• Juniores RegionaliElite
  • 03/01/2026 15.00.00
  • PIETA 2004
    67' Lenzi E.
    80' Autorete
  • 2 - 0 03/01/2026 15.00.00
  • LASTRIGIANA

Commento


ARBITRO: Giulio Assirelli di Empoli
RETI: 67' Lenzi E., 80' Autorete
Il traguardo è vicinissimo, le energie ancora abbondanti. Vincendo (2-0) la settima partita su sedici, dato ottimo per una neopromossa, la Pietà vede nitida la possibilità di salvarsi con tanto anticipo: se la media dell'anno scorso, quando fu sufficiente un punto a partita, sarà confermata, le saranno sufficienti due successi, o un successo e tre pareggi, per ottenere la ragionevole certezza di disputare l'élite anche da settembre in poi. Su questi calcoli non può concentrarsi la Lastrigiana, che perde per la seconda volta di fila e si vede di nuovo risucchiare in prossimità della zona in cui nessuno vuole stare e nella quale l'ha attirata un autunno tragico; stavolta la sconfitta ha genitori certi, la troppa timidezza in fase offensiva e soprattutto gli episodi: la partita gira sull'espulsione di Grevi alla fine del primo tempo, e si decide con due reti stile flipper. Per segnarle la Pietà ha avuto pazienza, e non s'è fatta prendere dal timore dinanzi ai primi attacchi della Lastrigiana, che Zambello aveva studiato alla perfezione: saturare l'area di rigore è una strategia efficace per neutralizzare i lanci di Giotti, baricentro della manovra, e le discese di Grevi e di Fenza, che sulle corsie laterali trovano spazio per affondare e però poi si trovano costretti a crossare, quando ci riescono, in una zona presidiata dagli avversari. Dunque nonostante la pressione crescente la Lastrigiana non riesce a sfondare, e rischia tantissimo alla prima vera occasione che concede: la salva Glielmi (sulla ribattuta Giuliani arriva scoordinato e manca lo specchio) opponendosi a Frati, che dall'interno dell'area di porta aveva calciato a colpo sicuro; il pallone glielo aveva servito Pareti, che sul triangolo con Vannuzzi era riuscito a scattare fino al fondo e che in mediana aveva vinto il possesso con un intervento sospetto. Grevi, che il contrasto l'aveva perso, protesta così a lungo con Assirelli da vedersi esibire il cartellino giallo per due volte in qualche secondo. È il 38', e la partita cambia, perché ora la Lastrigiana, che sugli esterni aveva costruito il proprio predominio, è costretta a ripensare l'architrave tattico e soprattutto a giocare in dieci; della superiorità numerica la Pietà approfitta a metà ripresa, quando la torre d'Osasumwen tiene vivo il calcio d'angolo di Giuliani: con un paio di rimpalli Edoardo Lenzi riesce a prolungare il pallone in porta. L'1-0 piega la Lastrigiana, che una decina di minuti più tardi si condanna da sola: sul traversone di Tartoni, che poco prima s'era fatto murare dalla difesa sull'invito di Pareti e a cui stavolta tocca crossare da sinistra, Glielmi azzarda la presa e perde il pallone, che rimbalza sulla testa di Maxharri e finisce in porta. Sotto di due reti, con un uomo in meno e ferita dalla sorte, la Lastrigiana s'arrende; la Pietà prova ad approfittarne ancora, stavolta con un tentativo di Giuliani neutralizzato da Glielmi. Sarebbe stata la terza rete, della quale non c'è bisogno: all'andata espugnando La Guardiana la Pietà si presentò all'élite, dopo un girone le annuncia che è pronta a restarci.
Calciatoripiù: Rrapaj
(Pietà) parte mezzala e fa bene; nella ripresa, spostato da Zambello in pressione su Giotti nel tentativo di rompere la manovra della Lastrigiana, fa benissimo, così benissimo da cambiare la partita.