5' Zazzeri
22' La Greca
80' Serrini
ARBITRO: Gabriele Piccarreta di Pisa
RETI: 5' Zazzeri, 22' La Greca, 80' Serrini
Alcune verità sono evidenti anche immerse nel silenzio, e dunque anche se nessuno lo dice sono enormi i rimpianti della Floriagafir per la rete subita nel recupero della partita con la Pietà: se Cocci non avesse segnato e tutto ciò che è successo dopo fosse rimasto identico (difficile, è la vecchia storia del battito d'ali e del terremoto), il campionato avrebbe una nuova regina. S'è ridotto all'importo minimo, infatti, il distacco dalla Sestese caduta a San Giuliano; minimo perché dopo più di due mesi lo Sporting Cecina torna a perdere (1-2) al Rossetti, dov'era reduce da quattro vittorie consecutive, e lascia tre punti a una delle squadre che per solidità, brillantezza e costanza più stanno impressionando la Toscana. Per vincere però la Floriagafir ha avuto bisogno di rimontare, perché lo staff avversario la partita l'aveva preparata benissimo, e insieme alla partita aveva preparato benissimo gli schemi sui calci da fermo: è efficace quello che, appena cinque i minuti sul cronometro, vede il velo di Cerri far filtrare l'angolo di Tei verso il limite dell'area di rigore, da dove il mancino di Zazzeri (settima rete in campionato, score eccellente per un terzino) schiocca il pallone sotto l'incrocio più lontano. Su un altro calcio d'angolo la Floriagafir rischia la capitolazione anticipata: dell'esecuzione stavolta s'incarica Castelli da destra, e perché il suo mancino a rientrare non finisca direttamente tra i pali c'è bisogno dell'opposizione di Fanticelli in prossimità della linea di porta. L'episodio, venti esatti i minuti sul cronometro, segna la fine del frangente in cui mantenendo un ritmo infernale lo Sporting Cecina s'era fatto preferire, e avvia la rimonta della Floriagafir: l'antipasto lo serve la giocata di Benucci, che liberato spalle alla porta da un traversone d'Ermini Polacci sceso sulla corsia destra riesce a disegnare una sorta di pallonetto respinto dalla parte alta della traversa. Di rammaricarsi la Floriagafir non ha neppure il tempo: lo Sporting Cecina allontana male la punizione che Piccarreta fischia sulla trequarti di lì a qualche secondo, e sul traversone profondo di Mosconi s'inserisce bene La Greca, che sbuca sul secondo palo e di testa batte Bendinelli. Raggiunto sull'1-1, a tre minuti dalla pausa lo Sporting Cecina costruisce l'occasione migliore per tornare avanti: non la sfrutta Tei, che Lega aveva servito in profondità dopo aver calamitato un rinvio storto di Raggi e che dai venti metri manca la porta d'una spanna. Di qui alla fine è l'unica circostanza in cui la Floriagafir rischia; se ai pochi rischi s'aggiunge l'efficacia sottoporta, vincere diventa quasi scontato: a dieci minuti dalla fine Bendinelli, che in avvio di ripresa s'era ben opposto al tiro di Mosconi dalla distanza, deve arrendersi alla fuga di Serrini, che sfrutta l'invito di Fanticelli in campo aperto per accentrarsi da destra e col mancino trovare l'incrocio dei pali. È una rete splendida per l'esecuzione e pesantissima per il significato: oltre a espugnare il Rossetti, impresa che nel girone d'andata è riuscita solo a Sestese e Lastrigiana (allora però faceva caldo, c'era la gente ancora sulla spiaggia), la Floriagafir vede vicinissima la testa della classifica; e anche se nessuno lo dice, quando il girone d'andata sta per esaurirsi non pensarci inizia a diventare impossibile.
Calciatoripiù: Castelli, Cerri (Sporting Cecina), La Greca, Fanticelli (Floriagafir)
esseti