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Coppa Cerbai - 2012 - Giornata n. 2

Oltrera-Viaccia 1-1

Figline 1965-Migliarino Vecchiano 1-1

RETI: Saviozzi


FIGLINE: Meli, Focardi, Catalano, Degl'Innocenti, Carnevali, Secciani, Virzì, Salvadori, Nencioni, Gijshti, Misso. A disp.: Reggioli, Focardi, Giudice, Innocenti. All.: Flavio Nardi.
MIGLIARINO V.: Salvatori, Saviozzi, Felice, Balestri, Carmignani, Liut, Guerretti, Corti, Bozzi, Garzella, Mesiti. A disp.: Giusti, Ceccotti, Giorgi, Giacomelli, Caro, Murina, Crapanzano. All.: Mattia Mazzaccaro.
ARBITRO: Campi di Firenze.
RETI: rig. Secciani, Saviozzi.
Servono i calci di rigore per decidere la sfida tra Figline e Migliarino di Coppa Cerbai Giovanissimi B: dopo una gara intensa e combattuta terminata 1-1 nei tempi regolamentari i pisani la spuntano dal dischetto. Alla fine, la spuntano i pisani, più lucidi dagli undici metri e trascinati da un grande Salvatori, decisivo con due interventi nella lotteria finale.Il primo tempo è di marca Figline, che impone il proprio ritmo e costruisce diverse occasioni da rete. La pressione dei padroni di casa viene premiata con il vantaggio su calcio di rigore trasformato da Secciani, che sblocca una partita fino a quel momento equilibrata ma giocata con maggiore intraprendenza dai locali. Nella ripresa il copione resta inizialmente simile, con il Figline ancora propositivo e vicino al raddoppio. Con il passare dei minuti però il Migliarino cresce in intensità e coraggio, prendendo campo e fiducia. La pressione ospite viene premiata nel finale: Saviozzi trova la rete del pareggio che rimette tutto in equilibrio e porta la sfida ai rigori. Dal dischetto il Migliarino si dimostra infallibile, realizzando tutti i tentativi con Felice, Liut, Bozzi e Garzella, mentre il portiere Salvatori diventa protagonista assoluto parando due conclusioni avversarie e indirizzando definitivamente la qualificazione. Per il Figline resta il rammarico di una buona prestazione non concretizzata, soprattutto dopo un primo tempo di buon livello e il vantaggio iniziale. Il Migliarino invece festeggia il passaggio del turno al termine di una prova di grande carattere, coronata da freddezza e solidità nella fase decisiva. Calciatoripiù: Saviozzi, Salvatori (Migliarino).

Commento di : calciopiu
Rondinella Marzocco-Follonica Gavorrano 2-3

RETI: Clavo, Caselli, Reppa, Dobre, Tilli


RONDINELLA MARZ.: Lippi, Mannori, Fontanelli, Beraldi, Delli Santi, Dobre, Galatà, Rossi, Tilli, Righini, Russo. A disp.: Bistarini, Giannelli, Gjukatani, Hoxha, Pratolini, Iuorio, Bramanti, Morelli. All.: Luca Terrosi.
FOLLONICA GAV.: Tonini, Lorenzoni, Galiano, Fabbri, Santini, Giusti, Mangani, Pagliarini, Mancini, Malventi, Reppa. A disp.: Oddo, Desiderato, Di Fiore, Di Tella, La Pietra, Bonaguidi. All.: Marrico Rotelli.
ARBITRO: Mariani di Valdarno.
RETI: 18', 47' Galiano, 41' Mancini, 62' Tilli, 63' Dobre.
Mancano dieci minuti al termine della sfida che, sull'inzuppatissimo ma comunque splendido sintetico del Panara , vede affrontarsi i padroni di casa della Rondinella ed i maremmani del Follonica Gavorrano. Ci si gioca l'accesso alle semifinali del prestigioso Trofeo Cerbai, un traguardo ambito ed importante che i ragazzi guidati da Marrico Rotelli sembrano poter conquistare senza troppe difficoltà. I bianco-rosso-azzurri infatti, rasentando la perfezione in ogni fase del gioco, stanno agevolmente conducendo in virtù delle tre reti di vantaggio realizzate nel corso della prima ora di partita. È proprio a questo punto, però, che il vento cambia improvvisamente direzione. Una Rondine che ha dovuto affrontare le numerose difficoltà proposte da un avversario quadrato e ricco di talento decide di far proprio quel motto coniato dal leggendario ricevitore dei New York Yankees Yogi Berra che recita: Non è finita finché non è finita . I ragazzi di Luca Terrosi non hanno più nulla da perdere e gettandosi in avanti con la forza della disperazione, certo, ma anche con grinta e lucidità, iniziano finalmente a mettere alla prova una retroguardia grossetana estremamente solida e che fino a questo momento ha concesso loro pochissimi varchi. Al 61', il primo a provarci è il subentrato Gjukatani che, partito in progressione sul settore di destra, taglia dentro un traversone sul quale la difesa ospite, pur contenendo l'esuberanza di Dobre, non riesce a chiudere in modo risolutivo. La sfera giunge così al limite dell'area, dove l'accorrente Russo prima la raccoglie per poi indirizzarla verso la porta difesa da Tonini e farla terminare di poco oltre la traversa. Pochi secondi più tardi, il duello si ripete. Stavolta l'undici biancorosso si libera sul settore sinistro del proprio attacco per poi scoccare una precisa conclusione che si dirige con buona velocità sotto la traversa. I riflessi del numero uno grossetano sono però prontissimi ed il suo intervento in chiusura alta fa guadagnare alla Rondine solo un calcio d'angolo. Poi, improvvisamente, ecco che la gara si riapre. Prima è Tilli, con una bella e precisa conclusione, a superare Tonini e poi tocca a Dobre realizzare il punto che vuol dire speranza. Eh già, il calcio è davvero bello ed imprevedibile. Adesso è il Follonica Gavorrano ad andare in sofferenza ed è proprio in questo frangente che riuscendo di nuovo a compattarsi, il gruppo in maglia gialla transita per primo sotto lo striscione d'arrivo centrando una qualificazione meritata ma sudata più del previsto. Stavolta abbiamo volutamente iniziato la nostra cronaca dalla fine perché se da un lato ci sembrava giusto mettere in risalto i grandi meriti della squadra di mister Rotelli, dall'altro era doveroso elogiare quella di mister Terrosi che, pur costretta ad uscire dalla manifestazione, lo fa a testa altissima, consapevole del proprio valore ma anche della forza di un Follonica Gavorrano capace di imporre il suo gioco per gran parte del match. Riavvolgendo adesso il nastro degli eventi e delle emozioni, raramente si era vista una festa della mamma tanto cupa e carica di pioggia. Quando le squadre fanno il loro ingresso in campo, più che nella prima decade di maggio, par d'essere ai primi di novembre. Il cielo è plumbeo, l'aria è fresca e la pioggia cade copiosa ed incessante. Una cosa è certa; se invece che sul nuovissimo sintetico di Ponte a Greve, questa sfida si fosse disputata sul vecchio e polveroso Don Vittorio , ai maremmani sarebbe toccata in sorte una doppia lunghissima trasferta in terra fiorentina. Nessun rischio di rinvio causa impraticabilità del campo, insomma. Anzi; pur rappresentando, il tappeto erboso scivoloso, una probabile insidia, non crea troppi problemi, ai costruttori di gioco in maglia gialla, un pallone che pur correndo con maggior rapidità, disegna comunque traiettorie precise e ben leggibili. Sono però i padroni di casa ad approcciare la sfida con buona incisività. I biancorossi fanno girar palla fra le linee con discreta lucidità e al 5' una buona trama che si sviluppa in orizzontale lungo l'asse formato da Russo, Righini e Galatà, si conclude con un'imbucata di quest'ultimo che Rossi, inseritosi in area per vie centrali, non riesce ad agganciare a due passi da Tonini. È questo il primo campanello d'allarme che suggerisce agli ospiti di mettere in pratica la loro ottima organizzazione di gioco. Ai grossetani bastano pochi giri di lancette per prendere confidenza con l'avversario ed alzare il baricentro della manovra. Una mediana che poggia sui piedi buoni di Malventi (utilissimo sia in veste di rifinitore, sia in quella di realizzatore), sulla lucida regia di Pagliarini e sulle frequenti incursioni sulla destra di Mamgani, conferisce rapidità e profondità all'azione maremmana. Le ficcanti verticalizzazioni tese ad innescare la rapidissima e velenosa coppia d'attacco composta da Mancini e Reppa, rappresentano la ciliegina sulla torta nel contesto di un'interpretazione autorevole e di stampo spiccatamente offensivo che in più di un'occasione mette in seria difficoltà la linea difensiva della Rondine lungo la quale si muovono comunque con buona disinvoltura in chiusura Mannori, Fontanelli e Delli Santi. Sfortunata, invece, la prova di Beraldi che dopo aver subito un duro colpo in occasione di un contrasto con un avversario, a metà primo tempo è costretto a lasciare il posto ad un Bistarini bravissimo ad entrare subito in partita. Dal canto suo, la Rondinella non riesce a dare continuità al buon avvio di partita. Troppo prevedibili risultano le giocate dei centrocampisti e a poco sembra servire l'intraprendenza di Pippo Tilli che pur caricandosi sulle spalle l'intero peso della costruzione del gioco, non trova varchi utili per servire i compagni d'attacco. Quella predisposta da Rotelli a difesa dei pali presidiati da Tonini, infatti, si rivela un'autentica diga impenetrabile che vede Lorenzoni annullare sistematicamente le punzecchiature di Righini e che mette in evidenza le ottime doti in fase d'anticipo della premiata ditta Santini&Fabbri. L'arma in più che farà la differenza, però, è suggerita al tecnico follonichese da un destino che lì per lì sembra cinico e baro. Filippo Di Tella, schierato fra i titolari, pochi minuti prima di scendere in campo accusa un fastidio alla schiena che lo costringe a dare forfait. Al suo posto viene così schierato Francesco Galiano; un esterno destro tutto fisico, cuore e sostanza che in virtù delle sue sgroppate, spaccherà la partita. Il Follonica Gavorrano strappa dunque dalle mani dei padroni di casa il bastone del comando e le tante occasioni create ne mettono in risalto la quantità e la qualità del gioco espresso. All'8' la prima perforante verticalizzazione messa in opera dai ragazzi in maglia gialla taglia fuori l'intera retroguardia fiorentina innescando Mancini che fugge in campo aperto, entra in area, si presenta a tu per tu con Lippi e ne elude l'intervento con un preciso rasoterra che si schianta sul montante destro della porta biancorossa. La palla rimbalza verso il centro dell'area, dove però l'accorrente Reppa non riesce a ribadirla in rete. Al 13' l'azione e il duello si ripetono in fotocopia ma stavolta Lippi è bravissimo a chiudere lo spazio in uscita al numero nove grossetano al quale non resta altro da fare se non sparargli il pallone addosso. Al 18' la grande pressione maremmana dà i suoi primi frutti. Sugli sviluppi di un fallo laterale dalla destra, Galiano prima riceve il pallone in piena area e poi, dopo averlo ben protetto con il corpo, trova lo spazio per la battuta a rete e da posizione piuttosto decentrata, indovina lo spiraglio giusto per infilarlo alle spalle di Lippi. Al 23' la replica biancorossa è affidata a Tilli che dopo essersi incuneato in un varco apertosi sul settore di sinistra, verticalizza in area un pallone che Righini, liberatosi in posizione di sparo, non riesce a controllare. Al 25' ci prova Malventi che indirizza a rete una velenosa rasoiata dalla distanza che complice il terreno viscido, costringe Lippi ad una fortunosa deviazione in calcio d'angolo. Il Follonica Gavorrano insiste andando ad un passo dal raddoppio al 31' quando una splendida triangolazione al limite dell'area consente a Reppa di liberare al tiro il solito incontenibile Mancini. Stavolta il suo rasoterra ad incrociare sembra vincente ma una leggera deviazione impressa alla sfera da un difensore, salva la porta fiorentina facendola sfilare d'un soffio a lato alla sinistra di Lippi. La squadra di Terrosi è visibilmente in affanno e al 35, al culmine di una tambureggiante manovra che si dipana ai limiti dell'area biancorossa, una precisa conclusione di Galiano, indirizzata sul primo palo, è prontamente disinnescata da Lippi che si salva respingendo di piede. Il duplice fischio di Mariani che chiude la prima frazione di gioco ha, per la Rondine, lo stesso effetto salvifico del gong per un pugile costretto alle corde. Neppure l'intervallo sembra però giovare ai padroni di casa, visto che in avvio di ripresa, il copione tattico del match non cambia di una virgola. Gli ospiti, più che mai decisi a chiudere i conti, riprendono ad attaccare trovando il raddoppio al 41' quando la canonica puntata in verticale proposta da Pagliarini, scatena i cavalli vapore di Mancini che stavolta, dopo essere entrato in area, evita l'intervento in uscita di Lippi depositando poi la sfera in fondo alla rete. I ragazzi di Rotelli volano adesso sulle ali dell'entusiasmo e calano il tris al 47' ancora con Galiano che ben liberato al tiro de un'ottima iniziativa di Malventi, piazza la palla in rete all'altezza del primo palo. Missione compiuta! , vien da pensare in casa Follonica. E invece no. Una Rondinella consapevole di essere giunta al termine della propria avventura, vuol provare a regalare a sé stessa e al proprio pubblico un finale carico d'orgoglio e dignità. Ed è a questo punto che torniamo all'inizio del nostro racconto. I biancorossi ci hanno provato, andando ad un passo da quello che sarebbe passato alla storia come il miracolo del Panara . In semifinale invece ci va, con merito e tanti complimenti, il Follonica Gavorrano. Ad una Rondine così indomita e generosa, però, non si può che pronosticare un futuro radioso e ricco di soddisfazioni. Calciatoripiù: nella Rondinella sono andati ben oltre la sufficienza Lippi fra i pali, Mannori e Delli Santi sulla linea difensiva, Dobre, Galatà e Tilli in mediana e Russo in fase offensiva. Splendida, nel Follonica Gavorrano, l'interpretazione data al match da Lorenzoni, Fabbri e Santini in difesa; da Pagliarini nel cuore del centrocampo; da Malventi in cabina di regia; dall'inarrestabile Galiano lungo il fronte destro del centrocampo; dagli imprendibili Reppa e Mancini negli ultimi sedici metri. Più che sufficiente è stata anche la direzione di gara del giovane fischietto valdarnese Pietro Mariani.
Nico Morali

Commento di : calciopiu
Valle Di Ottavo-Terranuova Traiana 0-1



VALLE DI OTTAVO: Balducci, Semplici, El Fellahi, Biondi, Merrighi, Cesari, Giannotti, Citti, Orsucci, Grassi, Pieroni F. A disp.: Fanani, Pieroni G., Bertini, Dellacqua, Menchini, Brugioni. All.: Attilio Santi.
TERRANUOVA TRAIANA: Michelini, Dell'Ogna, Solari, Busato L., Pieralli, Duranti, Sergi, Bruni, Artini, Roggi, Milighetti. A disp.: Cherici, Bossini, Landi, Alessandra, Bushi, Urbani, Busato M. All.: Massimiliano Cigolini.
ARBITRO: Carletti di Pontedera.
RETE: 14' Duranti.
Il quarto di finale ad eliminazione diretta va a al Terranuova Traiana che vince sul campo del Valle di Ottavo di misura. Partita molto equilibrata e decisa da un colpo di testa di Duranti al 14' del primo tempo. Prima e dopo nessuna grande occasione fino alla fine nè da una parte nè dall'altra. La formazione di casa ci prova affidandosi alle sue bocche da fuoco Orsucci e Pieroni F. che, tuttavia, non riescono ad avere la meglio sulla retrovia avversaria, ben guidata da Michelini.

Commento di : calciopiu

VALLE DI OTTAVO: Balducci, Semplici, El Fellahi, Biondi, Merrighi, Cesari, Giannotti, Citti, Orsucci, Grassi, Pieroni F. A disp.: Fanani, Pieroni G., Bertini, Dellacqua, Menchini, Brugioni. All.: Attilio Santi.
TERRANUOVA TRAIANA: Michelini, Dell'Ogna, Solari, Busato L., Pieralli, Duranti, Sergi, Bruni, Artini, Roggi, Milighetti. A disp.: Cherici, Bossini, Landi, Alessandra, Bushi, Urbani, Busato M. All.: Massimiliano Cigolini.
ARBITRO: Carletti di Pontedera.
RETE: 14' Duranti.
Il quarto di finale ad eliminazione diretta va a al Terranuova Traiana che vince sul campo del Valle di Ottavo di misura. Partita molto equilibrata e decisa da un colpo di testa di Duranti al 14' del primo tempo. Prima e dopo nessuna grande occasione fino alla fine nè da una parte nè dall'altra. La formazione di casa ci prova affidandosi alle sue bocche da fuoco Orsucci e Pieroni F. che, tuttavia, non riescono ad avere la meglio sulla retrovia avversaria, ben guidata da Michelini.

Commento di : calciopiu