Non fa sconti la Virtus Comeana, confermandosi squadra asfaltatrice anche contro il Ramini. I sette gol rifilati in terra nemica certificano sia il dato numerico sia quello empirico, di campo, che questo inizio di stagione -ormai abbondante- sta mostrando: il Comeana davanti fa paura visto il miglior attacco del girone e, più in generale, pare avere tutti i galloni necessari per ritagliarsi un ruolo da protagonista assoluto, sia ora che nella futura seconda fase. Quella contro il Ramini di mister Berti, alla fine, è niente più che pura formalità. I padroni di casa si difendono come possono, senza lesinare in orgoglio e audacia, ma i valori tecnici dei pratesi vanno oltre e trovano in qualche modo sempre la giusta via per sfociare in azioni pericolose e gol. Tre nel primo tempo e quattro nel secondo sono tutto ciò che basta per fissare lo 0-7 finale. Porfidio, Celli e Capitani inaugurano i primi trentacinque minuti, mentre Bianchi, Bettoni e Vigliaturo su rigore chiudono lo spettacolo nei secondi trentacinque, coadiuvati da uno sfortunato autogol dei locali. Nel mezzo, qualche sparuto sprazzo di Ramini e tantissimo altro Comeana, sprecone anche in occasione del penalty sbagliato a inizio ripresa da Porfidio. Poco male però: la truppa di Petracchi continua nel migliore dei modi la propria marcia.
Stessi punti in classifica, 9, stessi valori messi sul piatto: è pareggio, più che giusto, tra Aglianese e Viaccia, che alla settima di campionato si affrontano, si scontrano e si annullano a vicenda sfornando un 1-1 intriso di intensità e qualità. Pronti, via e la partita si fa subito vivace e frizzante, con gli ospiti che tentano subito l'affondo con Cungi, il cui diagonale impegna l'attento estremo difensore locale. Poi l'Aglianese prende piano piano campo e s'impadronisce del gioco mettendo alle strette un Viaccia un po' impreciso e nervoso. Intorno al 20', i padroni di casa raccolgono i frutti del forcing offensivo; gli ospiti escono male palla al piede pasticciando dentro l'area consentendo a Enzini di piazzare di rapina il colpo giusto che vale il vantaggio. Da ammirare comunque il coraggio e la volontà di non buttar mai via la sfera, come da DNA dei pratesi. L'ultima tranche di primo tempo scorre via tra contrasti e duelli, senza regalare ulteriori sussulti negli ultimi metri di campo. Nella ripresa la truppa di Margheri prova subito a cambiare marcia per annullare le distanze con gli avversari, mentre quella di Palandri opta per una tattica più conservatrice affidandosi all'arma del contropiede. Tra una mischia e l'altra davanti a Sinibaldi, a collezionare la chance più ghiotta sono in realtà proprio i padroni di casa, giustappunto in ripartenza. Serve un super Menicacci, in un 1 contro 1 con, a tenere a galla i suoi uscendo alla grande. Muhametaj prima di testa e poi di piatto in area piccola non riesce a trovare il guizzo giusto ma a un passo dallo scadere, proprio all'ultimo secondo di recupero, il Viaccia intesse la trama perfetta pervenendo al pareggio con una bella azione corale. Da sinistra Matteini serve Cufo, il quale sterza e rientra verso il campo suggerendo per Liscio, che da fuori prende la mira ed esplode un gran tiro a colombella che vale l'1-1. Tante azioni, tanta sostanza, tanta qualità ma non troppa concretezza: tra Aglianese e Viaccia nessun vincitore e nessun vinto, ma gli applausi vanno a tutti. .
Calciatoripiù: Marchetti, Danesi (AM Aglianese); Cufo, Liscio (Viaccia).
Terza vittoria stagionale per il My Tuscany B, che tra le mura amiche ha ragione dell'Hitachi per 4-2 al termine di una bella partita, nella quale a fare la differenza è la maggiore cattiveria, nonché la grande voglia di portare a casa i tre punti, dei padroni di casa. Tanta la voglia di riscattare le quattro reti prese a Capostrada la scorsa settimana. Così, i ragazzi di Della Rocca ne rifilano altrettante ai ragazzi di mister Marco Mariotti, che dopo un primo tempo nel quale si sono mostrati assolutamente all'altezza della situazione, arrivando all'intervallo soltanto in svantaggio di una rete, quella segnata da Saquella, cedono però il passo nella ripresa. Ma andiamo con ordine. Partita che si accende al 7', quando su un calcio di punizione per i locali conquistato da Casciani, Saquella segna calciando direttamente in porta, ma il direttore di gara annulla per il fuorigioco di un calciatore locale che avrebbe disturbato la visuale del portiere. La partita si accende, con occasioni da una parte e dall'altra. Per i locali è sempre pericoloso Damiani, micidiale nelle ripartenze, ma anche Lafsahi si rende pericoloso sfiorando il gol su punizione (20'). Gli ospiti ci provano con qualche calcio da fermo, ma niente di fatto. Il gol arriva al 33', quando Fagni conquista una palla sulla destra e innesca Casciani, che entra in area e tira, ma sulla respinta del portiere è bravo Saquella a firmare l'1-0. Nella ripresa parte forte, ancora, la squadra di casa: al 36' Fiaschi lancia sulla sinistra Saquella, che entra in area, salta un avversario e mette in mezzo per Casciani, che arriva a rimorchio e mette in rete. Lo stesso Casciani, due minuti dopo, serve a Damiani l'assist per il 3-0. L'Hitachi prova a rialzare la testa, rendendosi pericolosa con Jaku, Arra e Makaj, con quest'ultimo che al 49' colpisce una traversa con un tiro deviato da Pagni. Ma a segnare nuovamente sono i padroni di casa al 52': fallo laterale sulla destra, palla lunga per Damiani che salta due avversari e mette in mezzo a filo d'erba per l'inserimento di Saquella, che da due passi appoggia in rete. Tutto finito? No, nemmeno per sogno. I pistoiesi, mai domi, rientrano clamorosamente in gara nel giro di cinque minuti grazie alle reti di Jaku e Makaj, portandosi sul 4-2 e riaprendo clamorosamente una gara che sembrava chiusa. Nel finale, però, i padroni di casa tengono duro e, grazie anche a un paio di ottimi interventi del loro estremo difensore, riescono a contenere i tentativi di rimonta dei pistoiesi, che al triplice fischio devono così arrendersi alla sconfitta. .
Calciatoripiù: Casciani, Saquella (My Tuscany), Jaku, Makaj (Hitachi).
Prosegue senza ostacoli la marcia finora perfetta del Capostrada, che cala il poker allo Stella di Casini e conquista la sesta vittoria in altrettante gare di campionato. Bravissima la capolista ad affrontare nel modo corretto la gara, sulla carta più che agevole ma, come si sa, non esente da criticità e pericoli. Gli ospiti partono forte, rendendosi pericolosi a più riprese già prima del 10', e trovando il vantaggio a stretto giro con Marchionni. È un Capostrada feroce quello che dopo lo 0-1 continua ad attaccare come se fosse ancora questione di vita o di morte, e che a cavallo del quarto d'ora cala il tris grazie alla doppietta del suo centravanti e bomber Voka. Il secondo tempo inizia con il Capostrada che staziona stabilmente nella metà campo avversaria, creando moltissime palle gol, sia su azione che su palle inattive. Lo Sporting Casini, nonostante lo spirito combattivo, poco può fare per impedire agli ospiti di calare anche il poker: al 57' infatti Sciullo porta il risultato sullo 0-4 sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Gaggini. Finisce così con questo punteggio, probabilmente anche stretto per la mole di occasioni create e non concretizzate da un Capostrada che continua a mostrare tutta la sua qualità.