L'ultimo turno di campionato si apre con l'anticipo del Viola park dove la Fiorentina dei mister Sireno e Vivarelli si impone con un punteggio netto sul Pontedera. I granata tengono bene il campo nel primo tempo durante il quale comunque i viola attaccano cercando il gol e trovando due volte la finalizzazione grazie a Manicone e Borchi. Nel secondo tempo i padroni di casa beneficiano di maggiori spazi a loro disposizione e allungano il loro bottino grazie alla doppietta di Di Nuzzo e ai gol di Mancini e Fortunati; nei restanti due tempi spazio per altre sei reti dei viola e per quella meritata della bandiera da parte di Neri per gli ospiti. Per la Fiorentina vanno a segno ancora Giorgetti, Manicone e Palumbo nel terzo tempo, mentre nell'ultimo parziale si registrano le segnature nuovamente di Di Nuzzo, Borghi e Fortunati. Da evidenziare la doppietta di Manicone, all'esordio con la maglia viola, nuovi acquisti anche Borghi e Fortunati, ambedue a segno. Particolarmente bella la rete di Palumbo che percorre tutta la corsia di sinistra e poi supera il portiere avversario con un pregevole pallonetto, sfruttando quindi nel miglior modo possibile il precedente assist di Venturi, quest'ultimo si è ben mosso in campo assieme a Manicone e Malfanti.
L'Empoli risponde in leggera differita alla netta vittoria della Fiorentina andando a vincere una gara importante e non certo semplice contro la Sampdoria che, alla vigilia di questo match, era saldamente la quarta forza del campionato in base ai valori della classifica. I padroni di casa si confermano formazione dotata di buona qualità e ottima nella circolazione di palla ma raramente si sono resi pericolosi nel tentativo di scalfire la solidissima difesa dell'Empoli. Gli azzurri peraltro sono bravissimi nell'approccio al match sbloccandolo subito dopo appena quattro giri di orologio grazie a Di Nuzzo, che triangola con un compagno, si inserisce in area e supera con un preciso rasoterra il portiere Ricci. Gli azzurri cercano poi la via del raddoppio ma il secondo tempo si conclude a reti in violate, mentre al 7' del terzo tempo ecco la rete dello 0-2: sugli sviluppi di una buona azione d'attacco degli ospiti il pallone arriva a Caciagli che, da una distanza di almeno 25 metri, lascia partire un tiro potentissimo che si insacca all'altezza del palo più lontano rispetto al suo punto dibattuta. La Sampdoria ha il merito di non demordere mai ma non riesce a riaprire la gara e trova il gol della bandiera soltanto allo scadere grazie a Sparaccio che finalizza al meglio un improvvisa azione di ripartenza dei suoi dopo un errato disimpegno degli ospiti.
L'Arezzo continua a collezionare ottime prestazioni e anche pregevoli risultati, ultimo in ordine di tempo questa vittoria su un avversario di buon livello come la Virtus Entella che ha provato fino alla fine a rientrare alla base con almeno un pareggio senza però riuscirci. Meritata infatti la vittoria dei padroni di casa, anche se la gara ha offerto un copione incerto e combattuto dall'inizio alla fine. Dopo lo zero a zero dei primi 20' di gioco, nella ripresa l'Arezzo alza un po' il proprio baricentro e con un'ottima azione riesce a pervenire al vantaggio grazie a Xhelilaj. Il match si accende e nel terzo tempo arriva il bel gol di Romanelli che vale il raddoppio dei padroni di casa, ma i liguri non ci stanno e beneficiano della più ghiotta delle opportunità per rientrare in partita, un calcio di rigore affidato alla trasformazione di Beltrame che però si fa ipnotizzare dall'ottimo portiere Tommaso Giorgi che respinge la conclusione. Il quarto tempo è bellissimo, ricco di ribaltamenti di fronte e con ben quattro reti. L'Entella ci prova con Rondanina e Mazzoni che bucano per due volte la difesa locale ma la doppietta di Tognaccini, che peraltro realizza un gol bellissimo con una pregevole girata al volo che indirizza il pallone all'incrocio dei pali, fa sì che l'Arezzo conservi fino alla fine il margine di vantaggio con cui assicurarsi una meritata vittoria.
Calciatoripiù: Tognaccini, Giorgi (Arezzo).
Un Genoa cinico e concreto in fase di finalizzazione del proprio gioco supera il Pisa a domicilio per 3-0; i locali incappano in una domenica grigia, in cui non riescono ad esprimere appieno tutto il potenziale di cui sono dotati. Il match risulta per larga parte equilibrato, specialmente nei primi due tempi, che vengono decisi al 14' di gioco quando un rilancio in profondità consente a Ricci di superare il portiere locale in uscita; nella fase di gioco successiva gli ospiti cercano con insistenza del raddoppio ma il Pisa si difende bene e non concede mai il fianco. La situazione di equilibrio resta tale fino al terzo tempo quando una splendida giocata di Ricci gli consente di firmare il raddoppio e la doppietta personale, fra gli applausi del proprio pubblico. Il quarto e ultimo tempo si apre con la terza rete del Genoa, poi fino alla fine delle ostilità spazio per diverse azioni d'attacco condotte dai nerazzurri, che sfiorano il gol con Aigbovo e Cuciniello, ma senza trovarlo. Il Genoa si fa trovare sempre pronto in fase difensiva e mantiene così inviolata la propria porta.
Lo Spezia deve faticare probabilmente molto più di quanto aveva previsto per tirar via dal campo del Livorno quei tre punti di cui necessitava per alimentare i suoi sogni di gloria nel piani altissimi della classifica. Il Livorno Infatti si conferma in costante crescita e squadra temibile per chiunque specialmente fra le mura amiche, su di un campo dove per chiunque è difficile ottenere una vittoria. Il risultato resta inchiodato sullo 0-0 di partenza nei primi 40' di gioco, poi nel terzo tempo ecco che lo Spezia riesce a bucare la difesa avversaria e portarsi in vantaggio. Nell'ultimo tempo si aprono maggiori spazi a disposizione delle due squadre ma a sfruttarli meglio sono gli ospiti che chiudono i conti con la rete del raddoppio, il risultato di 0-2 è poi quello da consegnare agli archivi.