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Esordienti GIR.A - Giornata n. 5

Settimello-Rinascita Doccia Sq.b 2-9

RINASCITA DOCCIA SQ.B: Cecchi, Lunghi, Citernesi, Vannini, Lorenzetti, Caldini, Vezzi, Barbato, Borbui (39), . A disp.: Nincheri, Torricini, Martucci, , . All.:
RETI: Cozzi, Cozzi, Borbui, Vezzi, Martucci, Martucci, Martucci, Martucci, Barbato, Barbato, Ztest
Al termine di una bella partita tra due squadre ritrovatesi nuovamente di fronte dopo poche giornate, il Rinascita Doccia centra una vittoria schiacciante ai danni del Settimello grazie a un Borbui in autentico stato di grazia e, unitamente a ciò, a un primo tempo disputato a trazione pressoché anteriore da parte degli ospiti che, segnando a questo proposito ben cinque gol, hanno così avuto modo di mettere al sicuro il risultato con largo anticipo. Al 4' Barbato tira dal limite ed insacca nell'angolino il pallone del vantaggio del Doccia, mentre poco più tardi bomber Borbui apre lo show personale di giornata con un bel tiro in diagonale.
Al 9' il medesimo Borbui si ripete con una gran botta per il terzo goal, mentre al 13' Caldini da fuori area segna lo 0-4. Il Settimello, pur spiazzato da questo inizio sprint dei rossoblù, prova ad abbozzare una reazione e accorcia le distanze su calcio di rigore con Cozzi ma, in chiusura di prima frazione, Borbui segna la propria momentanea tripletta con una serie di dribbling culminata in un esiziale tiro piazzato. Nel secondo tempo, apertosi con la serie di cambi da regolamento per entrambe le squadre, il Doccia arrotonda il punteggio: Martucci segna con un bolide da fuori, dopodiché Borbui va a referto dopo uno spunto sulla fascia e Vezzi si regala infine parimenti la gioia personale siglando l'1-8. Nel terzo e ultimo parziale, infine, rimane lo spazio tanto per il secondo gol di Cozzi sul fronte neroverde quanto per la rete finale di Barbato che, di sinistro, chiude il match sul risultato di 2-9. Calciatorepiù: Borbui (Rinascita Doccia B).
Balbogol9
San Donato Tavarnelle-Affrico 3-2

RETI: Paoli, Tellini, Tellini, Petriccione, Marchetti
Grazie, in particolar modo, a un a dir poco roboante secondo parziale il San Donato Tavarnelle -pur aggiudicandosi un minor numero di spicchi di match rispetto ai propri avversari- si impone con l'aggregato di 3-2 tra le mura amiche nei confronti dei pari età dell'Affrico al termine di un match particolarmente tirato nonché disputato a viso aperto da parte delle due équipe protagoniste. Sono, in realtà, gli ospiti a partire meglio e, una volta ultimata la canonica fase di studio tra i collettivi, riescono a portare maggiormente dal proprio lato l'ago della bilancia del confronto sino a squarciare il velo dell'equilibrio grazie a Petriccione, autore del gol che spedisce i ragazzi di mister Guardati avanti di misura all'intervallo. Al rientro in campo, però, è tutto un altro San Donato: i padroni di casa, a questo proposito, sfoderano rabbiosamente i propri artigli e, dimostrando di saper ben reagire alla situazione di difficoltà, costringono i propri avversari a una prevalente azione di rimessa dapprima pareggiando i conti con Paoli e successivamente, da ciò galvanizzati, allungando ulteriormente le distanze sugli ospiti in virtù della doppietta personale di un ispirato Tellini. Ciononostante, superato il momento di shock l'Affrico torna pienamente in sé nella seguente frazione e, traendo profitto dal sigillo di Marchetti, si rimette pienamente in carreggiata con ancora più di 20' rimasti a disposizione: tuttavia, al netto dell'intensità del fiato posto da parte dei biancoblù sul collo dei propri avversari, i ragazzi di mister Clemente non si lasciano tradire dalla pressione e, mantenendo saldi i propri nervi, rispediscono costantemente al mittente le residue scorribande avversarie preservando in questa maniera il prezioso risultato sino al calar del sipario.
Grassina Sq.b-San Donato Tavarnelle Sq.b 7-0

Grazie, in particolar modo, a un primo tempo che ha visto gli avanti casalinghi in grande spolvero, il Grassina di mister D'Ambrosio presidia in maniera ottimale e roboante le mura domestiche travolgendo con un tennistico e perentorio 6-1 in proprio favore i pari età del San Donato Tavarnelle. Come lasciato intendere, a questo proposito, i rossoverdi danno adito a una partenza a dir poco rutilante e, prese in men che non si dica in mano le redini del gioco al fischio iniziale, stappano la partita e concedono finanche l'immediato bis grazie alla doppietta di un ispirato Riccio. Continuando, a questo punto, a viaggiare in maniera sempre più decisa sulle ali dell'entusiasmo il Grassina certifica ulteriormente il proprio predominio territoriale e, dopo aver piazzato il punto del tris con una staffilata da fuori di Falqui, approda all'intervallo sul momentaneo 4-0 anche in virtù dell'esiziale girata sul primo palo di Ristori sugli sviluppi di un'azione di calcio d'angolo. Ben più equilibrato, invece, si rivela lo spicchio centrale di gara ove il San Donato, archiviati i durissimi colpi dei primi 20', inizia a serrare maggiormente i propri ranghi dalla cintola in giù rendendo, a questo proposito, più complicata la vita a un Grassina risultato invece in precedenza in pieno e totale controllo del match e indovinando anche il pertugio vincente per quella che a posteriori se ne rivelerà la rete della bandiera. Anche i rossoverdi, ad ogni modo, ritoccheranno parimenti lo score nella seconda frazione grazie a una splendida rete di Sorrusca che, impiegato nelle vesti di playmaker e messosi come suo solito stoicamente a disposizione della squadra, con un gran sinistro da fuori area -nonostante, abitualmente, calci con il destro- infila il pallone direttamente sotto l'opposto incrocio dei pali. Prima del triplice fischio, infine, c'è spazio anche per il sesto sigillo locale che vede Rosi, di rapina, conferire il definitivo assetto allo score e legittimare una volta per tutte la maggior pendenza verso il fronte dell'équipe ospitante dell'ago della bilancia della contesa.
Virtus Rifredi-Grassina 2-3

RETI: Carrai, Donisi

Grazie a una combinazione tra rimonta e sorpasso messa a punto a cavallo tra gli ultimi due parziali, il Grassina di mister D'Ambrosio si impone con l'aggregato di 3-2 in proprio favore tra le mura dei pari età della Virtus Rifredi e, dando ulteriormente continuità al proprio positivo avvio di campionato, approda con il morale alle stelle al giro di boa della relativa fase autunnale. La prima frazione, tuttavia, si rivela in realtà appannaggio dei padroni di casa e vede le due équipe protagoniste non particolarmente attente, in specie dalla cintola in giù: è proprio, infatti, da tre disattenzioni in disimpegno che nascono le reti capaci di plasmare il parziale dei primi 20', al cui crepuscolo il Rifredi approda in vantaggio di misura all'intervallo vanificando momentaneamente il sigillo rossoverde di Neri Del Balzo Ruiti. Quest'ultimo però, evidentemente non ancora pago, si ripete anche nel successivo spicchio di contesa e ristabilisce le sorti di un confronto che dalla ripresa delle ostilità aveva invece iniziato a protrarsi maggiormente sulla falsariga dell'equilibrio. Anche nell'ultima frazione le due compagini continuano a fronteggiarsi con determinazione e concentrazione ma, alla distanza, sono gli ospiti a spuntarla nel testa a testa coi gialloblù grazie al decisivo gol di Rosel Bendezu che, nonostante calci abitualmente con il sinistro, con il piede debole trova da fuori area una grande conclusione che indovina il pertugio vincente per trafiggere l'estremo avversario e regalare così ai propri colori un successo peraltro blindato anche da parte di un paio di decisivi interventi perfezionati dagli estremi ospiti Bonci e Mangini.


Lanciotto Campi Sq.b-Settimello Sq.b 4-1

RETI: Calabretta, Cecchi, Cecchi, Autorete, Picone

Riuscendo, nello specifico, a imporsi tanto nel primo quanto nell'ultimo dei parziali in cui il confronto ha avuto modo di dipanarsi, la Lanciotto presidia nel migliore dei modi le mura domestiche e, con l'aggregato di 4-1 in proprio favore, si aggiudica l'intera posta in palio nell'impegno che metteva i ragazzi di mister Frati di fronte ai pari età del Settimello. In avvio di gara quest'ultima inizia a protrarsi sulla falsariga di un sostanziale equilibrio che vede i due collettivi protagonisti fronteggiarsi prevalentemente a centrocampo a discapito di opportunità degne di nota finché, al 12', non sono i rossoblù a portarsi in vantaggio con un Cecchi abile a ribadire alle spalle dell'estremo avversario una sua corta respinta sulla precedente conclusione di Calabretta. Il Settimello, ciononostante, non resta affatto a guardare e tenta di rimboccarsi le maniche in vista di una controffensiva che porta i neroverdi a rendersi pericolosi dapprima, senza successo, su palla inattiva come testimoniato in specie dal calcio da fermo di Picone neutralizzato da Bitossi al 17' e, in seguito, a ristabilire proprio con il medesimo Picone le sorti dell'incontro al 26' con un'esiziale conclusione da fuori. C'è, tuttavia, a malapena il tempo di ripartire dal centrocampo che, nell'arco di appena 60 , è nuovamente Cecchi, per la Lanciotto, a trarre profitto dal servizio illuminante di Calabretta indovinando il pertugio vincente per il nuovo e immediato vantaggio casalingo. Al 32' il medesimo Calabretta si mette invece in proprio ma, sugli sviluppi del suggerimento di Tarducci, vede l'estremo avversario opporsi sulla propria bordata. Non incontra parimenti miglior fortuna, dall'altro lato, un Galasso che, nel tentativo di permettere ai suoi di riacciuffare il pari, a cavallo tra il 39' e il 43' manca in ben due circostanze il bersaglio. Sul fronte opposto, invece, i rossoblù si rivelano esiziali e cinici e, al 45', allungano ulteriormente le distanze con un Calabretta abile a piazzare la zampata decisiva in area avversaria dopo un rimpallo. Per un Settimello che non riesce, per il momento, a perfezionare una reazione degna di nota, la Lanciotto macina invece ancora il proprio gioco sul velluto e, dopo una cartuccia sparata a vuoto da parte di Lapi al 47', al 49' arriva infine il punto del poker locale a fronte di una sfortunata deviazione di Vietri che trae in inganno il proprio estremo difensore su un traversone di Cecconi conferendo in questa maniera fortuitamente il definitivo assetto a uno score che non subirà ulteriori ritocchi sino al calar del sipario complice, anche, un prodigioso doppio intervento del numero uno ospite al 51' sui ravvicinati tentativi di Tarducci.


Calenzano Calcio Sq.b-Scarperia Sq.b 3-0

RETI: Fagnani, Fagnani, Fallani
Al termine di una gradevole mattinata di sport al campo di Calenzano, dove i 2013 locali hanno affrontato con grande entusiasmo lo Scarperia in una partita vivace e ricca di emozioni, sono proprio i ragazzi agli ordini di Paolo Incardona a conquistare l'intera posta in palio mandando internamente al tappeto con un tris plasmato a cavallo tra le ultime due frazioni di gioco i propri avversari. Il Calenzano parte con buon ritmo e al 2' sfiora il vantaggio quando Fioravanti serve un Annese che conclude bene ma trova la pronta risposta del portiere. Un minuto dopo è ancora Annese protagonista ma il suo tiro, deviato da un difensore, si stampa sul palo. Lo Scarperia reagisce al 5' con un tentativo di Nasufi che finisce di poco fuori ma ad ogni modo, nei restanti minuti, la difesa del Calenzano -composta da Torrini, capitan Fagnani, Francioni e Nuti- chiude ogni spazio con grande attenzione. Al 19' gli ospiti ci provano comunque, su punizione, ancora con Nasufi, la cui traiettoria termina però al lato. In avvio di ripresa sono nuovamente i padroni di casa a partire in maniera rutilante con Ghetti che, servito al 24' da Malagigi, vede la propria soluzione neutralizzata dall'estremo mugellano. Subito dopo, invece, Fagnani -rivelatosi a posteriori assoluto protagonista del match- centra il secondo legno di giornata dei suoi dopo una splendida azione personale per poi riprovarci poco dopo e incontrare sulla propria battuta la provvidenziale deviazione di un difensore. Al 27', ad ogni modo, gli sforzi del Calenzano giungono infine a meritata ricompensa quando Ghetti colpisce ancora il palo ma Fagnani, sulla ribattuta, è il più lesto di tutti a insaccare l'1-0. Al 30' lo stesso Fagnani, evidentemente non ancora sazio, firma finanche la propria doppietta personale con un tocco preciso sul filtrante di Fioravanti per il momentaneo raddoppio rossoblù. Viaggiando a questo punto più che mai sulle ali dell'entusiasmo, Francioni e compagni continuano a spingere ma, dall'altro lato, la difesa dello Scarperia -ben guidata da Pieri, autore di una partita di grande solidità e senso della posizione- riesce a limitare i danni. Al 33' una punizione di Francioni viene respinta dalla barriera mentre nel finale Ghetti, Fagnani e Malagigi sfiorano più volte il gol trovando sulla loro strada un portiere avversario in gran forma. Scampati i pericoli al crepuscolo di secondo parziale, in avvio di terza frazione è lo Scarperia a partire con estrema decisione conquistando al 43' un penalty sul quale tuttavia Bertocci si oppone abbassando la propria saracinesca con un grande intervento. Ciononostante, i ragazzi di mister Greco non escono dal vivo del match ma, anzi, mantenendo ancora alta la pressione al 45' colpiscono anche un palo con una deviazione di Pacini sugli sviluppi di un piazzato di Pieri che, peraltro, continua a distinguersi anche in copertura, guidando bene la linea difensiva. Il Calenzano risponde con alcuni calci d'angolo pericolosi, tuttavia il portiere dello Scarperia si conferma in grande giornata. Dopo una serie di azioni intense e belle parate, ad ogni modo, al 18' arriva infine il tris rossoblù: Colosi serve Ghetti, il portiere respinge e Fallani ribadisce in rete con prontezza. Negli ultimi scampoli lo Scarperia però, che ha avuto il merito di non gettare la spugna sino al gong, tenta di rendere appena meno amaro il proprio insuccesso ma l'estremo locale Martone è di ben altro avviso e blocca con sicurezza la staffilata di Pacini. .
Calciatoripiù
: per un Calenzano capace di sfoderare qualità e intensità costruendo tante occasioni e dimostrando anche una difesa solida grazie alle prestazioni di Torrini, Francioni e Nuti si sono messi parimenti in evidenza anche i due portieri Bertocci e Martone nonché un Fagnani capace di coronare al meglio il giorno del suo compleanno con una splendida doppietta; lo Scarperia, invece, ha dato prova di una buona organizzazione di gioco con uno Zoppi in grande spolvero tra i pali e Pieri, Nasufi, Innocenti e Inferrera sempre puntuali negli anticipi o precisi nelle ripartenze.
Sancat-Rignano 0-5

RETI: Ognibene, Ronzano, Lafdil, Lafdil, Lafdil
Prosegue il più che positivo trend per il Rignano di mister Merciai che, già riscattatosi dal brutto ko patito contro la Settignanese in virtù del tennistico successo dello scorso weekend ai danni del Pelago, dà ulteriormente continuità al proprio momento di forma con un perentorio e roboante 5-0 rifilato a domicilio ai pari età della Sancat. A onor del vero, tuttavia, la prima frazione di gioco tra le due squadre si rivela sostanzialmente equilibrata e vede registrarsi molteplici occasioni su entrambi i fronti senza che, però, il risultato di partenza riesca a subire ritocchi prima del 20'. Al rientro in campo dopo l'intervallo, ad ogni modo, è il Rignano ad assumere con decisione il comando delle operazioni e, una volta costretti i gialloviola a una prevalente azione di rimessa, stappa la partita con il sigillo al 27' del neo-entrato Lafdil. Giunti a questo punto il roster ospite, peraltro costretto da tempo a fare i conti con una coperta abbastanza corta a causa dell'infortunio rimediato dal proprio centrale Certosi, viaggia con ancor più intensità sulle ali dell'entusiasmo e al 33' centra il raddoppio con una splendida conclusione dalla distanza di Ronzano per poi approdare al 40' con maggiori tranquillità e sicurezza stante il secondo sigillo di un ispirato Lafdil. Che per quest'ultimo sia una giornata da incorniciare lo si intuisce, infine, anche nello spicchio conclusivo di contesa che, a questo proposito, lo vede mettere a referto al 46' una strepitosa tripletta che conferisce il definitivo assetto allo score dopo il punto del momentaneo poker indovinato al 42' da parte di bomber Ognibene.
Rinascita Doccia-Pol. Novoli 0-2

RETI: Ungureanu, Nistor
Grazie a due reti messe a referto a cavallo tra il primo e l'ultimo dei parziali in cui il confronto si è dipanato, è il Novoli di mister Mingardi a conquistare l'intera posta in palio sul terreno del Rinascita Doccia rivelandosi in questa maniera corsaro in quel di Sesto Fiorentino con l'aggregato di 2-0 in proprio favore al termine di un match tutto sommato equilibrato. In avvio di gara sono in realtà gli arancioblù a partire meglio nella gestione del pallone ma, con il passare dei minuti, anche i padroni di casa salgono di tono e creano qualche occasione degna di nota. Attorno alla metà del tempo, ad ogni modo, su un pallone recuperato nella metà campo avversaria uno scambio tra Patilla e Ungureanu porta quest'ultimo davanti al portiere e lo mette nelle condizioni di segnare il gol del vantaggio per il Novoli. Il Doccia, ciononostante, incassa il colpo, riparte e prova più volte il tiro ma senza trovare la via della rete a fronte dell'imprecisione dei propri avanti. Nel secondo parziale la partita si sviluppa principalmente a centrocampo con entrambe le squadre che in modo corretto ma deciso si contendono spesso il possesso: il risultato di questo canovaccio è uno 0-0 in cui, peraltro, bisogna segnalare uno sfortunato palo colpito dalla formazione ospitante. Il leitmotiv in questione, peraltro, si ripete anche nei 20' conclusivi con un Doccia che calcia sì più spesso rispetto agli ospiti ma questi ultimi che, comunque, con esiziale cinismo indovinano il pertugio vincente per il raddoppio prima del gong con una punizione calciata magistralmente da Nistor sul finire della gara che spegne così ogni speranza rossoblù di rimonta.
Isolotto-Cattolica Virtus 1-13

RETI: Parra Avila, Cotugnoangeloni, Taiuti, Zisa, Puccini, Malfanti, Malfanti, Coppolaro, Canessa, Canessa, Delle Rose, Taiuti, Puccini, Malfanti
Riuscendo a imporsi in maniera netta e dilagante negli ultimi tre spicchi di contesa dopo un primo parziale particolarmente combattuto, la Cattolica Virtus certifica con evidenza la sopraggiunta pendenza dell'ago della bilancia del match dal relativo lato e, con un perentorio e roboante 13-1 in proprio favore, manda a domicilio al tappeto i pari età dell'Isolotto nel derby tra le due formazioni. A dispetto del risultato finale, tuttavia, come lasciato intendere al fischio d'avvio la sfida si attesta all'insegna di un sostanziale equilibrio che, a questo proposito, vede le due équipe protagoniste approdare all'intervallo sul momentaneo 1-1 in virtù della rete di Parra Avila sul fronte locale e del sigillo di Taiuti in favore dei giallorossi. Al rientro in campo, tuttavia, con lo scorrere delle lancette sono gli ospiti a dimostrare un atteggiamento progressivamente più propositivo, mettendo alle corde un Isolotto costretto per parte propria a una prevalente azione di rimessa sino a rimpinguare il proprio bottino grazie a Zisa nonché ai doppi sigilli personali di Puccini e Malfanti. Il leitmotiv della contesa, di fatto, non cambia neppure nei successivi spicchi di quest'ultima che vedono, a questo proposito, le redini del gioco ancora nelle mani dei giallorossi e una Cattolica che di conseguenza continua a macinare il proprio gioco sul velluto dapprima raggiungendo la doppia cifra in termini di reti realizzate in virtù degli squilli di Coppolaro, Canessa, Delle Rose e Taiuti e, successivamente, conferendo il definitivo assetto all'aggregato negli ultimi 20' con il sopravvenuto hat-trick di Malfanti, la doppietta del medesimo Canessa e il parimenti vincente guizzo di Cotugno.
Molinense-Settignanese Sq.b 0-5

RETI: Echchihab, Pennati, Magi, Grazzini, Romano
Riuscendo, nello specifico, a imporsi in maniera più o meno larga in ciascuno dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato, la Settignanese di mister Gorgi fa la voce grossa lontano dalle mura amiche e, grazie a un roboante pokerissimo, manda a domicilio al tappeto i pari età della Molinense in una sfida dal sapore particolarmente speciale per Edoardo Adami che, dopo aver vestito la casacca gialloblù nel corso della precedente stagione, ha in estate deciso di sposare la causa dei diavoli. La partita, in realtà, al fischio iniziale si attesta sulla falsariga di un equilibrio che vede le due compagini protagoniste duellare prevalentemente a centrocampo: con il passare dei minuti, tuttavia, sono gli ospiti a tentare di portare con maggiore decisione dalla propria l'ago della bilancia del match e, dopo una bella parata in tuffo da parte di Pieraccioni al 7' su un tiro avversario insidioso sul secondo palo, al quarto d'ora il numero 10 della Settignanese Grazzini, lasciato libero in area su un calcio d'angolo, insacca di testa il punto del momentaneo vantaggio ospite. Dopo lo 0-1 dei primi 20', in apertura di secondo parziale e, più precisamente, al 24' la Molinense va vicina al pareggio con Zarate Salazar che, tuttavia, centra in pieno il palo: sull'immediato capovolgimento di fronte, invece, con il massimo del cinismo i rossoneri ne approfittano e, con una conclusione in piena area di Romano, centrano il punto del raddoppio. Viaggiando sulle ali dell'entusiasmo, al 27' la Settignanese cala anche il tris con una splendida volée di Pennati al termine di un rimpallo per poi, al 43', dilagare ulteriormente in virtù della rete di Echchihab. Ripresasi dallo shock, la Molinense prova a riversarsi in avanti nell'ultimo spicchio di gara per, quantomeno, rendere un po' meno amaro il proprio insuccesso ma i diavoli, sul fronte opposto, non soltanto riescono a contenere egregiamente le scorribande dei ragazzi di mister Ottanelli ma, a tempo praticamente scaduto, mettono anche con Magi il punto esclamativo sulla sfida conferendo in questo modo il definitivo assetto al risultato.
Figline 1965-Pontassieve 4-0

RETI: Mucaj, Calasso, Calasso, Vannoni
Riuscendo, nello specifico, a imporsi tanto nel primo quanto nell'ultimo dei parziali in cui il confronto si è dipanato, il Figline presidia nel migliore dei modi il fortino casalingo dalle scorribande di un pur coriaceo e propositivo Pontassieve e si aggiudica l'intera posta in palio nell'impegno che metteva di fronte i due collettivi con l'aggregato di 4-0 in proprio favore. In avvio di gara le due équipe impiegano ben poco a ultimare la canonica fase di studio tra di esse, fronteggiandosi infatti senza lesinare lo sbilanciarsi, da parte di ciascuna, un po' di più alla ricerca del gol: se, tuttavia, il Pontassieve non riesce a capitalizzare quanto di buono creato da un lato, dall'altro i padroni di casa si rivelano invece massimamente esiziali e cinici e, colpendo per ben tre volte i propri avversari, mettono già di fatto una seria ipoteca sul successo finale portandosi dapprima in vantaggio con Mucaj per poi raddoppiare in seguito grazie a Calasso e dilagare ulteriormente prima del 20' traendo profitto dal sigillo di Vannoni. Ciononostante, in avvio di ripresa il Pontassieve si presenta nuovamente in campo con piglio più battagliero alla ricerca di un pertugio che possa permettergli, quantomeno, di accorciare le distanze creando, effettivamente, qualcosa in più rispetto a un Figline che comunque, dal canto proprio, regge egregiamente l'urto ospite rendendosi alle volte pericoloso in transizione. Figline che, invece, nell'ultimo spicchio di gara torna a riassumere con maggior decisione il comando delle operazioni: sarà infine un ispirato Calasso, a questo proposito, a mettere a referto il punto della doppietta personale conferendo al contempo il definitivo assetto all'aggregato e certificando in questa maniera il maggior predominio territoriale casalingo. .
Calciatoripiù
: Mucaj e Santucci (Figline).
Borgo San Lorenzo-S. Vignini Vicchio 3-1

RETI: Rotini, Rotini, Zampieri, Pieri

Riuscendo, nello specifico, a imporsi tanto nel primo quanto nell'ultimo dei parziali in cui il confronto si è dipanato, il Borgo San Lorenzo presidia nel migliore dei modi il fortino casalingo avendo ragione, con l'aggregato di 3-1 in proprio favore, su un pur coriaceo e ben disposto in campo Vicchio che, dal canto proprio, non ha nei limiti del possibile lesinato sul sacrificio e sulla dedizione per dare del filo da torcere ai propri avversari nel derby mugellano che metteva di fronte le due compagini in quel di Ronta. Sono proprio i padroni di casa ad approcciarsi in maniera più convinta alla contesa ma, per quanto portatisi sul momentaneo 2-0, il medesimo Borgo San Lorenzo si trova costretto, al crepuscolo del primo tempo, a fare i conti con la controffensiva della Sandro Vignini imperniatasi sull'estro di un Pieri che, dopo essersi visto negare la gioia del gol dalla faccia interna del montante col pallone successivamente stampatosi in pieno sulla linea di porta prima di essere decisivamente allontanato dalla retroguardia avversaria, prima del 20' riesce infine ad accorciare le distanze con un tiro da fuori area sotto l'incrocio dei pali. Con un esito del match tornato anche formalmente adesso in netta discussione, nei restanti parziali le due compagini si affrontano in un testa a testa che si snoda prevalentemente a centrocampo finché, dopo un paio di cartucce sparate a vuoto da parte di Daidone sul fronte offensivo ospite, i locali non indovinano il pertugio vincente, nel terzo tempo, per mettere il successo definitivamente al sicuro conferendo al contempo il definitivo assetto al risultato.


Sancascianese-Audace Galluzzo 2-6

RETI: Hajrullahaj, Soler, Rotella, Angelozzi, Angelozzi, Angelozzi, Lepri, Lepri
Vince e convince l'Audace Galluzzo del tandem Ricchi-Moretti che, dopo il pirotecnico 3-3 casalingo di sette giorni prima maturato contro i pari età della Floria, torna al successo lontano dalle mura amiche mettendo ko con il tennistico aggregato di 6-2 in proprio favore la Sancascianese una volta spartitasi equamente le proprie reti in totale siglate per ciascuno dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato. Al netto dell'insuccesso, tuttavia, merita comunque di essere spezzata una lancia in favore dei ragazzi agli ordini di mister Bandinelli che, costretti a fare i conti con un'assai corta coperta che li ha costretti a schierare appena nove elementi in totale nonché un ragazzo normalmente impiegato nel ruolo di portiere come giocatore di movimento a causa di un paio di sopraggiunte defezioni, non hanno certamente per parte propria lesinato sull'impegno e sulla dedizione per dare del filo da torcere e rendere il più possibile complicata la vita ai gialloblù. Questi ultimi, ad ogni modo, dopo la canonica fase di studio tra le due équipe prendono in mano il comando delle operazioni e, trascinati in specie dall'hat-trick di un particolarmente ispirato Angelozzi nonché dal doppio sigillo personale di Lepri, approdano all'intervallo avanti di due e al 40', in seguito, sul momentaneo 4-1 considerata anche la rete di Hajrullahaj sul fronte casalingo a testimonianza di un'impennata d'orgoglio gialloverde. I padroni di casa, comunque sia, riescono tutto sommato a contenere le scorribande audacine anche nel corso dello spicchio conclusivo di gara -terminato nuovamente sul 2-1 per un Galluzzo abile a trarre profitto, nell'ottica della vittoria finale, anche dal sigillo di Rotella- e in virtù del gol di Soler contribuiscono a conferire il definitivo assetto allo score alleviando così leggermente il proprio insuccesso.
Real Chianti-Sancascianese Sq.b 1-3

RETI: Spadafora, Behar, Camara, Ciullini
Grazie a una convincente prestazione corale sotto il profilo dell'organizzazione e del cinismo, la Sancascianese di mister Moppi torna al sorriso e, in virtù del tris rifilato in quel di Greve ai pari età del Real Chianti, mette in cascina l'intera posta in palio una volta impostasi a domicilio nei confronti dei ragazzi di mister Mazzetti. Sin dal fischio iniziale la contesa si protrae all'insegna di un sostanziale equilibrio che, a questo proposito, vede i collettivi protagonisti duellare a viso aperto e senza esclusione di colpi facendo registrare un'autentica pioggia di emozioni a beneficio degli astanti sugli spalti che certamente, per parte propria, non hanno rimpianto il prezzo del biglietto. Se, tuttavia, al calar del sipario sarà in specie l'imprecisione negli ultimi metri a presentare un conto salato ai padroni di casa, riusciti sì a portarsi a referto con bomber Spadafora nel corso del match ma non a rimpinguare al contempo ulteriormente il proprio bottino, sul fronte gialloverde la maggior capacità di finalizzare le opportunità capitate agli ospiti premierà invece questi ultimi permettendo loro di approdare con ben altro umore al triplice fischio in virtù delle reti di Camara, Ciullini e Behar per il definitivo 1-3 in favore della Sancascianese.
Castelfiorentino United Sq.b-Giov. Fucecchio Sq.b 0-2

RETI: Bejdollari, Minisini
Nonostante una prova di carattere, sacrificio e determinazione a questo proposito sfoderata da parte dei ragazzi di mister Rigatuso innanzi al cospetto di un più quotato e attrezzato avversario, è il Fucecchio a mettere in cascina l'intera posta in palio imponendosi con un aggregato di 2-0 in proprio favore che permette dunque ai bianconeri di espugnare il fortino di un pur coriaceo e ben disposto in campo Castelfiorentino al termine di un confronto sostanzialmente equilibrato. Nonostante, infatti, l'ottima organizzazione sfoderata da parte degli ospiti, i gialloviola si approcciano al confronto in maniera parimenti agguerrita riuscendo a contenerne egregiamente le scorribande ma non, invece, a sfruttare dalla cintola in su quanto di potenzialmente pericoloso creato. La partita si stappa infine nel secondo parziale, quando è Bejdollari ad approfittare di una sbavatura difensiva casalinga indovinando il pertugio vincente per il punto del vantaggio dei suoi. Se, giunti a questo punto, il Castelfiorentino tenta sia pur senza successo di riversarsi in avanti per ristabilire le sorti dell'incontro trovandosi a tal proposito costretto a fare i conti con una serrata linea arretrata ospite, dall'altro lato il Fucecchio dimostra invece di sapersi rendere nuovamente esiziale e cinico riuscendo a mettere a referto con Minisini, prima del triplice fischio, il sigillo del definitivo 0-2 con cui di lì a poco il match andrà in archivio.
Santa Maria Sq.b-Scandicci Sq.b 1-1

RETI: Fouda Messi, Marinari
Termina senza vincitori né vinti il confronto tra Santa Maria e Scandicci che, dopo aver visto le équipe protagoniste duellare a viso aperto per tutto l'arco della relativa durata all'insegna dell'assenza di esclusione di colpi, permette al proprio crepuscolo a entrambe di mettere un punto in cascina. Al fischio iniziale, dopo la canonica fase di studio tra i due collettivi, sono i padroni di casa a tentare di affacciarsi con maggiore intensità dalle parti di un estremo difensore avversario che, tuttavia, manifesta ben altre intenzioni rispetto agli avanti empolesi e in ben tre circostanze si rivela provvidenziale nell'opporsi molto attentamente alle soluzioni casalinghe. Ciononostante, il Santa Maria non si abbatte e, ripartito con convinzione nella ripresa, indovina infine il pertugio vincente per il vantaggio grazie a Fouda Messi che, seminando il panico tra le maglie della difesa dei blues, elude ben tre avversari prima di spiazzare il portiere scandiccese stappando in questa maniera la partita. Giunti a questo punto, però, i ragazzi di mister Amendola non si lasciano tradire dalla pressione ma anzi, riorganizzatisi con decisione per la propria controffensiva, traggono da essa i frutti sperati all'alba dell'ultimo parziale grazie a Marinari al netto delle vibranti proteste locali per il fatto che, sugli sviluppi dell'azione, a detta del collettivo gialloblù la sfera avesse in realtà oltrepassato la linea di fondo. Ristabilite le sorti dell'incontro, ad ogni modo, entrambe le squadre non lesinano sullo sbilanciarsi alla ricerca del gol-vittoria e, se a cavallo tra il 47' e il 48' servono i guantoni di un monumentale Saldutti per negare il punto del sorpasso agli ospiti, al giro di boa del parziale a non rivelarsi da meno è il collega in forza ai blues che, a questo proposito, mantiene il risultato ancora sulla parità. Nel finale è nuovamente lo Scandicci a farsi sotto con maggiore decisione ma, sul fronte opposto, un autentico colpo di reni di Saldutti a tempo praticamente scaduto strozza sul più bello in gola l'urlo di gioia a uno Scandicci portatosi a tanto così dal successo facendo pertanto sì che al triplice fischio di lì a poco giunto le due compagini si spartiscano equamente l'intera posta in palio.
Montespertoli-Empoli Sq.b 2-2

RETI: Cisternino, Cisternino, Di Nuzzo

Albereta San Salvi-Audax Rufina 0-1


Fiorentina Sq.c-Virtus Rifredi Sq.b 5-0


Gavinana-Fiorentina Sq.b 3-5


Giov. Fucecchio-Lastrigiana Sq.b 1-1

RETI: Tafa, Borchi
Come per ogni classico che si rispetti, anche Fucecchio-Lastrigiana non ha smentito le attese della vigilia: i ragazzi in campo, a questo proposito, hanno dato vita a una partita intensa, tirata e sempre in bilico nel proprio esito per tutti e ottanta i minuti disputati che, al calar del sipario, ha infine visto i due collettivi protagonisti spartirsi equamente l'intera posta in palio in virtù dell'1-1 maturato all'interno del fortino bianconero. Al fischio iniziale è la Lastrigiana a partire forte al punto tale da arrivare al tiro in ben due circostanze con un Borchi che, tuttavia, spedisce per altrettante volte la sfera sul fondo. Gli ospiti però, non domi, continuano nel proprio possesso palla mettendo in difficoltà un Fucecchio invece ancora lento nella manovra e nelle ripartenze e, a questo proposito, sbloccano il risultato al 15' quando, sugli sviluppi di un corner, è proprio il medesimo Borchi a svettare di testa in area locale per correggere la traiettoria partita dalla bandierina in rete. Così, sfruttando anche la propria fisicità, i biancorossi riescono a concludere il primo tempo in vantaggio ma, ai nastri di partenza della ripresa, sul fronte casalingo mister Macelloni decide di cambiare tutti e nove i propri interpreti con un Fucecchio che torna in campo con più mordente mettendo progressivamente alle corde una Lastrigiana con manovre che però, per il momento, si perdono costantemente sulla trequarti. Al 36' l'occasione per il pari è invece ghiotta ma Corti, da dentro l'area avversaria, conclude fuori di poco cestinando così la chance per il possibile 1-1 esattamente come Santini che, subito dopo, a tu per tu con l'estremo avversario non impatta bene la sfera facendosi perciò respingere la propria conclusione. Il terzo parziale inizia invece come era finito il precedente, con i padroni di casa che provano a fare la partita e una Lastrigiana che, pur agendo di rimessa, dà sempre più che l'impressione di sapersi rendere pericolosa ripartendo in transizione: dopo una soluzione di Tafa neutralizzata dall'estremo ospite, lo sforzo bianconero si fa sempre più sostenuto sfruttando, in specie, l'apporto di Comparini e Ciaponi sulle fasce raccordati nei propri movimenti da un Tafa pronto a dare supporto al centro. In questo modo, tuttavia, il Fucecchio tende a sbilanciarsi un po' più in avanti e gli ospiti, sfruttando gli spazi loro concessi in questo modo, si rifanno sotto in contropiede con un Disisto che, con un diagonale dal limite, impegna severamente Cavallini. Gli sforzi del Fucecchio, ad ogni modo, vengono infine con merito premiati al 65' quando, in avvio di quarto parziale, Tafa parte in solitaria dalla metà campo e, dopo aver eluso due avversari, spedisce il pallone direttamente nell'angolo basso alla sinistra del portiere. Da ciò galvanizzati, i bianconeri continuano nel proprio forcing con un Bacchi che si trova sui piedi una palla golosa per il vantaggio sull'illuminante assist di Fortunati ma si fa neutralizzare decisivamente il tiro dall'estremo avversario. Giunti a questo punto, il match si protrae ancora all'insegna di numerosi capovolgimenti di fronte con entrambe le formazioni alla ricerca del gol-vittoria ma lo score non avrà più modo di subire ritocchi sino al calar del sipario. .
Calciatoripiù
: Bonfanti e Tafa (Giov. Fucecchio); Borchi (Lastrigiana).
Zenith Prato-Poggio A Caiano 9-4

RETI: Provenzano, Vignozzi, Martelli, Martelli, Marchionne, Marchionne, Marchi, Marchi, Marchi, Coppini, Tesi, Bertoli, Coppini
Al termine di un'autentica pioggia di reti -se ne conteranno, a questo proposito, ben tredici in totale al calar del sipario- e di emozioni, è la Zenith Prato a mettere in cascina l'intera posta in palio una volta avuta ragione -con il pirotecnico aggregato di 9-4 in proprio favore- sui pari età del Poggio a Caiano nel derby pratese tra le due compagini curiosamente rilevante, tuttavia, per il campionato esordienti di Firenze. I ragazzi agli ordini di Andrea Falco e Salvatore Franco hanno avuto in tale direzione il merito di riuscire a certificare con forza e massimo cinismo gli sprazzi di gara in cui l'ago della bilancia di quest'ultima ha potuto pendere dalla relativa parte, costringendo i propri avversari a una prevalente azione di rimessa e centrando così il successo grazie, in specie, alla tripletta di un particolarmente ispirato Marchi. Se, nell'ottica dei tre punti amaranto, sono state al contempo decisive anche le reti di Martelli e Marchionne nonché i doppi sigilli messi a referto da parte di Vignozzi e Provenzano, sul fronte opposto necessita comunque di essere segnalato anche il positivo atteggiamento del Poggio a Caiano che, al netto delle difficoltà, non ha certamente lesinato sul sacrificio e sulla dedizione per dare del filo da torcere ai propri avversari e nei cui confronti merita dunque parimenti di essere spezzata una lancia in favore per non aver mai gettato la spugna sino a un triplice fischio a cui gli ospiti sono infine pervenuti riuscendo a rendere un po' meno amaro il proprio ko in virtù della doppietta di Coppini nonché dei guizzi vincenti di Bertoli e Tesi.
Montelupo-Castelfiorentino United 4-0

RETI: Ricci

Fiorentina Sq.d-Ideal Club Incisa 4-1


Real Cerretese-Avane 3-0

RETI: Bautista, Castellone, Caputo
Riuscendo, nello specifico, a imporsi tanto nel primo quanto nell'ultimo dei quattro parziali in cui il confronto si è dipanato, la Real Cerretese inanella un altro successo impreziosendo in questo modo il proprio ruolino di marcia in seno alla fase autunnale del campionato mandando internamente al tappeto con un netto tris i pari età dell'Avane in una sfida dal sapore speciale per il tecnico casalingo Paolo Bindi che a questo proposito, prima di accasarsi a Cerreto Guidi, nel corso della precedente stagione aveva avuto modo di allenare proprio gli esordienti gialloneri. Al fischio iniziale, ad ogni modo, la contesa si protrae sulla falsariga di un sostanziale equilibrio il cui velo viene infine squarciato prima dell'intervallo da parte del sigillo del solito bomber locale Bautista, abile in questa maniera a portare in vantaggio i neroverdi. Se successivamente le due formazioni, complice anche un Avane parimenti coriaceo e ben disposto in campo, continuano a dar vita a un duello senza esclusione di colpi in cui, tuttavia, spicca l'attenzione sfoderata da parte di entrambe le retroguardie per far sì che momentaneamente lo score non subisca ulteriori ritocchi, nell'ultimo spicchio di contesa sono invece i padroni di casa a prendere con più decisione in mano le redini del gioco e, una volta allungate ulteriormente le distanze in virtù della rete di Caputo, la Cerretese spegne infine ogni speranza avversaria di rimonta prima del triplice fischio grazie a un Castellone bravo così a conferire il definitivo assetto al punteggio certificando così una volta per tutte il sopraggiunto predominio territoriale casalingo.
Laurenziana Sq.b-San Piero A Sieve Sq.b 1-3


Fiesole Calcio-Rondinella Marzocco 4-4

RETI: Righi, Righi, Boccalini, De Sinno, Rapetti, Rapetti, Tulini, Portera
Al termine di un confronto che, a questo proposito, ha visto i due collettivi protagonisti darsi vicendevolmente battaglia a viso aperto per tutto l'arco della relativa durata, Fiesole e Rondinella Marzocco concludono l'impegno che li vedeva opposti su un pirotecnico 4-4 plasmato a cavallo dei tre parziali in cui la gara si è dipanata. Sono gli ospiti, anzitutto, ad approdare in vantaggio di misura al gong della prima frazione di gioco in virtù della doppietta di un Rapetti abile in questa maniera a vanificare momentaneamente il sigillo biancoverde di Boccalini. Il duello tra le due formazioni, peraltro, prosegue imperterrito anche nel corso della ripresa, ove ben due reti realizzate da parte di Righi rimpinguano il bottino casalingo esattamente come accade, dall'altro lato, in virtù dei guizzi vincenti di Tulini e Portera. Al triplice fischio, tuttavia, per quanto visto in campo forse sono gli ospiti ad avere qualcosa in più da poter recriminare a se stessi per non essere riusciti a capitalizzare al meglio la mole di opportunità create -tra cui, peraltro, si segnala anche un penalty fallito dai biancorossi- innanzi al cospetto di un Fiesole che ha comunque, per parte propria, avuto il merito di restare sempre pienamente nel vivo del match sino ad agguantare il definitivo pareggio prima del triplice fischio con un De Sinno bravo in questo modo a fissare lo score sul suo assetto definitivo. Da segnalare infine, dopo il calar del sipario, il bellissimo gesto da parte della società ospitante che, dopo il terzo tempo all'uscita dal campo, ha offerto del tè caldo negli spogliatoi a tutti i protagonisti: chapeau!
Scandicci-Porta Romana 2-1


Sestese-Lanciotto Campi 2-1

RETI: Nomi, Graniello, Idrizi

Grazie a una rimonta perfezionata a cavallo tra le ultime due frazioni di gioco, la Sestese presidia nel migliore dei modi il proprio fortino e, superando le difficoltà che i ragazzi di mister Ravanelli sono stati costretti a fronteggiare stante una molto coriacea e ben disposta in campo Lanciotto che, a questo proposito, ha saputo ampiamente dare loro del filo da torcere, conquista internamente l'intera posta in palio con un aggregato di 2-1 imposto ai danni dei pari età campigiani. Pronti, via e sono proprio i rossoblù ospiti a stappare la partita facendo leva sulla propria più elevata qualità nei singoli rispetto agli avversari quando Rodriguez Ugueto, al termine di una splendida azione sull'out destro, scodella al centro un pallone che l'accorrente Idrizi, con una splendida conclusione di prima intenzione, corregge direttamente alle spalle dell'estremo avversario al 3'. Incassato lo svantaggio, sulle prime la Sestese -in un match che per il momento si dipana prevalentemente a centrocampo- continua a durare molta fatica a causa di una Lanciotto capace di sfoderare maggiore cattiveria agonistica nei duelli rispetto ai locali ma, con l'avvento della seconda frazione, mister Ravanelli opera i giusti accorgimenti per permettere ai propri ragazzi di trovare non soltanto la giusta quadra ma anche gli estremi per il punto di un pari che si registra al 28' quando, nello specifico, sugli sviluppi di un'azione di calcio d'angolo è Graniello a farsi trovare al posto giusto al momento giusto per raccogliere una corta respinta della retroguardia avversaria e indovinare il pertugio vincente per l'1-1 da fuori. Il testa a testa tra le due compagini, con le sorti dell'incontro adesso ristabilite, prosegue imperterrito anche nel parziale conclusivo finché non sono i locali, infine, a spuntarla con una trama imbastita sulla fascia a cui fa eco un traversone all'indirizzo di un Nomi abile a superare Foschini per il sorpasso dei propri colori al 44' e conferire in questa maniera il definitivo assetto al risultato.


Pontassieve Sq.b-Pelago 7-1

RETI: Ventura, Dattile, Dattile, Raggioli, Lachi, Mazzuoli, Daini, Termine

Riuscendo ad aggiudicarsi in maniera più o meno larga ciascuno dei tre spicchi di contesa nel derby contro i pari età del Pelago, il Pontassieve si impone sui ragazzi agli ordini di Marco Baldoni e Christian Gerini con il perentorio aggregato di 7-1 in proprio favore presidiando in questa maniera ottimamente il proprio fortino dalle insidie avversarie. Dopo il vantaggio a cui perviene la formazione casalinga, i biancoverdi sfoderano una rabbiosa reazione e, tirando fuori i propri artigli, agguantano il punto del momentaneo pari grazie a Termine. Al crepuscolo della prima frazione, tuttavia, sugli sviluppi di un retropassaggio registratosi in seno alla retroguardia ospite il Pontassieve, a causa di un erroneo intervento con le mani da parte del portiere avversario, riesce a beneficiare di un calcio di punizione indiretto all'interno dell'area avversaria e, nella circostanza, a rimettere la testa avanti nel punteggio. Il durissimo colpo incassato, arrivati a questo punto, si rivela esiziale in termini emotivi per il Pelago che infatti, pur tentando nei limiti del possibile di tenere successivamente testa alle scorribande casalinghe, si trova in forte difficoltà nell'arginare ulteriormente la manovra biancoblù incassando dunque, nei restanti 40', altre cinque reti che permettono così di conferire il definitivo assetto allo score a un Pontassieve che, nell'ottica del successo finale, ha specificamente tratto profitto dalla doppietta di un ispirato Dattile nonché dai parimenti vincenti guizzi di Daini, Mazzuoli, Raggioli, Lachi e Ventura.


Rondinella Marzocco Sq.b-Montelupo Sq.b 5-3

RETI: Frroku, Fei, El Gallaf, El Gallaf, Cecchi, Bozzi, Bozzi, Fiorini
Al termine di un confronto particolarmente combattuto in cui, a questo proposito, i due collettivi protagonisti non si sono affatto risparmiati sotto il profilo dell'intensità e dell'agonismo nel darsi vicendevolmente battaglia, è la Rondinella Marzocco a conquistare l'intera posta in palio tra le mura domestiche presidiando al meglio queste ultime dalle insidie di un pur coriaceo e molto ben disposto in campo Montelupo con l'aggregato di 5-3 in proprio favore. Al fischio iniziale la canonica fase di studio tra le due équipe impiega ben poco a volgere al termine, complice il pirotecnico parziale di 3-2 con cui le squadre approdano all'intervallo a fronte delle reti di Bozzi e Fiorini sul fronte amaranto a cui rispondono invece per i padroni di casa Frroku, Fei ed El Gallaf. Nei 20' centrali prosegue imperterrito il duello tra i diciotto protagonisti e, se da un lato la retroguardia biancorossa riesce nell'intento di arginare egregiamente le scorribande offensive avversarie messe a punto allo scopo di ristabilire le sorti dell'incontro da parte degli ospiti, dall'altro invece il pacchetto arretrato amaranto cede in una circostanza permettendo in questa maniera a Cecchi di portare i propri colori avanti di due reti. Il +2 in favore della Rondine, di fatto, sarà tale anche al triplice fischio a fronte del fatto che, nel parziale conclusivo, entrambe le formazioni riusciranno per un'ultima volta ciascuna a ritoccare il punteggio: se, infatti, El Gallaf aggiusta sulle due reti il proprio score personale a beneficio del bottino casalingo, altrettanto fa Bozzi per i ragazzi agli ordini di mister Corradini contribuendo in questo modo a conferire il definitivo assetto al risultato.
S.lorenzo Campi Giovani-Signa 0-8

RETI: Boretti, Ceccarelli, Dobrovoda, Faccendi, Faccendi, Orlandi, Pashja, Orlandi

Riuscendo a imporsi in maniera più o meno netta in ciascuno dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato, il Signa di mister Montesarchio trova ulteriore continuità rispetto ai positivi segnali delle ultime uscite in seno al proprio avvio di campionato approdando al giro di boa di quest'ultimo con un sorriso a fronte del perentorio 8-0 rifilato -in uno dei tanti derby del Bisenzio della kermesse- a domicilio ai danni dei pari età del San Lorenzo Campi. Sono, a questo proposito, proprio i canarini a prendere con decisione in mano le redini del gioco al fischio iniziale e, una volta costretti i gialloverdi a una prevalente azione di rimessa, a stappare la partita grazie alla rete di Dobrovoda. Viaggiando, a questo punto, sulle ali dell'entusiasmo gli ospiti -per un San Lorenzo che per il momento non riesce a mettere a punto una controffensiva degna di nota- caricano ancora a testa bassa e, dopo il raddoppio firmato Faccendi, approdano all'intervallo sul momentaneo poker in proprio favore in virtù del sigillo di Ceccarelli e della doppietta personale del medesimo Faccendi. Nella seconda frazione i padroni di casa riescono maggiormente a tenere testa alle scorribande offensive di un Signa che, dal canto proprio, colpisce comunque ancora con Orlandi allungando le distanze coi propri avversari in termini di punteggio. Il medesimo Orlandi peraltro, evidentemente non ancora sazio, decide di ripetersi anche prima del calar del sipario in un parziale conclusivo che vede nuovamente i gialloblù in controllo delle redini del gioco nonché capaci di portarsi a referto con Pashja e Boretti abili, in questa maniera, a completare l'opera conferendo al contempo il definitivo assetto allo score a evidente testimonianza del predominio territoriale dei relativi colori.


San Piero A Sieve-Centro Storico Lebowski 11-4

SAN PIERO A SIEVE: Gioele , , , . A disp.: , , . All.:
RETI: Rossi, Renzetti, Manzani, Magherini, Manzani, Magherini, Becattini, Tronconi, Carnevali, Pananti, Langhain Ferreira, Ristori, Ristori, Fabbri, Rossi

Riuscendo, nello specifico, a imporsi in maniera più o meno larga in ciascuno dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato, il San Piero a Sieve presidia nel migliore dei modi le mura domestiche aggiudicandosi con un perentorio e roboante aggregato di 11-4 in proprio favore l'impegno che vedeva i biancorossi opposti ai pari età del Lebowski. La prima frazione di gioco, ad ogni modo, prende il via attestandosi sulla falsariga di un equilibrio alla cui luce, comunque, sono tutto sommato i padroni di casa a dimostrarsi più propositivi. La strada, però, si fa in realtà subito in salita per il San Piero in quanto sono i grigioneri a stappare la partita grazie a Langhain Ferreira, autore di una conclusione indirizzata verso lo specchio casalingo insaccatasi infine alle spalle del portiere avversario anche grazie all'ausilio di una deviazione. Ciononostante, i mugellani reagiscono con orgoglio e centrano il sorpasso in virtù dell'incornata vincente di Becattini a cui fa eco l'esiziale rasoterra di Manzani. Il Lebowski, per parte propria, non esce assolutamente dal vivo del match ma anzi, sfruttando un magistrale contropiede finalizzato da Ristori, ristabilisce le sorti dell'incontro prima che tuttavia, nei pressi dell'intervallo, dopo un paio di ottimi interventi perfezionati da parte del numero uno ospite sia Magherini, con una splendida conclusione all'incrocio, a permettere ai propri colori di tornare sul +1. Nella ripresa il San Piero, da ciò galvanizzato, tenta di prendere il largo con un micidiale destro di Renzetti propiziato dal suggerimento del medesimo Magherini ma, dall'altro lato, i ragazzi del tandem Luti Locchi-Ghelli si rifanno sotto e trovano il momentaneo 4-3 con una meravigliosa volée di Fabbri sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra. Giunti a questo punto, tuttavia, sono i locali a prendere con decisione il comando delle operazioni e, una volta portato l'ago della bilancia del match dalla propria parte, dapprima segnano il pokerissimo con Tronconi su azione di calcio d'angolo e, successivamente, dilagano grazie a Manzani -abile a finalizzare un bel passaggio in profondità di Magherini- e a Rossi, il quale segna dopo aver intercettato un errato disimpegno via touche della retroguardia avversaria. La frazione si conclude, infine, con l'ottava rete casalinga messa a referto da Carnevali su rigore per un fallo sullo stesso Rossi. Con un esito del match ormai difficilmente in discussione, il San Piero prosegue imperterrito nel proprio gioco sul velluto anche prima del triplice fischio e, aggiustato ancora il tabellino con Pananti, Rossi e Magherini, contribuisce in questa maniera a conferire il definitivo assetto al risultato unitamente a un Ristori abile, dall'altro lato, a rendere appena meno amaro l'insuccesso dei propri colori con il punto della sua doppietta personale.


Sales-Pontassieve Sq.c 1-0

RETI: El Zein

Grazie a una sola rete messa a referto all'alba dell'intera sfida, la Sales di mister Moccia presidia nel migliore dei modi le mura domestiche e, con un successo di misura, riesce a imporsi sui pari età del Pontassieve al termine di un confronto combattuto in cui, comunque, i padroni di casa hanno pur sempre con merito portato a casa l'intera posta in palio. A premiare gli sforzi dei gialloblù, presentatisi peraltro ai nastri di partenza della contesa con ben quattro ragazzi classe 2014 tra le proprie file, sarà a posteriori proprio il guizzo di uno dei più piccoli protagonisti in campo -vale a dire El Zein che, dopo aver confezionato un pregevole uno-due con un proprio compagno appostato sulla fascia, si imbuca centralmente tra le maglie della retroguardia ospite e piazza la zampata vincente per il vantaggio dei propri colori. Vantaggio che, peraltro, si rivelerà definitivo: nonostante, infatti, i successivi assalti biancoblù allo scopo, quantomeno, di consentire ai ragazzi di mister Tanturli di ristabilire le sorti dell'incontro, la retroguardia casalinga ha per parte propria il merito di non calare minimamente in termini di attenzione e lucidità riuscendo in questa maniera, una volta costantemente rispedite al mittente le scorribande avversarie, a preservare il prezioso e arridente risultato sino a un triplice fischio che sancisce infine la definitiva chiusura delle ostilità e la contestuale vittoria della Sales.


Scarperia-Barberino Calcio 0-4

RETI: Di Bua, Perez Saurez, Perez Saurez, Perez Saurez
Al termine di un confronto particolarmente combattuto da parte delle due équipe protagoniste nonché protrattosi all'insegna di un iniziale equilibrio che, progressivamente, ha visto gli ospiti squarciarne in maniera sempre più evidente il velo sino a portare l'ago della bilancia del confronto a pendere dal relativo lato, è il Barberino -facendo la voce grossa lontano dalle mura amiche- a mettere in cascina l'intera posta in palio imponendosi con un perentorio poker in proprio favore nel derby che metteva i rossoblù di fronte ai pari età dello Scarperia. Se al fischio iniziale le due compagini si studiano senza offrire, ciascuna, più di tanto il fianco ai propri avversari facendo perciò sì che il punteggio di partenza resti momentaneamente inalterato all'intervallo, in avvio di ripresa sono gli ospiti a tentare di farsi con più decisione pericolosi dalle parti dell'estremo gialloblù e, una volta indovinato il pertugio vincente per stappare la partita con Perez Suarez, traendo profitto da un nuovo sigillo di quest'ultimo approdano al 40' avanti di due reti. Arrivati a questo punto, se da un lato i padroni di casa -in un'impennata d'orgoglio- tentano di raddrizzare lo sfavorevole esito vedendo tuttavia le proprie scorribande ben contenute da parte della retroguardia del Barberino, sul fronte opposto i ragazzi di mister Demaj si rivelano invece nuovamente esiziali e cinici dalla cintola in su e, viaggiando sulle ali dell'entusiasmo, calano dapprima il tris con Di Bua per poi conferire il definitivo assetto allo score di una partita estremamente corretta prima del triplice fischio con l'hat-trick di pregevole fattura messo a referto da parte di un a dir poco implacabile Perez Suarez, rivelatosi in questa maniera autentico mattatore della contesa.
Lanciotto Campi Sq.c-Calenzano Calcio 4-0

RETI: Malaj, Cecchi, Celentano, Colombino

Al termine di una gara vivace e ricca di occasioni da entrambe le parti, è la Lanciotto Campi ad aggiudicarsi l'intera posta in palio ai danni del Calenzano mandando al tappeto i pari età agli ordini di mister Gesualdi con un perentorio 4-0 che ha premiato a questo proposito la maggior concretezza sotto porta sfoderata da parte dei padroni di casa rispetto ai propri avversari che, ad ogni modo, al netto dell'esito finale hanno per parte propria avuto comunque il merito di non gettare mai la spugna sino al triplice fischio. In avvio di gara si registra la canonica fase di studio tra i collettivi protagonisti che, nello specifico, lottano racchiusi in pochi metri prevalentemente a centrocampo. Con lo scorrere delle lancette, tuttavia, la Lanciotto prende maggior coraggio e al 9' è Cecchi a sfiorare il vantaggio sul traversone di uno Spaltro ben imbeccato da parte di Giannasi. Un minuto più tardi è invece la volta di Malaj che, sul servizio a rimorchio di Celentano, conclude al di là della sbarra sciupando una ghiotta opportunità. Per il medesimo Malaj, ciononostante, ci sarà modo di rifarsi nell'arco di appena 60 con un preciso tiro da distanza ravvicinata sull'invito di Spaltro. I locali continuano a macinare gioco portandosi al contempo in costante pressione sui propri avversari ma, dopo un'ottima incursione di Conversano scaturita in un rasoterra terminato fuori di un soffio, al crepuscolo della prima frazione il Calenzano reagisce comunque affidandosi a un El Hait che al 18' sfonda centralmente ma si vede negare dall'estremo campigiano la gioia del gol. Nei 20' centrali è ancora la Lanciotto a tenere prevalentemente in mano il pallino del gioco manovrando la sfera soprattutto sulle fasce e costringendo il Calenzano a una prevalente azione di rimessa. Al 27', a questo proposito, dopo un pregevole scambio con un compagno Cecchi entra in area e impegna severamente uno strepitoso Fabbri. Ancora Lanciotto in avanti al 35' con una punizione dal limite di Cecconi che si perde però di un soffio sul fondo. La rete del raddoppio, ad ogni modo, resta nell'aria per l'équipe ospitante e a questo proposito, dopo appena un giro di orologio, è Colombino ad allungare ulteriormente le distanze tra le due compagini sfruttando il filtrante di Cecchi con una gran botta lasciata partire subito dopo il proprio ingresso in area che non lascia scampo all'estremo avversario. Viaggiando con ancor più intensità sulle ali dell'entusiasmo, i ragazzi di mister Frati non intendono saperne di mollare anche solo minimamente la presa e, presentatisi ai nastri di partenza della frazione conclusiva nuovamente con piglio battagliero, sfiorano dapprima il tris con una soluzione di Conversano sulla quale Fabbri vola per deviare il pallone in corner per poi calarlo qualche istante più tardi con una chirurgica conclusione di Cecchi da fuori area. Lo stesso Cecchi peraltro, pochi attimi dopo, centra anche una traversa mentre al 44', a certificare ulteriormente il predominio territoriale dei propri colori, ci pensa Celentano a mettere a referto il definitivo 4-0 sfruttando una sfortunata uscita di Fabbri. Se la Lanciotto non diminuisce il proprio forcing sfiorando più volte il sigillo del punto esclamativo con Giannasi e Colombino, il Calenzano per parte propria comunque non si arrende ma al 53' Ciarleglio indirizza il pallone prima sul portiere e poi sul palo sugli sviluppi della stessa azione impedendo in questa maniera all'aggregato di subire ulteriori ritocchi sino al gong esattamente come uno Spadaro che al 60', dopo una potente ma imprecisa soluzione di Giannasi sul fronte opposto al 56', conclude debolmente tra le braccia del numero uno avversario un nuovo pallone per il gol della bandiera ospite.


Affrico Sq.b-Floria Sq.b 4-0

RETI: D Onofrio, Rubino, Rubino, Miliani

Riuscendo, nello specifico, a portare progressivamente l'ago della bilancia del match dal proprio lato come testimoniato dagli ultimi due spicchi di contesa che, a questo proposito, hanno visto i padroni di casa imporsi in ciascuno di essi con il parziale di 2-0, è l'Affrico di mister Sommazzi ad aggiudicarsi il derby coi pari età della Floria mandando i propri avversari al tappeto con un netto poker che non cancella, tuttavia, dall'altro lato il fatto che gli ospiti non abbiano certamente lesinato sul sacrificio e sulla dedizione per rendere complicata la vita ai leoni. A prova di ciò, non a caso, sta una prima fetta di gara che, dipanatasi in un duello tra le due compagini protagoniste protrattosi in specie a centrocampo, si conclude con il risultato di partenza ancora invariato. Al rientro in campo, tuttavia, sono i locali a prendere con maggiore decisione l'iniziativa e, una volta iniziato a dettare il proprio ritmo al confronto, dapprima stappano la partita con una conclusione a fil di palo, alla destra del portiere, di Rubino e in seguito centrano finanche il +2 con il medesimo e ispirato proprio numero 31 che, perfezionato l'ingresso in area, lascia partire un'esiziale soluzione che termina direttamente in fondo al sacco. Arrivati a questo punto, per quanto nei 20' conclusivi una stoica Floria tenti pur sempre di arginare le scorribande casalinghe, un Affrico dall'altro lato invece sulle ali dell'entusiasmo colpisce ancora e, dopo aver centrato il tris con un tocco sotto misura di Miliani sugli sviluppi di un'azione di calcio d'angolo, certifica infine il proprio sopraggiunto predominio territoriale prima del triplice fischio grazie a un D'Onofrio abile in questa maniera a plasmare sul suo definitivo assetto lo score.


Certaldo-Santa Maria 2-8

RETI: Scapuzzi, Lafkir, Guidotti, Guidotti, Guidotti, Agho, Agho, Agho, Agho, Magherini

Traendo profitto tanto dall'ispirata vena realizzativa dei propri avanti Guidotti e Agho quanto, in specie, da un secondo parziale disputato a trazione pressoché anteriore, il Santa Maria di mister Cecchi fa la voce grossa lontano dalle mura amiche e con il perentorio aggregato di 8-2 in proprio favore mette a domicilio al tappeto i pari età del Certaldo. La prima parte del match, ad ogni modo, si attesta tuttavia sulla falsariga di un maggiore equilibrio a fronte del quale, non a caso, le due équipe protagoniste approdano all'intervallo su un momentaneo 1-1 plasmato dalle reti di Scapuzzi sul fronte biancoviola e Magherini, autore di un destro da fuori sugli sviluppi di una respinta della difesa avversaria, in favore del roster empolese. A trarre maggior profitto dalle positive indicazioni dei primi 20', tuttavia, sono in seguito in maniera evidente gli ospiti che, assunto con decisione il comando delle operazioni, allungano improvvisamente il divario tra le due compagini in termini di punteggio grazie, anzitutto, all'hat-trick di pregevole fattura di un Guidotti capace a questo proposito di andare a referto dal dischetto del rigore, di testa su azione di calcio d'angolo e con un'esiziale bordata da venti metri. Per un Certaldo che, giunti a questo punto, accusa il colpo a livello emotivo, dall'altro lato invece i gialloblù prendono il largo trascinati anche da un Agho che, dopo aver appoggiato agevolmente in porta il punto del momentaneo pokerissimo una volta eluso in dribbling l'estremo certaldese, prima del 40' timbra ancora il cartellino conferendo così al punteggio, per il momento, un assetto tennistico. Superato lo shock, ad ogni modo, la ritrovata offensiva dei locali permette all'ultimo spicchio di contesa di tornare a protrarsi all'insegna di un prevalente duello a centrocampo riservando lo spazio non solo per la seconda rete casalinga siglata da Lafkir ma anche agli ultimi due squilli di giornata di uno straripante Agho che, una volta insaccato con l'interno del piede un traversone al bacio di Lupi, completa la propria memorabile prestazione con il poker personale che lo vede plasmare lo score sul definitivo 2-8 capitalizzando con il mancino l'assist di Papaleo.


Lastrigiana-Limite E Capraia Sq.b 2-6

RETI: Bercigli, Jouta, Bologni, Stanco, Buongiovanni, Marcocci, Marcocci, Ciardelli

Riuscendo ad aggiudicarsi ciascuno dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato e spartendosi, peraltro, equamente le proprie reti in totale siglate per tempo, il Limite e Capraia si impone con un tennistico aggregato in proprio favore lontano dalle mura amiche avendo ragione con un perentorio 6-2 sui pari età di una Lastrigiana che comunque, dal canto proprio, non ha certamente lesinato sull'impegno e sulla dedizione per tentare di dare del filo da torcere ai parimenti quotati avversari. Avversari che comunque, al termine della canonica fase di studio tra le due équipe, prendono in mano le redini del gioco nel corso della prima frazione sino a squarciare il velo dell'equilibrio con la rete di un Buongiovanni abile ad aprire le danze a cui fa eco prima del 20' il momentaneo raddoppio firmato da Marcocci. Per quanto i biancorossi, comunque, al netto dei duri colpi subiti provino a trovare la forza di rimettersi in carreggiata riuscendo, effettivamente, grazie a Jouta a timbrare il cartellino durante lo spicchio centrale di contesa, sul fronte opposto i ragazzi di mister Sicura continuano a rivelarsi esiziali e cinici approdando al secondo intervallo sull'1-4 grazie ai centri di Stanco e Ciardelli. Anche la fetta conclusiva di gara, peraltro, si conclude sul parziale di 2-1 per il collettivo limitese, tra le cui file sono un Marcocci bravo in questo modo a realizzare la propria doppietta personale e Bologni a rimpinguare ulteriormente il bottino per i propri colori lasciando a una comunque mai doma Lastrigiana la possibilità di rendere appena meno amaro il proprio insuccesso con Bercigli.


A.g. Dicomano-Sestese Sq.b 3-1

RETI: Spagnoli, Madiouf, Spagnoli, Eltoum Elfadel

Grazie a una solida e convincente prestazione corale, il Dicomano di mister Calabrese presidia nel migliore dei modi il proprio fortino e, una volta impostosi di misura nei primi due dei tre parziali in cui il match si è dipanato, manda internamente al tappeto un avversario particolarmente quotato e temibile come la Sestese che, dal canto proprio, si è trovata di fronte a un collettivo locale particolarmente determinato e che ha saputo vendere cara la pelle ai rossoblù nell'ottica del proprio successo. La prima frazione termina proprio con i padroni di casa in vantaggio grazie a Spagnoli che, al crepuscolo di una transizione dei propri colori sugli sviluppi di un corner assegnato ai ragazzi di mister Scrima, da pochi passi non fallisce l'agevole tap-in per correggere alle spalle dell'estremo ospite una sua precedente respinta sulla conclusione di Madiouf. Da ciò galvanizzati, i biancoazzurri continuano a macinare il proprio gioco anche nel corso dello spicchio centrale di contesa, che si conclude con il +2 in relativo favore in virtù del sigillo di un Madiouf abile a capitalizzare un'apertura col contagiri del medesimo Spagnoli e della doppietta personale realizzata proprio da quest'ultimo che, a quanto pare particolarmente ispirato, supera il proprio marcatore da posizione defilata sulla fascia e con uno splendido sinistro a incrociare spedisce il pallone direttamente al di là della fatidica linea bianca avversaria. Per la Sestese, invece, è un Eltoum Elfadel a realizzare con un magistrale calcio da fermo quello che, a posteriori, se ne rivelerà il gol della bandiera: nonostante, infatti, le scorribande messe a punto da parte dei rossoblù nell'ultima fetta di gara allo scopo di rifarsi ancor più sotto nel punteggio e mettere del pepe in termini agonistici alle battute finali di contesa, la retroguardia mugellana non si lascia giocare brutti tiri dalla pressione e, mantenendo ancora elevata la soglia della propria concentrazione, riesce in questo modo a preservare il prezioso aggregato sino al calar del sipario.


Fiorentina-Impruneta Tavarnuzze 19-0

RETI: Calabro, Bartolini, Calabro, Manzini, Autorete, Calabro, Calabro, Calabro, Calabro, Calabro

Non conta certo com'è andata a finire: i rapporti di forza al Viola Park erano chiari, e i padroni di casa hanno messo in mostra la loro forza, specialmente nel secondo tempo quando hanno trovato la via del gol tante volte. Ma nel primo e terzo tempo specialmente i ragazzi di Ciucchi e Pagnini hanno retto bene il colpo, lottando su ogni pallone, contro Calabrò e compagni, l'attaccante peraltro è stato gran protagonista del match, con otto reti. Non contava però per gli ospiti il risultato, certo, dicevamo; l'importante è stato vivere l'emozione del Viola Park, lo splendido centro sportivo della Fiorentina. Coltivando l legittima aspirazione, il sogno di qualsiasi giovane calciatore, di calcarlo in prima persona con la maglia della propria città addosso.


Pol. Novoli Sq.b-Fiesole Calcio Sq.b 2-0

RETI: Patilla, Sabatino

Grazie alla dimostrata capacità di sapersi imporre di misura nei primi due dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato, il Novoli si aggiudica con l'aggregato di 2-0 in proprio favore l'impegno che vedeva i ragazzi di mister Giannelli opposti ai pari età del Fiesole. Sono proprio gli arancioblù, al fischio iniziale, a rivelarsi padroni del campo prendendo a questo proposito saldamente in mano le redini dell'incontro e lasciando a un Fiesole per lo più costretto ad agire di rimessa soltanto qualche possibilità di ripartire con transizioni tuttavia ben contenute da parte della linea difensiva casalinga. Ciononostante, la sfida si rivela per il momento tutto sommato avara di emozioni ma vede pur sempre il Novoli approdare al 20' avanti di misura grazie alla rete di un Sabatino abile a trarre profitto dal servizio di Colzi. Il leitmotiv in questione, peraltro, si ripropone inalterato agli astanti sugli spalti -i quali, peraltro, hanno avuto il merito di brillare per la particolare correttezza dimostrata nel sostenere i propri beniamini- anche nel corso dei 20' centrali ove, a tal proposito, l'équipe ospitante raddoppia grazie a un Patilla bravo, in questo modo, a mettere a referto un 2-0 che, al netto dei molteplici tentativi esperiti su ciascun fronte durante l'ultimo spicchio di contesa, non riuscirà più a essere ritoccato sino al triplice fischio.


Ponzano-Certaldo Sq.b 2-5

RETI: Dji Jedidja, Guarguaglini, Evangelista, Galieni, Galieni, La Bruna, La Bruna

Riuscendo, nello specifico, a prendere progressivamente il largo dopo un avvio di gara sostanzialmente equilibrato che, a questo proposito, ha visto i padroni di casa tenere egregiamente testa ai propri avversari per rendere loro la vita complicata, il Certaldo di mister Rocchi approda col sorriso al giro di boa della fase autunnale del campionato esordienti una volta impostosi con l'aggregato di 5-2 in proprio favore ai danni del Ponzano. Nel primo tempo le due squadre, affrontandosi a viso aperto, danno vita ad una partita molto intensa e piena di ribaltamenti di fronte: prima segna il Certaldo con La Bruna ma, dal canto proprio, il Ponzano non resta certamente a guardare e risponde prontamente con il proprio bomber Michele Dji Jedidja per un momentaneo pari a cui fa in seguito eco un eurogol di Guarguaglini valevole per il sorpasso empolese. Nella seconda frazione il Certaldo si riversa in avanti per raddrizzare lo sfavorevole risultato e, per quanto il Ponzano si difenda con ordine e grinta, non riesce per parte propria a evitare le reti di Galieni ed Evangelista che riportano i biancoviola avanti nel punteggio. Arrivati a questo punto, viaggiando sulle ali dell'entusiasmo gli ospiti prendono il largo e, sfruttando un'invidiabile condizione fisica, nell'ultimo spicchio di contesa si portano ancora a referto con Galieni e La Bruna conferendo in questa maniera il definitivo assetto al risultato.


Audace Legnaia-Sporting Arno 0-1

RETI: Ienco

Basta una sola rete di Ienco, messa a referto nel corso del secondo spicchio di contesa, per consentire allo Sporting Arno di conquistare l'intera posta in palio sul terreno dell'Audace Legnaia e aggiudicarsi in questa maniera uno dei tanti derby messi in programma da parte del calendario in occasione del giro di boa della fase autunnale del campionato esordienti. Al termine di un confronto dal sapore speciale per uno dei tecnici rosanero Cristian Pini, che a questo proposito, fino a non molto tempo fa, era impegnato proprio nella scuola calcio di via Dosio, i tre punti si incanalano dunque sui binari della compagine che ha saputo rivelarsi in tal direzione più cinica di quel tanto che bastava rispetto ai propri avversari. Sin dal fischio iniziale, più nello specifico, le due équipe protagoniste si fronteggiano prevalentemente a centrocampo ma, complice l'attenzione sfoderata da parte di entrambe le retroguardie in una fase in cui l'inerzia si attesta sulle prime, comunque, maggiormente dal lato dei padroni di casa, lo score non subirà alcun ritocco sino a quando, nella seconda frazione, non è il suddetto Ienco a indovinare il pertugio vincente per quella che a posteriori si rivelerà l'unica e decisiva rete della gara: nonostante, infatti, i successivi tentativi casalinghi di raddrizzare lo sfavorevole esito, lo Sporting ha il merito di serrare ottimamente i propri ranghi dalla cintola in giù rispendendo in questa maniera costantemente al mittente le scorribande offensive avversarie e preservando al contempo l'arridente e prezioso risultato sino al calar del sipario senza però riuscire al contempo a ritoccarlo ulteriormente a fronte dei molteplici e prodigiosi interventi di cui si rende protagonista l'estremo locale Mediani. Calciatorepiù : Mediani (Audace Legnaia).


Empoli-Casellina Sq.b 7-2

RETI: Minieri, Bassetto

Ludus 90 Valle Dell Arno-Sales Sq.b 0-7

RETI: Vagini, Vagini, Mullinaj, Mullinaj, Del Vigo

Settignanese-Sestese Sq.c 0-3

RETI: Misiani, Bronzetti

Atletica Castello-Laurenziana 1-2

RETI: Pagliai, Cammarata, Paini

Al termine di una partita particolarmente equilibrata e corretta che, sotto il profilo dell'agonismo, ha comunque visto le due équipe protagoniste darsi vicendevolmente battaglia -in specie a centrocampo- per tutto l'arco della relativa durata, la Laurenziana di mister Buccioni, dopo le prime quattro cartucce sparate in tale direzione a vuoto, centra con merito il proprio primo successo in campionato avendo ragione, grazie a una rimonta perfezionata a cavallo tra le ultime due frazioni, sui pari età dell'Atletica Castello con l'aggregato di 2-1 in proprio favore. Sin dal fischio iniziale, a questo proposito, emerge in maniera evidente il canovaccio di una sfida che si protrae all'insegna di numerosi duelli e capovolgimenti di fronte finché, prima del 20', non sono i padroni di casa a indovinare il pertugio vincente per squarciare il velo dell'equilibrio grazie al sigillo di Pagliai. La Laurenziana, ad ogni modo, non intende restare certamente a guardare ma anzi, una volta riorganizzatasi per la propria controffensiva nel corso dello spicchio centrale di contesa, indovina con Cammarata il pertugio vincente per il momentaneo 1-1. Nell'ultimo parziale, infine, i due collettivi non lesinano sul provare a sbilanciarsi maggiormente in avanti alla ricerca del gol-vittoria e, nello specifico, a fare le spese di ciò sono proprio i biancoverdi che, a pochi minuti dal fischio finale, incassano il definitivo sorpasso ospite per mano di un Paini abile in questa maniera a finalizzare un magistrale contropiede in favore dei propri colori conferendo al contempo allo score l'assetto con cui il match andrà di lì a poco in archivio.


Signa Sq.b-Isolotto Sq.b 1-0

RETI: Cano

In virtù della sola rete di Cano messa a referto nell'ultima fetta di contesa, il Signa di mister Servi -con il massimo del cinismo- presidia nel migliore dei modi le mura domestiche riuscendo a imporsi di misura sui pari età di un Isolotto che dal canto proprio, al netto di una prestazione più che propositiva, ha molto da recriminare a se stesso per non essere riuscito a capitalizzare la rilevante mole di opportunità create ed evitare in questa maniera il ko. Al fischio iniziale, a questo proposito, le due formazioni si affrontano senza offrire più di tanto, ciascuna, il fianco ai propri avversari ma, con il passare dei minuti, sono i ragazzi agli ordini di Marco Beraldi a tentare con più decisione di indovinare il pertugio vincente per squarciare il velo dell'equilibrio senza che, tuttavia, le soluzioni degli avanti di via Pio Fedi riescano a far crollare il muro difensivo avversario. Anche nei successivi scampoli di contesa il leitmotiv di quest'ultima vede un ago della bilancia maggiormente pendente dal lato dell'Isolotto e un Signa invece costretto a una prevalente azione di rimessa ma, al netto delle ulteriori scorribande biancorosse, vuoi per l'imprecisione del fronte offensivo ospite vuoi per l'attenzione sfoderata da parte della retroguardia dei canarini il risultato di partenza non subisce ancora per il momento ritocchi finché, nel corso del terzo parziale, non è Cano a siglare il gol della beffa ai danni dell'Isolotto stappando infatti la partita in favore del Signa per un 1-0 che di lì a poco diverrà definitivo lasciando con l'amaro in bocca i ragazzi di mister Beraldi. Calciatorepiù : Norales (Signa B).