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Trofeo Coppa Toscana - 2009 - Giornata n. 3

Fratres Perignano-Rondinella Marzocco 3-4



FRATRES PERIGNANO:Troiani, Andreis, Gerbeti, Iacopucci, Nazzi, Vangi, Fastame, Baggiani, Ciulla, Pozzobon, Citi. A disp.: Biagi, Romano, Calamai, Lami, Pantani. All.: Stefano Pagliai.
RONDINELLA MARZOCCO: Besa, Sali, Biagiotti, Tema, Sorba, Rontani, Galli, D'Addario, Papini, Incoronato, Calarco. A disp.: Crescenzo, Seck, Pasciuto, Kamal, Doddoli, Sanna. All.: Salvadore Bacci.
ARBITRO: Ghenea di Livorno.
La sfida fra due squadre di grande spessore non si risolve dentro la cornice dei canonici 90' di gioco e affida la risoluzione del duello agli undici metri: la Rondinella non sbaglia un colpo, un singolo errore commesso dal Fratres spezza l'equilibrio e divide a metà il cielo sopra il Matteoli di Perignano. Grinta passione ed attaccamento alla maglia, abbinati ad una tecnica che non si tira indietro nello sfidare gli avversari consentono alla Rondinella di ottenere una vittoria di enorme valore, contro un avversario fortissimo: il volo verso il Bozzi, dove si disputerà la finale, avviene quindi in grande stile. Forse da lassù, qualcuno sorride fiero guardando il cammino dei classe 2009, che versano sino all'ultima goccia di sudore per la propria maglia, ragazzi cresciuti con i valori della Rondine, che prima di creare una squadra hanno creato un gruppo. Venendo alla partita, si presenta subito combattuta e nella fase iniziale il Fratres Perignano, sfruttando le dimensioni del proprio campo in erba parte alla grande. Al 3' ed al 7' due tiri sfiorano la traversa e la manovra del Perignano risulta più fluida ed incisiva di quella della Rondinella. La confidenza sia con il campo di gioco sia con gli avversari cresce e i ragazzi di Bacci cominciano a proporsi a loro volta con delle azioni, dopo aver subito nel primo quarto d'ora. Al 23' e 26' sia Papini sia Galli sfiorano il vantaggio, che non si concretizza per gli ottimi interventi in extremis della difesa avversaria. La Rondine macina e i ragazzi sono convinti di aver trovato le giuste contromisure e così al 40' prima Calarco coglie la traversa con un tiro da fuori area, poi D'Addario, solo in area al momento di battere a rete, viene anticipato da un difensore avversario per un soffio. La Rondinella insiste desiderosa di portarsi in vantaggio nella prima frazione di gioco e al 49' Incoronato da fuori area lascia partire un sinistro al volo che si spegne sopra la traversa 0 -0. La ripresa si apre sulla falsa riga della parte finale del primo tempo, al 5' un sospetto intervento dei difensori del Perignano ai danni della Rondinella non viene punito tra le proteste contenute dei giocatori ospiti. Al 7', su azione di calcio d‘angolo, la Rondine prova a pungere ancora e Tema di testa sfiora il gol. A questo punto si apre una fase di stanca della partita, entrambe le compagini mettono molta attenzione alle marcature e al rischio di subire delle ripartenze proponendo un atteggiamento più prudente, anche perché, visto l'equilibrio, un gol in questa fase del match sarebbe quasi certamente decisivo o quantomeno assai difficile da recuperare. Inizia la classica girandola di sostituzioni per inserire forze fresche e combattere l'afa sempre più intensa. Per la Rondinella esce il 2010 Rontani ed entra Doddoli, che impatta molto bene sulla partita; per il Perignano esce il numero 7 Fastame ed entra il 13 Romano, poi Citi viene rilevato da Lami, infine esce Pozzobon ed entra Digiacomo.Le sostituzioni non cambiano la dinamica dell'incontro ed all'82' c'è spazio per quella che risulta un'ultima occasione per la Rondinella, Papini - solo in area - spara fuori. Il Perignano poi nella parte finale del match ci prova soprattutto con le palle inattive, calci d'angolo e punizioni insidiosissime per gli ospiti, situazioni che però trovano sempre pronto l'ottimo Besa a difendere i pali. Il risultato non cambia e la partita termina sullo 0-0. Inizia quindi la girandola dei tiri dal dischetto per decretare la finalista di questa Coppa toscana; comincia il Perignano ma il tiro del numero 16 Calamai si stampa sulla traversa, la Rondinella batte con sicurezza i suoi tiri e si porta sul 4-4 perché anche il Perignano non sbaglia più. Il quinto rigore della Rondinella è quello decisivo, se viene trasformato approda in finale .Sul punto di battuta dal dischetto si reca il numero 10 Incoronato, che insacca alla destra del portiere con un tiro secco e forte. E' il gol che porta in finale la Rondinella tra l'entusiasmo generale del pubblico di fede ospite e dei compagni di squadra. Bello segnalare la grande sportività alla fine del match tra i giocatori con abbracci tra i componenti di questa ottima partita sempre maschia ma nello stesso tempo corretta, in cui il Perignano esce di scena comunque fra gli applausi. La Rondinella, invece, è la prima finalista di coppa, e attende di conoscere il nome del suo avversario, domenica prossima: uscirà dalla sfida fra Casentino e Tegoleto.

Commento di : calciopiu
Tegoleto-Casentino Academy 1-4



CASENTINO AC.: Lusini, Nanni, Mereu, Paoli, Cavigli, Ristori, Vangelisti, Buffa, Cipriani, Vignali, Galastri. A disp.: Landi, Carletti, Magliocco, Chiarini, Bertelli, Griffini, Buzzi, Paggetti. All.: Matteo Goretti.
TEGOLETO: Bernardo, Abate, Faltoni, Orrico, Bracciali, Ragazzini, Quacquarelli, Salvietti, Mennella, Avanzati, Bruschini. A disp.: Milani, Contemori, Longini, Renzi, Chencaglini, Rizzo, Cappietti, Longo. All.: Alessandro Mariottini.
ARBITRO: Finoia di Firenze.
Al termine di una sfida intensa, combattuta e ricca di emozioni, il Casentino Academy supera il Tegoleto ai tiri di rigore e conquista l'accesso alla finale della Coppa Toscana Allievi. Nonostante lo 0-0 dei tempi regolamentari, sono state tante le azioni che hanno caratterizzato la sfida da ambedue le parti. Nel primo tempo il Tegoleto si rende pericoloso grazie alle lunghe rimesse laterali di Faltoni, che mettono più volte in apprensione la retroguardia gialloverde. Al 35' è lo stesso Faltoni a sfiorare il gol del vantaggio: suo il colpo di testa che supera Lusini, trovando, però, lo straordinario salvataggio sulla linea da parte della difesa gialloverde. Dall'altra parte il Casentino risponde affidandosi principalmente alle iniziative di Cipriani, che costruisce due buone opportunità, neutralizzate dall'attenta difesa ospite e dall'estremo difensore Bernardo, che al 43' si supera opponendosi a una pericolosa incursione del numero 9 locale. Nella ripresa è ancora Cipriani a rendersi protagonista delle avanzate locali: suo il tiro di punta che prova a sorprendere la difesa ospite e che però non inquadra il bersaglio. Il Tegoleto replica con Avanzati che, di contro-balzo, costringe Lusini ad un ottimo intervento. Successivamente Il Casentino torna a rendersi pericoloso prima con Buffa, autore di una bella incursione sulla corsia sinistra conclusa con un tiro da posizione defilata ben controllato dalla difesa ospite, e poi con Magliocco, che dal limite dell'area lascia partire una conclusione che scheggia la traversa. Risponde nuovamente il Tegoleto, questa volta con Mennella, che, da posizione favorevole, conclude al volo senza però trovare lo specchio della porta. Nel finale spazio per due occasioni clamorose, una per parte: da un lato il Casentino approfitta delle proteste ospiti per un presunto fuorigioco per mandare Cipriani a tu per tu con Bernardo, ma il suo tiro termina incredibilmente alto; dall'altro Longini, sul versante sinistro dell'area di rigore, cerca il colpo vincente sul palo opposto, trovandosi, però, ancora di fronte, un insuperabile Lusini. La qualificazione si decide così ai tiri di rigore: a fare la differenza sono i due errori iniziali del Tegoleto, Salvietti e Contemori non riescono a trovare la via della rete, mentre il Casentino Academy si dimostra impeccabile dagli undici metri, trasformando tutti e quattro i tentativi a disposizione. 4-1, quindi, il risultato definitivo della serie che permette alla formazione gialloverde di regalarsi la qualificazione all'atto finale della Coppa Toscana Allievi. Al termine di quella che è di fatto l'ultima gara della stagione alla guida della squadra, il tecnico del Tegoleto Mariottini ha voluto ringraziare i suoi ragazzi con queste parole - 'è stata un'annata difficile ma bellissima, sono semplicemente orgoglioso di aver allenato un gruppo come questo, che anche in quest'ultima occasione ha dimostrato di non essere inferiore a nessun avversario incontrato fin qui'. Calciatoripiù: Lusini; Galastri (Casentino Academy); Bernardo; Salvietti (Tegoleto).

Commento di : calciopiu
Rondinella Marzocco-Casentino Academy 4-3



RONDINELLA: Besa, Torelli, Tema, Calugi, Biagiotti, Sali, Incoronato, D'Addario, Papini, Calarco (80' Doddoli), Galli. A disp.: Pasciuto, Kamal, Seck, Sanna, Rontani, Sorba, Morelli. All.: Salvadore Bacci.
CASENTINO ACADEMY: Lusini, Nanni, Mereu (77' Bertelli), Paoli, Cavigli, Ristori, Vangelisti, Buffa, Magliocco, Vignali, Galastri (68' Cipriani). A disp.: Mugnai, Griffini, Chiarini, Celestino, Paggetti, Buzzi. All.: Matteo Goretti.
ARBITRO: Stelo di Siena, coad. da Gentili e Rabbiti.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Cavigli rete, Papini parato, Cipriani parato, Galli rete, Nanni alto, D'Addario rete, Magliocco rete, Doddoli rete, Vignali rete, Incoronato parato, Buffa parato, Calugi rete.
Quel sottile margine di equilibrio sul quale Rondinella e Casentino danzano per novanta minuti non si sgretola sotto gli scarpini dei calciatori, resiste proponendo intatto lo 0-0 di partenza e si assottiglia fino alla minima distanza esprimibile dal calcio - gli undici metri: la finale di Coppa Toscana Under 17 si assegna ai tiri di rigore, dal dischetto i biancorossi mettono nel mirino il trionfo e fanno centro. La Rondinella Marzocco aggiunge così alla sua indimenticabile stagione anche un titolo a livello giovanile, e nell'anno in cui lo spettro delle emozioni fa un giro completo e tocca i due poli, passando dal dolore infinito per la perdita del proprio presidente fino a viaggiare agli antipodi, raggiungendo l'apice della soddisfazione sportiva con la promozione in Serie D, si ha la forte sensazione che questo pomeriggio del Bozzi chiuda un cerchio perfetto. Percorsa da una tensione palpabile, che si scioglie solo dopo il dodicesimo tiro dal dischetto e al termine di una sfida durata due ore, la finale di questa coppa conferma come quest'ultima sia una kermesse che funziona, proponendo spettacolo e partite mai banali fin dal primo turno del tabellone. Pur avendo iniziato la parte discendente della sua quotidiana parabola, il sole è ancora alto nel cielo quando il fischio d'inizio scioglie almeno in parte l'emotività accumulata nel pre-partita, ed ecco il via alle danze; il Casentino prova subito a proiettare Magliocco e Vignali in pressione sui centrali avversari e, nei primi minuti, il centravanti costringe Biagiotti a un primo intervento rischioso ma efficace, mentre il numero 10 sfida a duello l'attento Torelli. La Rondinella, da par suo, è tonica e in partita, cerca di azionare la profondità di Papini e di portare Calarco e soprattutto Galli in quelle zone di campo in cui sono utili le sponde del compagno con la maglia numero 9; il Casentino tiene benissimo le posizioni in fase di non possesso e vince alcuni importanti duelli in queste primissime battute, ma la prima azione manovrata di un certo rilievo è dei biancorossi. Al 7', infatti, l'affondo da destra verso sinistra dei ragazzi di Bacci porta Incoronato a liberarsi ottimamente per il tiro, decisiva l'opposizione col corpo di Cavigli; sugli sviluppi dell'azione D'Addario cerca e trova nuovamente Incoronato, ma Ristori e compagni fanno sempre muro. Nei tre minuti successivi i ragazzi di Goretti mantengono una postura offensiva, ma non sfondano a loro volta, e così al 10' la prima vera occasione del match è di nuovo colorata di biancorosso: il calcio piazzato di Calarco s'infrange sulla barriera, la deviazione del muro casentinese si trasforma però in un assist per Biagiotti che, salito in proiezione offensiva, si ritrova un ottimo pallone da calciare in piena area davanti a Lusini, il suo tiro per si perde di un soffio oltre la traversa all'altezza del palo più vicino rispetto al suo punto di battuta. Dopo un buon avvio, nel quale però non ha prodotto pericoli, il Casentino ora soffre la spinta degli avversari, che insistono: al 13' Torelli serve lungo-linea Papini, che fa poi convergere al centro il pallone; il destinatario è Galli sul quale però c'è la perfetta uscita di Lusini, straordinario nello sbarrare la strada al numero 11; trascorrono ulteriori 2' e Calugi sfonda a destra, proponendo un traversone non raccolto però da nessuno dei compagni appostati a centro area. Il Casentino come detto soffre, ma stringe i denti e supera indenne questa fase del match che risulta critica, aggrappandosi anche alle giocate di Vignali, che ad esempio ne propone una al 17' quando imbuca un pallone d'oro, in area, in favore di Buffa, chiuso in angolo sul più bello; sugli sviluppi del corner battuto dallo stesso Vignali i gialloverdi azionano uno schema tanto semplice quanto efficace, la bordata dal limite di Cavigli - che riceve la battuta corner del numero 10 - impegna Besa in una parata facile solo in apparenza dato che la conclusione del difensore casentinese aveva rispettato il primo criterio per risultare potenzialmente venefica, ossia centrare lo specchio della porta. Consapevole di dover dare continuità al proprio sforzo offensivo, il team di Goretti resta in attacco e al 22' Paoli sfida direttamente D'Addario proprio all'ingresso dell'area biancorossa; il numero 4 della Rondine affonda il tackle, si prende qualche rischio ma è bravissimo nel non commettere fallo; è però poco più tardi che i casentinesi riescono a rendersi davvero pericolosi, anche se la conclusione dal limite di Buffa finisce alta ed è una chance sprecata considerando che, dopo l'eccellente lavoro svolto da Vignali e Galastri, la difesa fiorentina non era riuscita a liberare in modo efficace i propri venticinque metri di campo più prossimi alla porta difesa da Besa. Archiviato qualche minuto senza particolari squilli, al 32' la Rondine torna a farsi vedere in avanti con una rimessa laterale di Torelli che recapita il pallone in area a Papini, la cui spizzata aerea finisce fra le braccia di Lusini; dopo 2' - sul fronte opposto - ottima la chiusura di Biagiotti sull'ispirato Paoli mentre al 40', dopo alcuni minuti dai ritmi più bassi, l'assist di Torelli per Papini viene sventato in extremis dall'attenta retroguardia casentinese. Quando ormai ci si attende che le due squadre arrivino all'intervallo senza troppi scossoni, ecco che negli ultimi tre-quattro minuti della prima frazione si segnalano un paio di spunti interessanti: al 42' D'Addario cerca la finalizzazione in prima persona ma non trova lo spazio per farlo, al 45' invece lo stesso numero 8 della Rondine propone una fantastica giocata, con la quale recapita il pallone a Papini, abilissimo nel mettere la propria sagoma davanti al corpo del diretto avversario e concludere, ancora una volta Lusini conferma le proprie qualità in uscita e risulta provvidenziale. La sosta a cavallo dei due tempi non scompagina le carte in tavola, il copione della sfida, infatti, resta incanalato su quei binari di un equilibrio dinamico visto nei primi 45', espresso da due squadre che, pur con caratteristiche differenti, in campo finiscono con il proporre valori simili. Un episodio potrebbe cambiare il corso degli eventi, e al 49' il calcio piazzato di Cavigli che recapita il pallone in area sulla testa di Galastri, bravissimo nel liberarsi in completa solitudine, potrebbe essere uno di questi; Besa in quest'unica circostanza non è perfetto, rischia di venir beffato dalla spizzata del numero 11 gialloverde ma l'azione sfuma in un nulla di fatto. La replica della Rondinella è affidata a un lancio di Tema che risulta troppo lungo per Galli, mentre al 54' un'azione con protagonisti D'Addario e Incoronato assume tanta pericolosità quando entrano in gioco Sali e Galli: il bomber biancorosso protegge il pallone in area, si decentra leggermente e poi esplode un gran tiro che scheggia appena l'incrocio dei pali. Il Casentino è comunque pienamente in partita e al 60' il bel cross di Nanni dalla destra viene allontanato provvidenzialmente da Biagiotti, mentre 3' più tardi la Rondine propone un'ottima azione elaborata, Tema cerca e trova Calarco, che poi centra in favore di Galli il cui colpo di testa non incide. Archiviati sia un tiro di Papini respinto da Ristori (71') sia una bella azione sull'asse Calarco-D'Addario-Papini, seguono alcuni minuti in cui il Casentino prova ad alzare il ritmo, ma la Rondinella eguaglia il passo avversario senza scomporsi. Nel finale, a ogni interruzione il ritmo si frammenta sempre più; le due squadre sono inevitabilmente stanche per l'impegno profuso, e iniziano già a effettuare i primi calcoli in vista dei tiri di rigore. All'83' la conclusione di Magliocco non impensierisce Besa, mentre quasi al novantesimo sul bel cross di Vignali dalla sinistra Sali interviene con ottima scelta di tempo, anticipando Cipriani che sarebbe stato pronto a battere a rete in maniera probabilmente vincente. L'equilibrio è un vincitore solo parziale di questa sfida, che deve decidersi in un modo o nell'altro, e dopo il fischio di chiusura dei tempi regolamentari del signor Stelo, resta una sola modalità: quella dagli undici metri. La protagonista della sfida, la situazione di parità, passa indenne attraverso la lotteria dei primi dieci tiri dal dischetto, ma si spezza al primo giro a oltranza: con il centro decisivo di Calugi, esplode la gioia di tutta la Rondinella. Dedica e firma in calce alla stagioni migliori di questa, era impossibile realizzarle.
Lorenzo Martinelli

Commento di : calciopiu