In virtù di una solidissima prestazione corale che, al termine di una sfida pressoché a senso unico, ha visto i ragazzi agli ordini di mister Ravanelli dettarvi per amplissimi sprazzi il proprio ritmo nonché creare numerosissime occasioni da rete, la Sestese presidia in scioltezza il proprio fortino imponendosi tanto in tutti e tre i parziali con il contestuale mantenimento del clean sheet quanto, complessivamente, con un perentorio aggregato di 11-0 in proprio favore contro uno Scarperia che, presentatosi sul sintetico del Torrini con il proprio secondo gruppo, al netto del proprio inferiore tasso tecnico rispetto agli avversari si è pur sempre reso protagonista di una prova corale di sacrificio che al triplice fischio ha lasciato estremamente soddisfatto dei propri ragazzi mister Greco al netto del pesante passivo incassato dai suoi. Pronti, via e i padroni di casa indovinano immediatamente il pertugio vincente per passare in vantaggio per vie centrali per poi, successivamente, restare costantemente in controllo del match facendo perno sul proprio maggior tasso tecnico e al contempo ritoccare ancora lo score sino a conferirgli il definitivo assetto. Se, da un lato, a trascinare verso il successo i locali sono stati in specie il poker personale di Nomi unitamente alle doppiette di Ristori e Buzukja nonché ai centri di Leone, Hong e Nesi, sul fronte opposto queste sono state invece le parole del tecnico gialloblù Giandomenico Greco dopo il calar del sipario: sapevamo sin dall'inizio che per noi sarebbe stata una partita difficile come, del resto, testimoniato già da un primo tempo in cui abbiamo subìto istantaneamente la doccia fredda da parte dei nostri avversari. In linea generale la Sestese ha sempre mantenuto, per la propria manifesta superiorità, la gestione della gara ma, dal canto nostro, in tantissime occasioni abbiamo tentato la ripartenza con uscite in costruzione dal basso per quanto spesso risoltesi in un nulla di fatto a fronte dei nostri limiti. Nel complesso, tuttavia, i ragazzi hanno dimostrato un grandissimo impegno, senza mai scoraggiarsi dal primo all'ultimo minuto nonché assumendosi costantemente la responsabilità di fare bene o sbagliare e questo, se devo essere sincero, mi gratifica veramente tanto. Ho visto tanta determinazione da parte di un gruppo che anche di fronte ad un gigante non ha avuto paura! .
Grazie tanto a una più che positiva prestazione corale quanto a un Pepi in autentico stato di grazia risultato, a questo proposito, autore di una pregevole tripletta, il Fucecchio presidia ottimamente le mura domestiche dalle scorribande di un pur generoso Certaldo aggiudicandosi ben tre dei quattro parziali in cui il confronto si è dipanato e conquistando così l'intera posta in palio con l'aggregato di 7-2 in proprio favore. Dopo il 2-1 bianconero registratosi nella prima frazione che vede Pepi e Morgante andare a referto sul relativo fronte esattamente come Barellini per gli ospiti, sono in seguito i ragazzi di mister Giordano a portare con decisione l'ago della bilancia dalla propria parte dilagando in un secondo spicchio di gara che vede timbrare il cartellino Bejdollari, Xhixha e nuovamente Pepi. Ben più equilibrati, infine, si rivelano gli ultimi due parziali e, se per il Fucecchio sono prima Gega e successivamente ancora un implacabile Pepi -bravo in questa maniera a coronare alla perfezione una giornata che l'ha visto in autentico stato di grazia- a rimpinguarne il bottino è invece Toure Zanon a indovinare dall'altro lato, durante la terza frazione di gioco, il pertugio vincente per la seconda rete biancoviola che, di conseguenza, contribuisce a rendere appena meno amaro l'insuccesso dei ragazzi di mister Mazzocchielli.
Grazie a una solida e arrembante prova di forza che, a questo proposito, ha visto i biancorossi riuscire a dettare il proprio ritmo al confronto per larghi tratti di quest'ultimo nonché, più nello specifico, aggiudicarsi ciascuno dei suoi tre parziali in maniera tanto più o meno larga quanto tale da risultare costantemente impreziosita dal contestuale mantenimento del clean sheet, l'Isolotto fa la voce grossa lontano dalle mura amiche mandando inappellabilmente al tappeto, con un roboante pokerissimo, i pari età della Sancascianese. Ultimata la canonica fase di studio tra le due équipe, sono proprio gli ospiti ad emergere, col passare dei minuti, con maggiore decisione sino a indovinare prima dell'intervallo il pertugio vincente per stappare la partita grazie alla rete di Giannatelli. Lo svantaggio subìto si ripercuote a livello emotivo sui padroni di casa che, non riuscendo a mettere a punto una rilevante reazione nel corso dei successivi 20', si trovano in questo modo costretti a cedere ulteriormente il passo alla dilagante onda d'urto di un Isolotto che, bravo dapprima a raddoppiare grazie a Parra Avila, continua in seguito imperterrito nel proprio gioco sul velluto portandosi a referto anche con Haxhiraj e Altieri. Per un ago della bilancia infine nuovamente pendente dalla parte del collettivo di via Pio Fedi anche durante l'ultimo spicchio di partita, ci pensa Giustarini a siglare il punto del definitivo 0-5 prima del triplice fischio consentendo così ai propri colori di mettere il punto esclamativo al match e testimoniando per un'ultima volta il relativo e più intenso predominio territoriale.
Al termine di una partita intensa e combattuta andata in scena in quel di Calenzano che, a questo proposito, ha visto da un lato un collettivo locale molto generoso ma spesso tenuto in piedi dai decisivi interventi di Fabbri e, al contempo, i rossoblù ospiti riuscire invece a trarre massimamente profitto dai maggiori cinismo e precisione sfoderati rispetto ai propri avversari negli ultimi metri, è il Rinascita Doccia -trascinato dall'hat-trick di un implacabile Vezzi- a conquistare l'intera posta in palio nell'impegno tra i due team mandando al tappeto a domicilio i pari età agli ordini di mister Pelagatti con un perentorio 4-0 in proprio favore. Al fischio iniziale le due équipe si affrontano prevalentemente a centrocampo finché, tuttavia, non è esattamente il medesimo Vezzi a rompere l'equilibrio al 9' con un gran gol sopraggiunto dopo uno slalom tra i difensori locali. Prima dell'intervallo ci prova anche Barbato da fuori area, tuttavia Fabbri è reattivo e ne devia la traiettoria in angolo tenendo così ancora aperta la gara. Il Doccia, ad ogni modo, parte forte anche nella ripresa raddoppiando al 25' con una bella azione corale chiusa, al termine di un batti e ribatti, dalla zampata vincente piazzata da Mir Naser. Vezzi, in seguito, prova ad allungare ulteriormente le distanze al giro di boa della seconda frazione ma Fabbri risulta nuovamente provvidenziale nel respingerne il tentativo. A fronte di un esito finale che resta comunque tutto sommato ancora in discussione, il Calenzano prova a reagire negli ultimi 20' ma l'estremo ospite si rivela non da meno rispetto al collega opponendosi dapprima su un Fallani lanciato in profondità da parte di Spadaro e, successivamente, su un calcio da fermo scoccato dallo stesso Fallani al 50'. Nel finale, però, il Doccia torna alla carica e dilaga affidandosi ancora all'estro di un Vezzi che certifica così il proprio stato di grazia: il numero 7 ospite, a questo proposito, dopo aver calato il tris al 55' si ripete per un'ultima volta 2' più tardi in contropiede conferendo in questa maniera il definitivo assetto al risultato e centrando al contempo la propria tripletta personale.
Grazie a una roboante prestazione corale che, a questo proposito, ha visto i padroni di casa dettare per amplissimi sprazzi del match il proprio ritmo a quest'ultimo, la Lanciotto Campi -dopo il favorevole precedente tra le due compagini andato in scena in avvio di stagione- si aggiudica anche il remake del derby contro il San Lorenzo mandando stavolta al tappeto i ragazzi di mister Viola con un ben più perentorio e inappellabile 7-0 in proprio favore. L'inerzia della gara arride sin da subito ai locali, tuttavia Hallulli al 2' spara al lato il punto del possibile vantaggio. La reazione gialloverde si registra invece dopo 3' e vede Iovino prodigarsi in un pericoloso lob che scavalca sì l'estremo avversario finendo tuttavia per perdersi al di là del montante. Ultimata così la canonica fase di studio tra le due compagini, è la Lanciotto a prendere in mano le redini dell'incontro mettendo alle corde un San Lorenzo a cui va comunque un grande plauso per aver fatto vedere, nonostante la sconfitta, cosa voglia dire non mollare mai al netto di una corta coperta nonché innanzi al cospetto di un più quotato avversario. Dopo un palo di Ballerini, Hallulli dapprima segna l'1-0 su una respinta di Minopoli per poi, nell'azione seguente, cestinare per una questione di centimetri il pallone dell'immediato raddoppio. A portarsi a tanto così dal 2-0 sono anche, in seguito, un Celentano costretto a fare i conti con la traversa e un Menditto che in incornata spedisce la propria soluzione oltre la sbarra mentre, sul fronte opposto, è Gigliotti a provare a concretizzare l'impennata d'orgoglio dei suoi con una forte conclusione che termina però sul fondo. Scampato il pericolo, i rossoblù tornano a macinare il proprio gioco ma né Celentano, che impegna Minopoli con un missile da fuori, né Menditto indovinano il pertugio vincente per allungare il divario tra le due compagini. Il secondo tempo inizia con la medesima falsariga dei 20' precedenti, con Menditto e Magliacani che saggiano ancora l'audacia di un portiere avversario rivelatosi sì a posteriori vero portabandiera dei gialloverdi ma che negli scampoli immediatamente successivi nulla può sulle soluzioni vincenti di Celentano al 24', Magliacani al 27' e Conversano al 28'. Dopo altri tre interventi strepitosi di Minopoli su Celentano, Magliacani e Menditto, al 38' è proprio quest'ultimo a mandare in porta con un bellissimo assist il medesimo Celentano che, dal canto proprio, capitalizza alla perfezione il suggerimento del compagno per il pokerissimo dei suoi. La Lanciotto, infine, ritocca definitivamente l'aggregato di un match sostanzialmente dominato nella terza e ultima frazione: dapprima, dopo un'immediata traversa di Battistini, Hallulli centra la propria doppietta personale conferendo al risultato un momentaneo assetto tennistico, dopodiché ci pensa l'hat-trick di Celentano a chiudere una volta per tutti i conti prima del triplice fischio per il 7-0 con cui di lì a poco la gara va in archivio.
Grazie, di fatto, a un primo tempo vinto di misura a fronte dei due successivi parziali terminati invece in parità, il Vicchio presidia nel migliore dei modi le mura domestiche imponendosi con l'aggregato di 2-1 ai danni dei pari età di una comunque coriacea e ben disposta in campo Laurenziana. Sono, come lasciato intendere, proprio i mugellani ad aggiudicarsi la prima frazione traendo profitto da una sfortunata autorete di un difensore avversario ma, alla ripresa delle ostilità, i biancorossi si ripresentano in campo in vista dei 20' centrali con ben altro piglio indovinando il pertugio vincente per il momentaneo pareggio. Giunti a questo punto, ad ogni modo, il match continua a protrarsi sulla falsariga del botta e risposta finché, qualche minuto più tardi, Daidone non orchestra una ripartenza sulla destra saltando il proprio marcatore dopo aver confezionato un dai e vai con un compagno a centrocampo e mettendo Zeneli, liberato innanzi al portiere, nelle condizioni di riportare così in vantaggio i padroni di casa. L'asse Daidone-Zeneli continua peraltro, anche nei minuti successivi, a creare grattacapi alla retroguardia biancorossa ma, sugli sviluppi di un'azione simile alla precedente, il Vicchio non riesce in questa circostanza a trovare il punto del raddoppio. Ciononostante, gli amaranto continuano a dettare il proprio ritmo al match anche nello spicchio conclusivo di quest'ultimo, che si conclude tuttavia a reti inviolate complice anche un doppio tentativo esperito nell'arco di pochi secondi dai medesimi e implacabili Daidone e Zeneli senza che però nessuno di essi riesca, da distanza ravvicinata, a portare la compagine casalinga sul +2.
Riuscendo, nello specifico, a imporsi negli ultimi due parziali di gara, la Sestese passa con un poker sul terreno di un Signa che comunque, al netto dello sfavorevole aggregato finale, non ha dal canto proprio assolutamente sfigurato innanzi al cospetto di un avversario più quotato e attrezzato. Per quanto infatti, da un lato, i ragazzi di mister Scrima abbiano saputo fare adeguatamente perno sulla propria superiorità fisica e tecnica, sul fronte opposto i canarini -costretti a fare i conti con una cortissima coperta che, a questo proposito, ha costretto mister Montesarchio a far salire molti ragazzi classe 2014 tra le proprie file- hanno invece sostanzialmente pur sempre saputo tenere testa ai rossoblù per ampi sprazzi di gara con una splendida prestazione corale che al triplice fischio ha lasciato visibilmente e dichiaratamente soddisfatto il relativo tecnico. Nella prima frazione di gioco i padroni di casa riescono ad arginare con successo le scorribande della Sestese sulla falsariga di un ritmo comunque tutto sommato equilibrato ma, dopo i cambi regolamentari in vista della ripresa, i rossoblù hanno il merito di portare con maggiore evidenza l'ago della bilancia dalla propria parte e, dopo aver sbloccato il risultato con Baroncelli, continuano a macinare il proprio gioco sul velluto portandosi finanche sul momentaneo 0-3 in virtù delle successive reti di Tarantelli e Bronzetti. Giunti a questo punto, tuttavia, il Signa ha un'impennata d'orgoglio e prima del 40' accorcia le distanze traendo profitto da una sfortunata autorete avversaria. La Sestese, tuttavia, non si lascia ad ogni modo tradire dalla pressione per quanto, complice l'assetto offensivo a tre schierato da mister Montesarchio ai nastri di partenza dell'ultima frazione, sulle prime comunque subisca un po' i tentativi locali di rientrare con veemenza in partita. La produzione offensiva gialloblù, tuttavia, non porta al Signa i frutti sperati in quanto è anzi la Sestese a ritoccare nuovamente lo score prima del calar del sipario grazie a Sorisi che, sugli sviluppi di un corner, è il più lesto di tutti a piazzare la zampata vincente da distanza ravvicinata per correggere al di là della fatidica linea bianca il pallone precedentemente stampatosi sul palo e siglare così il punto del definitivo 1-4.
Riuscendo, nello specifico, a imporsi tanto nel primo quanto nell'ultimo dei parziali in cui il confronto si è dipanato, le ragazze della Fiorentina sbancano il terreno del Fiesole aggiudicandosi l'intera posta in palio nell'impegno che le vedeva di fronte ai classe 2013 in maglia biancoverde che comunque, al netto dell'esito finale, non hanno certamente lesinato per parte propria sull'impegno, sul sacrificio e sulla dedizione per tentare di dare del filo da torcere alle quotate e attrezzate avversarie. Al fischio iniziale sono proprio le ospiti a prendere in mano le redini del gioco al termine della canonica fase di studio tra le équipe protagoniste, approdando all'intervallo sul momentaneo 2-0 in proprio favore in virtù della doppietta di un'ispirata Ghelli. Nonostante i successivi tentativi di reazione esperiti nei minuti a venire da parte dei ragazzi agli ordini di Alessio Fantozzi e Simone Cascio, tuttavia, la linea arretrata gigliata riesce a compattarsi a dovere per rispedire costantemente al mittente le scorribande offensive del Fiesole per poi, sul fronte opposto, spegnere finanche definitivamente ogni speranza casalinga di rimonta prima del triplice fischio grazie al sigillo di un'Affibiato abile in questa maniera a conferire al risultato l'assetto con cui di lì a poco il match andrà in archivio.
Al termine di un confronto particolarmente equilibrato e corretto nonché disputato a viso aperto da parte di entrambi i collettivi protagonisti, è la Lastrigiana a conquistare di misura l'intera posta in palio imponendosi con l'aggregato di 2-1 sul terreno di una mai doma Rondinella che, a questo proposito, al netto del ko non ha assolutamente demeritato e sfigurato tenendo testa ai ragazzi di mister Fabrizzi e mister Sergi per tutto l'arco della contesa e dimostrando di non voler mai gettare la spugna sino al triplice fischio. In avvio di gara, al termine della canonica fase di studio tra le due équipe, sono gli ospiti a passare in vantaggio sfruttando il guizzo vincente di Gistri e, al termine di una seconda frazione il cui parziale si conclude invece a reti inviolate, ci pensa in seguito Doci -nel corso degli ultimi 20'- a provare a risolvere il testa a testa ancora imperversante tra i diciotto protagonisti in campo con il sigillo del momentaneo 0-2 convalidato al netto delle vibranti proteste casalinghe per una presunta posizione di fuorigioco dell'attaccante lastrigiano. Ciononostante, per quanto un simile colpo potesse in astratto tagliarle definitivamente le gambe, la Rondine non demorde affatto e, infischiandosi di un cronometro sempre più nemico, negli ultimi minuti di gara si fa sotto con decisione reagendo in maniera tanto orgogliosa quanto vincente in virtù della rete di un Tulini abile in questo modo a dimezzare lo svantaggio locale. Tuttavia, al netto del pepe messo da parte dei padroni di casa agli scampoli conclusivi di match, il punteggio non avrà più modo di subire ulteriori ritocchi sino a un calar del sipario che sancisce dunque ufficialmente il successo dei biancorossi ospiti.
Grazie, in specie, a un primo tempo in cui i ragazzi di mister Cecchi hanno saputo costantemente tenere alle corde i propri avversari costringendo questi ultimi a una prevalente azione di rimessa, il Santa Maria si aggiudica con il pirotecnico risultato di 4-3 in proprio favore il derby empolese che lo vedeva opposto ai pari età del Ponzano. Come lasciato intendere, sono proprio i locali a rendersi protagonisti di un più deciso e convinto approccio alla contesa nei minuti iniziali e, dopo aver sbloccato il risultato con un tap-in di un Mascarello abile a correggere in fondo al sacco una precedente respinta del portiere, il Santa Maria approda all'intervallo finanche sul momentaneo 2-0 in virtù di un'esiziale conclusione a fil di palo di Santangelo che, a tu per tu con l'estremo avversario, non fallisce la ghiotta opportunità per il raddoppio casalingo. Giunti a questo punto, tuttavia, il Ponzano trae dal doppio svantaggio la definitiva scossa per reagire e, complice anche la pausa, si presenta ai nastri di partenza della ripresa con piglio ben più aggressivo che, non a caso, lo porta a ristabilire momentaneamente le sorti dell'incontro in virtù della doppietta personale di un ispirato Cicconofri. Il Santa Maria però, dal canto proprio, incassati i pur duri colpi non si lascia tradire dalla pressione ma, anzi, una volta tornato alla carica dapprima rimette la testa avanti nel punteggio con un bolide da distanza ravvicinata di Lupi e, in seguito, torna ancora una volta sul +2 sfruttando una soluzione lasciata partire dai venti metri da parte di Lavalle nel terzo tempo. Terzo tempo in cui, tuttavia, le due formazioni finiscono sostanzialmente per equivalersi con un Ponzano che, in occasione di una propria nuova impennata d'orgoglio, pur non riuscendo a posteriori a evitare il ko tiene pur sempre egregiamente testa ai propri avversari conferendo infine il definitivo assetto al risultato prima del triplice fischio con Rossi.
Nonostante una prova corale di grinta, carattere e sacrificio innanzi al cospetto del collettivo di mister Franco, la Laurenziana cade in casa con il punteggio di 2-0 perpetrato nei relativi confronti da parte dei pari età della Zenith Prato nell'impegno che metteva di fronte i due team in occasione dell'ottava giornata del campionato esordienti. Al fischio iniziale i diciotto protagonisti si affrontano duellando prevalentemente a centrocampo all'insegna di un ritmo che dal canto proprio si attesta sulla falsariga di un equilibrio infine spezzato da parte di Vignozzi che, prima dell'intervallo, riesce a indovinare il pertugio vincente per portare avanti i propri colori. Dopo una seconda frazione terminata invece sul parziale di 0-0 in cui gli ospiti tengono egregiamente testa alle scorribande avversarie perfezionate dai biancorossi alla ricerca del pareggio, nel terzo e ultimo tempo è infine nuovamente la Zenith a colpire con la rete di un Marchionne abile così a spegnere definitivamente ogni speranza avversaria di rimonta conferendo al contempo il definitivo assetto al risultato.
Non intende smettere di fermarsi il più che positivo trend del Rignano: i ragazzi di mister Merciai, a questo proposito, dopo aver mandato al tappeto il Pontassieve nei due derby riservati loro dal calendario in occasione degli ultimi fine settimana tornano a fare la voce grossa tra le mura domestiche mettendo inappellabilmente ko i pari età della Molinense con un perentorio 10-1 frutto tanto di un secondo tempo disputato a trazione pressoché anteriore quanto della particolarmente ispirata giornata che ha visto protagonista un fronte offensivo biancoverde trascinato dal solito bomber Ognibene. E' proprio quest'ultimo, peraltro, ad aprire le danze già al 2' con un rasoterra scoccato col mancino al termine di una combinazione con Morgenni per poi, appena un minuto più tardi, reinventarsi assist-man e, una volta ricevuto il pallone da Ronzano, mettere Nocentini nelle condizioni di siglare l'immediato raddoppio locale. Al netto della duplice doccia fredda subita, tuttavia, la Molinense reagisce con orgoglio e al 14' accorcia le distanze risolvendo una furibonda mischia accesasi in area avversaria con Lombardi. I locali, ad ogni modo, non si lasciano minimamente tradire dalla pressione ma anzi, riprese con decisione in mano le redini del gioco, colpiscono dapprima la faccia interna della traversa con Ognibene al 19' per poi tornare sul +2 un attimo prima dell'intervallo grazie a un Ronzano bravo a sfruttare il servizio di un Nocentini abile in precedenza a recuperare un prezioso possesso sulla trequarti. Eccezion fatta tanto per una rasoiata che termina a fil di palo nelle battute iniziali quanto per un prodigioso salvataggio sulla linea, sul fronte casalingo, di Pratesi al crepuscolo della seconda frazione, quest'ultima finisce sostanzialmente per rivelarsi un autentico monologo rignanese e se, a tal proposito, dopo una combinazione tra Ronzano e Ognibene è Lafdil a ribadire in rete per il poker una respinta dell'estremo avversario sulla soluzione del cannoniere biancoverde al 23', il medesimo Ognibene timbra ancora il cartellino al 25' finalizzando un'avvolgente azione personale sulla sinistra per poi ripetersi 2' più tardi conferendo un momentaneo assetto tennistico allo score con un'esiziale soluzione a incrociare. Il Rignano continua a restare incontrastato padrone del campo e, sfiorato il palo con una punizione di Ronzano al 30', allunga ulteriormente le distanze prima della seconda pausa con una conclusione a fil di palo di Lafdil al 32' a cui fanno eco il tentativo vincente di Ronzano 60 dopo nonché una sfortunata autorete registratasi tra le file gialloblù sugli sviluppi di un corner del medesimo Ronzano. A mettere infine il punto esclamativo sul match, all'alba di un terzo tempo apertosi con un esito ormai non più in discussione, ci pensa Nocentini che, al 41', permette ai propri colori di raggiungere la doppia cifra in termini di reti realizzate sfruttando un filtrante di Ognibene per poi appoggiare il pallone nella porta rimasta sguarnita dopo aver eluso in dribbling l'estremo ospite.
Riuscendo, nello specifico, ad aggiudicarsi di misura il secondo dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato, la Lanciotto Campi centra il successo sul terreno dei pari età del Poggio a Caiano imponendosi ai relativi danni con l'aggregato di 3-2 in proprio favore al termine di un confronto particolarmente combattuto e che non ha dunque certamente fatto rimpiangere agli astanti sugli spalti il prezzo del biglietto. Sono, tuttavia, i padroni di casa a partire al fulmicotone nonché con il piede saldamente premuto sull'acceleratore, ultimando rapidamente la canonica fase di studio tra le due équipe e sbloccando già al 5' il risultato con un Tesi abile in questa maniera a squarciare il velo dell'equilibrio. Al netto della doccia fredda subita, tuttavia, i rossoblù non si lasciano tradire dalla pressione ma anzi, una volta rimboccatisi le maniche per la propria controffensiva, indovinano infine il pertugio vincente per il momentaneo pareggio grazie allo squillo di capitan Chiurazzi al 19'. La rete realizzata, di conseguenza, finisce per infondere ancor più fiducia alla Lanciotto che, dopo aver centrato il sorpasso in avvio di ripresa in virtù del gol di Rodriguez Ugueto, all'alba degli ultimi 20' si porta finanche sul proprio massimo vantaggio a fronte del punto del +2 messo a referto da parte di Careri al 43'. Il Poggio, ciononostante, ha sì il merito di non gettare in anticipo la spugna restando ancora nel vivo del match ma, a questo proposito, i ragazzi agli ordini di mister Neri si rifanno sotto troppo tardi segnando il definitivo 2-3 con Marcucci a un passo dalla chiusura delle ostilità e non riuscendo dunque a evitare il ko al netto di una prestazione corale parimenti di sacrificio.
Riuscendo ad avere la meglio di misura, sia pur con differenti parziali, nelle ultime due frazioni in cui il confronto si è dipanato, la Lanciotto Campi presidia nel migliore dei modi le mura domestiche mandando al tappeto con un 3-1 in proprio favore i pari età di una comunque coriacea e mai doma Sales. Nella prima fetta di match, tuttavia, ad onor del vero le due formazioni si affrontano e si annullano prevalentemente a centrocampo dando vita a una battaglia sì senza esclusione di colpi ma di fatto abbastanza avara di emozioni eccezion fatta, sul fronte casalingo, per uno scambio tra Bini e Lapi che porta quest'ultimo a una conclusione che fa tremare il collettivo gialloblù stampandosi in pieno sul montante. Dopo lo 0-0 dei primi 20', al 27' la Lanciotto passa comunque in apertura di ripresa quando Menditto, servito in profondità da parte di Hallulli, si prodiga in un delizioso lob che vince la resistenza dell'estremo avversario per il vantaggio rossoblù. Vantaggio la cui gioia, tuttavia, si rivela a dir poco effimera per i locali dal momento che i ragazzi di mister Prece sfoderano istantaneamente una controffensiva vincente ristabilendo a tal proposito le sorti dell'incontro 3' più tardi con un Solari abile a ribadire alle spalle di Bitossi una sua precedente respinta sugli sviluppi di un traversone dalla destra. Il match, ad ogni modo, continua a protrarsi sulla falsariga del botta e risposta finché, al 35', non ci pensa la doppietta personale di Menditto a riportare avanti nel punteggio la Lanciotto con un agevole tap-in su una corta ribattuta del portiere registratasi in occasione di una soluzione di Hallulli propiziata dall'invito di Bini. A siglare il punto della sicurezza, infine, è -durante il terzo tempo- Lapi che, coronando in questo modo anch'egli un'ottima prestazione, spegne ogni speranza avversaria di rimonta al 45', sul suggerimento di un implacabile Menditto vestitosi stavolta dei panni di assist-man, una volta ben liberatosi del proprio marcatore.
Grazie al decisivo guizzo indovinato al crepuscolo del match, lo Scarperia supera di misura tra le mura domestiche, con l'aggregato di 2-1 in proprio favore, i pari età del Dicomano nel derby che metteva di fronte le due formazioni e che si è rivelato all'altezza delle aspettative in virtù di due équipe che, all'insegna di un sostanziale equilibrio, hanno saputo costantemente protrarre tra di loro una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi. In avvio di gara, al termine della canonica fase di studio tra le compagini protagoniste, sono i padroni di casa ad emergere maggiormente portando l'ago della bilancia del match dalla propria parte per poi rompere il ghiaccio nel giro di pochi minuti grazie a Nasufi. Il Dicomano, tuttavia, non resta certamente per parte propria a guardare e, una volta guadagnati progressivamente più campo e coraggio, in specie nella seconda frazione mette a più riprese in difficoltà sul piano fisico e in transizione i ragazzi agli ordini di Niccolò Demeco e Sebastian Dumitrachi. Per quanto nei 20' centrali non si registrino comunque ritocchi allo score, l'appena esposta falsariga prosegue anche durante l'ultima fetta di contesa con un più arrembante Dicomano che tenta di mettere alle corde uno Scarperia trovatosi peraltro costretto a fare i conti con due infortuni che ne hanno limitato la potenza di fuoco: tuttavia, dopo aver trovato uno splendido pareggio con Spagnoli, il collettivo di mister Calabrese abbassa forse un po' troppo il proprio baricentro nel finale tornando ad offrire un po' più il fianco ai gialloblù che, dopo aver creato svariate occasioni, si vedono negare la gioia del nuovo vantaggio dalla traversa. Poco dopo, ad ogni modo, i padroni di casa riescono a siglare il nuovo e definitivo vantaggio quando, sugli sviluppi di una corta respinta dell'estremo avversario, Ciari è bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto per piazzare la zampata vincente valevole per il 2-1 locale con cui di lì a poco il match andrà in archivio.
Per un campionato che metteva di fronte nuovamente Limite e Fucecchio in una domenica da amarcord, viste le condizioni old style del terreno di gioco, a conquistare l'intera posta in palio nel confronto tra le due compagini sono stati anche stavolta i bianconeri agli ordini di mister Macelloni per quanto, sul fronte opposto, i padroni di casa -forse tecnicamente un gradino sotto rispetto ai propri avversari ma abituati a più impervie condizioni del campo- abbiano comunque offerto il meglio di sé dando del filo da torcere agli ospiti. Al fischio d'inizio, infatti, sono proprio i locali, per l'occasione scesi in campo in tenuta rossa, a mettersi in evidenza pressando gli avversari ed andando al tiro per ben due volte nei primissimi minuti di gioco. La prima emozione, più nello specifico, si registra al 5' quando il Limite sale pericolosamente dalla fascia destra e crea grattacapi alla retroguardia fucecchiese con un traversone basso che sembra innocuo ma va invece a stamparsi sul palo alla destra del portiere; sul proseguo dell'azione, tuttavia, il pallone arriva a Pierigè che, con una trama sostanzialmente fotocopia, parte proprio sulla destra per poi arrivare al vertice dell'area e scoccare un rasoterra che si insacca alla destra dell'estremo casalingo. Al 10' la partita sembra incanalarsi verso un canovaccio scontato in quanto Tafa ha l'occasione, su calcio di rigore, di raddoppiare ma il portiere locale vola e respinge il tiro; passano, tuttavia, appena 120 e il medesimo Tafa si fa perdonare raccogliendo un passaggio filtrante centrale per poi raddoppiare dal limite. Al 15' è invece la volta di Corti, bravo a timbrare il cartellino impattando di testa in area piccola una parabola scoccata dalla bandierina del calcio d'angolo. Si va dunque al riposo con il Fucecchio padrone del campo ma il secondo tempo, ad onor del vero, riserva sorprese dal momento che gli ospiti non riescono mai, per il momento, a riportarsi al tiro a dispetto di un Limite che dal canto proprio, al 25', accorcia invece le distanze con Buongiovanni che trasforma un penalty assegnato per un atterramento nella relativa area, ai danni di un attaccante avversario, da parte del portiere ospite. Giunti a questo punto, dunque, il Limite ci crede più che mai e riesce ancora a limitare in maniera egregia il gioco dei ragazzi di mister Macelloni finché al 34' non è ancora Buongiovanni a prodigarsi in una splendida soluzione sulla quale tuttavia Cavallini perfeziona un autentico colpo di reni elevandosi per sporcare il pallone al lato. Il terzo tempo vede i locali viaggiare ancora sulle ali dell'entusiasmo ma il Fucecchio, spronato dal proprio tecnico, riprende subito le redini del gioco sfiorando già al 42' il poker con Santini. I padroni di casa reggono l'urto e sul fronte opposto, complice un intervento a vuoto della difesa ospite, colpiscono di nuovo il legno per poi, in una manciata di minuti, trovare comunque nuovamente il modo di rifarsi sotto nel punteggio grazie a Bolognesi che, con un gran diagonale, non lascia scampo a Rocchini. Il Fucecchio però non ci sta e, al netto di tutte le difficoltà incontrate nell'esprimere il proprio gioco su un terreno non amico, riesce comunque a chiudere la partita con Corti che raccoglie un assist di tacco di Ciaponi e da distanza ravvicinata mette a segno la propria doppietta personale. Allo scadere del match, infine, il Limite indovina il pertugio vincente per il proprio meritato terzo gol con Carrai che, in incornata, corregge un angolo alle spalle dell'estremo fucecchiese. Al calar del sipario dunque, nonostante la sconfitta, forse è proprio il Limite ad essere più soddisfatto della propria prestazione memore anche dei precedenti coi ragazzi di mister Macelloni terminati con scarti ben più ampi in favore di questi ultimi.
Calciatoripiù : Buongiovanni (Limite e Capraia B); Amato (Giov. Fucecchio).
Al termine di un confronto non particolarmente entusiasmante che, a questo proposito, non ha di conseguenza regalato agli astanti sugli spalti un rilevante numero di emozioni, è il Settimello -rivelatosi più cinico e lucido negli ultimi metri rispetto ai propri avversari- ad aggiudicarsi a domicilio l'intera posta in palio mettendo ko i pari età del Novoli con l'aggregato di 2-1. Al fischio iniziale le due équipe protagoniste si danno battaglia prevalentemente a centrocampo in uno scontro in cui è per il momento la confusione ad agire da padrona senza che si registrino azioni manovrate o giocate individuali degne di nota finché non è Maganzi, per gli ospiti, a cestinare una clamorosa chance per il relativo vantaggio spedendo il pallone al lato innanzi al cospetto dell'estremo avversario. Non va peraltro meglio, prima del 20', a Romagnoli che, andato a referto di testa, si vede tuttavia annullato dal direttore di gara il punto dello 0-1 per il fatto che la palla avesse in realtà varcato del tutto la linea di fondo sugli sviluppi dell'azione. Anche il secondo tempo, sulle prime, stenta un po' a decollare ma il Settimello, alzando ancor di più il proprio pressing, indovina infine il pertugio vincente per portarsi in avanti nello score grazie a un Cozzi abile a trarre profitto, dopo una pericolosa punizione di Baroni tuttavia risoltasi in un nulla di fatto, da un errore in disimpegno della retroguardia avversaria. Ciononostante, nel giro di pochi minuti la linea arretrata arancioblù commette la medesima sbavatura ed è ancora Cozzi ad approfittarne siglando il punto di uno 0-2 valevole al contempo per la sua doppietta personale. Giunti a questo punto, ad ogni modo, il Novoli tenta di abbozzare una reazione durante l'ultima fetta del match portando l'ago della bilancia maggiormente dalla propria: è così Morina, nelle battute finali, a sfruttare un calo di attenzione del Settimello accorciando le distanze in favore dei propri colori e aggiungendo così un po' più di pepe agli scampoli residui di una partita il cui risultato, comunque, non riuscirà più a essere ritoccato sino a un calar del sipario che sancisce così ufficialmente il successo dei ragazzi di mister Lumini.
Al termine di una partita pressoché senza storia, che ha a tal proposito visto il Calenzano costantemente riversato all'attacco nella metà campo avversaria, i ragazzi di mister Gesualdi conquistano l'intera posta in palio con un perentorio 7-1 nell'impegno che li metteva di fronte, in trasferta, ai pari età del Barberino. Nel primo tempo gli ospiti, al fischio iniziale, prendono subito in mano le redini del gioco e, dopo aver esaltato gli ottimi riflessi dell'estremo avversario Partenzi prima con Giangaspero su punizione, poi con Michelassi e Colosi con due splendidi tiri da fuori e infine con Ghetti di testa su calcio d'angolo, si portano meritatamente in vantaggio 16' quando Colosi apre per l'accorrente Malagigi che, dal canto proprio, offre un ottimo assist in rasoterra a un Fallani che lo appoggia di precisione alle spalle dell'estremo avversario. Al 19' arriva anche il raddoppio con una rasoiata da fuori di Giangaspero che trova l'angolino alla destra di Partenzi chiudendo così la prima frazione sul momentaneo 0-2. Da ciò galvanizzato, il Calenzano non molla la presa neppure in avvio di secondo parziale e, al 23', Michelassi dalla trequarti scodella una palla nel mezzo sulla quale si avventa Francioni che, con una splendida incornata, cala il tris per gli ospiti. Forti dell'arridente score, gli ospiti tirano un po' più il freno a mano in fase offensiva salvo poi tornare a creare grattacapi alla retroguardia barberinese al crepuscolo della frazione quando, al 35', un gran tiro di Colosi da fuori impegna in una strepitosa parata un Tescione che, tuttavia, un attimo più tardi nulla può sul tap-in nuovamente di Francioni che allunga così ulteriormente il divario in termini di punteggio tra le due compagini. Se il secondo tempo termina con una soluzione dalla distanza di Cotroneo che, da posizione decentrata, sfiora l'incrocio dei pali, gli ultimi 20' partono ancora con la squadra ospite in attacco per quanto la prima azione degna di nota sia in realtà di marca mugellana e veda, al 48', Perez Suarez calciare non di molto oltre la sbarra un piazzato dal limite. Il medesimo Perez Suarez, ad ogni modo, avrà di lì a poco modo di rifarsi siglando quella che a posteriori si rivelerà la rete della bandiera dei suoi in contropiede sfruttando a questo proposito con l'interno del piede il millimetrico lancio di Arca Sedda. Un minuto dopo, sul fronte opposto, è invece Ghetti a provarci per due volte dal limite incontrando però in entrambe le circostanze la respinta di Tescione. Al 55', ad ogni modo, il Calenzano mette a referto finanche il pokerissimo con uno splendido tiro di Michelassi che, da fuori, piazza il pallone direttamente all'incrocio dei pali. Evidentemente non ancora sazio, il Calenzano continua a caricare a testa bassa anche negli ultimi scampoli di match e, dopo una rete annullata per fuorigioco a Giangaspero al 57', qualche attimo dopo è il medesimo Giangaspero a conferire al risultato un momentaneo assetto tennistico sfruttando il preciso servizio di Cotroneo dalla destra. La partita si chiude infine con la settima rete dei rossoblù ospiti a un passo dal triplice fischio: punizione ancora dalla trequarti di Fallani e grande girata di testa di Michelassi che infila sotto la traversa il pallone alle spalle dell'incolpevole portiere.
Calciatoripiù : per il Calenzano si distinguono per l'ottimo lavoro in fase difensiva Presta e Pellegrini , autori di chiusure sempre attente e puntuali.