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Coppa Primavera - 2010 - Giornata n. 2

La Querce-Luccasette 1-3

RETI: Stanca, Rybczynski, Bouazize


LA QUERCE: D'Elia, Preci, Paratore, Celaj, Termine, Burrini, Mugnaini, Squilloni, Capasso, Bergantino, Bouazize. A disp.: Gallo, Cappellini, Beccani, Diop, ZeriniM., Chiapparicci. All.: Riccardo Bettarini.
LUCCASETTE: Frangioni, Canozzi, Bottaini, Ricchetti, Bianchi, Rosci, Rybczynski, Fruzzetti, Palamidessi, Stanca, Lorenzoni. A disp.: Puccini, Bellandi, Bocchino, Bellusci, Casotti, Fambrini, Bertilacchi, Galli, Romagnoli. All.: Daniel Chiappini.
RETI: Bouazize, Rybczynski, Stanca, Galli.
È un pomeriggio perfetto per giocare a calcio quello in cui si incontrano al campo sportivo 'Becheroni' La Querce e Luccasette per la semifinale regionale della Coppa Primavera. Si gioca a partita secca: in caso di parità saranno calci di rigore. Nella Querce è assente Hallabou per squalifica: uno dei migliori marcatori del campionato. La partita comincia subito intensa e combattuta; le squadre si fronteggiano a centrocampo, con La Querce che prova a costruire gioco ma il Luccasette è pungente in contropiede. Nella prima parte di gara gli ospiti beneficiano di un paio di buone occasioni ma il portiere D'Elia si fa trovare pronto. Al ventinovesimo minuto è la giocata di Bouazize, bellissima, con cui si sblocca la partita: l'attaccante de La Querce riceve palla, la controlla, salta un uomo e da fuori area scocca un destro imparabile all'incrocio dei pali. I padroni di casa non fanno in tempo a festeggiare che poco più di un minuto dopo gli ospiti trovano il pareggio: calcio di punizione indirizzato a rete, palla parata dal portiere e sulla respinta il più lesto a ribattere in rete è Rybczynski. Si va così al riposo sul risultato di 1 a 1. Nella ripresa la partita continua a scorrere sui binari dell'equilibrio; molta intensità e nessuna occasione clamorosa nei primi venti minuti. Nel cuore del secondo tempo, però ,si ha la svolta: il numero 10 degli ospiti Stanca riesce a trovare un varco tra le maglie avversarie e si avvicina all'area di rigore portando palla, prende la mira e batte il portiere de La Querce con un tiro preciso all'angolino alla destra di D'Elia. E' l'1-2 per il Luccasette. La Querce si riversa in avanti cercando disperatamente il pareggio e lascia inevitabilmente spazi per i contropiedi degli ospiti; in uno di questi capovolgimenti di fronte i lucchesi trovano il definitivo 3 a 1 a pochi minuti dalla fine con Galli, che chiude definitivamente il match. Il Luccasette vola in finale, mentre La Querce chiude comunque a testa alta e con onore una stagione giocata ad alti livelli.

Commento di : calciopiu
Mobilieri Ponsacco-Rinascita Doccia 0-3

RETI: Ferrari, D Alessio, Barbacci


SOCCER PONSACCO: Magni, Donati, Amante, La Polla, Bulla, Panelli, Bargagna, Tocci, Ciulla, Baldi, Bottoni. A disp.: Urso, Elouadih, Bejtja. All.: Del Tongo.
RINASCITA DOCCIA: Pecora, Ferrari, Cocha, Bardi, Tattini, Troni, Cirri, Benelli, Brogi, D'Alessio, Clementi. A disp.: Vaggelli, Porciello, Candini, Alfaioli, Barbacci, Salvadori, Di Gironimo, Massi. All.: Chiari.
ARBITRO: Marconi di Piombino.
RETI: D'Alessio, Ferrari, Barbacci.
Il Rinascita Doccia vola in finale di Coppa Primavera! Ai rossoblu di mister Chiari basta un secondo tempo superlativo per battere 0-3 il tenace Soccer Ponsacco e togliersi la grande soddisfazione di andarsi a giocare l'ambito titolo il 16 giugno. Il primo tempo è combattuto, piacevole e vede i padroni di casa tenere bene testa agli avversari, nonostante le numerose assenze nell'organico. Si va al riposo sullo 0-0, complice la prova convincente di entrambe le difese. Nella ripresa, però, gli ospiti accelerano e la chiave di volta arriva dopo pochi minuti: discesa sulla sinistra di Benelli che la mette nel mezzo, tiro di D'Alessio che colpisce il palo, la palla torna sui piedi del numero 14 che la infila prontamente in porta. I locali accusano il colpo, non riescono a reagire e così diventa tutto più facile per il Doccia che realizza lo 0-2: galoppata sulla sinistra di Massi, appena entrato in campo, che crossa in area e all'altezza del dischetto Ferrari la scaraventa in rete. Nel finale c'è spazio anche per il tris dei fiorentini: incursione centrale di Troni che dal limite dell'area la mette sulla destra per il subentrato Barbacci, il quale di sinistro la insacca sotto le gambe del portiere. Passaggio del turno meritato per il Doccia, mentre per il Ponsacco si chiude una stagione comunque molto positiva.

Commento di : calciopiu
Luccasette-Rinascita Doccia 4-5

RETI: D Alessio, Fruzzetti


RINASCITA DOCCIA: Pecora, Cocha, Bardi, Tattini, D'Alessio, Clementi, Ferrari (45' Muca), Troni, Cirri (61' Massi), Benelli, Brogi. A disp.: Vaggelli, Porciello, Candini, Hallabou, Alfaioli, Barbacci, Salvadori, Di Gironimo. All.: Giovanni Chiari.
LUCCASETTE: Frangioni, Canozzi, Bottaini (71' Bellusci), Bianchi, Rosci (74' Bertilacchi), Stanca, Lorenzoni, Rybczynski (67' Bocchino Rodriguez), Ricchetti, Fruzzetti, Palamidessi (41' Bellandi). A disp.: Puccini, Casotti, Galli, Romagnoli. All.: Pier Paolo Borrelli.
ARBITRO: Petrelli di Arezzo, coad. da Ernanio e Storri.
RETI: 38' Fruzzetti, 67' D'Alessio.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Stanca parato, Troni alto, Bianchi rete, D'Alessio rete, Canozzi rete, Cocha rete, Bocchino Rodriguez rete, Muca rete, Bellandi parato, Brogi rete.
Perdere così sarebbe stata una beffa? Per il Doccia avrebbe comportato amarezza e rimpianti, sì, ma il calcio sembra vivere apposta le finali per ricordare a tutti quanto alla fine sia uno sport semplice e a punteggio basso, nel quale basta segnare un gol in più degli avversari. Una spietata semplicità. Il Lucasette può sentirsi beffato? In un certo senso sì, perché la sua impresa di resistere indenne agli assalti avversari a caccia del pari era quasi condotta fino in fondo, prima che la coppa venisse affidata ai tiri dal dischetto. Al Bozzi, il trofeo Primavera categoria Under 16, regala spettacolo ed emozioni: ritrovatosi sotto a causa di un beffardo tiro-cross al termine del primo tempo, il Rinascita Doccia prende d'assalto la porta del Luccasette nel corso della ripresa, colpisce un palo, si vede non convalidare un gol, dilapida occasioni su occasioni sui guantoni dell'insuperabile Frangioni ma poi raggiunge il tanto agognato (e meritato) pareggio e prevale infine dagli undici metri. Per Giovanni Chiari, allenatore-totem del settore giovanile diretto da Paolo Violi, si tratta di un successo fortemente voluto, inseguito e infine raggiunto in totale e comune accordo coi suoi ragazzi: la determinazione messa in campo dai rossoblù ha la meglio, nonostante dall'altra parte ci sia un Luccasette che proprio della forza del gruppo ha saputo fare un'arma in più, che lo ha portato lontano, a un passo dalla vittoria.
I primi minuti servono alle due squadre per sfidarsi nella zona di campo compresa fra le due trequarti, quasi a saggiare il valore del rispettivo avversario, il Doccia però è più intraprendente e cerca un primo affondo dopo pochi minuti: D'Alessio prova l'imbucata per Ferrari, la giocata risulta però troppo lunga, poi spazio per una bella transizione sulla sinistra sempre dei ragazzi di Chiari orchestrata da Clementi in collaborazione con Troni e Benelli, il numero 10 è però in off-side. Il Luccasette propone un buon fraseggio sulla mediana, ma gli avversari intasano ogni spazio in fase di non possesso e ripartono a ogni occasione utile. Minuto numero 6, Clementi alza la testa ed effettua un gran lancio all'altezza del centrocampo con il quale fa correre sulla sinistra Brogi, il numero 11 rossoblu si presenta addirittura a tu per tu con Frangioni che esce bene dai propri pali e sventa la minaccia; trascorrono 120 secondi e il Doccia ci riprova con una punizione affidata sempre ai piedi di Brogi, salgono le torri dalle retrovie, nello specifico capitan Tattini e Bardi, il colpo di testa di quest'ultimo sfila sul fondo. Il team lucchese si vede per la prima volta con una certa pericolosità al 10', Canozzi avanza sulla sinistra ricevendo palla da Palamidessi poi scarica una gran conclusione dalla distanza che Pecora disinnesca in due tempi; Stanca e compagni restano in attacco e ci provano con Fruzzetti, ben contenuto da Cocha sulla fascia sinistra. Archiviato un tiro di Cirri al 14' che finisce alto ecco che il Doccia costruisce la prima palla gol del match: Bardi domina in un paio di duelli sulla trequarti, poi decide l'affondo palla al piede entrando fino in area avversaria, il suo tiro - deviato - diventa un assist per Cocha che aveva accompagnato l'azione in proiezione offensiva, l'intervento di Rybczynski è però decisivo e chiude l'azione in calcio d'angolo. Al 22' Fruzzetti, fra i più attivi nelle file del Lucasette, fa correre Palamidessi sulla destra, questi resiste al contrasto di Clementi e poi fa partire un insidioso cross dal fondo che viene intercettato con sicurezza da Pecora; il Doccia decide di provarci dalla distanza poco dopo ma la conclusione di Bardi non lascia il segno, ben più pericoloso poco dopo allora lo spunto di Ferrari, che invita Troni alla conclusione: la botta dai 30 metri del centrocampista rossoblu viene alzata con bravura sopra la traversa da Frangioni. Al 29' si segnala un altro splendido lancio di Bardi dalle retrovie, stavolta il destinatario è D'Alessio, che crossa dalla destra; la difesa del Luccasette si salva con discreto affanno. Nel finale di frazione i ritmi si abbassano leggermente, - e chissà, forse proprio per questo - arriva un primo colpo di scena. Al 34' però annotiamo che il Doccia ci prova nuovamente con Brogi, che fa convergere l'azione dalla destra verso il centro, Bardi è il finalizzatore ma la sua conclusione è imperfetta, non incide anche se il suo tiro sibila comunque vicino all'incrocio dei pali; quando ormai ci si attende che le due squadre vadano al riposo sul risultato di reti inviolate ecco che al 38' il Luccasette passa (a sorpresa) in vantaggio: Rybczynski invita alla sovrapposizione Fruzzetti che, vistosi chiuso all'altezza della trequarti di sinistra del suo fronte d'attacco, lascia partire un cross che si trasforma ben presto in un tiro; Pecora è leggermente troppo avanzato e viene beffato dalla traiettoria del pallone che si insacca inesorabilmente in rete. L'intervallo che arriva poco dopo serve al Doccia per riorganizzare le idee e, soprattutto, riflettere su quanto avvenuto nei primi 40', durante i quali ha attaccato a testa bassa ma senza risultare efficace come voluto e sperato. Il secondo tempo è allora un vero e proprio assedio dei rossoblù, che vanno a caccia almeno del pareggio. Si inizia subito al 2 ‘quando Benelli, dopo aver ricevuto palla da Clementi, effettua una splendida giocata con la quale invita al tiro Troni, la sua conclusione però finisce altissima; la difesa del Luccasette è sotto pressione e serve un grande intervento in recupero di Rybczynski per fermare l'avanzata di D'Alessio, che stava entrando pericolosamente in area dalla destra; al 46' invece un pizzico di fortuna aiuta i rossoblù lucchesi perché, in occasione dell'ennesima conclusione scoccata da Troni, che era arrivato al tiro dopo un ubriacante slalom nel cuore della difesa avversaria, è il palo a salvare la porta difesa da Frangioni, il portiere tira poi un sospiro di sollievo quando, sugli sviluppi dell'azione, il tentativo di Brogi finisce su fondo. Al 50' un altro spunto di Troni viene murato sul più bello, a rimorchio sopraggiunge il neo-entrato Muca che impegna Frangioni in una parata in due tempi. Il team di Chiari si fa tambureggiante nel suo forcing offensivo e al 52' Bardi conquista un altro angolo dalla destra, battuto da Benelli, il suo cross è proprio per il compagno che aveva conquistato il corner ma il colpo di testa finisce sul fondo. Il Luccasette mantiene Bellandi e Stanca là davanti nel tentativo di respirare e non appiattirsi del tutto, ma bada soprattutto a difendersi, come in occasione dei tiri di D'Alessio e Benelli, che vengono ribattuti prima di diventare pericolosi; servono però tantissimo le parate di Frangioni, che al 56' è semplicemente miracoloso nell'impedire che il colpo di testa a botta sicura di Muca oltrepassi la linea di porta, il tutto dopo un calcio d'angolo arrivato successivamente a un'altra grande parata effettuata del portiere del Luccasette, stavolta sulla conclusione di D'Alessio. Frangioni si erge poi a protagonista assoluto dopo un ulteriore minuto, quando compie un altro intervento mostruoso su Muca, salvo poi arrendersi sull'ennesimo corner che ne segue, ma il pareggio di Troni non viene convalidato dalla terna arbitrale, che ravvisa una posizione di fuorigioco. Placate le proteste dei rossoblù si riprende a giocare e al 67' il Doccia perviene al tanto agognato e obiettivamente meritato pareggio: sugli sviluppi dell'ennesimo calcio piazzato affidato ai piedi di Troni, Frangioni respinge ancora una volta un pallone che sembrava destinato in fondo al sacco, lo stesso Troni raccoglie però nuovamente il pallone e scarica in rete un destro che risulta imprendibile per chiunque. In un finale più aperto e in cui le due squadre iniziano a fare i conti con la stanchezza e anche i primi calcoli in vista del possibile esito dal dischetto, al 71' si segnala una buona chance per il Luccasette, una bella giocata di Stanca costringe Troni a un intervento falloso, la conclusione da palla inattiva del numero 10 lucchese però non inquadra Il bersaglio. Negli ultimi minuti spazio per alcune occasioni: al 73' D'Alessio fa tutto bene incluso il cross, ma nessun compagno è pronto per accompagnare e finalizzare l'azione sul più bello, poco dopo invece sul fronte opposto ci prova anche Bellandi, niente da fare. Gli ultimissimi tentativi prima del duplice fischio sono di Benelli e Brogi, ma la situazione di pareggio resiste. Quella dal dischetto è una lotteria fino a un certo punto: il Doccia infatti è abilissimo nel non staccare la spina e nel tenere viva la brace su cui arde la sua voglia di rivalsa e rimonta, che si completa in extremis. Pecora para il rigore più difficile della serie, Brogi trasforma quello più pesante: per il club del ds Violi, pronto a correre in campo per abbracciare lo staff di Giovanni Chiari e soprattutto i suoi ragazzi, è un trofeo saporito, che riempie il palato di un sapore fresco e denso di proiezioni future, congeniale al clima del periodo.

Lorenzo Martinelli

Commento di : calciopiu

RINASCITA DOCCIA: Pecora, Cocha, Bardi, Tattini, D'Alessio, Clementi, Ferrari (45' Muca), Troni, Cirri (61' Massi), Benelli, Brogi. A disp.: Vaggelli, Porciello, Candini, Hallabou, Alfaioli, Barbacci, Salvadori, Di Gironimo. All.: Giovanni Chiari.
LUCCASETTE: Frangioni, Canozzi, Bottaini (71' Bellusci), Bianchi, Rosci (74' Bertilacchi), Stanca, Lorenzoni, Rybczynski (67' Bocchino Rodriguez), Ricchetti, Fruzzetti, Palamidessi (41' Bellandi). A disp.: Puccini, Casotti, Galli, Romagnoli. All.: Pier Paolo Borrelli.
ARBITRO: Petrelli di Arezzo, coad. da Ernanio e Storri.
RETI: 38' Fruzzetti, 67' D'Alessio.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Stanca parato, Troni alto, Bianchi rete, D'Alessio rete, Canozzi rete, Cocha rete, Bocchino Rodriguez rete, Muca rete, Bellandi parato, Brogi rete.
Perdere così sarebbe stata una beffa? Per il Doccia avrebbe comportato amarezza e rimpianti, sì, ma il calcio sembra vivere apposta le finali per ricordare a tutti quanto alla fine sia uno sport semplice e a punteggio basso, nel quale basta segnare un gol in più degli avversari. Una spietata semplicità. Il Lucasette può sentirsi beffato? In un certo senso sì, perché la sua impresa di resistere indenne agli assalti avversari a caccia del pari era quasi condotta fino in fondo, prima che la coppa venisse affidata ai tiri dal dischetto. Al Bozzi, il trofeo Primavera categoria Under 16, regala spettacolo ed emozioni: ritrovatosi sotto a causa di un beffardo tiro-cross al termine del primo tempo, il Rinascita Doccia prende d'assalto la porta del Luccasette nel corso della ripresa, colpisce un palo, si vede non convalidare un gol, dilapida occasioni su occasioni sui guantoni dell'insuperabile Frangioni ma poi raggiunge il tanto agognato (e meritato) pareggio e prevale infine dagli undici metri. Per Giovanni Chiari, allenatore-totem del settore giovanile diretto da Paolo Violi, si tratta di un successo fortemente voluto, inseguito e infine raggiunto in totale e comune accordo coi suoi ragazzi: la determinazione messa in campo dai rossoblù ha la meglio, nonostante dall'altra parte ci sia un Luccasette che proprio della forza del gruppo ha saputo fare un'arma in più, che lo ha portato lontano, a un passo dalla vittoria.
I primi minuti servono alle due squadre per sfidarsi nella zona di campo compresa fra le due trequarti, quasi a saggiare il valore del rispettivo avversario, il Doccia però è più intraprendente e cerca un primo affondo dopo pochi minuti: D'Alessio prova l'imbucata per Ferrari, la giocata risulta però troppo lunga, poi spazio per una bella transizione sulla sinistra sempre dei ragazzi di Chiari orchestrata da Clementi in collaborazione con Troni e Benelli, il numero 10 è però in off-side. Il Luccasette propone un buon fraseggio sulla mediana, ma gli avversari intasano ogni spazio in fase di non possesso e ripartono a ogni occasione utile. Minuto numero 6, Clementi alza la testa ed effettua un gran lancio all'altezza del centrocampo con il quale fa correre sulla sinistra Brogi, il numero 11 rossoblu si presenta addirittura a tu per tu con Frangioni che esce bene dai propri pali e sventa la minaccia; trascorrono 120 secondi e il Doccia ci riprova con una punizione affidata sempre ai piedi di Brogi, salgono le torri dalle retrovie, nello specifico capitan Tattini e Bardi, il colpo di testa di quest'ultimo sfila sul fondo. Il team lucchese si vede per la prima volta con una certa pericolosità al 10', Canozzi avanza sulla sinistra ricevendo palla da Palamidessi poi scarica una gran conclusione dalla distanza che Pecora disinnesca in due tempi; Stanca e compagni restano in attacco e ci provano con Fruzzetti, ben contenuto da Cocha sulla fascia sinistra. Archiviato un tiro di Cirri al 14' che finisce alto ecco che il Doccia costruisce la prima palla gol del match: Bardi domina in un paio di duelli sulla trequarti, poi decide l'affondo palla al piede entrando fino in area avversaria, il suo tiro - deviato - diventa un assist per Cocha che aveva accompagnato l'azione in proiezione offensiva, l'intervento di Rybczynski è però decisivo e chiude l'azione in calcio d'angolo. Al 22' Fruzzetti, fra i più attivi nelle file del Lucasette, fa correre Palamidessi sulla destra, questi resiste al contrasto di Clementi e poi fa partire un insidioso cross dal fondo che viene intercettato con sicurezza da Pecora; il Doccia decide di provarci dalla distanza poco dopo ma la conclusione di Bardi non lascia il segno, ben più pericoloso poco dopo allora lo spunto di Ferrari, che invita Troni alla conclusione: la botta dai 30 metri del centrocampista rossoblu viene alzata con bravura sopra la traversa da Frangioni. Al 29' si segnala un altro splendido lancio di Bardi dalle retrovie, stavolta il destinatario è D'Alessio, che crossa perfettamente dalla destra; la difesa del Luccasette si salva con discreto affanno. Nel finale di frazione i ritmi si abbassano leggermente, - e chissà, forse proprio per questo - arriva un primo colpo di scena. Al 34' però annotiamo che il Doccia ci prova nuovamente con Brogi, che fa convergere l'azione dalla destra verso il centro, Bardi è il finalizzatore ma la sua conclusione è imperfetta, non incide anche se il suo tiro sibila comunque vicino all'incrocio dei pali; quando ormai ci si attende che le due squadre vadano al riposo sul risultato di reti inviolate ecco che al 38' il Luccasette passa (a sorpresa) in vantaggio: Rybczynski invita alla sovrapposizione Fruzzetti che, vistosi chiuso all'altezza della trequarti di sinistra del suo fronte d'attacco, lascia partire un cross che si trasforma ben presto in un tiro; Pecora è leggermente troppo avanzato e viene beffato dalla traiettoria del pallone che si insacca inesorabilmente in rete. L'intervallo che arriva poco dopo serve al Doccia per riorganizzare le idee e, soprattutto, riflettere su quanto avvenuto nei primi 40', durante i quali ha attaccato a testa bassa ma senza risultare efficace come voluto e sperato. Il secondo tempo è allora un vero e proprio assedio dei rossoblù, che vanno a caccia almeno del pareggio. Si inizia subito al 2 ‘quando Benelli, dopo aver ricevuto palla da Clementi, effettua una splendida giocata con la quale invita al tiro Troni, la sua conclusione però finisce altissima; la difesa del Luccasette è sotto pressione e serve un grande intervento in recupero di Rybczynski per fermare la pericolosa avanzata di D'Alessio, che stava entrando in area dalla destra; al 46' invece un pizzico di fortuna aiuta i rossoblù lucchesi perché, in occasione dell'ennesima conclusione scoccata da Troni, che era arrivato al tiro dopo un ubriacante slalom nel cuore della difesa avversaria, è il palo a salvare la porta difesa da Frangioni, il portiere tira poi un sospiro di sollievo quando, sugli sviluppi dell'azione, il tentativo di Brogi finisce su fondo. Al 50' un altro spunto di Troni viene murato sul più bello, a rimorchio sopraggiunge il neo-entrato Muca che impegna Frangioni in una parata in due tempi. Il team di Chiari si fa tambureggiante nel suo forcing offensivo e al 52' Bardi conquista un altro angolo dalla destra, battuto da Benelli, il suo cross è proprio per il compagno che aveva conquistato il corner ma il colpo di testa finisce sul fondo. Il Luccasette mantiene Bellandi e Stanca là davanti nel tentativo di respirare e non appiattirsi del tutto, ma bada soprattutto a difendersi, come in occasione dei tiri di D'Alessio e Benelli, che vengono ribattuti prima di diventare pericolosi; servono però tantissimo le parate di Frangioni, che al 56' è semplicemente miracoloso nell'impedire che il colpo di testa a botta sicura di Muca oltrepassi la linea di porta, il tutto dopo un calcio d'angolo arrivato successivamente a un'altra grande parata effettuata del portiere del Luccasette, stavolta sulla magnifica conclusione di D'Alessio. Frangioni si erge poi a protagonista assoluto dopo un ulteriore minuto, quando compie un altro intervento mostruoso su Muca, salvo poi arrendersi sull'ennesimo corner che ne segue, ma il pareggio di Troni non viene convalidato dalla terna arbitrale, che ravvisa una posizione di fuorigioco. Placate le proteste dei rossoblù si riprende a giocare e al 67' il Doccia perviene al tanto agognato e obiettivamente meritato pareggio: sugli sviluppi dell'ennesimo calcio piazzato affidato ai piedi di Troni, Frangioni respinge ancora una volta un pallone che sembrava destinato in fondo al sacco, D'Alessio però raccoglie nuovamente il pallone e scarica in rete un destro che ha dentro tante cose, ma soprattutto la caratteristica di risultare imprendibile per chiunque. In un finale più aperto e in cui le due squadre iniziano a fare i conti con la stanchezza e anche i primi calcoli in vista del possibile esito dal dischetto, al 71' si segnala una buona chance per il Luccasette, una bella giocata di Stanca costringe Troni a un intervento falloso, la conclusione da palla inattiva del numero 10 lucchese però non inquadra Il bersaglio. Negli ultimi minuti spazio per alcune occasioni: al 73' D'Alessio fa tutto benissimo incluso il cross, ma nessun compagno è pronto per accompagnare e finalizzare l'azione sul più bello, poco dopo invece sul fronte opposto ci prova anche Bellandi, niente da fare. Gli ultimissimi tentativi prima del duplice fischio sono di Benelli e Brogi, ma la situazione di pareggio resiste. Quella dal dischetto è una lotteria fino a un certo punto: il Doccia infatti è abilissimo nel non staccare la spina e nel tenere viva la brace su cui arde la sua voglia di rivalsa e rimonta, che si completa in extremis. Pecora para il rigore più difficile della serie, Brogi trasforma quello più pesante: per il club del ds Violi, pronto a correre in campo per abbracciare lo staff di Giovanni Chiari e soprattutto i suoi ragazzi, è un trofeo saporito, che riempie il palato di un sapore fresco e denso di proiezioni future, congeniale al clima del periodo. Come nella migliore delle tradizioni, questa storia è un mosaico di storie al proprio interno; a partire da quella di D'Alessio, che questa finale l'ha giocata al top, e l'ha decisa con un gol importante prima e mantenendo la giusta freddezza dal dischetto poi; nei festeggiamenti colorati di rossoblù, è fra coloro che culla e tiene fra le braccia la coppa più a lungo. Tessere che vivono a sé, ma se unite in un mosaico restituiscono un'immagine ancor più splendente.


Commento di : calciopiu