Olimpia Quarrata-Ramini 1-0
RETI: Bini
Si è fatta attendere otto giornate. Dapprima sembrava utopia visti ostacoli e difficoltà nel calarsi nella nuova dimensione a 11, ma poi col passare delle settimane si sono visti i primi miglioramenti arrivandovi via via sempre più vicino, quasi a toccarla. E sabato 15 novembre, alla fine, è stata agguantata. La prima, dolcissima vittoria della stagione arriva a completamento di un percorso di crescita evidente per l'Olimpia Quarrata, che tra le mura amiche respinge le velleità di un Ramini mai domo regalandosi la prima gioia della nuova annata sportiva. Una gioia meritata, figlia di un atteggiamento giusto e applicato all'interno di un match tosto, spigoloso e tutt'altro che banale. Il Ramini infatti si dimostra ben determinato fin da subito, prendendo in mano il pallino del gioco e proponendosi sovente in zona offensiva. Il bastione difensivo eretto da mister Hoti tuttavia tiene bene, e con grande applicazione ogni varco viene sbarrato. In avanti, invece, è una giocata estemporanea di Pagni a spezzare l'equilibrio. L'esterno d'attacco è bravo in area a destreggiarsi e a saltare un uomo, che viene costretto al fallo; per il direttore di gara è calcio di rigore e dagli undici metri Bini non sbaglia, siglando il gol-partita. Nella ripresa il canovaccio tattico non cambia: il Ramini ci prova con forza, l'Olimpia si difende con determinazione, intensità e attenzione. Negli ultimi dieci minuti i quarratini iniziano ad andare in debito di ossigeno ma, per loro fortuna, la mira dei giocatori avversari non è delle migliori. E quando lo specchio di porta viene centrato risulta provvidenziale Allocca nel tenere abbassata la saracinesca. 1-0 e primo mattoncino della stagione messo nel posto giusto per l'Olimpia Quarrata.
Virtus Comeana-Csl Prato Social Club 2-2
RETI: Celli, Porfidio, Landini, Cimmino
Tra seconda e terza della classe era lecito aspettarsi spettacolo e intensità, e le attese non sono state certo tradite. Sulla tavola del provinciale di Pistoia Virtus Comeana e CSL Prato Social utilizzano ingredienti di prim'ordine, cucinando un succulento 2-2 intriso di qualità e tante belle giocate. Alla fine della fiera il segno X pare essere quello più giusto, più fedele e più rispettoso del valore delle due pratesi, che a conti fatti si spartiscono equamente un tempo per uno. Nel primo tempo viaggiano più forte i padroni di casa, bravi nel tenere in mano il pallino del gioco e nel collezionare le chance più interessanti. Due di queste, vengono tramutate in gol da Porfidio e Celli, i quali certificano il predominio territoriale della propria squadra incidendo nel tabellino. A tenere acceso il lumicino della speranza per il CSL è invece Landini, che subentrato al 20' impatta alla grande nel match. Anche nella ripresa il canovaccio è equilibrato e vibrante, con ambo gli schieramenti che non si risparmiano dando fondo a tutte le proprie energie per emergere. Tra un colpo di spada e una parata di scudo, l'affondo decisivo lo piazzano gli ospiti. Landini trova il guizzo giusto per fissare il punteggio sul 2-2 col quale andrà in archivio di lì a poco la gara. I due migliori attacchi del campionato si confermano tali e le due squadre, Virtus Comeana e CSL Prato Social, continuano a mostrare tutto il loro valore pur perdendo terreno dalla schiacciasassi Capostrada. Poter assistere a queste partite, comunque, proietta già in una dimensione diversa: chapeau a tutti.
Capostrada Belvedere-Am Aglianese 9-0
RETI: Mangiapane, Mangiapane, Mangiapane, Gaggini, Poli, Sciullo, Zerbo, Vivarelli, Voka
Corre speditissimo il Capostrada, che miete un'altra vittima di un certo spessore. Il 9-0 rifilato dai ragazzi di Matteo Percussi alla malcapitata Aglianese descrive perfettamente l'andamento di una partita che in realtà non è mai stata in discussione, con i pistoiesi bravi a chiuderla mettendo una seria ipoteca sui tre punti già nel primo tempo, chiuso sul 3-0. Poi, nella ripresa, ecco le altre sei reti che hanno incrementato il pesante passivo per un'Aglianese che ha retto finché ha potuto, prima di tirare i remi in barca. Grande prestazione della capolista, che si conferma in vetta alla classifica a punteggio pieno dopo sette partite nelle quali ha collezionato altrettante vittorie, dimostrando di avere tutte le qualità per giocarsela anche, eventualmente, nella seconda fase regionale, nella quale il livello si alzerà notevolmente.
Calciatoripiù: Mangiapane (Capostrada).
Pistoiese Fc-My Tuscany 9-0
RETI: Bruschi, Mariotti, Fedeli, Fedeli, Melani, Mariotti, Fedeli, Melani, Cajacuri
Risposta immediata della Pistoiese B alla sconfitta della scorsa settimana nel derby contro il Pistoia Nord. I ragazzi di Mirko Lodovichi rialzano la testa rifilando ben nove reti al My Tuscany B, in una partita pesantemente condizionata dal maltempo e finita con un risultato decisamente inaspettato. Non che fosse impossibile pronosticare la vittoria degli Orange, ma nove reti di differenza risultano tante tra due squadre molto vicine in classifica. I padroni di casa partono forte, subito in proiezione offensiva, e al quarto d'ora si portano in vantaggio grazie a un gran sinistro di Mariotti che si infila sotto la traversa, imparabile per Schirru. Cinque minuti dopo arriva anche il raddoppio di Fedeli, bravo a mettere in rete al termine di una mischia in area. A questo punto si scatena un vero e proprio nubifragio, ma la partita continua e al 25' ancora Fedeli realizza il 3-0 dopo un'azione personale sulla sinistra. Nel secondo tempo cessa la pioggia e la partita può riprendere. Il copione, di fatto, è lo stesso del primo tempo: al 45' Fedeli va ancora in gol con un gran tiro da fuori area. Non c'è più niente da fare per il My Tuscany, costretto a tirare i remi in barca. E proprio di remi in barca si può parlare, non solo figuratamente, considerato l'acquitrino che si è andato a creare in campo con il passare dei minuti sotto al nubifragio che ha imperversato nei primi 35' di gioco. Al quarto d'ora Melani segna da distanza ravvicinata e dopo tre minuti torna al gol Mariotti con un gran tiro di sinistro da dentro l'area, con la palla che bacia il palo ed entra in rete. Al 55' Bruschi firma il 7-0 da fuori area e al 62' è Cajacuri ad andare in gol al termine di una bella percussione in solitaria. Infine, due minuti dopo, Melani porta a nove le reti degli Orange sugli sviluppi di una mischia in area, chiudendo definitivamente la partita.
Calciatoripiù: Fedeli (Pistoiese).
Pol. Hitachi-Sporting Casini 3-1
RETI: Jaku, Rimicci, Spataro, Mantice
Partita davvero intensa e spettacolare quella andata in scena tra Hitachi e Sporting Casini, con la vittoria dei padroni di casa ma la buona prestazione dei quarratini, netto dei tanti infortuni che hanno falcidiato la squadra in questo periodo. La partita si accende subito: lotta serrata a centrocampo, con le due squadre che cercano di prendere il controllo del gioco. Il primo acuto è dell'Hitachi, dopo appena un minuto: un contropiede fulmineo di Spataro si chiude con un tiro perfetto di sinistro che si infila sotto l'incrocio. Un gol bellissimo, imparabile, che porta i padroni di casa sull'1-0. Lo Sporting Casini non si scompone: fase di stallo, poi i ragazzi quarratini iniziano a risalire il campo. Una punizione dal limite conquistata da Osonagli accende la speranza. Godwin calcia con potenza su assist di Daou, ma il portiere avversario risponde con una bella parata. Lo Sporting è vivo, concreto, pericoloso. Un traversone sfiora Mantice, poi l'Hitachi risponde con un tiro sopra la traversa. L'equilibrio è fragile, ma la sensazione è che gli ospiti stiano crescendo. Il portiere dell'Hitachi diventa protagonista quando compie un autentico miracolo sulla girata di Mantice dopo un cross perfetto di Godwin. Lo Sporting ci crede e alla fine la sua determinazione viene premiata con il gol del pareggio. È ancora Jacopo Ballerini a inventare: palla al bacio per Mantice, che anticipa tutti e gira in porta con precisione chirurgica. Nonostante il gol, lo Sporting non si accontenta e continua a produrre gioco: Xhamani ci prova dalla distanza, poi Godwin conclude un'azione velocissima costringendo ancora il portiere alla parata. Sugli scudi Mantice, autentica freccia sulla sua fascia e pericoloso poco prima dell'intervallo. Il primo tempo si chiude sull'1-1, con uno Sporting Casini determinato, combattivo e capace di reagire nonostante le difficoltà iniziali. Si riparte con il secondo tempo, ma adesso è l'Hitachi a sembrare più in palla, con l'occasione, in particolare, di Jaku che in contropiede impegna Haxhija. La situazione dopo qualche minuto torna in equilibrio, ma è l'Hitachi ad avere ancora più frecce nel suo arco, e così arriva il gol del 2-1 con Rimicci, bravo a segnare in mischia di sinistro e a sbloccare un secondo tempo tiratissimo. Lo Sporting accusa il colpo e a un minuto dalla fine concede anche il tris ai pistoiesi. Il direttore di gara concede un calcio di rigore alla squadra di casa che dal dischetto non fallisce con Jaku, tra le proteste degli ospiti. Lo Sporting non ci sta e tenta l'ultimo assalto per provare a riaprire la partita, ma le speranze quarratine si spengono sul palo colpito da Godwin. Finisce 3-1 per l'Hitachi, ma è da applausi la prestazione di un Casini che ha interpretato molto bene la partita.
Viaccia-Borgo A Buggiano 2-1
RETI: Bartoli, Cungi, Vannucci
Vittoria per il Viaccia che arriva sul campo amico con un risultato di misura ma che comunque regala tre punti a discapito di un Borgo mai domo. Il primo tempo vede il Viaccia fare maggiormente la partita mentre i ragazzi di Passalacqua pungono con ripartenze e contropiedi. Bartoli prova la conclusione ma Palamidessi è abile nel respingere il tiro, sulla ribattuta si fa trovare pronto Cungi che insacca in rete e sblocca il risultato. Il Borgo però è cinico e caparbio nel reagire, difatti crea numerose azioni pericolose e va spesso vicino al pari. Sono il talento e i riflessi di Todaro a negare il gol agli avversari. Quasi allo scadere del primo tempo arriva però il graffio del pari: Vannucci calcia una punizione dal limite e il pallone carambola contro un difensore che accidentalmente devia in porta, dove Todaro non può nulla. Nella ripresa il Borgo parte meglio e si rende pericoloso ma non conclude in maniera efficace. Le prime sostituzioni rianimano gli spiriti. Dopo un'azione prolungata da parte dei pratesi il pallone arriva sui piedi dell'uomo del destino che oggi porta il nome di Bartoli. Difatti è lui a siglare la rete del definitivo 2-1. Negli ultimi minuti il Borgo si getta in attacco e prova a pareggiare ma la difesa e un Todaro in forma smagliante negano ogni tentativo di gol e al triplice fischio gli azzurri devono arrendersi ad un Viaccia forte in attacco ma che ha sicuramente vinto la partita grazie anche alla solidità della propria difesa e del suo portiere, sempre un faro di riferimento per i propri compagni.