42' Zei
45' Verzicco
ARBITRO: Francesco Marroni di Pisa
RETI: 42' Zei, 45' Verzicco
Incerottata, di rincorsa, impossibilitata a sbagliare, la Sestese conserva intatte le qualità di chi grandissimo lo è per scelta prima ancora che per natura; e da grandissima sfrutta la doppia accelerazione con la quale alla fine del primo tempo spezza l'equilibrio e piega il Maliseti, che battuto 0-2 ora vede raddoppiare la distanza dalla quartultima piazza, quella buona per salvarsi, ora occupata dal Casentino Academy. La resistenza dura quarantadue minuti, nei quali la Sestese fatica a trovare le posizioni in un terreno di gioco che già di per sé non la facilita; fatica anche perché l'assetto scelto da Alessandro Rossi regge un quarto d'ora appena, poi Vettori chiede il cambio e costringe Bravi a tornare sulla linea di difesa: in mediana lo sostituisce Zei, ingresso decisivo. Per prenderne consapevolezza però c'è da valicare il frangente di maggior pressione del Maliseti, che porta in pedana prima Serra e poi Ruggiero: il pallone esce prima alto di poco, poi fuori d'altrettanto. Il doppio squillo invita la Sestese a reagire, e la reazione produce occasioni in serie: delle prime due protagonista è Patrignani, che prima coglie il secondo palo col classico movimento ad accentrarsi da sinistra e poi, invitato a tirare dal traversone d'Athuman, sbatte sulla parata grandiosa di Mura. Sulla ribattuta Bravi deposita il pallone in porta, Marroni però lo valuta in fuorigioco e non convalida: è opposta, e non potrebbe essere diversa, la decisione sulla giocata di Zei, che da sinistra rientra sul destro e imbulletta il pallone sotto l'incrocio lontano. È il 42' e il Maliseti, che pregustava già d'assaggiare la pausa sul punteggio di partenza, sbanda; dallo sbandamento finisce travolto al 2' di recupero, travolto dal triangolo che insieme a Patrignani vede coinvolto l'ex Verzicco, letale una volta liberatosi davanti a Mura. D'un tratto il Maliseti si ritrova sotto di due reti, e per rimontarle avrebbe bisogno d'essere un po' più incisivo: non può bastare la progressione di Moretti, che quando alla fine manca un quarto d'ora da destra cerca lo specchio e sbocconcella la faccia esterna del palo. È l'unica circostanza in cui la Sestese rischia, l'unica anche se chiude in dieci perché Samuele Nuti è costretto a uscire a cambi già finiti: è l'ennesimo sintomo della poca dimestichezza stagionale con la buona sorte, segno che quando le stelle torneranno ad allinearsi le rivali per il titolo dovranno avere ancora più paura.
Calciatoripiù: l'ex Ruggiero (Maliseti) la partita la sente, e prova a lasciare un segno; anche se combatte non ci riesce, a differenza di quanto fanno Zei e Patrignani (Sestese) alla fine del primo tempo.