Operazione sorpasso riuscita: il Livorno cerca con tutto se stesso una vittoria che gli consente di scavalcare in classifica il Bra, avversario di turno, superato di misura ma con pieno merito dagli amaranto grazie al gol di Lenci. I padroni di casa giocano una gara propositiva e già nel corso del primo tempo creano i presupposti per il gol del vantaggio,ma gli ospiti si difendono bene e provano a pungere a loro volta ad ogni occasione utile. Giusto lo 0-0 fino a un certo punto, il Livorno però con il passare dei minuti cresce e si vede annullare ben a due gol, quelli messi a segno da Morganti e Figaro ma non convalidati dal direttore di gara per due posizioni di offside che scatenano le proteste degli amaranto. Il gol comunque arriva al 64' quando, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, si origina una mischia davanti al portiere del Bra che viene risolta dalla zampata di Lenci. Dopo il gol subito il team ospite cerca di pervenire al pareggio sbilanciandosi in avanti ma in questo modo si espone alle controffensive dei locali, che sfiorano il raddoppio in almeno un paio di occasioni; la sensazione è che il risultato possa cambiare, ma la cosa non avviene e al Livorno va benissimo perché l'appuntamento con i tre arriva puntuale al triplice fischio di chiusura.
Calciatoripiù: Lenci, Cront (Livorno).
Impegnato in un entusiasmante testa a testa con l'Arezzo il Renate non applica sconti al Pontedera e lo supera con un punteggio netto, maturato in larga parte nel corso della prima frazione di gioco. La squadra granata paga ancora una volta a caro prezzo alcuni errori commessi in fase difensiva che gli avversari capitalizzano al meglio, trascinati dalla doppietta di Manetti e dal gol di Arveda che certificano il predominio territoriale dei padroni di casa nel corso della prima frazione. Nel secondo tempo al rientro in campo il Pontedera dimostra un altro piglio e copre meglio il campo, rendendosi pericoloso in due occasioni con Genito, anche se a colpire ancora sono i locali grazie al gol di Locatelli sugli sviluppi di un calcio d'angolo. I granata accorciano con il pallonetto vincente di Vaccaro, abile nel raccogliere una corta respinta della difesa locale e depositare il pallone in rete, ma dopo pochi minuti arriva anche la quinta realizzazione del Renate. Nel finale è la conclusione della distanza di Cela, che dopo aver sbattuto contro il palo si insacca alle spalle di Argenti, a rendere meno netto il passivo degli ospiti valendo il definitivo 5-2.
L'Arezzo conferma il suo stato di forma e supera di misura la Pro Patria grazie al gol di Aparicio, al 2' del primo tempo. È stata una gara ben giocata dagli amaranto, capaci di creare tante azioni nei primi 40', fornendo una prova che li mantiene saldissimi all'interno della splendida prospettiva di prendere parte ai play-off. Il gol decisivo dopo appena 120 secondi, un rilancio verso l'area avversaria da parte di Aparicio si trasforma in un tiro, visto che il portiere lascia rimbalzare il pallone che poi si insacca beffardo alle spalle di Adorni. L'Arezzo però poi legittima il vantaggio in diverse occasioni, creando anche una buona mole di gioco; al 10' Saponaro conclude e si vede respingere il tiro a portiere battuto, identica sorte ha il tentativo di Gherardi al 13'. Al 22' Villetet sprinta sulla destra poi centra per Gherardi che tira debolmente; dopo 2' spazio per la traversa colpita da Tronconi con un potente tiro dal limite dell'area. Tante quindi le azioni prodotte dai locali, mentre la Pro Patria non impensierisce mai Di Pietro, comunque attento fra i pali e sulle palle inattive che spiovono all'interno della sua area. Nella ripresa l'Arezzo cala un po' sul piano del ritmo, accusando anche un filo di tensione in virtù dell'importanza della posta in palio. Gli amaranto tengono comunque in mano il pallino del gioco ma risultano un po' imprecisi specialmente in fase di finalizzazione, pur sfiorando il secondo gol al 60' con una punizione di Tronocni, mentre al 69' Saponaro e Tacconi ritardano la conclusione sul più bello e gli ospiti sventano la minaccia. Il punteggio resta così pericolsoamente in bilico fino alla fine, ma non cambia più: decide Villetet dopo appena centoventi secondi, e l'Arezzo continua a sognare.