montale-Meridien Grifoni 1-7

RETI: Reali, Aboulmachail, Aboulmachail, Carotenuto, Carotenuto, Alleanza, Eletti, Igbinosa
Nelle recenti uscite, in particolar modo nell'ultima, qualcuno stava perdendo colpi mentre qualcun altro li stava guadagnando. Rispettivamente, Meridien Grifoni e Virtus Montale. Sabato 8 novembre, invece, i ruoli si sono invertiti di nuovo, come a inizio stagione. La Meridien spazza via la mini crisi e contestualmente la compagine di mister Ferro con un debordante 1-7 intriso di qualità e di voglia di rivalsa. Ma la Virtus Montale, di rimpianti, ne può annoverare assai, perché fino al 58' c'è stata partita. Dal gol di Carotenuto in poi, invece, il nulla cosmico. Il divario tecnico appare subito importante tra le due squadre, ma nonostante le due chance fallite in modo piuttosto clamoroso da Romani davanti alla porta i padroni di casa restano in partita, difendendosi con ordine e sfiorando addirittura il vantaggio con una traversa colpita su angolo intorno al 20'. Lo scampato pericolo suona come una sveglia per gli ospiti, che dal 22' in poi iniziano a macinare. In ripartenza Romani scappa bene via sulla fascia e serve a centro area Aboulmachail Idriss, che troppo solo non fa fatica a infilare il portiere. Una bella parata di Arienti evita il peggio al 31' ma al 45', proprio sul gong, ancora Aboulmachail Idriss trova la via del gol chiudendo il primo tempo sul fondamentale 0-2. Fondamentale perché, a inizio ripresa, i padroni di casa infilano subito l'1-2 che riapre i giochi con Reali, bravo a superare il portiere con un pallonetto prima di riprendere la sfera e depositarla in fondo al sacco sguarnito. Gran gol. In fiducia, il Montale prova a premere sul pedale dell'acceleratore fallendo ancora con Reali una ghiotta chance, ma al 58' Carotenuto riporta a due le lunghezze di distanza siglando il tris. Da lì, la Meridien sale in cattedra e fa sua la partita sfruttando il totale blackout degli avversari. Allo scoccare dell'ora di gioco Eletti infila il poker spianando la strada alle successive reti di Alleanza, Carotenuto e Igbinosa. Al triplice fischio, il verdetto è pesante ma deve far riflettere. .
Calciatoripiù: Aboulmachail Idriss, Carotenuto
(Meridien Grifoni).
Quarrata Olimpia-Sporting Casini 1-0

RETI: 42' Morini
La prima in panchina di Luca Benesperi alla guida dello Sporting Casini non segna il più morbido degli esordi per l'ex tecnico degli Olmi, sconfitto dall'ormai rodato Quarrata Olimpia. Ma al triplice fischio non può che esserci del rammarico per gli ospiti, protagonisti di una prova estremamente convincente e puniti nell'unico, letale, quarto d'ora di gioco lasciato in mano agli avversari. Basta infatti un gran tiro da fuori di Morini nel primo tempo per decidere le sorti dell'intero match e per permettere ai padroni di casa di uscire dal campo con le ossa intonse nonostante il perpetuo martellamento degli avversari. Il Casini infatti costruisce tanto, produce tanto ma concretizza praticamente zero al cospetto di una truppa, quella di Bellanova, in grande difficoltà in fase propositiva nonostante una fase difensiva strenua e attenta. Al triplice fischio del signor Notararigo le due squadre si tengono due cose antitetiche: il Quarrata Olimpia prende i punti ma non la prestazione, mentre il Casini prende la prestazione ma non i punti. Al termine di una gara del genere, però, la domanda è una: cosa ci fa una squadra con valori così importanti in fondo alla classifica? A mister Benesperi l'arduo -ma non impossibile- compito di far partire la scalata.
Borgo A Buggiano-Olimpia Pistoiese 3-0

RETI: Rosellini, Towne, Todeschini
Innegabili, da ambo le parti, i progressi. Quelli del Borgo a Buggiano, in relazione all'inizio di stagione; la squadra di D'Isanto è in fiducia, carica d'autostima e sta crescendo a vista d'occhio. Quelli dell'Olimpia Pistoiese, invece, abbracciano un arco temporale più lungo: mister Franceschini ha saputo e sa lavorare tuttora alla grande, e il gruppo ha fatto innegabili passi da gigante da una stagione all'altra. Alla fine il Borgo vince 3-0 con merito, ma al Bonelli c'è stata partita. Gli ospiti mettono sul piatto tanta grinta e intensità, mentre i locali controbattono con le stesse armi e con un pizzico di qualità e concretezza in più. Non proprio dettagli. Dopo un buon avvio ritmato e un paio di chance interessanti sprecate dagli azzurri, Todeschini trova bene a centro area Rosellini con uno scarico all'indietro. Il numero 11 non ci pensa su due volte e con un tiro ben calibrato riesce a trafiggere Cherici. L'Olimpia Pistoiese non si scompone, rimane solida e prova a farsi vedere in avanti, ma senza particolare costrutto. Nella ripresa la partita viaggia ancora più spedita sui binari dell'equilibrio, con ambo le compagini che si fronteggiano ad armi pari senza risparmiarsi mai. Mentre Pellegrino non viene mai chiamato al miracolo, Cherici si vede sbucare due palloni velenosi dietro le proprie spalle. Il 2-0 lo fa Tonwe, e lo fa proprio bello: dopo aver calamitato un pallone lungo, il centravanti borghigiano aggira bene il proprio marcatore e scarica una bordata imparabile sotto la traversa. In fiducia il Borgo attacca e mette in cascina tre punti preziosi grazie al sigillo finale di Todeschini, autore di un pregevole gol. Stop, dribbling con tunnel e piazzato in fondo al sacco. Triplice fischio e applausi per due squadre dai valori importanti. .
Calciatoripiù: Magnani C., Magnani D., Tonwe
(Borgo a Buggiano).