• Giovanissimi RegionaliD
  • 01/10/2023 10.45.00
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  • AUDACE GALLUZZO
  • 0 - 1 01/10/2023 10.45.00
  • RONDINELLA MARZOCCO
    Galli

Commento


RETI: Galli
AUDACE GALLUZZO: Bedogné, Gensini, Voican, Gibbino, Sartiani, Verga, Giappichini, Ibraliu, Raimondo, Martorelli, Vignoli. A disp.: Arpaia, Ara, Doko, Ghelli, Guastalegname, Hebeler, Valenti, Vezzani. All.: Mario De Fazio.
RONDINELLA MARZ.: Besa, Torelli, Biagiotti, Calugi, Gori, Tentati, Di Gangi, Lombardi, Burrini, Doddoli, Nannoni. A disp.: Sali, Ballerini, Bartolini, Bracaloni, Galli, Ballini, Poggiali, Corradi, Fornaciai. All.: Andrea Ricci.
ARBITRO: Cioni di Firenze
RETE: 52' Galli.

AUDACE GALLUZZO: Bedogné, Gensini, Voican, Gibbino, Sartiani, Verga, Giappichini, Ibraliu, Raimondo, Martorelli, Vignoli. A disp.: Arpaia, Ara, Doko, Ghelli, Guastalegname, Hebeler, Valenti, Vezzani. All.: Mario De Fazio.
RONDINELLA MARZ.: Besa, Torelli, Biagiotti, Calugi, Gori, Tentati, Di Gangi, Lombardi, Burrini, Doddoli, Nannoni. A disp.: Sali, Ballerini, Bartolini, Bracaloni, Galli, Ballini, Poggiali, Corradi, Fornaciai. All.: Andrea Ricci.
ARBITRO: Cioni di Firenze
RETE: 52' Galli.



Poco importa che si siano disputate solo due giornate di campionato e che di conseguenza sia troppo presto per emettere sentenze o magari pronosticare il nome della squadra che vincerà questo campionato. Per i sostenitori di Galluzzo e Rondinella, il derby aveva il dolce profumo dell'alta classifica e andava dunque onorato con il pubblico delle grandi occasioni. Sul sintetico del Guidi i ventidue protagonisti ripagano la fiducia offrendo uno spettacolo più che dignitoso che vede una Rondine tecnicamente meglio equipaggiata ricamare brillanti schemi in fase d'impostazione; ben si contrappone il Galluzzo, compatto e attento in fase di copertura fin dalla trequarti. Una gara tutto sommato equilibrata, ricca di temi tattici ma piuttosto avara di emozioni non poteva che essere decisa dalla zampata di un singolo e dai cambi che nella ripresa hanno visto Ricci prevalere nello scacchistico duello con l'esperto ex tecnico dell'Isolotto Mario De Fazio: la Rondinella vince 0-1 con una rete di Galli al 52'. Il filo conduttore lungo cui scorreranno tutti i settanta minuti di gioco spicca nella sua evidenza fin dalle prime fasi del confronto. Sfruttando l'intelligenza tattica di Calugi, autentico faro del centrocampo, la Rondine inizia a disegnare calcio palleggiando con qualità e mettendo così in luce le buone doti tecniche di Lombardi e del bomber Doddoli che, giocando subito dietro la punta centrale Burrini nel ruolo di regista alto, pur non riuscendo a ritagliarsi vere e proprie occasioni costringe la difesa galluzzina a tenere alta la guardia. Le uniche pecche che si riscontrano nell'architettura impostata da Ricci sono la prevedibilità nell'utilizzo delle corsie esterne a un palleggio a volte eccessivamente compassato che permette agli avversari di tirar su una solida diga a difesa della porta di Bedogné. Nel tentativo di allargare le maglie della difesa gialloblù gli ospiti tendono infatti quasi sempre a passare da sinistra, dove gl'interscambi fra Biagiotti e Nannoni creano qualche imbarazzo a Gensini. Questo lavoro resta però incompiuto, visto che sul fronte opposto la coppia formata da Torelli e Di Gangi si dedica per la maggior parte a compiti di copertura. Il Galluzzo, insomma, si difende con ordine. Peccato però che quando prova a far ripartire il gioco l'imprecisione regni sovrana e un gran quantitativo di errori in fase d'appoggio consenta a centrocampisti e difensori biancorossi il semplice disinnesco sia dei comunque propositivi Giappichini, Verga e Raimondo, sia degli attaccanti Vignoli e Martorelli, sui quali il quadrilatero difensivo che poggia sull'asse composto dagli esterni Torelli e Biagiotti e dai centrali Gori e Tentati monta una guardia tanto spietata da far dormire sonni estremamente tranquilli all'estremo difensore Besa. Fondamentale, nella fattispecie, è il lavoro in chiusura di Gori la cui grande personalità inibisce le giocate spesso raffinate di Vignoli. Se la cavano però egregiamente sul fronte opposto anche Gibbino e Gensini; ne sa qualcosa Burrini che di palloni ne vede ben pochi. Scarse e qualche volta addirittura frutto del caso sono anche le occasioni. Al 2' un tentativo di traversone da sinistra di Biagiotti spiove sotto il naso di Bedogné che si vede costretto a un'affannosa respinta al fine di togliere dallo specchio della porta un velenoso pallone che, colpito malamente, rischiava di beffarlo. Al 18' la prima buona triangolazione costruita sempre lungo la direttrice con Biagiotti permette a Nannoni di giungere sul fondo e rimettere al centro un bel pallone; ci si catapulta Burrini che lo colpisce sì in anticipo di testa, ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Replicano a stretto giro i ragazzi di De Fazio grazie a una bella iniziativa personale di Vignoli che, recuperato il pallone palla sulla trequarti, s'inventa una splendida percussione in dribbling per vie centrali; ma dopo aver saltato un paio di avversari ed essersi fatto largo in area di rigore conclude centralmente e debolmente fra le bracia di Besa che risponde «presente» salvandosi in due tempi con uno stile tutto suo. Al 32' eccola la grande opportunità per Pietro Doddoli che si porta alla battuta di un calcio piazzato dai diciotto metri astutamente procacciato alla Rondine da un bello spunto del guizzante Nannoni. La secca botta proposta dal numero dieci ospite, dopo aver superato la barriera ed aver scheggiato la parte alta della traversa della porta presidiata da Bedogné, termina oltre il fondo. Dopo un primo quarto d'ora di gioco nel quale non accade praticamente nulla, nella ripresa sono i cambi operati in corsa da Ricci a dare la svolta alla partita. E al minuto numero diciassette, non poteva che essere il diciassette biancorosso a trovare la giocata vincente. È proprio il caso di dirlo: al Galluzzo canta il Galli che, dopo aver recuperato un pallone al limite dell'area, fulmina Bedogné con una precisa conclusione sulla quale nulla può fare il numero uno gialloblù. Convincente ma poco concreta è la reazione del Galluzzo che pur riuscendo, in virtù del gran lavoro in fase propulsiva svolto da Raimondo, a tenere alto il baricentro del gioco, impensierisce Besa solo su pallone inattiva. Al 58' Voican indirizza direttamente a rete una punizione da sinistra costringendo il numero uno della Rondine a un'affannosa respinta in tuffo. Ci pensano poi i compagni di reparto a sbrogliare prontamente la matassa allontanando definitivamente il pericolo. Ai galluzzini non sono sufficienti neppure i sei minuti di recupero concessi da Giulio Cioni (costretto a disbrigare pratiche di ordinaria amministrazione, ha vissuto una tranquilla prima domenica mattina d'ottobre) per riacciuffare la parità. La Rondine vola in testa alla classifica a punteggio pieno, mentre a un Galluzzo generoso e non certo ridimensionato nella ambizioni di medio alto lignaggio questo derby lascia in dote l'amarezza della prima sconfitta stagionale ma anche la consapevolezza riguardo a che cosa e a quanto di più si debba fare in campo al fine di portare a casa punti preziosi. Calciatoripiù: Gensini, Gibbino, Giappichini, Raimondo e Vignoli (Audace Galluzzo), Biagiotti, Gori, Calugi, Lombardi e Nannoni (Rondinella).

Poco importa che si siano disputate solo due giornate di campionato e che di conseguenza sia troppo presto per emettere sentenze o magari pronosticare il nome della squadra che vincerà questo campionato. Per i sostenitori di Galluzzo e Rondinella, il derby aveva il dolce profumo dell'alta classifica e andava dunque onorato con il pubblico delle grandi occasioni. Sul sintetico del Guidi i ventidue protagonisti ripagano la fiducia offrendo uno spettacolo più che dignitoso che vede una Rondine tecnicamente meglio equipaggiata ricamare brillanti schemi in fase d'impostazione; ben si contrappone il Galluzzo, compatto e attento in fase di copertura fin dalla trequarti. Una gara tutto sommato equilibrata, ricca di temi tattici ma piuttosto avara di emozioni non poteva che essere decisa dalla zampata di un singolo e dai cambi che nella ripresa hanno visto Ricci prevalere nello scacchistico duello con l'esperto ex tecnico dell'Isolotto Mario De Fazio: la Rondinella vince 0-1 con una rete di Galli al 52'. Il filo conduttore lungo cui scorreranno tutti i settanta minuti di gioco spicca nella sua evidenza fin dalle prime fasi del confronto. Sfruttando l'intelligenza tattica di Calugi, autentico faro del centrocampo, la Rondine inizia a disegnare calcio palleggiando con qualità e mettendo così in luce le buone doti tecniche di Lombardi e del bomber Doddoli che, giocando subito dietro la punta centrale Burrini nel ruolo di regista alto, pur non riuscendo a ritagliarsi vere e proprie occasioni costringe la difesa galluzzina a tenere alta la guardia. Le uniche pecche che si riscontrano nell'architettura impostata da Ricci sono la prevedibilità nell'utilizzo delle corsie esterne a un palleggio a volte eccessivamente compassato che permette agli avversari di tirar su una solida diga a difesa della porta di Bedogné. Nel tentativo di allargare le maglie della difesa gialloblù gli ospiti tendono infatti quasi sempre a passare da sinistra, dove gl'interscambi fra Biagiotti e Nannoni creano qualche imbarazzo a Gensini. Questo lavoro resta però incompiuto, visto che sul fronte opposto la coppia formata da Torelli e Di Gangi si dedica per la maggior parte a compiti di copertura. Il Galluzzo, insomma, si difende con ordine. Peccato però che quando prova a far ripartire il gioco l'imprecisione regni sovrana e un gran quantitativo di errori in fase d'appoggio consenta a centrocampisti e difensori biancorossi il semplice disinnesco sia dei comunque propositivi Giappichini, Verga e Raimondo, sia degli attaccanti Vignoli e Martorelli, sui quali il quadrilatero difensivo che poggia sull'asse composto dagli esterni Torelli e Biagiotti e dai centrali Gori e Tentati monta una guardia tanto spietata da far dormire sonni estremamente tranquilli all'estremo difensore Besa. Fondamentale, nella fattispecie, è il lavoro in chiusura di Gori la cui grande personalità inibisce le giocate spesso raffinate di Vignoli. Se la cavano però egregiamente sul fronte opposto anche Gibbino e Gensini; ne sa qualcosa Burrini che di palloni ne vede ben pochi. Scarse e qualche volta addirittura frutto del caso sono anche le occasioni. Al 2' un tentativo di traversone da sinistra di Biagiotti spiove sotto il naso di Bedogné che si vede costretto a un'affannosa respinta al fine di togliere dallo specchio della porta un velenoso pallone che, colpito malamente, rischiava di beffarlo. Al 18' la prima buona triangolazione costruita sempre lungo la direttrice con Biagiotti permette a Nannoni di giungere sul fondo e rimettere al centro un bel pallone; ci si catapulta Burrini che lo colpisce sì in anticipo di testa, ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Replicano a stretto giro i ragazzi di De Fazio grazie a una bella iniziativa personale di Vignoli che, recuperato il pallone palla sulla trequarti, s'inventa una splendida percussione in dribbling per vie centrali; ma dopo aver saltato un paio di avversari ed essersi fatto largo in area di rigore conclude centralmente e debolmente fra le bracia di Besa che risponde «presente» salvandosi in due tempi con uno stile tutto suo. Al 32' eccola la grande opportunità per Pietro Doddoli che si porta alla battuta di un calcio piazzato dai diciotto metri astutamente procacciato alla Rondine da un bello spunto del guizzante Nannoni. La secca botta proposta dal numero dieci ospite, dopo aver superato la barriera ed aver scheggiato la parte alta della traversa della porta presidiata da Bedogné, termina oltre il fondo. Dopo un primo quarto d'ora di gioco nel quale non accade praticamente nulla, nella ripresa sono i cambi operati in corsa da Ricci a dare la svolta alla partita. E al minuto numero diciassette, non poteva che essere il diciassette biancorosso a trovare la giocata vincente. È proprio il caso di dirlo: al Galluzzo canta il Galli che, dopo aver recuperato un pallone al limite dell'area, fulmina Bedogné con una precisa conclusione sulla quale nulla può fare il numero uno gialloblù. Convincente ma poco concreta è la reazione del Galluzzo che pur riuscendo, in virtù del gran lavoro in fase propulsiva svolto da Raimondo, a tenere alto il baricentro del gioco, impensierisce Besa solo su pallone inattiva. Al 58' Voican indirizza direttamente a rete una punizione da sinistra costringendo il numero uno della Rondine a un'affannosa respinta in tuffo. Ci pensano poi i compagni di reparto a sbrogliare prontamente la matassa allontanando definitivamente il pericolo. Ai galluzzini non sono sufficienti neppure i sei minuti di recupero concessi da Giulio Cioni (costretto a disbrigare pratiche di ordinaria amministrazione, ha vissuto una tranquilla prima domenica mattina d'ottobre) per riacciuffare la parità. La Rondine vola in testa alla classifica a punteggio pieno, mentre a un Galluzzo generoso e non certo ridimensionato nella ambizioni di medio alto lignaggio questo derby lascia in dote l'amarezza della prima sconfitta stagionale ma anche la consapevolezza riguardo a che cosa e a quanto di più si debba fare in campo al fine di portare a casa punti preziosi. Calciatoripiù: Gensini, Gibbino, Giappichini, Raimondo e Vignoli (Audace Galluzzo), Biagiotti, Gori, Calugi, Lombardi e Nannoni (Rondinella).