14' Ermini Polacci
32' Labiad
95' Giannone
66' Chelli
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Benucci, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Agnoloni, Gashi, Buiani, Galietta, De Simone, Gori, Giannone. All.: Bertuccio Marco
SESTESE: Tabani, Napolitano, Scarpelli, Papucci, Gaffarelli, Chelli, Patrignani, Nesti, Verzicco, Zei, Menchetti. A disp.: Giorgetti, Riboli, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Pomponio, Athuman, . All.: Rossi Alessandro
ARBITRO: Daniele Mescoli di Firenze
RETI: 14' Ermini Polacci, 32' Labiad, 66' Chelli, 95' Giannone
Quattro gol, due bandierine divelte, un rigore indecorosamente gettato nel cestino, ben dieci minuti di recupero oltre il novantesimo ma soprattutto tre punti conquistati con pieno merito da una Floriagafir operaia, dedita al sacrificio ma anche rapidissima nel dettato del contropiede e cinica nei momenti chiave. Unito alla contemporanea sconfitta casalinga del Perignano nel derby col Ponsacco e al successo formato poker del Forte Dei Marmi sul terreno del Casentino Academy, questi ingredienti riaccendono una corsa al vertice che vede coinvolte pure un Affrico incapace di far bottino pieno sul sintetico della pericolante Lastrigiana e ovviamente la Sestese di Alessandro Rossi, che pur uscendo sconfitta 3-1 dal Grazzini non perde la testa della classifica. Anche se è troppo presto per parlare di svolta, questa dodicesima giornata di campionato si candida a rimanere uno dei momenti salienti di questa stagione. Grande merito va alla formazione di Marco Bertuccio, che imponendo la propria legge anche alla prima della classe ha colorato di bianco e d'azzurro il cielo di quest'ultimo sabato di novembre. Recrimina ( e come dargli torto) Alessandro Rossi. Pur esprimendosi anche in questa occasione a buoni livelli, la sua Sestese è incappata nella tipica giornata storta. Poco le si può rimproverare. Anche se la Floriagafir, granitica in fase difensiva e assai combattiva in mediana, ha reso la vita difficile agli attaccanti avversari, la Sestese è riuscita a costruire un buon numero di occasioni che non si sono tradotte in gol solo grazie alla strepitosa prestazione di un Raggi in formato Superman. Quel «poco» alla fine ha fatto la differenza. Chissà cosa sarebbe successo se al 69', sul risultato di 2-1 in favore dei padroni di casa ma con una Sestese in grande rimonta, Patrignani avesse realizzato il penalty concesso in maniera un tantino generosa da Mescoli (lascia qualche perplessità il metro di giudizio adottato da Mescoli in occasione dei due episodi che nel secondo tempo hanno visto protagonisti gli attaccanti sestesi nell'area della Floriagafir: era ben più punibile l'intervento di Nahi Guelasseh su Patrignani rispetto a quello non così evidente su Menchetti; per il resto, direzione di gare più che sufficiente). Questa riflessione è destinata a rimanere senza risposta, visto che la più classica delle sliding door si è chiusa in faccia alla Sestese; la Floriagafir ha legittimato il successo realizzando in pieno recupero la rete che ha abbassato definitivamente il sipario sul match più importante di giornata. Riavvolgiamo, dunque, il nastro dei ricordi e delle emozioni ripartendo dall'inizio e tentando di ricostruire le dinamiche tattiche di una sfida equilibrata, godibile e interpretata a ritmo sostenuto da entrambe le squadre. In virtù di un atteggiamento a metà fra il conservativo e il pugnace, la Floriagafir prova ad arginare le scorribande dei rapidissimi attaccanti ospiti attraverso un dispositivo difensivo solido e compatto sulla cui linea operano con buoni risultati in fase d'anticipo Nahi Guelasseh, Benvegnu, Mosconi e Diego Lenzi, praticamente insuperabile sui palloni alti. In mezzo al campo, gli inesauribili Fanticelli e La Greca fanno tanta legna: è un'operazione utile non solo per riscaldarsi dal freddo pungente che attanaglia Campo di Marte ma anche per dare la possibilità alla manovra di dipanarsi per vie centrali, attraverso i piedi buoni di Benucci e sugli esterni, dove spingono con rapidità e convinzione gli ex Cattolica Ermini Polacci e Serrini. Il secondo, in particolare, recita alla perfezione il canonico ruolo di spina nel fianco mettendo più volte in seria difficoltà, lungo la corsia di sinistra, la difesa sestese, che fatica a stargli dietro. Ricca di velocità e qualità in fase d'impostazione è però anche la banda di Rossi, che grazie ai frequenti inserimenti di Gaffarelli e Nesti per vie centrali prende spesso d'infilata la difesa avversaria innescando poi, servendosi degli spunti del regista Zei, il talentuoso e fulmineo esterno destro Menchetti o la sempre temibilissima coppia d'attacco composta da Patrignani e Verzicco. È, insomma, una gara giocata senza troppi timori reverenziali e di conseguenza, aperta a qualunque risultato. È la Sestese a partire meglio e ad andare vicina al vantaggio dopo appena tre minuti quando, in occasione del primo profondo sganciamento sulla destra, il preciso traversone basso di Menchetti raggiunge Patrignani, la cui conclusione dalla media distanza saggia subito gli ottimi riflessi di Niccolò Raggi, ex Signa e Novoli, che si oppone con bravura murando in tuffo un pallone destinato a centrare lo specchio della porta. Scampato il pericolo, la Floriagafir serrano le file in difesa, ripartono in contropiede e al 14' passano in vantaggio. Una riproposizione di Serrini sulla sinistra si conclude con un pallone che, tagliato verso il centro dell'area, mette in imbarazzo la difesa ospite e così al ben appostato Ermini Polacci dà la possibilità di raccoglierlo per poi mirare l'angolo basso alla sinistra di Tabani; il tiro è precisissimo, il tocco rasoterra s'infila in rete. La replica è degna delle capolista di razza. Al 25', infatti, Verzicco si sgancia sulla sinistra rifinendo poi un bell'assist: è un invito per la corsa dell'accorrente Patrignani, che senza pensarci due volte scaglia verso la porta un vero e proprio proiettile dalla distanza, al quale Raggi risponde da par suo volando in tuffo e allungandone la traiettoria oltre la traversa. In questa fase l'altalena delle emozioni non vuol proprio saperne di fermarsi; al 29' tocca alla retroguardia ospite salvarsi con affanno sulla conclusione di Ermini Polacci, liberato in area da un bel servizio di La Greca. Nulla può fare, invece, la Sestese per evitare il raddoppio biancoazzurro, che si materializza tre minuti più tardi. Stavolta lo splendido filtrante di Benucci libera in piena area Labiad, che prima controlla abilmente il pallone e lo la piazza in buca d'angolo negando a Tabani la possibilità d'intervenire. Spronata dall'impellente necessità di recuperare il doppio svantaggio, la Sestese interpreta con grande personalità la fase iniziale della ripresa chiudendo all'angolo la Floriagafir e andando vicina al gol già al 48' quando, sugli sviluppi di un fallo laterale dalla destra battuto direttamente nel cuore dell'area avversaria, il colpo di testa di Patrignani in anticipo termina fuori d'un soffio alla destra di Raggi. Nella prima fase del secondo tempo la La Floriagafir vive un momento di grande difficoltà. La Sestese spinge a pieno organico, e al 57' un contatto in piena area fra Patrignani e Nahi Guelasseh fa gridare al rigore. Per Mescoli, però, non sussistono i presupposti per fischiare, e il gioco prosegue fra le proteste non del tutto infondate dei sostenitori giunti da Sesto. Segue il dialogo fra Menchetti e Verzicco, che si conclude con un'insidiosa battuta dal limite dell'area di rigore: Raggi si oppone nuovamente con grande bravura deviando in tuffo. Al 66' va in scena la fedele fotocopia dell'azione descritta in precedenza, con la differenza che adesso ad andare alla conclusione è Menchetti. Sugli sviluppi del corner che ne consegue stavolta Raggi non può far nulla sul poderoso stacco di testa da due passi proposto da Chelli, che realizza il gol che riapre la partita. Ora la Floriagafir è in apnea e la Sestese ne approfitta per spingere con ancor più decisione. Al 69' Menchetti, divenuto inarrestabile, prima raccoglie il pallone sulla trequarti, poi punta deciso verso i sedici metri avversari e infine vi entra in piena velocità venendo in contatto con un difensore. Questa volta Mescoli concede alla Sestese un rigore che in verità sembra piuttosto dubbio: su un pallone d'inestimabile valore si porta Patrignani che, dopo averlo posizionato sul dischetto, invece di optare per la tipica trasformazione in sicurezza prova a sorprendere Raggi con un improbabile scavetto che fa carambolare la palla contro la traversa. La Floriagafir è salva e nella fase finale del match sono i cambi operati da Bertuccio a fare la differenza. Gli inserimenti di De Simone e Giannone in attacco, infatti, non solo ridanno corpo e velocità alla fase offensiva, ma dopo aver rischiato di far saltare il banco in un paio di occasioni in pieno recupero propiziano l'azione che permette alla Floriagafir di tagliare il traguardo a braccia alzate. Al 76' scatta velocissimo il contropiede biancoazzurro: Serrini e De Simone che prima duettano lungo la corsia di sinistra e poi smarcano in area Giannone, che però spreca una buona occasione calciando malamente fuori da buona posizione. Un paio di interruzioni causate dalla rottura di ben due bandierine posizionate in prossimità delle fettucce del calcio d'angolo (un autentico record!) costringono Mescoli a concedere ben dieci minuti di recupero durante i quali è sempre la Floriagafir a fare la voce grossa. Al 93' la volata sulla destra di De Simone si conclude con una potente battuta a rete che costringe Tabani alla deviazione in corner. Due minuti più tardi una manovra insistita manda in tilt la retroguardia della Sestese, che non riesce a pulire correttamente i propri sedici metri. Il pallone si alza a campanile ricadendo poi nei pressi del ben appostato Giannone, che dopo averlo addomesticata lo gira per la terza volta alle spalle di Tabani dando il via alla grande festa che celebra come meglio non si potrebbe un successo fondamentale ai fini della classifica.
Calciatoripiù: nella Floriagafir un encomio speciale va al portiere Raggi, decisivo in almeno tre circostanze. Hanno poi disputato un bel match anche Serrini, Lenzi, La Greca, Mosconi ed Ermini Polacci. Nella Sestese hanno ben figurato Chelli e Scarpelli in fase difensiva; Gaffarelli e Nesti in fase d'impostazione; il rapidissimo Menchetti lungo la corsia di destra e, nonostante il grave errore commesso in occasione della mancata trasformazione del penalty, Patrignani in fase conclusiva.
Nico Morali