Affrico-Floriagafir Bellariva 5-4
RETI: Ermini Polacci, Morelli
AFFRICO: Mugnaini, Agosti, Iania (88' Shehade), D'Onofrio, Casati, Gianassi, Giugliano (78' Guerrini), Vaggioli (58' Sciulli), Tinelli (90' Donigaglia), Migliorini (80' Nunziati), Morelli. A disp.: Lombardi, Giannoni, Bahry, Nutini. All: Filippo Gori.
FLORIAGAFIR: Prelashi, Mosconi, Lenzi, Benvegnu (59' Gori), Fanticelli, Soldini (88' Benucci), La Greca, Ermini Polacci, Giannone, Serrini (70' Pellecchia; 97' Buiani), Labiad (86' De Simone). A disp.: Ceccoti, Soliman, Landolina, Gashi. All.: Marco Bertuccio.
ARBITRO: Coverini di Prato.
RETI: 92' Ermini, 96' Morelli.
NOTE: espulso Migliorini (97'); ammonito Gori (95').
A volte l'epicità di una sfida non sta nella sua estetica, ma nel suo esito: come Achille battagliò e uccise Ettore nell'Iliade, allo stesso modo l'Affrico annienta sportivamente il suo avversario, in un duello durato una stagione intera ed epico sotto tutti i punti di vista. Dopo novanta minuti di studio reciproco che ci stavano consegnando quasi un incontro di scacchi, nel recupero si stappa la partita e un botta e risposta firmato Ermini-Morelli porta la gara ai tiri di rigore: la sentenza finale è a favore dell'Affrico, che batte la Floriagafir e sposta le lancette su una dolcissima blues hour , quella dei festeggiamenti. Una sconfitta alla lotteria dei rigori è sempre amara, dunque è saggio affidarsi ai grandi intellettuali del passato per smorzare la delusione: scriveva Machiavelli che, sulle nostre azioni, abbiamo solo il cinquanta per cento del controllo, mentre l'altra metà del nostro destino, è affidata al caso. Ecco forse che, grazie al concetto della maledetta fortuna di Machiavelli, Marco Bertuccio potrà lasciare da parte la delusione della sconfitta, perché i suoi ragazzi si sono arresi solo davanti al destino beffardo dei tiri di rigore, nei quali serve anche un occhio di riguardo da parte della dea bendata. Le aspettative per questo incontro erano altissime: due delle compagini più forti e spettacolari della Toscana pronte a dare tutto per conquistare un posto nella semifinale del torneo regionale per eccellenza. Durante la regular season, Affrico e Floriagafir sono arrivate quasi appaiate all'ultima giornata, dovendosi arrendere solamente ad una corazzata come la Sestese. Anche gli scontri diretti raccontavano di un equilibrio quasi perfetto, con una vittoria per uno. Nonostante tante ottime premesse, l'atteso spettacolo ha lasciato posto alla prudenza. Come spesso accade tra due formazioni ben preparate tatticamente, le occasioni sono state poche, ma il ritmo è stato alto fin da subito, nonostante le temperature tutto meno che collaborative. A partire forte è la Floriagafir, che prova subito ad indirizzare la gara sui binari giusti. Al sesto minuto, lungo la fascia destra, Ermini libera di tacco Fanticelli, che con una percussione in slalom, arriva sul fondo e crossa; al centro dell'area ha tagliato dalla sinistra Serrini, che protegge e scarica per Giannone, il quale arriva in corsa e tenta la conclusione ravvicinata, ma il suo tentativo si impenna sopra la traversa. L'Affrico tenta subito di rispondere con Migliorini, che raccoglie un pallone allontanato dalla sua difesa sulla fascia sinistra, rientra sul destro e calcia dallo spigolo dell'area cercando il secondo palo, ma senza successo. Nei primi minuti il piano tattico della Gafir mette in crisi i padroni di casa. In fase di non possesso il movimento a yo-yo di Labiad e Giannone per bloccare le linee di passaggio verso Gianassi, fulcro del gioco blues, impediscono all'Affrico di tessere le proprie trame di gioco. Invece in fase di possesso è il solito Labiad, che di mestiere fa la punta, ad abbassarsi sulla linea dei centrocampisti per ricevere il pallone, a deliziare gli amanti dell'eleganza con giocate leziose e a lasciare lo spazio centrale vuoto per gli inserimenti dei suoi compagni. Il primo tempo non regala altre emozioni, se non una Floriagafir che gioca meglio del suo avversario ma non si rende pericolosa. Il primo flash della ripresa è ad opera di Migliorini, che arriva infondo alla fascia sinistra, si libera con un bel dribbling e serve Vaggioli in posizione centrale ottima per il tiro, infatti così è ma la conclusione esce debole. Risponde a tono anche la Floriagafir: Serrini mette il turbo e arriva in scatto su un pallone filtrante, mette un cross dalla sinistra che sembra perfetto per Ermini che sta arrivando in velocità; questa volta però l'asse Serrini-Ermini non funziona perché quest'ultimo colpisce il cross del compagno col fianco e non trova la porta. A metà ripresa ecco che arriva la prima parata del match ad opera di Prelashi. Da palla inattiva, battuta da Casati, l'Affrico mette in atto uno schema perfetto che vede protagonisti lo stesso Casati e Migliorini, che chiudono un triangolo mettendo in mezzo la barriera e liberando Casati in area piccola. Dalla sinistra tenta di calciare, ma Prelashi respinge; D'Onofrio in mischia tenta la ribattuta al volo ma mette fuori col piede debole. Al minuto settantacinque la Floriagafir ha la migliore occasione della partita fino a quel momento, ma non capitalizza col gol. Gori recupera alto e serve tra le linee Giannone, che dal limite dell'area finta di calciare di destro, converge verso il dischetto sul mancino e calcia di punta, ma Mugnaini blocca senza problemi. A pochi minuti dalla fine altra grande occasione, stavolta con Tinelli, che riceve l'imbucata di Nunziati con un passaggio filtrante tra due giocatori, mettendolo in porta dalla fascia destra; Tinelli calcia in allungamento di punta ma Prelashi respinge di piede. Quando ormai le due squadre si stavano trascinando per inerzia verso i tiri di rigore, tra stanchezza, caldo e crampi, ecco che la solida prestazione difensiva dell'Affrico sembra svanire in pochi attimi. Shehade, da poco subentrato a Iania, sceglie di appoggiarsi a Mugnaini per ripartire dal basso, ma non si accorge di Ermini alle sue spalle, che lesto come una volpe si avventa sul retropassaggio partito dalla fascia sinistra, controlla con tutta la calma del mondo e tutto solo davanti al portiere apre il destro e segna lo 0-1 che sembra essere una sentenza. Ma come nei più grandi libri della Christie o nei migliori film di Hitchcock, anche nel calcio, tutto si può decidere nel finale. Infatti, l'Affrico si guadagna una punizione dal limite che da un'ultima flebile speranza ai blues. Sul pallone si posiziona Morelli, discretamente bravo a battere i piazzati, per usare un eufemismo. Coverini fischia, Morelli fa partire un destro al giro e Prelashi non riesce a respingere nonostante il tiro non fosse troppo angolato: la rete si gonfia, il risultato è di 1-1 e i tempi regolamentari si esauriscono. Ai tiri di rigore, l'Affrico resta sempre in vantaggio: per la Floriagafir sbagliano Benucci, che tira alto, e Mosconi, che si fa ipnotizzare da Mugnaini. A niente servono le ottime trasformazioni di Giannone e De Simone, perché tranne Casati, che si vede respingere il suo tentativo da Prelashi, tutti i tiratori dell'Affrico segnano, soprattutto Sciulli, che trasforma il rigore decisivo e manda in semifinale i suoi. Triplice fischio, Affrico in festa, Floriagafir a terra in lacrime. Dopo un lungo percorso, partito a settembre e maturato nel corso dei mesi, le strade tra le due avversarie si dividono. L'Affrico imbocca la via del vento e vola alle final four, mentre la Gafir si ferma allo stop ma senza rimpianti. Dopo un campionato a tratti dominato e perso solo nelle battute finali, i ragazzi di Bertuccio non possono che guardarsi negli occhi, sorridere, mantenere la testa alta e concedersi un applauso. Le vittorie, il gioco espresso e la crescita dei protagonisti in campo non potranno essere di certo oscurate da una sconfitta ai tiri di rigore. L'avventura di questo gruppo finisce, ma allo stesso tempo è appena iniziata verso un futuro radioso. Per l'Affrico la strada è ancora lunga, e in questa volata finale, la macchina più veloce è probabilmente quella di colore blu.
Calciatoripiù: nonostante una gara priva di grandi occasioni, tra i migliori nell'Affrico c'è Morelli, che oltre al gol nel recupero, realizza il rigore nella lotteria finale e contribuisce con decisione alla vittoria. Bene anche Iania e D'Onofrio, che schermano ottimamente la porta difesa da Mugnaini. Nella Floriagafir il migliore è Labiad, sempre nel vivo del gioco e spettacolare nelle sue giocate, ma non sempre concrete; ottima prova di adattamento per La Greca, centrocampista per natura ma costretto a fare oltre mezz'ora da difensore centrale; protagonista del match è ovviamente anche Ermini, che entra nel tabellino con un colpo di furbizia rivelatosi vincente.
Matteo Raimondi
Commento di : calciopiu
Atletico Lucca-Sangiovannese 5-4
RETI: Fabbri, Cacciaguerra, Cacciaguerra, Biagioni
ATLETICO LUCCA: Di Cesare, Clerici, Tomei, Vannucci, Picariello, Biagioni, Dettori, Liu, Cacciaguerra, Petretti, Lekhal. A disp.: Di Grazia, Bonaventura, Catelli, Piazza, Romani, Nannizzi. All.: Luca Matteucci.
SANGIOVANNESE: Gioli, Fabbri, Panzarella, Acanti, Checchini, Cioni, Raffaelli, Tilli, Bruni, Campaioli, Boccarini. A disp.: Landini, Mariani, Dutto, Valentini, Ermini, Lanini, Gori, Lorenzini, Napoleon. All.: Simone Danesi.
ARBITRO: Bertilone di Pontedera.
RETI: 50' Cacciaguerra, 64' Biagioni, 72' Fabbri, 75' Cioni.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Campaioli traversa, Piazza rete, Gori parato, Tomei rete, Gioli fuori, Biagioni palo, Bruni parato.
Ancora una volta ai rigori, ancora una volta dopo un 2-2: l'Atletico Lucca detta legge dal dischetto in questa edizione del Torneo regionale. La Sangiovannese si arrende solo alla lotteria finale dopo una prova grintosa e positiva, che ha permesso di dare vita a una battaglia di alto livello, degna di un quarto di finale così prestigioso. L'incontro, in generale, ha un alto tasso di agonismo. Dopo appena un minuto il cross di Cacciaguerra viene toccato involontariamente da un difensore avversario che alza il pallone sulla traversa, rischiando l'autorete. In breve tempo arriveranno altre tre opportunità nitide per i rossoneri, che colpiscono persino un palo esterno e scaldano i guantoni di Gioli. Dall'altra parte anche Di Cesare mette in scena la sua prima parata, sul tentativo di Raffaelli. Se nella prima mezz'ora giocano effettivamente meglio i padroni di casa, la reazione ospite è ben orchestrata e molto convinta. A trascinare la manovra offensiva è Bruni, la cui conclusione potente dal limite si infrange sulla traversa. Ci prova anche Campaioli da posizione molto defilata, sulla sinistra, ma colpisce l'esterno della rete dopo aver scheggiato il legno. Il primo tempo termina senza reti, con un pareggio giusto per quanto visto, con due squadre che si sono equamente divise i minuti a disposizione. E il copione viene esattamente replicato nella ripresa. Parte forte l'Atletico Lucca, che dopo qualche vivace azione ospite va in vantaggio: Dettori arriva sul fondo sulla destra e mette in mezzo un cross forte e teso, Cacciaguerra anticipa tutti a tre metri dalla porta e infila in rete. Una situazione molto simile si ripete al 64', perché a Biagioni basta un tap-in in corsa per raddoppiare. Nonostante le reti subite la Sangiovannese è sempre rimasta in partita e lo dimostra ancora, nonostante il doppio svantaggio. Le speranze si riaccendono al 72': dopo una lunga serie di batti e ribatti, con tanti rimpalli, arriva la deviazione decisiva di Fabbri (forse ritoccata da un difensore locale). Passano tre minuti ed ecco il calcio di punizione perfetto per la testa di Cioni, che salta più in alto di tutti e anticipa nettamente un Di Cesare che rinuncia all'uscita e subisce il 2-2. Nel finale Lekhal ha una buona opportunità, ma manca il nuovo vantaggio. Finisce così, si va ai calci di rigore. Per i ragazzi di mister Matteucci è un déjà-vu con buon auspicio, visto l'esito contro il Calci. E saranno sorrisi, ancora: la Sangiovannese sembra maledetta dagli undici metri, sbaglia tutti e quattro i tentativi e alza bandiera bianca. Fa festa, dunque, l'Atletico Lucca che stacca il pass per la semifinale al termine di un match non troppo diverso dall'altro: la squadra soffre e combatte, poi punisce dal dischetto. Mister Danesi e i suoi abbandonano la competizione ai quarti, consapevoli di aver disputato una prestazione encomiabile.
Calciatoripiù: Tomei, Biagioni (Atletico Lucca); Raffaelli, Campaioli (Sangiovannese).
Commento di : calciopiu
ATLETICO LUCCA: Di Cesare, Clerici, Tomei, Vannucci, Picariello, Biagioni, Dettori, Liu, Cacciaguerra, Petretti, Lekhal. A disp.: Di Grazia, Bonaventura, Catelli, Piazza, Romani, Nannizzi. All.: Luca Matteucci.
SANGIOVANNESE: Gioli, Fabbri, Panzarella, Acanti, Checchini, Cioni, Raffaelli, Tilli, Bruni, Campaioli, Boccarini. A disp.: Landini, Mariani, Dutto, Valentini, Ermini, Lanini, Gori, Lorenzini, Napoleon. All.: Simone Danesi.
ARBITRO: Bertilone di Pontedera.
RETI: 50' Cacciaguerra, 64' Biagioni, 72' Fabbri, 75' Cioni.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Campaioli traversa, Piazza rete, Gori parato, Tomei rete, Gioli fuori, Biagioni palo, Bruni parato.
Ancora una volta ai rigori, ancora una volta dopo un 2-2: l'Atletico Lucca detta legge dal dischetto in questa edizione del Torneo regionale. La Sangiovannese si arrende solo alla lotteria finale dopo una prova grintosa e positiva, che ha permesso di dare vita a una battaglia di alto livello, degna di un quarto di finale così prestigioso. L'incontro, in generale, ha un alto tasso di agonismo. Dopo appena un minuto il cross di Cacciaguerra viene toccato involontariamente da un difensore avversario che alza il pallone sulla traversa, rischiando l'autorete. In breve tempo arriveranno altre tre opportunità nitide per i rossoneri, che colpiscono persino un palo esterno e scaldano i guantoni di Gioli. Dall'altra parte anche Di Cesare mette in scena la sua prima parata, sul tentativo di Raffaelli. Se nella prima mezz'ora giocano effettivamente meglio i padroni di casa, la reazione ospite è ben orchestrata e molto convinta. A trascinare la manovra offensiva è Bruni, la cui conclusione potente dal limite si infrange sulla traversa. Ci prova anche Campaioli da posizione molto defilata, sulla sinistra, ma colpisce l'esterno della rete dopo aver scheggiato il legno. Il primo tempo termina senza reti, con un pareggio giusto per quanto visto, con due squadre che si sono equamente divise i minuti a disposizione. E il copione viene esattamente replicato nella ripresa. Parte forte l'Atletico Lucca, che dopo qualche vivace azione ospite va in vantaggio: Dettori arriva sul fondo sulla destra e mette in mezzo un cross forte e teso, Cacciaguerra anticipa tutti a tre metri dalla porta e infila in rete. Una situazione molto simile si ripete al 64', perché a Biagioni basta un tap-in in corsa per raddoppiare. Nonostante le reti subite la Sangiovannese è sempre rimasta in partita e lo dimostra ancora, nonostante il doppio svantaggio. Le speranze si riaccendono al 72': dopo una lunga serie di batti e ribatti, con tanti rimpalli, arriva la deviazione decisiva di Fabbri (forse ritoccata da un difensore locale). Passano tre minuti ed ecco il calcio di punizione perfetto per la testa di Cioni, che salta più in alto di tutti e anticipa nettamente un Di Cesare che rinuncia all'uscita e subisce il 2-2. Nel finale Lekhal ha una buona opportunità, ma manca il nuovo vantaggio. Finisce così, si va ai calci di rigore. Per i ragazzi di mister Matteucci è un déjà-vu con buon auspicio, visto l'esito contro il Calci. E saranno sorrisi, ancora: la Sangiovannese sembra maledetta dagli undici metri, sbaglia tutti e quattro i tentativi e alza bandiera bianca. Fa festa, dunque, l'Atletico Lucca che stacca il pass per la semifinale al termine di un match non troppo diverso dall'altro: la squadra soffre e combatte, poi punisce dal dischetto. Mister Danesi e i suoi abbandonano la competizione ai quarti, consapevoli di aver disputato una prestazione encomiabile. Calciatoripiù: Tomei, Biagioni (Atletico Lucca); Raffaelli, Campaioli (Sangiovannese).
Commento di : calciopiu
Prolivorno Sorgenti-Forte Dei Marmi 2015 2-1
RETI: Potenza, Cancelli
PRO LIVORNO SORG.: Dominici, Canterini (77' Hadji), Di Piazza, Grechi, Sock, Potenza, Rastelli (67' Biondi), Chiappara, Cancelli, Buonomo (85' Manetti), Branchetti (67' Rendina). A disp.: Palese, Scali, Schiano, Ulivieri, D'Angelo. All.: Dario Lischi.
FORTE DEI MARMI: Dazzi, Deda, Curcio (71' Anghele), Fommei, Borghini (71' Ceru), Tonarelli (77' Bimbi), Passalacqua, Darzeza, Makhlouf, Frandi, Spadoni. A disp.: Lombardi, Rolla, Francesconi, Del Bucchia. All.: .
ARBITRO: De Vincenti di Carrara.
RETI: 5' Darzeza, 31' Potenza, 70' Cancelli.
NOTE: espulsi Chiappara e Frandi (51'); ammoniti Fommei e Rendina; recupero 2'+4'; angoli 6-5.
La Pro Livorno Sorgenti stacca il pass per le final four al termine di una gara tirata e combattuta contro il Forte dei Marmi, che ha tenuto duro senza cedere facilmente. C'è un caldissimo sole ad accogliere le due squadre al Magnozzi e sarà un fattore condizionante. Al 2' Di Piazza, sull'out di sinistra, vince un contrasto e si lancia all'inseguimento della palla, poi la palla carambola verso l'area dopo un altro tackle vinto, ma un difensore ospite poi anticipa e libera. Al 4' una bella sovrapposizione degli ospiti sull'out di destra porta a un tentativo di cross ribattuto in angolo. Dal corner qualcosa nelle marcature locali non funziona, Dazeza salta in assoluta libertà e con un colpo di testa supera Dominici. Lischi tranquillizza i suoi dopo lo svantaggio e la partita cresce d'intensità; la condotta di gara di De Vincenti, poco incline a fischiare, fa sì che il gioco diventi molto fisico. Al 10' arriva un bel diagonale di sinistro di Buonomo, Dazzi scalda i guantoni distendendosi alla sua sinistra e devia in angolo. Al 14' Fommei calcia da fuori area, alto sopra la traversa. Al 18' Dazeza, con un pizzico di egoismo, tenta di indirizzare verso l'incrocio lontano ma la palla esce abbondantemente. Al 23' Makhlouf riceve palla in posizione di offside non rilevata da De Vincenti, parte verso la porta ma viene rimontato da un difensore che gli strappa la palla allontanandola, il numero 9 riprende il possesso e calcia tra le braccia di Dominici. Dopo un doveroso cooling break, Buonomo arriva alla conclusione da sinistra, Dazzi sventa il pericolo. La Pro Livorno continua a spingere e conquista un corner dalla destra, sul quale Potenza taglia sul primo palo e infila di testa in rete al 31'. Le squadre vanno a riposo in situazione di parità, senza ulteriori sussulti. In avvio di ripresa il Forte conquista un calcio di punizione a destra dell'area di rigore, la barriera ribatte e fa partire una pericolosa ripartenza, sventata con qualche affanno dalla difesa. Gli animi si scaldano, complice l'eccessiva tolleranza del direttore di gara, e al 51' si scatena un parapiglia con qualche spinta di troppo. A quel punto De Vincenti non ha altra scelta e mostra il cartellino rosso a Chiappara e Frandi, entrambe le formazioni restano in dieci. Segue una fase tutt'altro che vivace, contrassegnata da una bella parata di Dominici che alza in angolo. Lischi cambia modulo, mette Rastelli e Branchetti passando al 3-4-2. E le sue scelte danno subito i frutti: dopo una serie di passaggi di prima, parte una verticalizzazione per Rendina che guadagna il fondo e mette in mezzo verso il dischetto per bomber Cancelli che trasforma il rigore in movimento superando Dazzi, 2-1. Dall'altra parte mister Tedeschi sostituisce Curcio e Borghini con Anghele e Ceru, tentando il tutto per tutto. Da una punizione dalla sinistra per il Forte, la palla arriva in area dove la difesa respinge, poi la conclusione finale di Bimbi dal limite termina a lato. Poi è la volta di Makhlouf che trova lo spazio per concludere da breve distanza, ma Dominici risponde alla grande respingendo. Nel finale l'arbitro concede quattro minuti di recupero, ma i padroni di casa sono in controllo e il risultato non cambia. La Pro Livorno Sorgenti conquista la semifinale, che sarà sul campo dell'Affrico. Il Forte dei Marmi, invece, saluta la competizione.
Commento di : calciopiu
Sporting Cecina-Valentino Mazzola 2-1
RETI: Schepis, Londi, Londi
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Zazzeri, Vallini, Signorini, Lega, Castelli, Cerri, Londi, Tei, Dardar Y.. A disp.: Callai, Castellano, Dragone, Magozzi, Dardar E., Manetti. All.: Alessandro Magrì.
V.MAZZOLA: Ciupi, De Luca, Ermini, Sangermano, Melani, Tamagnini, Bonelli, Regoli, Schepis, Benedetto, Zizzo. A disp.: Macchiarelli, Nencini, Giubbi, Baiguini, Bartalini, Pacchierotti, Montomoli, Marsalona, Mugnai. All.: Marco Bari.
ARBITRO: Subhan di Pontedera.
RETI: 22', 79' Londi, 44' rig. Schepis.
Nel segno di bomber Londi, questo successo vale un pass per le semifinali: festeggia lo Sporting Cecina, che elimina il Valentino Mazzola ai quarti di finale del Torneo regionale. Partenza subito elettrizzante con un'occasione rossoblù, ma Ciupi è provvidenziale con un'uscita perfetta in area per evitare lo svantaggio. Il forcing dei locali è evidente e schiacciante: ci provano Zazzeri di piatto di prima, ma senza trovare la porta, e poi Tei su contropiede che trova la parata del portiere ospite, reattivo anche sulla ribattuta di Vallini. Il primo squillo dei senesi è di Giubbi, che raccoglie sul secondo palo un angolo di Schepis ma mette di poco a lato. Poi, al 22' è la volta di Ricciardi, bravo ad arrivare sul fondo e a crossare al centro per Londi che si inserisce perfettamente e infila in rete, portando avanti lo Sporting Cecina. Arriveranno anche opportunità per raddoppiare, ma Yasser Dardar e Castelli non sono impeccabili. Il Mazzola, invece, fatica a reagire ed è tutto in un tiro alto da fuori di Bonelli. Almeno fino al 44', quando si conquista un calcio di rigore, battuto e trasformato da Schepis per il pareggio con cui le squadre vanno nelli spogliatoi. Lo stesso Schepis è pericoloso in avvio di ripresa, ma Bendinelli riesce ad alzare la sua punizione sopra la traversa. Nel momento più difficile, mister Magrì carica i suoi ragazzi che rispondono presente. Ricciardi lancia in profondità, Londi stoppa a seguire e lascia partire un tiro che spezza l'incrocio dei pali e fa tremare Ciupi. Sarà solo un anticipo: al 79' Zazzeri mette in mezzo per Castelli, che approfitta di una lettura non perfetta del portiere per servire Londi, libero di siglare il definitivo 2-1. I minuti di recupero sono uno show da popcorn: prima De Luca salva sulla linea il pallone del raddoppio locale, poi Baiguini viene lanciato in profondità all'ultimissimo minuto, ma viene anticipato all'ultimo da Bendinelli. Finisce così. Vince lo Sporting Cecina, che vola meritatamente in semifinale a discapito di un Valentino Mazzola che per qualche tratto si è fatto valere, rendendo complicata la vita dei rossoblù.
Calciatorepiù: Londi (Sporting Cecina).
Commento di : calciopiu