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Juniores GIR.A - Giornata n. 8

Olmi-Quarrata Olimpia 0-1

RETI: Anza
Nonostante i progressi, gli Olmi non riescono a smuovere ancora la classifica rimanendo a quota 0 punti a causa della sconfitta di misura patita per mano del Quarrata. Quarrata che, pur il periodo non propriamente brillante, riesce comunque a mettersi in tasca tre punticini d'oro che valgono il quinto posto e una finestra sui piani alti della classifica con vista molto ravvicinata. Sono i ragazzi di mister Bellanova a tenere in mano le redini del gioco pur mancando di lucidità e incisività negli ultimi metri. Dietro la tenuta c'è, stagna e solida, ma davanti qualcosa fa difetto. Tra tante scelte sbagliate, di cui la prima basilare che concerne il grip al terreno coi tacchetti a tredici in un campo viscoso, il primo tempo va in archivio a reti inviolate e avaro di emozioni. I padroni di casa tengono e tengono anche nei successivi venti minuti dal rientro dagli spogliatoi, mettendosi il coltello tra i denti e lottando nei propri 30 metri davanti a Zini per mantenere integro il fortino. Solo una giocata estemporanea permette al Quarrata di sfangare una partita molto spigolosa, la giocata di Anzà. Il fantasista infatti inventa alla grande dentro l'area facendosi beffe di due giocatori prima di esplodere il tiro giusto che trafigge il portiere e incrina il tabellino. La truppa di Bellanova poi conduce il gioco, quasi raddoppia (ottima la parata di Zini nella circostanza) ma rischia grossolanamente la beffa allo scoccare del 90'. Un rigore lapalissiano per gli Olmi non viene ritenuto tale dal signor Manzaro di Pistoia, che tra le proteste dei locali decreta la fine del match sul punteggio di 0-1. Di misura e di fortuna, il Quarrata comunque c'è.
Meridien Grifoni-Olimpia Quarrata 3-2

RETI: Romani, Alleanza, Cabras, Esposito, Pretelli
15 novembre 2025: da cerchiare sul calendario. L'ottava giornata porta in dote la prima battuta d'arresto per l'Olimpia Quarrata, domata da una Meridien Grifoni a dir poco spettacolare con un altrettanto spettacolare 3-2 interno. Nonostante una classifica accorciata come una fisarmonica, la buona stella dei quarratini pare però solo essersi eclissata, non spenta. Il Casalguidi infatti, la principale rivale al trono, manca l'appuntamento con l'aggancio pareggiando 3-3 contro il Borgo a Buggiano, lasciando così il destino in mano ancora ai ragazzi di mister Sermi. Non che fosse uscito di scena, ma la truppa di Bucciantini dal canto suo ora più che mai avanza anch'essa con prepotenza la propria candidatura al titolo. Come si fa a non temere chi riesce a compiere un'impresa mai fatta prima d'oggi? E soprattutto, come si fa a non temere chi approccia con così tanta veemenza una partita non banale come quella contro una testa di serie? Pronti, via e infatti la Meridien si fa subito sentire. Passano giusto dieci minuti di quiete prima che la tempesta si scateni. Un pallone lungo viene letto in modo distorto da Mirijaj, che rimpalla male favorendo Romani, bravo ad assistere in mezzo Cabras che a porta sguarnita infila l'1-0. L'Olimpia, forse sorpresa dalla mancanza di timore reverenziale altrui, sbanda; sbanda e rischia di incassare il raddoppio, ma il numero 1 si fa trovare attento su un insidioso tiro da fuori di Carotenuto tenendo blindata la porta. Mister Sermi ha poi l'intuizione giusta, rimodellando i suoi su di un più compatto 4-2-3-1, e i risultati del cambio modulo si fanno subito sentire. Il pallino del gioco passa in mano agli ospiti che prima con Lamola impensieriscono su punizione Monti, e poi al 38' lo trafiggono. Fa tutto bene Esposito, che da sinistra si accentra e insacca il pareggio declinando la partita in favore dei suoi. L'inerzia si sposta totalmente e al 43' Pretelli estrae il coniglio dal cilindro che vale il sorpasso, un perfetto tiro di esterno che si spegne imparabile a fil di palo. Nella ripresa l'Olimpia cavalca sulla cresta dell'onda ma non riesce a centrare il tris della sicurezza fallendo tra chance: la prima con Barontini (gol annullato per fuorigioco), la seconda con Frati e l'ultima con Pretelli. I grifoni, dopo aver retto l'urto, cacciano poi fuori gli artigli arpionando la preda quasi di sorpresa. Il colpo di coda e d'orgoglio infatti spiazza l'Olimpia, che molla la presa. È un altro pallone lungo a creare il panico tra Lamola e Favi, i quali temporeggiano troppo facendosi beffare dal subentrante Akiomon, bravo a scippare la sfera e a recapitarla a un liberissimo Alleanza, che timbra il cartellino dopo dieci minuti dal suo ingresso in campo. La doppia ammonizione che costa a Mezzotero l'espulsione mette in difficoltà gli ospiti che crollano a un passo dal duplice fischio, praticamente a un soffio dallo scadere del recupero. De Coro cerca una leziosità di troppo in fase d'uscita e perde palla in favore di Romani, che prende la mira e fa brillare un tiro spettacolare che bacia il palo lontano prima di tramutarsi nella stoccata che vale il definitivo 3-2. Colpo di scena e campionato riaperto (non che fosse chiuso): sarà una stagione tutta da vivere.
Calciatoripiù: Alleanza, Romani
(Meridien Grifoni); Pretelli (Olimpia Quarrata).
Sporting Casini-Chiesina Uzzanese 2-2

SPORTING CASINI: , , Tassi Luca, . A disp.: , , . All.:
RETI: Cecchi, Tassi, Sambrini, Buonanno
Un Chiesina sprecone e disattento lascia due punti al Casini, che trova così contestualmente il primo risultato utile di una stagione piuttosto travagliata. Il primo tempo è di netta supremazia ospite, che dopo aver racimolato e sprecato diverse buone occasioni la sblocca con capitan Buonanno, lesto a risolvere una mischia in area di rigore. Un Casini intraprendente cerca di controbattere con qualche azione di rimessa ma senza impensierire la difesa avversaria, e alla fine dei primi 45 minuti il punteggio non cambia. Nella ripresa il Chiesina sembra essere rientrato in campo deconcentrato; ne approfittano così i padroni di casa battendo quattro corner nel giro di cinque minuti fino a trovare il pareggio con Tassi. Tutto da rifare ma le occasioni non mancano da ambo le parti. Al 76' è bravo Sambrini con un tiro a incrociare sul secondo palo a siglare il nuovo vantaggio rifinendo una bella azione corale. Con il dolce sapore della vittoria in bocca, il Chiesina si avvia in gloria ad affrontare l'ultimo giro di lancette ma il bello del calcio si palesa allo scoccare del 90'. Una disattenzione in area ospite causa un calcio di rigore che Cecchi realizza, regalando un insperato ma tanto voluto pareggio al Casini. Un pareggio giusto ma che lascia tanto amaro in bocca per il Chiesina.
Iliano Baldaccini
Pescia Calcio-Virtus Montale 1-0

RETI: Omobude
Omobude e non di più. Basta un gol del numero 9 locale ai pesciatini per incamerare una vittoria giusta, a tratti sofferta, ma tanto meritata quanto importante per provare a dare una svolta a una stagione ancora in chiaroscuro. A rimanere ancora una volta a bocca asciutta è così la Virtus Montale, a onor del vero sempre acerba in alcuni frangenti e soprattutto troppo fragile dal punto di vista emotivo per poter fronteggiare ad armi pari le compagini del girone. Eppure le qualità di base alla truppa di mister Ferro non mancano; ciò che manca è quello step necessario per non crollare alla prima disattenzione, per saper rialzarsi nonostante le difficoltà. Tempo non manca per alzare l'asticella, ma qualcosa va fatto e al più presto. Intanto, il Pescia ringrazia e col minimo scarto torna al sorriso. Dopo un rigore sbagliato nel primo tempo ci pensa Omobude a graffiare dalle parti di Arienti indirizzando il match su binari favorevoli. Nella ripresa i ragazzi di mister Bini provano poi a raddoppiare ma senza successo, mentre la Virtus Montale colleziona e spreca un'occasionissima con Reali, che fa tutto bene salvo poi impappinarsi da solo nel momento clou a tu per tu con Lavorini. Per gli ospiti il momento no continua, tra prestazioni con poco carattere e una buona dose di sfortuna a remare contro. Dalle parti di Pescia, invece, si spera che il trend possa essersi definitivamente invertito ora. Calciatorepiù: Omobude (Pescia Calcio).
Casalguidi-Borgo A Buggiano 3-3

RETI: Zadrima, Colligiani, Maccioni, Di Venezia, Todeschini, Pellegrini
Daremo tutto . Questo il pensiero conciso di mister D'Isanto prima dell'inizio del confronto; un pensiero logico, consapevole, dettato dalla forza dell'avversario di giornata, il Casalguidi, e dalla volontà di non lasciar per strada alcun tipo di rimpianto o di rimorso. Serviva dare tutto contro la corazzata di Marco Iori, e tutto alla fine della fiera è stato dato. Ed era proprio ciò che serviva, niente più e niente meno. I padroni di casa dimostrano ancora una volta il proprio status di squadrone ma il Borgo a Buggiano, infiammato da spirito indomito e traboccante di orgoglio, riesce a tamponare la marcia avversaria rimontando e inchiodando il tabellino su di un clamoroso 3-3. In quel di Casalguidi è spettacolo puro, roba da categoria regionale più che provinciale. Neanche il tempo di orientarsi che i padroni di casa ingranano subito la quinta impegnando dopo appena centoventi secondi Pellegrino, bravo a rispondere a un tiro di Antici. Rompe poi il ghiaccio al 6' Zadrima, ormai cliente fisso in zona gol: Colligiani pennella al centro e il capitano incorna il pallone in fondo al sacco indirizzando il match. Col vento in poppa, il Casalguidi continua a macinare ma anche il Borgo piano piano prende coraggio e gioca con più sfrontatezza. Alla mezzora i valori messi sul piatto da ambo gli schieramenti diventano equipollenti ma al 36' Colligiani trova il pertugio giusto per affondare nella difesa azzurra; tutto nasce da Bardini, bravissimo a saltare due uomini e a spedire al centro un pallone perfetto per il compagno numero 10. Il 2-0 avrebbe potuto troncare metaforicamente le gambe ai ragazzi di mister D'Isanto, ma l'evoluzione tecnica e psicologica che la squadra sta vivendo da alcune settimane a questa parte sboccia come un fiore sotto l'acquazzone. E Pellegrini, al 41', suona la carica, infilando Giovannetti sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto in area da Necciai e sporcato da tante deviazioni prima della stoccata vincente del numero 2. Al duplice fischio è così 2-1. Al rientro in campo per il secondo tempo il Borgo si presenta con uno scacchiere tattico leggermente rimodellato, e i frutti dei nuovi accorgimenti si vedono fin da subito. Ma il Casalguidi non presta attenzione alle novità continuando imperterrito sul proprio cammino, e il 3-1 arriva espresso. E anche un po' fortunato: il tiro-cross di Maccioni prende infatti una parabola beffarda spegnendosi precisa precisa sotto la traversa. Partita finita? Nient'affatto. La debacle contro l'Olimpia Quarrata funge da memorandum per i borghigiani che gettano il cuore oltre l'ostacolo iniziando a forzare ogni giocata per riaprire il match. Nel frattempo i canarini sprecano di tutto e di più colpendo anche una traversa. Sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato, invece, la testardaggine -in senso positivo- viene premiata. Quella degli ospiti. Necciai batte, Todeschini impatta. E come se impatta. Il 3-2 scuote gli animi. I padroni di casa provano a sfruttare i varchi lasciati dagli avversari, ma negli ultimi metri la lucidità viene meno e Pellegrino non viene più perforato, né da Bardini né da Iannì. Per contro, il Borgo continua nella propria opera di arrembaggio trovando a cinque dal termine il sigillo del 3-3 che chiude il cerchio. Di Venezia, dai 30 metri, lascia partire una sassata sotto l'incrocio che strappa applausi dagli spalti e un punto al Casalguidi. I minuti finali sono dopamina pura e le occasioni piovono a valanga da una parte e dall'altra. Sponda Borgo, la più clamorosa è quella di Todeschini, che cestina una clamorosa chance calciando fuori a portiere ormai superato. Sponda Casalguidi, sul gong Macchia non riesce a sfruttare una ghiottissima palla gol per il contro-ribaltone definitivo. Tirando una riga: il Borgo a Buggiano ne esce come squadra di carattere, mai doma e in crescita esponenziale. La compagine di Marco Iori, invece, ne esce solo col rammarico di non aver sfruttato il passo falso dell'Olimpia mancando l'aggancio alla vetta. Ma la strada è quella giusta.
Calciatoripiù: Zadrima, Colligiani
(Casalguidi); Di Venezia, Pellegrini (Borgo a Buggiano).
Pol. Hitachi-Csq Tempio Chiazzano 2-4

RETI: Gherardotti, Majd, Puccinelli R., Puccinelli R., Camara, Innocenti
Baldini, Da Costa e Duma out, Latifi, Puccinelli Romano e Innocenti Matteo in. Cambiano gli addendi ma non il risultato finale, con il Tempio Chiazzano che riesce a fare di necessità virtù sopperendo alle pesanti assenze sopracitate con una prova corale strepitosa impreziosita dall'apporto degli altri sopracitati, ognuno a suo modo decisivo e incisivo. L'Hitachi, pur orgogliosa e arcigna come al solito, nulla può contro la lanciatissima truppa di Limetti, ormai non più rivelazione ma solida realtà di questo campionato Juniores. Il 2-4 imbastito dagli ospiti prende vita subito, dopo appena due minuti, animato proprio da chi, in qualche modo, aveva le luci dei riflettori puntati addosso. In mischia, su corner, Puccinelli Romano è il più guizzante di tutti e scaraventa il pallone in fondo al sacco, certificando il vantaggio e la bontà della decisione di mister Limetti. La partenza arrembante e poi il patatrac, subito dopo; quasi senza far nulla, l'Hitachi beneficia di un pasticcio fra Nesi Diego e Camara che vale l'autogol del 1-1. La partenza arrembante, poi il patatrac e subito il riscatto. Il Tempio, il raddoppio, lo fa proprio bello. Cinque passaggi e verticale su Innocenti Matteo, un altro chiamato a brillare, che scatta bene sul filo del fuorigioco prima di battere con un delizioso tocco sotto il portiere. All'interno di un primo tempo movimentato c'è tempo e spazio per annotare anche un gol meraviglioso annullato senza apparente motivo a Pini e due penalty piuttosto solari negati agli ospiti. Inconvenienti che non intaccano però il decorso della partita. Pronti, via e nella ripresa il Tempio fallisce il colpo del ko con Innocenti Matteo, lasciando uno spiraglio di vita all'Hitachi che, con coraggio, ci si aggrappa di forza. Majd infatti agguanta nuovamente il pareggio con la complicità del portiere, riportando la partita sui binari dell'equilibrio. Da lì, però, il Tempio Chiazzano capisce di cambiare marcia. E lo fa a testa alta. Un filtrante preciso di Innocenti Leonardo innesca Innocenti Matteo, il cui tiro impegna Ciribì; sulla respinta il più lesto di tutti è Camara, che in scivolata piazza la sfera sotto la traversa per il nuovo vantaggio dei suoi. La ciliegina sulla torta la mette infine Puccinelli Romano, che chiude il cerchio da lui aperto nel primo tempo. Pressing feroce, riconquista palla su un difensore e destro a incrociare che vale il terzo posto in coabitazione con la Meridien Grifoni. Tanta roba. Ma anche l'Hitachi ha tutti i mezzi per fare molto meglio di così.
Calciatoripiù: Puccinelli R., Innocenti M., Camara
(Tempio Chiazzano).
Olimpia Pistoiese-Montalbano Cecina 0-4

RETI: Filippi, Lupi, Giffoni, Conforti
Basta un tempo al Montalbano Cecina, il primo, per regolare senza troppe difficoltà un'Olimpia Pistoiese troppo nervosa. La truppa di Franceschini prosegue nel suo cammino a fasi alterne barcamenandosi tra prestazioni di livello e prestazioni da vecchia Olimpia, vestito che ormai sembra andare stretto in realtà alla squadra. L'ottava giornata però, è di quelle no per i padroni di casa, che combinano poco o nulla. Un approccio stellare vale agli ospiti il dominio del gioco per 45 minuti, e tanto basta per infilare quattro gol. Filippi, Lupi, Giffoni e Conforti segnano a manetta aprendo e poi chiudendo le danze ancor prima del triplice fischio. La ripresa, complice il risultato acquisito, viene invece disputata in tono minore. I ritmi calano drasticamente e l'Olimpia Pistoiese prova a emergere, ma senza costrutto. La compagine locale alza i giri del proprio motore, vero, ma risulta spesso inconcludente e troppo agitata, poco lucida nei momenti più propizi. Col minimo sforzo, il Montalbano Cecina la spunta e incamera la quarta vittoria stagionale.
Vione-Montagna Pistoiese 0-3

RETI: Donati, Tintorini, Sisi A.
Preserva le energie ma vince comunque in scioltezza la Montagna Pistoiese, che in quel di Monsummano regola con un tris agile il Vione ultimo in classifica. I pontigiani si presentano nelle vesti di sempre: tosti, spigolosi e aggressivi, fin troppo aggressivi però. Di fatto l'ennesima partita finisce con l'ennesimo rosso per la truppa di Della Felice, a dir poco irruenta e spregiudicata nei falli. Peccato, perché le qualità per fare meglio ci sarebbe anche. La compagine di Andrea Vivarelli, invece, inserisce fin da subito il pilota automatico giocando in scioltezza, sempre padrona del campo e della sfera. Ad aprire le danze ci pensa Tintorini che approfitta di un pallone sonnolento in area locale per gonfiare il sacco. A raddoppiare è Donati, autore di un bel tiro da fuori che non lascia scampo a Pinzone. Chiuso il primo tempo su di un sereno 0-2, nella ripresa la Montagna infila anche il gol della sicurezza col neo entrato Sisi Alessandro, autore anch'egli alla stregua di Donati di una pregevole conclusione dalla distanza. Tre punti in tasca e serbatoio ancora pieno: per affrontare al meglio la corazzata Casalguidi era indispensabile centellinare gli sforzi senza perder di vista il risultato. 0-3 e missione compiuta.
Calciatoripiù: Bellucci, Zanfardino, Donati
(Montagna Pistoiese).