In attesa di prendere parte a un importante torneo internazionale di Pisa compie appieno il proprio dovere e fa suo il match interno contro la Sampdoria, rilanciando così le proprie forti ambizioni per un piazzamento finale di grandissimo prestigio. Il successo dei ragazzi diretti da Marco Salvadori matura nella ripresa, dopo lo 0-0 dei primi 35', e si materializza soprattutto grazie a una prova di spessore e di grande maturità proposta dal collettivo nerazzurro. Nel corso del primo tempo il match è combattuto e piuttosto equilibrato; il Pisa però si fa preferire sotto tanti punti di vista conquistando moltissime delle cosiddette seconde palle e non concedendo niente grazie a una fase difensiva che ancora una volta si conferma una delle migliori dell'intera categoria. Manca la finalizzazione ai padroni di casa nella prima mezz'ora, i tentativi di Mazzotta e Batistoni non sortiscono l'effetto sperato mentre il portiere ospite si supera togliendo dall'incrocio dei pali una punizione di Sanna che sembrava destinata in rete. Nella ripresa il Pisa avanza il proprio baricentro e trova ben presto la rete del vantaggio: Mazzotta converge in area dalla destra e poi serve un ottimo pallone a Petruzzi che non sbaglia. La Sampdoria sbanda e il Pisa dopo averne creati i presupposti raddoppio i conti al 67' ancora grazie a Petruzzi, che si fa trovare ben appostato e reattivo in piena area di rigore per ribadire in fondo al sacco un precedente cross di Cenacchi. Nei minuti finali ancora Pisa pericolosissimo e vicino al tris Prima con Petruzzi, che colpisce male senza inquadrare Il bersaglio, e poi con Alijaj sul quale però compie un ottimo intervento il portiere Ambruoso che evita guai peggiori ai suoi. Calciatorepiù: Petruzzi (Pisa).
Le luci del Viola Park illuminano a giorno la classe cristallina di queste due squadre: il girone si ferma per ammirare il big-match fra Fiorentina ed Empoli che i viola fanno loro al termine di una sfida splendida sul piano dell'intensità e del ritmo. Dopo un tiro degli ospiti dopo 5' dal via spazio per una lunga fase di gioco in cui l'agonismo la fa da padrone; le due squadre si sfidano per il possesso di ogni singolo pallone. Attorno al ventesimo ecco però il micidiale uno-due gigliato: dapprima è un cross di Caselli a consentire a Più di firmare la rete dell'1-0 di testa, poi dopo appena due minuti Canu propone un diagonale vincente che forse risente di una deviazione e finisce in fondo al sacco. La gran voglia di rivalsa dell'Empoli si concretizza soprattutto sul finire del primo tempo e in avvio di ripresa, serve infatti una gran giocata difensiva di Più per fermare al 52' l'assolo di Chiarello che sembrava vincente. Non demorde l'Empoli che dopo poco trova il gol che dimezza le distanze di svantaggio grazie al tocco vincente di Ngoum, che anticipa tutti in area e devia in fondo al sacco una palla inattiva dal lato corto dell'area viola. L'Empoli a questo punto spinge a testa bassa a caccia del 2-2 e nel finale si segnalano le proteste degli azzurri per un contatto in area locale sul quale però l'arbitro non interviene. Nel finale i padroni di casa si difendono dagli assalti dell'Empoli e al triplice fischio esultano per una vittoria che è sempre dal sapore speciale.
La Carrarese vede alla fine premiati i suoi sforzi offensivi e riesce a piegare nel secondo tempo la tenace resistenza di un ottimo Pontedera, che era riuscito a tenere inchiodato il risultato sullo 0-0 di partenza per gran parte della gara. Nel corso del primo tempo infatti i padroni di casa cercano con insistenza la via del gol, sfiorandolo soltanto però, mentre gli ospiti si difendono con ordine e provano a pungere specialmente sulle palle inattive. Nella ripresa la Carrarese accentua la propria pressione in avanti e al 25' trova la rete grazie a Marcesini. Nella fase di gioco successiva i granata cercano di portarsi in avanti con maggior continuità, ma si espongono anche alle ripartenze dei locali che vanno vicini al secondo gol. Il risultato in ogni caso non subisce ulteriori variazioni fino alla fine e consegna così la vittoria di misura ai padroni di casa.
L'Arezzo torna da Livorno con un solo punto, ma con la consapevolezza di aver dominato a lungo una partita che poteva — e forse doveva — chiudersi con una vittoria. Il match, intenso e combattuto, si è chiuso sull'1-1 dopo un primo tempo ricco di emozioni e una ripresa a forte tinte amaranto. L'avvio è tutto dell'Arezzo, che al 13' trova il vantaggio con Anichini Lapo, bravo a finalizzare un'azione corale sviluppata sulla destra e rifinita magistralmente da Ghinazzi Lapo. Il gol sembra indirizzare la partita, ma al 20' un errore difensivo costa caro: un retropassaggio mal gestito da Sorbini permette a Barbanti di insaccare a porta vuota per l'1-1. Nel secondo tempo i ragazzi di Borgogni aumentano la pressione, schiacciando il Livorno nella propria metà campo. Le occasioni fioccano: Giovannelli, Ghinazzi e soprattutto Bernacchia (fermato due volte a un passo dal gol, la più limpida da dentro l'area piccola) sfiorano il raddoppio. Nonostante le tante opportunità create, la porta labronica rimane inviolata nella ripresa. E proprio nel finale rischia di arrivare la beffa: a due minuti dal termine Ruocco lascia partire un destro dal limite che si stampa sul palo, gelando per un attimo i sostenitori amaranto. Un punto che muove la classifica, ma che non rispecchia fino in fondo la prestazione dell'Arezzo, capace di esprimere un gioco propositivo e di creare molte più occasioni rispetto ai padroni di casa. La sensazione, però, è che con un pizzico di cinismo in più sotto porta questi ragazzi possano davvero togliersi grandi soddisfazioni.