Signa-Invicta Sauro 3-0
RETI: Flachi, Flachi, Manetti
ANTELLA: Marsili, Martuscelli, Carrai, Vagaggini, Scopelliti, Cantini, Colzi, Virdis, Bonaccorsi, Tommasini, Burli. A disp.: Chiacchieroni, Saccutelli, Piazzini, Fornari, Gashi. All.: Iuri Bigioli.
CASALGUIDI: Merci, Bruni, Bracali, Macchia, Zadrima, Oblika, Muraca, Liberatore, Ani, Bardini, Antici. A disp.: Paolucci, Cioni, Traversari, Iannà, Vettori, Novi, Maccioni, Bechi. All.: Marco Iori.
ARBITRO:Matteo Nuti di Prato.
RETE: 70' Bonaccorsi.
Occorre ricorrere alla lotteria dei tiri di rigore per dirimere la qualificazione in sospeso tra Antella e Casalguidi: al termine di una gara intensa, combattuta e giocata su ritmi alti per tutti i 90 minuti, infatti, la rete di Bonaccorsi eguaglia il successo dell'andata dei pistoiesi, che poi esultano dagli undici metri. Sette giorni prima il primo round si era infatti concluso con il successo del Casalguidi per 1-0, l'Antella era quindi chiamata a ribaltare il risultato davanti al proprio pubblico e parte infatti con grande aggressività, prendendo subito in mano il pallino del gioco. Il Casalguidi, dal canto suo, interpreta la partita con ordine e attenzione, puntando in primis a difendere il vantaggio accumulato nei primi 90' della doppia sfida e a spegnere le iniziative avversarie. La gara resta a lungo bloccata, risultando fisica e molto combattuta in mezzo al campo, con poche vere occasioni da una parte e dall'altra. L'Antella prova a spingere con più continuità, ma deve attendere il secondo tempo per trovare la giocata giusta. Il gol che riapre il discorso qualificazione arriva al 25' della ripresa grazie a Bonaccorsi, bravo a finalizzare un'azione d'attacco dei suoi regalando entusiasmo e spinta ai padroni di casa fino al termine dei tempi regolamentari. Il punteggio però non cambia ulteriormente e si va quindi ai tiri di rigore. Dal dischetto, però, il Casalguidi si dimostra più lucido e preciso; gli errori pesano invece sull'Antella, che fallisce tre conclusioni dagli undici metri. Per gli ospiti vanno a segno Liberatore, Antici e Iannà, che realizza il penalty decisivo e chiude la serie. Il Casalguidi conquista così il passaggio del turno, al termine di una doppia sfida equilibrata e decisasi sul filo del rasoio. L'Antella, protagonista di una prestazione generosa, stacca comunque il pass per i quarti: è infatti una delle migliori seconde.
Commento di :
SIGNA: Borchi, Rossi, Moretti, Zanobetti, Michelagnoli, Nencini, Mini, Manetti, Badii, Daddi, Flachi. A disp.: Biagiotti, Lotti, Coppola, Gianassi, Dobrovoda, Balducci, De Luca, Lombardi. All.: Federico Ruini.
INVICTASAURO: Ricchi, Percivalle, Murineddu, Minucci, Melone, Galli, Colella, De Chiara, Picchianti, Pieri, Castellano. A disp.: Gaudio, Napolitano, Pascolini, Canu, Sabbatini, Temperani. All.: Federico Angelini.
ARBITRO: Fedi di Pistoia.
RETI: 7' Manetti, 57', 79' rig. Flachi.
Mai come in questa occasione, il prato verde dello stadio Del Bisenzio di Signa è stata la degna rappresentazione di quel teatro dei sogni nel quale erano chiamate ad esibirsi due solide realtà del calcio giovanile toscano, laureate in gestione della coppa e specializzatesi poi nel raggiungerne le semifinali. A dire il vero, almeno nella circostanza, i canarini padroni di casa affrontano questo ennesimo e impegnativo esame di fine stagione con una media voto leggermente superiore. Il Signa, infatti, il gusto (amaro, vista la sconfitta di stretta misura patita per mano dell'Antella) della finale lo ha già assaporato e visto che -come si suol dire- l'appetito vien mangiando, perché non provare a combinare il secondo appuntamento a distanza di un anno? Non meno prestigioso è però il curriculum che portano orgogliosamente sotto al braccio l'InvictaSauro guidato da Federico Angelini. C'era sempre lui, sulla panchina maremmana, nella stagione 2023/2024, quella (tanto per capirsi) al termine della quale la Lastrigiana di Davide Guasti riuscì ad appuntarsi sul petto lo Scudetto dei campioni d'Italia. E forse, non a caso, fu proprio in quel sabato 8 giugno 2024 che mentre sul sintetico del Gino Bozzi i biancorossi della Lastra trionfavano superando gli abruzzesi del Renato Curi Angolana, a qualche chilometro di distanza e su un altro sintetico, quello del Vincenzo Lapenta, i rossoblu maremmani venivano superati per 2-0 (perdendo sia andata che ritorno) da quell'Affrico delle meraviglie targato Max Benfari, che poi avrebbe vinto quell'edizione della Coppa Regionale regolando in finale il combattivo e ben attrezzato Foiano. Corsi, ricorsi storici ed accattivanti statistiche, dunque, fanno sì che sulla storica tribuna di Via dello Stadio si raduni un folto drappello di tifosi rimpolpato dalla presenza di un buon numero di sostenitori provenienti da Grosseto e dintorni che, nonostante il disagio creato da un viaggio piuttosto lungo, decidono di non far mancare ai ragazzi il loro appoggio. Pur rappresentando metaforicamente il cosiddetto dodicesimo uomo in campo, i rosso blu sono costretti a contenere la partenza sprint di un Signa garibaldino sin dai primissimi giri di lancette; i gialloblù vanno forti nell'atteggiamento ma anche atleticamente e tatticamente. Corroborati dagli innesti di Manetti a centrocampo e del figlio d'arte Tommaso Flachi in attacco, i canarini volano sulle ali proprio grazie all'attaccante di scuola Sestese, piazzato a sinistra, e a Mini che imperversa sul fronte opposto sempre ben supportato da Rossi. Gli inserimenti in mediana di Daddi e Manetti, confortati dai profondi e precisi rilanci dalle retrovie sempre ben calibrati da Zanobetti, completano un'architettura ricca di qualità sia in fase di palleggio che d'impostazione, ma anche di solidità ed aggressività nell'operare un pressing asfissiante che non solo favorisce gli inserimenti dei centrocampisti ma aumenta esponenzialmente anche la pericolosità, negli ultimi sedici metri, del centrattacco Badii. La linea difensiva grossetana, sostenuta da un infaticabile Minucci, fa quel che può nel tentativo di arginare la straripante voglia di vincere canarina. Sono però i ragazzi di Ruini a mostrare i muscoli e gli occhi della tigre ma, cosa ancor più importante ai fini del gioco, a riempire di appunti il taccuino del cronista. Ai gialloblù bastano appena due minuti per imbastire una splendida manovra che passa per i piedi di quasi tutti i mediani in maglia bianca e libera la corsa di Flachi a cui però, stavolta, viene meno l'acuto vincente. Dopo essersi incuneato in area dalla sinistra, l'undici canarino mira alla figura di Ricchi, centrandolo in pieno da due passi e concedendogli una deviazione in angolo di puro istinto. Pochi secondi più tardi l'estremo maremmano si ripete frenando la battuta a rete dalla destra proposta da Mini e un paio di minuti più tardi, sugli sviluppi di un corner dalla destra battuto corto per Rossi e riproposto verso il centro dell'area dallo stesso numero due signese, l'incornata di Badii lo grazia sfilando di poco fuori alla sua destra. Va da sé che al culmine di un avvio tanto arrembante, il gol canarino sia una questione solo rimandata. Al 7' lo splendido suggerimento profondo da sinistra di Moretti, dopo aver scavalcato la linea difensiva maremmana, libera la corsa di Manetti che dopo aver controllato abilmente la sfera va via in contropiede, entra in area e completa l'opera fulminando l'incolpevole Ricchi con un preciso tocco rasoterra. Nonostante siano trascorsi meno di dieci minuti di gioco, il repentino vantaggio gialloblù sembra poter apporre la ceralacca sull'andamento del match. I ragazzi di Ruini hanno sempre la meglio in fase di contenimento e, nonostante il trio d'attacco maremmano formato dagli esterni Pieri e Colella e dalla punta centrale Castellano provi a punzecchiare la retroguardia di casa tentando di alzare il baricentro del gioco, quello difensivo composto da Moretti, Nencini e Rossi, sussidiato dai frequenti ripiegamenti del mediano Michelagnoli, chiude tempestivamente spazi e linee di passaggio permettendo a Borchi di dormire sonni relativamente tranquilli. Per contro, non riuscire a chiudere i conti non garantisce di rimanere esenti da improvvisi ritorni di fiamma e così, al 27', in occasione di una delle rare sortite offensive maremmane concluse con la conquista di un calcio d'angolo, va in scena il classico episodio da moviola che fa discutere ed arrabbiare i sostenitori ospiti. Sugli sviluppi della battuta dalla bandierina di sinistra scodellata nel cuore dell'area da Colella, Borchi non riesce ad intervenire sulla palla in maniera efficace. Dinanzi a lui si accende un confuso batti e ribatti e una deviazione sotto misura di Minucci è neutralizzata da Badii nei pressi della linea di porta. Per l'arbitro Fedi, che lascia proseguire il gioco, la palla non è entrata in rete. Dello stesso avviso non sono, invece, giocatori e sostenitori rossoblù. Nonostante le proteste l'arbitro è irremovibile e il Signa, scampato il pericolo, porta in dote nello spogliatoio la preziosa rete di vantaggio all'intervallo. I ragazzi di Angelini, è vero, sono in difficoltà ma ciò che è accaduto nel primo tempo dimostra che come affermava il dottor Frankenstein in un noto ed esilarante film del maestro Mel Brooks, la rimonta: Si può fare! . Il coraggio che spinge avanti i grossetani nei primi minuti del secondo tempo ne è la prova tangibile. Adesso sono gli ospiti a fare ciò che nel primo tempo era riuscito bene ai padroni di casa ed è sul foglio di quaderno a loro dedicato che stavolta restano vergate alcune occasioni. Al 47' la puntata offensiva sulla destra da parte di Pieri costringe Borchi ad una trafelata deviazione in angolo. Ci provano poi Melone, sugli sviluppi di un corner (battuta dal limite ampiamente fuori alla destra di Borchi) e Colella, direttamente su punizione dal limite (palla che prende la via dei cieli sorvolando la porta canarina). L'illusione che il vento possa cambiare direzione, però, si affievolisce proprio dopo questo ultimo tentativo. Il risveglio gialloblù è implacabile. Il Signa riprende in mano il pallino del gioco ed è il suo monologo a descrivere attraverso gol, efficaci trame ed insidiose conclusioni a rete, l'andamento della restante fetta di secondo tempo. Al 56' Ricchi è bravissimo a disinnescare in angolo la velenosa rasoiata di Flachi. Nulla però può fare, pochi secondi più tardi, quando lo stesso numero undici di casa, piombato a rimorchio su un preciso traversone basso dalla sinistra di Manetti, gira in rete da due passi il pallone che vale il raddoppio gialloblù. Al 60' il pericolo arriva da destra con Mini che taglia dentro un suggerimento girato a rete da Badii e salvato, seppur goffamente, da un reattivo Ricchi. Al Signa, in questo frangente, viene anche annullato un gol per fuorigioco, un episodio un po' sfortunato che non ne affievolisce la spinta offensiva. Al 66', sugli sviluppi di una punizione dalla destra giocata a due tocchi da Daddi e Michelagnoli, la battuta a spiovere direttamente a rete che ne consegue costringe Ricchi a recuperare la posizione fra i pali ed alzarne la traiettoria oltre la traversa. Ha dell'incredibile poi ciò che accade tre minuti più tardi quando sugli sviluppi di una profonda verticalizzazione non letta a dovere dalla retroguardia maremmana, sui piedi del subentrato De Luca capita la più classica delle grandi occasioni. L'attaccante canarino però, inciampando maldestramente sulla sfera, cade faccia avanti non riuscendo a concludere a rete. Il terzo sigillo canarino è nell'aria e puntuale si materializza al 79' quando altri due subentrati, Coppola e Napolitano, sono protagonisti dell'azione che permette al Signa di andare sul dischetto. Il numero quattordici di casa punta l'area di rigore passando da destra, vi entra e viene affrontato dal numero cinque ospite che lo mette giù. Netto è il fallo ed inevitabile, da parte dell'arbitro Fedi, la concessione del penalty che Flachi realizza con freddezza piazzando la sfera alle spalle di Ricchi. Al triplice fischio finale, è festa grande in casa Signa. Con qualità, merito e il giusto atteggiamento, la squadra di Ruini spiana il sentiero che la condurrà, giovedì sera, sul sintetico del Gino Bozzi . Ed è a questo punto che la domanda sorge spontanea. Riusciranno i canarini ad esorcizzare la maledizione che li vede sempre sconfitti in occasione delle finali disputate alle Due Strade? Negli ultimi tre anni, infatti, sono ben tre gli appuntamenti con la storia clamorosamente mancati dal sodalizio guidato dal presidente Andrea Ballerini. Della finale di Coppa Toscana perduta lo scorso anno dai ragazzi di mister Guidotti, abbiamo già accennato. Gridano però vendetta anche la finale regionale perduta in questa stagione dagli Under 18 contro i pratesi della Querce e quella valevole per l'aggiudicazione della fase regionale della Coppa Italia di Eccellenza persa di misura il 25 gennaio 2023 dalla Prima Squadra guidata all'epoca da Stefano Scardlgli contro il Certaldo di Alberto Ranerini e del ds Marco Manganiello. Fra due giorni, a contendere il trofeo ai canarini, ci sarà la Lucchese. Una sfida che profuma di leggenda e di quel calcio pionieristico che negli anni '30 del secolo scorso vedeva il Signa grande protagonista. Era il 4 dicembre del 1932 e si giocava l'ottava giornata d'andata del campionato di Prima Divisione. Fu proprio in quella data che gialloblù e rossoneri incrociarono per la prima volta i tacchetti. Si giocava al Bisenzio e di fronte alla Lucchese c'era il Signa del grande capitano (peraltro, lastrigiano di nascita) Augusto Mazzoni, del bomber Michelagnoli IV e dell'eclettico regista offensivo Manlio Scaramagli. Fu però un altro attaccante, Chiti, a realizzare la doppietta che permise ai signesi di aggiudicarsi la sfida per 2-1. La speranza, sulla sponda gialloblù dell'Arno, è che la scena possa ripetersi, soffiando via malocchi e superstizioni. Non riesce invece a scacciar via i propri demoni Federico Angelini che si ferma ancora una volta a pochi chilometri da Via Stefano Borgonovo. Dal suo InvictaSauro ci saremmo aspettati qualcosa in più. Pur soffrendo, i rossoblù sono parsi più concreti e solidi in fase di contenimento. Non pervenuti o quasi, invece, in quella conclusiva; ne è la riprova la prestazione dell'estremo difensore signese Borchi che ha ricoperto con successo il ruolo dello spettatore non pagante godendosi il sole.
Calciatoripiù: nel Signa sono andati ben oltre la sufficienza Moretti, Zanobetti, Manetti, Mini, Flachi, Daddi ed il subentrato Coppola. Nell'Invicta si sono ben disimpegnati Ricchi, Minucci, Pieri, Melone e Colella. Più che sufficiente, nel complesso, anche la direzione di gara del pistoiese Leonardo Fedi. Qualche dubbio resta in occasione del tocco murato sulla linea nel primo tempo. Nulla da eccepire, invece, in occasione del rigore concesso nella ripresa ai padroni di casa.
Nico Morali
Commento di : calciopiu
Lucchese-Atletico Levane Leona 3-0
RETI: Piroli, Xeka, Ragghianti
ANTELLA: Marsili, Martuscelli, Carrai, Vagaggini, Scopelliti, Cantini, Colzi, Virdis, Bonaccorsi, Tommasini, Burli. A disp.: Chiacchieroni, Saccutelli, Piazzini, Fornari, Gashi. All.: Iuri Bigioli.
CASALGUIDI: Merci, Bruni, Bracali, Macchia, Zadrima, Oblika, Muraca, Liberatore, Ani, Bardini, Antici. A disp.: Paolucci, Cioni, Traversari, Iannà, Vettori, Novi, Maccioni, Bechi. All.: Marco Iori.
ARBITRO:Matteo Nuti di Prato.
RETE: 70' Bonaccorsi.
Occorre ricorrere alla lotteria dei tiri di rigore per dirimere la qualificazione in sospeso tra Antella e Casalguidi: al termine di una gara intensa, combattuta e giocata su ritmi alti per tutti i 90 minuti, infatti, la rete di Bonaccorsi eguaglia il successo dell'andata dei pistoiesi, che poi esultano dagli undici metri. Sette giorni prima il primo round si era infatti concluso con il successo del Casalguidi per 1-0, l'Antella era quindi chiamata a ribaltare il risultato davanti al proprio pubblico e parte infatti con grande aggressività, prendendo subito in mano il pallino del gioco. Il Casalguidi, dal canto suo, interpreta la partita con ordine e attenzione, puntando in primis a difendere il vantaggio accumulato nei primi 90' della doppia sfida e a spegnere le iniziative avversarie. La gara resta a lungo bloccata, risultando fisica e molto combattuta in mezzo al campo, con poche vere occasioni da una parte e dall'altra. L'Antella prova a spingere con più continuità, ma deve attendere il secondo tempo per trovare la giocata giusta. Il gol che riapre il discorso qualificazione arriva al 25' della ripresa grazie a Bonaccorsi, bravo a finalizzare un'azione d'attacco dei suoi regalando entusiasmo e spinta ai padroni di casa fino al termine dei tempi regolamentari. Il punteggio però non cambia ulteriormente e si va quindi ai tiri di rigore. Dal dischetto, però, il Casalguidi si dimostra più lucido e preciso; gli errori pesano invece sull'Antella, che fallisce tre conclusioni dagli undici metri. Per gli ospiti vanno a segno Liberatore, Antici e Iannà, che realizza il penalty decisivo e chiude la serie. Il Casalguidi conquista così il passaggio del turno, al termine di una doppia sfida equilibrata e decisasi sul filo del rasoio. L'Antella, protagonista di una prestazione generosa, stacca comunque il pass per i quarti: è infatti una delle migliori seconde.
Commento di :
LUCCHESE: Ennached (85' De Notter), Bossini, Sharka, Pagliai, Xeka, Cristofani, Favre (60' Ouadjaout), Onu (79' Piroli), Ragghianti, Morisi, Sansaro. A disp.: Nannizzi, Taddei, Maccioni, Ulivi, Betti, Scaglione. All.: Alessandro Tempesti.
ATL.LEVANE LEONA: Bardelli, Visani Lalli (65' Vivoli), Acciarino, Belquaid (89' Cardo), Martelli (85' Neroni), Bonaccini, Rida, Ragona (65' Cerrato), Focardi, Travaglini, Messina. A disp.: Redditi, De La Cruz, Bonci, Neri, Gironi. All.: David Basagni.
ARBITRO: Turini di Pontedera.
RETI: 10' Ragghianti, 31' Xeka, 92' Piroli.
La Lucchese guadagna l'accesso alla finale di Coppa Toscana superando gli aretini dell'Atletico Levane Leona con un rotondo 3-0. Si gioca nella splendida cornice dello stadio Porta Elisa di Lucca, palcoscenico inusuale per i giovani rossoneri. La formazione di mister Tempesti inizia fortissimo, imprimendo un gran ritmo sin da subito nonostante il grande caldo. Passano appena dieci minuti e Martino Ragghianti, uno degli elementi nel giro della prima squadra, riceve palla in area di rigore, protegge benissimo e trafigge il portiere ospite Bardelli in girata con il destro, portando avanti la Lucchese. Gli ospiti di mister Basagni reagiscono con veemenza e al 22' si rendono già pericolosi: Travaglini esplode un destro dalla distanza che si stampa sulla traversa, Focardi ribadisce in rete a porta vuota ma per l'arbitro il numero 9 parte da posizione irregolare. Passata la paura, al 31' la Lucchese raddoppia con un bel colpo al volo da dentro l'area di Maikol Xeka che, rubata palla, scambia con Sansaro che gli restituisce il pallone per il più comodo dei tocchi. Si va così al riposo sul 2-0 per i rossoneri. Nel secondo tempo, approcciato forse con troppa spavalderia dai padroni di casa, c'è molto equilibrato ed è molto combattuto. I ragazzi dell'Atletico Levane Leona vanno vicini più di una volta al gol del 2-1 con Travaglini e Messina, mentre Ragghianti ha la palla del 3-0 quando, lanciato a rete a tu per tu con il portiere ospite Bardelli, si fa ribattere la conclusione a botta sicura. Nel finale l'unico neo per la squadra di mister tempesti quando il portiere di casa Ennached esce malconcio per uno scontro di gioco accusando forti dolori alla testa ed è costretto a lasciare il campo: al suo posto entra De Notter. La ciliegina sulla torta per la Lucchese la mette Piroli, al 92' in contropiede innescato dalla fuga di Ouadjaout. La Lucchese vince e si guadagna il diritto di prendere parte all'ultimo atto della competizione.
Calciatoripiù: nella formazione di casa spiccano le prestazioni di Xeka, centrale impeccabile, autore anche di un gol, e Sansaro, trequartista al servizio della squadra e protagonista con un assist al bacio per il raddoppio. Nell'Atl.Levane Leona su tutti Lalli che occupa la fascia sinistra spingendo con decisione e Travaglini, sempre pericoloso ed ispirato, vicino al pari con una gran botta dalla distanza nella prima frazione.
Commento di : calciopiu
Lucchese-Signa 7-9
RETI: Lombardi C., Ragghianti, Fani, Ragghianti, Fani, Ragghianti, Flachi, Ragghianti
ANTELLA: Marsili, Martuscelli, Carrai, Vagaggini, Scopelliti, Cantini, Colzi, Virdis, Bonaccorsi, Tommasini, Burli. A disp.: Chiacchieroni, Saccutelli, Piazzini, Fornari, Gashi. All.: Iuri Bigioli.
CASALGUIDI: Merci, Bruni, Bracali, Macchia, Zadrima, Oblika, Muraca, Liberatore, Ani, Bardini, Antici. A disp.: Paolucci, Cioni, Traversari, Iannà, Vettori, Novi, Maccioni, Bechi. All.: Marco Iori.
ARBITRO:Matteo Nuti di Prato.
RETE: 70' Bonaccorsi.
Occorre ricorrere alla lotteria dei tiri di rigore per dirimere la qualificazione in sospeso tra Antella e Casalguidi: al termine di una gara intensa, combattuta e giocata su ritmi alti per tutti i 90 minuti, infatti, la rete di Bonaccorsi eguaglia il successo dell'andata dei pistoiesi, che poi esultano dagli undici metri. Sette giorni prima il primo round si era infatti concluso con il successo del Casalguidi per 1-0, l'Antella era quindi chiamata a ribaltare il risultato davanti al proprio pubblico e parte infatti con grande aggressività, prendendo subito in mano il pallino del gioco. Il Casalguidi, dal canto suo, interpreta la partita con ordine e attenzione, puntando in primis a difendere il vantaggio accumulato nei primi 90' della doppia sfida e a spegnere le iniziative avversarie. La gara resta a lungo bloccata, risultando fisica e molto combattuta in mezzo al campo, con poche vere occasioni da una parte e dall'altra. L'Antella prova a spingere con più continuità, ma deve attendere il secondo tempo per trovare la giocata giusta. Il gol che riapre il discorso qualificazione arriva al 25' della ripresa grazie a Bonaccorsi, bravo a finalizzare un'azione d'attacco dei suoi regalando entusiasmo e spinta ai padroni di casa fino al termine dei tempi regolamentari. Il punteggio però non cambia ulteriormente e si va quindi ai tiri di rigore. Dal dischetto, però, il Casalguidi si dimostra più lucido e preciso; gli errori pesano invece sull'Antella, che fallisce tre conclusioni dagli undici metri. Per gli ospiti vanno a segno Liberatore, Antici e Iannà, che realizza il penalty decisivo e chiude la serie. Il Casalguidi conquista così il passaggio del turno, al termine di una doppia sfida equilibrata e decisasi sul filo del rasoio. L'Antella, protagonista di una prestazione generosa, stacca comunque il pass per i quarti: è infatti una delle migliori seconde.
Commento di :
LUCCHESE: Ennached, Bossini, Sharka, Pagliai, Xeka, Cristofani, Favre (68' Piroli), Onu (86' Ouadjaout), Ragghianti, Morisi, Sansaro. A disp.: De Notter, Nannizzi, Taddei, Maccioni, Ulivi, Sarti, Scaglione. All.: Alessandro Tempesti.
SIGNA: Borchi, Rossi, Zanobetti, Daddi (72' Fani), Elio Michelagnoli, Nencini (87' Gianassi), Lombardi, Lapo Michelagnoli (95' Coppola), Badii, Manetti, Flachi. A disp.: Biagiotti, Taormina, Dobrovoda, Balducci, De Luca. All.: Federico Ruini.
ARBITRO: Nannucci di Prato, coad. da Gelli e Santaera.
RETI: 35', 58', 60' rig., 88' Ragghianti, 39' Flachi, 77', 86'Fani, 95' Lombardi.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Borchi rete, Xeka rete, Lombardi rete, Cristofani parato, Manetti rete, Sansaro rete, Rossi rete, Morisi rete, Flachi rete.
Quando, a margine delle premiazioni, dal settore di stadio occupato dai tifosi del Signa si levano in cielo i giochi pirotecnici, il pubblico li osserva quasi senza stupore o meraviglia. Il motivo? Nelle precedenti due ore, in campo, si son visti altro che fuori d'artificio. L'ultima finale della stagione 25-26 al Bozzi condensa tutte le emozioni e sazia l'appetito almeno fino a settembre: impossibile chiedere di più al copione di una partita come questo Lucchese-Signa, decisasi ai tiri di rigore dopo il 4-4 dei tempi regolamentari. Dentro, infatti, c'è davvero di tutto, un concentrato di eventi adrenalinico che, al termine del proprio sfavillante dipanarsi, inchioda a terra lo sguardo deluso dei rossoneri ed esalta lo spirito guerriero dei gialloblù. Se c'è un avversario da inseguire e un gol da rimontare, lì troverete il Signa: sempre sotto nel punteggio, rimonta quattro gol agli avversari, rialzandosi dal tappeto ogni volta, anche quando nella clessidra son rimasti pochi granelli di sabbia. Federico Ruini ha un ruolo importante in tutto questo: il tecnico predica calma quando i suoi perdono contatto di due lunghezze con gli avversari e sembrano persi, diventa poi condottiero in panchina quando li sprona a credere nella possibilità di abbattere ogni limite, incluso quello di recuperare all'ultimo respiro una finale che sembrava segnata. Una serata così non può che essere un mosaico di tessere, ognuna con una storia personale; impossibile non sottolineare quella di bomber Ragghianti, cui non basta ergersi a giocatore di fascia top e realizzare le quattro reti della sua squadra per vedere quest'ultima, alla fine, alzare al cielo la tanto agognata coppa. Un trofeo che vince proprio chi l'agogna di più, chi lo vuole più intensamente: a parità di motivazioni e, come vedremo, anche a parità di potenziale, ha la meglio la squadra che riesce a individuare le forze profonde che scorrono dentro la partita, e a cavalcarne l'inerzia. Quando, dopo aver volteggiato ad altezza vertiginosa sulla giostra impazzita di questo match, si intuisce che lo stesso si risolverà coi tiri di rigore, a quel punto - ma solo a quel punto - si ha sì la sensazione che il Signa possa averne di più, perché spesso chi arriva di rincorsa spicca anche il salto più lungo.
Il primo tempo, dicevamo, è di gran lunga più lineare e, in un certo senso, ordinato; le due squadre hanno entrambe struttura fisica e qualità in ognuno dei propri elementi, si affrontano con moduli e caratteristiche differenti ma originano uno scontro alla pari per tutti i primi 45' di gioco che, non a caso, si concludono in parità. A partire meglio e a interpretare in maniera più brillante l'avvio di gara è Il Signa, che cerca di proiettare la propria postura oltre la metà campo e crea le prime due azioni pericolose del match. Al 2' Rossi, in azione sulla trequarti di sinistra, effettua un cross profondo col quale cerca i centimetri di Badii, il tutto vanificato dall'uscita in presa alta da parte di Ennached. Dopo un paio di minuti si accende per la prima volta anche Manetti, il numero 10 gialloblù punta la porta avversaria, potrebbe allargare il gioco in favore di Flachi, scarica invece una conclusione potente che viene ribattuta col corpo da Xeka. La Lucchese tiene bene le posizioni in questi primi minuti in cui sono gli avversari a mantenere il pallone fra i piedi e cerca di azionare la catena di destra, dove agiscono Bossini e Favre, ma è sempre Il Signa a rendersi pericoloso e al 6' serve un'altra bella uscita di Ennached per interrompere l'affondo di Lombardi, rifinito da una perfetta sponda aerea di Badii. C'è lavoro insomma per la difesa della Lucchese, che risponde presente al 9' quando Bossini In prima battuta e Cristofani subito dopo arginano lo spunto di Flachi in azione sulla sinistra; la formazione di Tempesti cerca di distendersi meglio in campo e con il passare dei minuti inizia a proiettare nel vivo del gioco capitan Morisi che, al 10', propone una splendida giocata nel traffico con cui innesca la corsa di Sharka, la copertura difensiva da parte di Rossi agevola l'uscita di Borghi; i rossoneri prendono coraggio e ci riprovano qualche minuto dopo, il pallone però viene catturato in presa da Borghi che poi effettua un lunghissimo rinvio. Il destinatario è Badii, che ingaggia un gran duello fisico in velocità con Cristofani che ha la meglio proprio mentre il centravanti avversario stava per battere a rete. Il Signa mette più ritmo quando propone i suoi attacchi, specialmente se lo fa sulla sinistra, dove agiscono Manetti e Flachi; quest'ultimo al 17' effettua un insidioso tiro-cross che trova pronto Ennached; i ragazzi di Ruini mantengono sempre un atteggiamento offensivo come dimostra la situazione che si origina al 21', quando in occasione di un corner a favore degli avversari i gialloblù mantengono tre attaccanti contro altrettanti difensori pronti a ripartire in contropiede, che si attiva puntuale con Manetti, sul quale compie un'altra uscita coraggiosa e decisiva lo spericolato Ennached. La Lucchese è comunque in partita e lo dimostra al 24', quando un magnifico lancio di Pagliai fa correre Lombardi, Zanobetti in collaborazione con il proprio portiere sventano sventano la minaccia, la difesa gialloblù resta sotto pressione e dopo 120 secondi tira un sospiro di sollievo sul cross di Morisi che aveva guadagnato il fondo dopo una corsa di almeno 40 metri: il pallone calciato dal numero 10 rossonero non trova nessun compagno a centro area pronto nella deviazione vincente. Dopo un cooling-break necessario viste le altissime temperature serali ecco che la prima frazione propone un classico preludio a quanto avverrà nella ripresa: al 34' il Signa ci riprova sulla sinistra con il cross di Zanobetti che serve al centro Nencini,, l'imbucata di quest'ultimo in favore di Lombardi risulta troppo lunga e il pallone viene recuperato dal portiere; la Lucchese ribalta il fronte di gioco e trova il gol del vantaggio. Onu scarica in favore di Ragghianti, che parte palla al piede verso la porta avversaria, resiste al ritorno di Elio Michelagnoli e resta freddo a tu per tu con Borchi, attendendo l'attimo giusto per superarlo con un pregevole scavetto che vale l'uno a zero dei suoi. Il Signa dà subito una prima dimostrazione di quanto si esalti nelle situazioni sfavorevoli trovando l'immediato pareggio dopo appena 5': Flachi, imprendibile quando con il pallone incollato fra i piedi si destreggia nei suoi dribbling, conquista un invitante calcio piazzato sulla sinistra, appena fuori dall'area di rigore. E' lui stesso a incaricarsi della battuta e la sua esecuzione è semplicemente fantastica, il pallone bacia il palo più lontano rispetto al suo punto di battuta e si insacca alle spalle di Ennached. Il primo tempo si conclude poco dopo, successivamente all'aver fatto registrare un altro squillo proprio di Flachi che ci riprova su palla inattiva mettendo però stavolta soltanto i brividi agli avversari. Dopo un primo tempo interpretato con ordine tattico dalle due squadre pur nel contesto di un confronto a viso aperto, nella ripresa ecco che iniziano a saltare un po' di equilibri e la gara diventa spettacolare, con continui ribaltamenti di fronte. Il Signa si fa vedere subito con un'ottima transizione offensiva di Manetti, che allarga il gioco in favore di Flachi, il numero 11 gialloblù cerca ancora la magia ma stavolta il suo tiro esce di un soffio alla sinistra di Ennached; la Lucchese risponde in rima dopo pochi minuti, effettuando a sua volta una veloce ripartenza propiziata dallo scatenato Ragghianti, troppo lungo però il suo assist in favore di Favre. Il Signa resta fedele al suo atteggiamento offensivo ma inizia a prendersi qualche rischio di troppo e al 51' suona un campanello d'allarme in casa gialloblù quando, dopo la splendida combinazione in linea fra Sansaro e Ragghianti, la rete di quest'ultimo non viene convalidata su indicazione del secondo assistente di linea che ravvisa una posizione di off-side. Il match si accende proponendo anche un pizzico di tensione e, dopo aver registrato le proteste del Signa per un paio di contatti in area rossonera che coinvolgono Manetti prima e Rossi poi, ecco che al 57' i ragazzi di Ruini si rendono ancora pericolosi con un rilancio del proprio portiere destinato a Manetti; magnifico il controllo al volo del numero 10 che poi effettua un tiro-cross facile preda di Ennached. La sensazione è che la gara stia vivendo il suo momento decisivo e la Lucchese sembra approfittarne al meglio: Favre sfonda infatti sulla destra e poi crossa al centro dell'area avversaria, Sansaro sfiora soltanto il pallone ma alle sue spalle sbuca Ragghianti che, da autentico bomber qual è, fulmina Borchi con un tiro imprendibile. I ragazzi di Tempesti intuiscono che il momento è propizio e triplicano i conti 120 secondi più tardi: la splendida giocata di Morisi fa correre Raggianti, che brucia sullo scatto Elio Michelagnoli, costretto a stendere il centravanti avversario proprio al limite dell'area di rigore. L'arbitro assegna un giusto penalty, che poi viene trasformato senza esitazioni dal bomber rossonero. Il Signa è in difficoltà, mister Ruini predica calma anche perché le successive conclusioni di Bossini prima e Sansaro poi rischiano di far calare definitivamente il sipario del sul match; i gialloblù invece continuano a crederci e al 66' vanno vicinissimi al gol con un'altra punizione calciata divinamente da Flachi, stavolta Ennached si esalta e disinnesca con un volo plastico; al 73' spazio per un altro bel cross di Manetti che è perfetto per il colpo di testa di Zanobetti, il pallone però sorvola la traversa. Il Signa produce il suo massimo sforzo offensivo e gioca la carta vincente: l'ingresso in campo di Fani. Il numero 20 ripaga subito la fiducia del mister al 77' quando, con un guizzo a centro area rossonera, devia in rete un perfetto cross dalla sinistra effettuato da Flachi. La tensione sale alle stelle e, mentre il Signa continua ad attaccare a testa bassa sospinto dal proprio pubblico, la Lucchese si difende e contrattacca, rischiando di chiudere i conti con il poker che però Sansaro sfiora soltanto all'80'. Quando il cronometro entra nella zona compresa fra l'85' e il recupero, ecco che in campo inizia a succedere di tutto. A quel minuto si registra il gol del pareggio del Signa, che ancora una volta utilizza la corsia esterna di sinistra per affondare, il pallone arriva al centro dell'area lucchese dove si origina una mischia risolta ancora una volta dalla zampata di Fani, che poi va a raccogliere l'abbraccio del proprio pubblico oltre a quello dei compagni. In campo saltano tutti gli schemi e le squadre si sfidano al calor bianco con le ultime energie in corpo, affidandosi al talento dei singoli. Entrambe le sfidanti, ma soprattutto la Lucchese, in tal senso, ha una miniera d'oro, perché Ragghianti è in serata di grazia e, all'88', quando ormai l'inerzia della gara è favorevole al Signa ma il match sembra destinato a concludersi con la lotteria dei tiri di rigore, si inventa un gran tiro a giro dai venti metri col quale supera Borghi riportando clamorosamente avanti i rossoneri. È una mazzata che manderebbe al tappeto qualsiasi squadra ma non il Signa che, come sottolineato più volte, si esalta quando si trova davanti un muro che ostacola il suo cammino: in occasione dell'ultimo assalto, quando il cronometro segna il 95', un pallone non liberato a dovere dalla difesa rossonera finisce fra i piedi di Lombardi, che ha classe e lucidità da vendere anche in questa occasione, il suo tiro infatti sbuca fra una selva di gambe e fulmina Ennached da distanza ravvicinata. La Lucchese batte al centro e per poco Ragghianti non trova un'incredibile cinquina personale, concludendo direttamente da centrocampo. Forse, sarebbe stato troppo anche per una finale pazza come questa. Dopo le montagne russe infatti, e una corsa tutta velocità per 95', sono i tempi dilatati, ovattati e carichi di tensione dei tiri di rigore a decidere questa sfida infinita; il Signa è carico a mille e dal dischetto non sbaglia neanche un tentativo, aprendo con Borchi che sfida a duello il collega avversario e chiudendo con Flachi, semplicemente di ghiaccio nel realizzare il penalty più pesante. Di rincorsa, il Signa supera l'ennesimo muro, afferra al volo la coppa e la festeggia in una serata che resterà impressa a lungo nella memoria.
Commento di : calciopiu
LUCCHESE: Ennached, Bossini, Sharka, Pagliai, Xeka, Cristofani, Favre (68' Piroli), Onu (86' Ouadjaout), Ragghianti, Morisi, Sansaro. A disp.: De Notter, Nannizzi, Taddei, Maccioni, Ulivi, Sarti, Scaglione. All.: Alessandro Tempesti.
SIGNA: Borchi, Rossi, Zanobetti, Daddi (72' Fani), Elio Michelagnoli, Nencini (87' Gianassi), Lombardi, Lapo Michelagnoli (95' Coppola), Badii, Manetti, Flachi. A disp.: Biagiotti, Taormina, Dobrovoda, Balducci, De Luca. All.: Federico Ruini.
ARBITRO: Nannucci di Prato, coad. da Gelli e Santaera.
RETI: 35', 58', 60' rig., 88' Ragghianti, 39' Flachi, 77', 86'Fani, 95' Lombardi.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Borchi rete, Xeka rete, Lombardi rete, Cristofani parato, Manetti rete, Sansaro rete, Rossi rete, Morisi rete, Flachi rete.
Quando, a margine delle premiazioni, dal settore di stadio occupato dai tifosi del Signa si levano in cielo i giochi pirotecnici, il pubblico li osserva quasi senza stupore o meraviglia. Il motivo? Nelle precedenti due ore, in campo, si son visti altro che fuori d'artificio. L'ultima finale della stagione 25-26 al Bozzi condensa tutte le emozioni e sazia l'appetito almeno fino a settembre: impossibile chiedere di più al copione di una partita come questo Lucchese-Signa, decisasi ai tiri di rigore dopo il 4-4 dei tempi regolamentari. Dentro, infatti, c'è davvero di tutto, un concentrato di eventi adrenalinico che, al termine del proprio sfavillante dipanarsi, inchioda a terra lo sguardo deluso dei rossoneri ed esalta lo spirito guerriero dei gialloblù. Se c'è un avversario da inseguire e un gol da rimontare, lì troverete il Signa: sempre sotto nel punteggio, rimonta quattro gol agli avversari, rialzandosi dal tappeto ogni volta, anche quando nella clessidra son rimasti pochi granelli di sabbia. Federico Ruini ha un ruolo importante in tutto questo: il tecnico predica calma quando i suoi perdono contatto di due lunghezze con gli avversari e sembrano persi, diventa poi condottiero in panchina quando li sprona a credere nella possibilità di abbattere ogni limite, incluso quello di recuperare all'ultimo respiro una finale che sembrava segnata. Una serata così non può che essere un mosaico di tessere, ognuna con una storia personale; impossibile non sottolineare quella di bomber Ragghianti, cui non basta ergersi a giocatore di fascia top e realizzare le quattro reti della sua squadra per vedere quest'ultima, alla fine, alzare al cielo la tanto agognata coppa. Un trofeo che vince proprio chi l'agogna di più, chi lo vuole più intensamente: a parità di motivazioni e, come vedremo, anche a parità di potenziale, ha la meglio la squadra che riesce a individuare le forze profonde che scorrono dentro la partita, e a cavalcarne l'inerzia. Quando, dopo aver volteggiato ad altezza vertiginosa sulla giostra impazzita di questo match, si intuisce che lo stesso si risolverà coi tiri di rigore, a quel punto - ma solo a quel punto - si ha sì la sensazione che il Signa possa averne di più, perché spesso chi arriva di rincorsa spicca anche il salto più lungo.
Il primo tempo, dicevamo, è di gran lunga più lineare e, in un certo senso, ordinato; le due squadre hanno entrambe struttura fisica e qualità in ognuno dei propri elementi, si affrontano con moduli e caratteristiche differenti ma originano uno scontro alla pari per tutti i primi 45' di gioco che, non a caso, si concludono in parità. A partire meglio e a interpretare in maniera più brillante l'avvio di gara è Il Signa, che cerca di proiettare la propria postura oltre la metà campo e crea le prime due azioni pericolose del match. Al 2' Rossi, in azione sulla trequarti di sinistra, effettua un cross profondo col quale cerca i centimetri di Badii, il tutto vanificato dall'uscita in presa alta da parte di Ennached. Dopo un paio di minuti si accende per la prima volta anche Manetti, il numero 10 gialloblù punta la porta avversaria, potrebbe allargare il gioco in favore di Flachi, scarica invece una conclusione potente che viene ribattuta col corpo da Xeka. La Lucchese tiene bene le posizioni in questi primi minuti in cui sono gli avversari a mantenere il pallone fra i piedi e cerca di azionare la catena di destra, dove agiscono Bossini e Favre, ma è sempre Il Signa a rendersi pericoloso e al 6' serve un'altra bella uscita di Ennached per interrompere l'affondo di Lombardi, rifinito da una perfetta sponda aerea di Badii. C'è lavoro insomma per la difesa della Lucchese, che risponde presente al 9' quando Bossini In prima battuta e Cristofani subito dopo arginano lo spunto di Flachi in azione sulla sinistra; la formazione di Tempesti cerca di distendersi meglio in campo e con il passare dei minuti inizia a proiettare nel vivo del gioco capitan Morisi che, al 10', propone una splendida giocata nel traffico con cui innesca la corsa di Sharka, la copertura difensiva da parte di Rossi agevola l'uscita di Borghi; i rossoneri prendono coraggio e ci riprovano qualche minuto dopo, il pallone però viene catturato in presa da Borghi che poi effettua un lunghissimo rinvio. Il destinatario è Badii, che ingaggia un gran duello fisico in velocità con Cristofani che ha la meglio proprio mentre il centravanti avversario stava per battere a rete. Il Signa mette più ritmo quando propone i suoi attacchi, specialmente se lo fa sulla sinistra, dove agiscono Manetti e Flachi; quest'ultimo al 17' effettua un insidioso tiro-cross che trova pronto Ennached; i ragazzi di Ruini mantengono sempre un atteggiamento offensivo come dimostra la situazione che si origina al 21', quando in occasione di un corner a favore degli avversari i gialloblù mantengono tre attaccanti contro altrettanti difensori pronti a ripartire in contropiede, che si attiva puntuale con Manetti, sul quale compie un'altra uscita coraggiosa e decisiva lo spericolato Ennached. La Lucchese è comunque in partita e lo dimostra al 24', quando un magnifico lancio di Pagliai fa correre Lombardi, Zanobetti in collaborazione con il proprio portiere sventano sventano la minaccia, la difesa gialloblù resta sotto pressione e dopo 120 secondi tira un sospiro di sollievo sul cross di Morisi che aveva guadagnato il fondo dopo una corsa di almeno 40 metri: il pallone calciato dal numero 10 rossonero non trova nessun compagno a centro area pronto nella deviazione vincente. Dopo un cooling-break necessario viste le altissime temperature serali ecco che la prima frazione propone un classico preludio a quanto avverrà nella ripresa: al 34' il Signa ci riprova sulla sinistra con il cross di Zanobetti che serve al centro Nencini,, l'imbucata di quest'ultimo in favore di Lombardi risulta troppo lunga e il pallone viene recuperato dal portiere; la Lucchese ribalta il fronte di gioco e trova il gol del vantaggio. Onu scarica in favore di Ragghianti, che parte palla al piede verso la porta avversaria, resiste al ritorno di Elio Michelagnoli e resta freddo a tu per tu con Borchi, attendendo l'attimo giusto per superarlo con un pregevole scavetto che vale l'uno a zero dei suoi. Il Signa dà subito una prima dimostrazione di quanto si esalti nelle situazioni sfavorevoli trovando l'immediato pareggio dopo appena 5': Flachi, imprendibile quando con il pallone incollato fra i piedi si destreggia nei suoi dribbling, conquista un invitante calcio piazzato sulla sinistra, appena fuori dall'area di rigore. E' lui stesso a incaricarsi della battuta e la sua esecuzione è semplicemente fantastica, il pallone bacia il palo più lontano rispetto al suo punto di battuta e si insacca alle spalle di Ennached. Il primo tempo si conclude poco dopo, successivamente all'aver fatto registrare un altro squillo proprio di Flachi che ci riprova su palla inattiva mettendo però stavolta soltanto i brividi agli avversari. Dopo un primo tempo interpretato con ordine tattico dalle due squadre pur nel contesto di un confronto a viso aperto, nella ripresa ecco che iniziano a saltare un po' di equilibri e la gara diventa spettacolare, con continui ribaltamenti di fronte. Il Signa si fa vedere subito con un'ottima transizione offensiva di Manetti, che allarga il gioco in favore di Flachi, il numero 11 gialloblù cerca ancora la magia ma stavolta il suo tiro esce di un soffio alla sinistra di Ennached; la Lucchese risponde in rima dopo pochi minuti, effettuando a sua volta una veloce ripartenza propiziata dallo scatenato Ragghianti, troppo lungo però il suo assist in favore di Favre. Il Signa resta fedele al suo atteggiamento offensivo ma inizia a prendersi qualche rischio di troppo e al 51' suona un campanello d'allarme in casa gialloblù quando, dopo la splendida combinazione in linea fra Sansaro e Ragghianti, la rete di quest'ultimo non viene convalidata su indicazione del secondo assistente di linea che ravvisa una posizione di off-side. Il match si accende proponendo anche un pizzico di tensione e, dopo aver registrato le proteste del Signa per un paio di contatti in area rossonera che coinvolgono Manetti prima e Rossi poi, ecco che al 57' i ragazzi di Ruini si rendono ancora pericolosi con un rilancio del proprio portiere destinato a Manetti; magnifico il controllo al volo del numero 10 che poi effettua un tiro-cross facile preda di Ennached. La sensazione è che la gara stia vivendo il suo momento decisivo e la Lucchese sembra approfittarne al meglio: Favre sfonda infatti sulla destra e poi crossa al centro dell'area avversaria, Sansaro sfiora soltanto il pallone ma alle sue spalle sbuca Ragghianti che, da autentico bomber qual è, fulmina Borchi con un tiro imprendibile. I ragazzi di Tempesti intuiscono che il momento è propizio e triplicano i conti 120 secondi più tardi: la splendida giocata di Morisi fa correre Raggianti, che brucia sullo scatto Elio Michelagnoli, costretto a stendere il centravanti avversario proprio al limite dell'area di rigore. L'arbitro assegna un giusto penalty, che poi viene trasformato senza esitazioni dal bomber rossonero. Il Signa è in difficoltà, mister Ruini predica calma anche perché le successive conclusioni di Bossini prima e Sansaro poi rischiano di far calare definitivamente il sipario del sul match; i gialloblù invece continuano a crederci e al 66' vanno vicinissimi al gol con un'altra punizione calciata divinamente da Flachi, stavolta Ennached si esalta e disinnesca con un volo plastico; al 73' spazio per un altro bel cross di Manetti che è perfetto per il colpo di testa di Zanobetti, il pallone però sorvola la traversa. Il Signa produce il suo massimo sforzo offensivo e gioca la carta vincente: l'ingresso in campo di Fani. Il numero 20 ripaga subito la fiducia del mister al 77' quando, con un guizzo a centro area rossonera, devia in rete un perfetto cross dalla sinistra effettuato da Flachi. La tensione sale alle stelle e, mentre il Signa continua ad attaccare a testa bassa sospinto dal proprio pubblico, la Lucchese si difende e contrattacca, rischiando di chiudere i conti con il poker che però Sansaro sfiora soltanto all'80'. Quando il cronometro entra nella zona compresa fra l'85' e il recupero, ecco che in campo inizia a succedere di tutto. A quel minuto si registra il gol del pareggio del Signa, che ancora una volta utilizza la corsia esterna di sinistra per affondare, il pallone arriva al centro dell'area lucchese dove si origina una mischia risolta ancora una volta dalla zampata di Fani, che poi va a raccogliere l'abbraccio del proprio pubblico oltre a quello dei compagni. In campo saltano tutti gli schemi e le squadre si sfidano al calor bianco con le ultime energie in corpo, affidandosi al talento dei singoli. Entrambe le sfidanti, ma soprattutto la Lucchese, in tal senso, ha una miniera d'oro, perché Ragghianti è in serata di grazia e, all'88', quando ormai l'inerzia della gara è favorevole al Signa ma il match sembra destinato a concludersi con la lotteria dei tiri di rigore, si inventa un gran tiro a giro dai venti metri col quale supera Borghi riportando clamorosamente avanti i rossoneri. È una mazzata che manderebbe al tappeto qualsiasi squadra ma non il Signa che, come sottolineato più volte, si esalta quando si trova davanti un muro che ostacola il suo cammino: in occasione dell'ultimo assalto, quando il cronometro segna il 95', un pallone non liberato a dovere dalla difesa rossonera finisce fra i piedi di Lombardi, che ha classe e lucidità da vendere anche in questa occasione, il suo tiro infatti sbuca fra una selva di gambe e fulmina Ennached da distanza ravvicinata. La Lucchese batte al centro e per poco Ragghianti non trova un'incredibile cinquina personale, concludendo direttamente da centrocampo. Forse, sarebbe stato troppo anche per una finale pazza come questa. Dopo le montagne russe infatti, e una corsa tutta velocità per 95', sono i tempi dilatati, ovattati e carichi di tensione dei tiri di rigore a decidere questa sfida infinita; il Signa è carico a mille e dal dischetto non sbaglia neanche un tentativo, aprendo con Borchi che sfida a duello il collega avversario e chiudendo con Flachi, semplicemente di ghiaccio nel realizzare il penalty più pesante. Di rincorsa, il Signa supera l'ennesimo muro, afferra al volo la coppa e la festeggia in una serata che resterà impressa a lungo nella memoria.
Commento di : calciopiu