65' Makhlouf
ARBITRO: Antonio Scalisi di Carrara
RETI: 65' Makhlouf
L'anomalia è stata Cecina. Alla partita col Fucecchio il Forte dei Marmi teneva molto: sia perché sapeva che vincendo, com'è stato (1-0, decide Makhlouf, all'ottava rete in campionato: proiezione sopra venti), avrebbe guadagnato almeno una posizione; sia perché voleva dimostrare che la goleada subita al Rossetti era stata un caso, e che il pari di Lastra a Signa non era il secondo momento d'una striscia negativa. L'analisi retrospettiva gli dà ragione: sono sedici i punti conquistati nelle ultime sette giornate. Se si sommano ai quattro delle prime quattro, come totale s'ottiene venti: abbastanza per prendersi la quinta posizione, quella che varrebbe la qualificazione in coppa (più d'un terzo di stagione se n'è andato, ora ci si possono mettere occhi e testa), e restare vicino alle squadre di testa. Per ottenere questo doppio obiettivo è stato necessario uno sforzo gigantesco: il Fucecchio ha giocato un'ottima partita, ha pagato soprattutto la poca efficacia in avanti. Eppure d'occasioni ne ha avute, soprattutto nel primo tempo: lo aprono un mancino di Gjoni e un'incursione di Matteoli, entrambi neutralizzati da Dazzi; il Forte dei Marmi replica con un tentativo di Makhlouf (attento Gabriele Gori) e, decisiva l'opposizione di Carfagna, uno d'Anghelè. È lui ad avviare l'azione decisiva quando, già scavallata la pausa, il terzo quarto sta per finire: è lui infatti a intercettare un passaggio pigro di Niccolò Mazzoni sulla trequarti del Fucecchio, puntarne la terza linea e allargare a sinistra per Makhlouf, che in dribbling si prende il diritto d'entrare in area di rigore e anticipa l'uscita di Gabriele Gori calciando il pallone sotto la traversa. È l'episodio decisivo, al quale però quasi subito ne segue un altro potenzialmente pesante: Scalisi considera imprudente un pestone di Rami in prossimità della trequarti, e dopo avergli notificato la seconda ammonizione lo costringe a lasciare il Forte dei Marmi in dieci. Alla fine manca una ventina di minuti abbondanti: il Fucecchio non riesce a sfruttarli per creare occasioni pulite, e senza tornare a impensierire Dazzi nonostante la pressione crescente (i quattro calci d'angolo consecutivi ne forniscono un segnale chiaro) esce sconfitto e scavalcato. Esulta il Forte dei Marmi, esulta perché s'è ritrovato: il 6-0 di Cecina è soltanto una cicatrice d'un lunedì nato male.
Calciatoripiù: Makhlouf, Fommei (Forte dei Marmi), Fanara (Fucecchio).