17' Benucci
70' Gori
ARBITRO: Damiano Cicconofri di Empoli
RETI: 17' Benucci, 70' Gori
Perde di nuovo, per la sesta volta in undici giornate; perde, ma finalmente ha reagito. Perde (0-2) perché davanti aveva la Floriagafir, una delle squadre più organizzate, meglio allenate (quant'è bravo Bertuccio) e più esperte della categoria; ma finalmente il Ponsacco ha dato l'impressione d'aver capito cosa deve fare per restare nell'élite. La prima è difendersi bene: per tutto il primo quarto d'ora il 3-5-2, che nella lunga fase di non possesso si trasforma in un 5-3-2 molto compatto, non lascia varchi, e impedisce alla Floriagafir di trovare spazi in cui manovrare. Solo con un'accelerazione di Lorenzo Gori la Floriagafir riesce a trovare la superiorità numerica sulle fasce laterali, e con la superiorità numerica la rete del vantaggio: la segna Benucci, arrivato a rimorchio sul traversone ripulito dalla sponda di Labiad. Sotto 0-1, il Ponsacco non cambia l'approccio alla partita: resta battagliero, e rinvia alla ripresa il contrattacco; conseguenza ovvia, fino alla pausa si registra solo un'altra occasione da annotare: per costruirla la Floriagafir si serve di nuovo d'una fascia, la sinistra, sulla quale sprinta Mosconi, sul cui traversone Ermini Polacci sbatte su Becherini. Meglio gli va, già scavallata la pausa, nel ruolo di rifinitore: è suo l'invito per Lorenzo Gori, che pescato sul secondo palo scarica in porta il pallone del raddoppio (70'). Lo conservano un paio di parate di Raggi, che nei venti minuti finali cancella ogni speranza di rimonta: le sue parate impediscono a Panettella di dimezzare lo scarto e avviare l'assalto. Oltre alla bravura del portiere avversario, gli episodi finali - ci va aggiunta anche una manciata di mischie - evidenziano il problema principale del Ponsacco: segna poco, troppo poco, appena sette reti, una soltanto nelle ultime tre partite. Lo spirito c'è, la fase difensiva anche: resta solo da accendere l'attacco. Prendere spunto dalla Floriagafir, che di reti ne ha già segnate ventisei, potrebbe non essere un'idea malvagia.
Calciatoripiù: Cappello (Ponsacco), Ermini Polacci (Floriagafir).