2' Labiad
43' Labiad
49' Labiad
52' Giannone
72' De Simone
63' Fe rig.
ARBITRO: Antonio Pacilio di Pistoia
RETI: 2' Labiad, 43' Labiad, 49' Labiad, 52' Giannone, 63' rig. Fe, 72' De Simone
Un uragano travolgente, senza pietà, ma allo stesso tempo affascinante nella sua perfezione e nella sua potenza. Come tutti i fenomeni naturali, anche questa Floriagafir sembra incontenibile e imprevedibile: il 5-1 sulla Lastrigiana, in enorme difficoltà e di nuovo risucchiata in zona retrocessione, apre il gap sulle inseguitrici. Che la partita sia in mano alla Floriagafir lo si evince dopo solo un minuto, quando La Greca prolunga una rimessa catapultata all'interno dell'area di rigore: da due passi Labiad mette alto di testa. Il rammarico dura qualche giusto qualche secondo. La Lastrigiana gestisce male la ripartenza dal basso, Giannone intercetta il pallone e serve subito Labiad, che da pochi metri calcia col destro e segna l'1-0. La Lastrigiana replica con quello che sarà uno dei pochi lampi di tutta la sua partita. La difesa della Floriagafir si fa sorprendere dal traversone arretrato di Fè, innescato da una punizione profonda: Gracci calcia al volo col mancino e colpisce il palo. Digerito senza conseguenze l'episodio, la Floriagafir mantiene il controllo della partita: la chiave tattica è sua la pressione forsennata, che spesso porta a riconquistare il pallone nella metà campo avversaria; il movimento delle punte permette di svuotare la zona centrale e premiare l'inserimento dei due esterni. Sono loro i protagonisti dell'occasione successiva.: Serrini scappa sulla fascia sinistra ed effettua un cross basso che attraversa tutta l'area di rigore, Ermini Polacci arriva tardi e col destro non riesce a centrare lo specchio della porta (39'). Un minuto dopo Raggi si sporca i guanti per la prima volta deviando in calcio d'angolo un rasoterra insidioso di Bindi. Al 43' la Floriagafir si porta sul 2-0: sugli sviluppi di una punizione offensiva allontanata dalla difesa della Lastrigiana, con un visionario colpo di tacco no look La Greca imbuca sulla fascia destra; qua sprinta Serrini, sul cui traversone perfetto di testa Labiad appoggia il pallone in rete. Allo scadere del recupero il divario cresce ancora: Ermini Polacci recupera un pallone conteso e di testa serve Giannone, libero di girarsi e di imbucare per Labiad, che sbuca davanti a Lascialfari e firma la tripletta. Dunque è di 3-0 il divario alla pausa, alla fine della quale si registra il primo guizzo della Lastrigiana: servito in profondità, dopo un dribbling Gracci tenta il tiro, a lato di poco. Non ha pietà la Floriagafir, che al 52' segna anche il 4-0: un filtrante libera Giannone, che dà un'occhiata a Lascialfari e lo supera. Ormai è compromessa la partita della Lastrigiana, che però con generosità continua a imbastire qualche azione d'attacco: dopo un tiro di Gracci, di poco fuori, un traversone di Bindi si stampa sul braccio di Nahi, e Pacilio indica il dischetto. Alla trasformazione si presenta Fé, che col destro incrocia a regola d'arte e segna il 4-1. Nonostante la rete subita, lo spirito della Floriagafir non si spegne: al 69', sul contropiede ben gestito da La Greca, Giannone calcia da buona posizione senza però impensierire Lascialfari. Il 5-1 è solo rinviato, e costruito con un'azione corale di stampo pregevolissimo: lo scarico d'Ermini Polacci consente a Fanticelli d'aprire il gioco con l'esterno per Serrini, che salta Lascialfari e consente a De Simone di finalizzare nella porta incustodita. È una trama di pochi passaggi ma letale: tutti i principi di gioco trasmessi da Bertuccio si riassumono in una sola azione. Uno dei motivi per cui la Floriagafir viaggia in testa alla classifica, imbattuta da undici partite consecutive, è il fatto che tutti i calciatori della rosa hanno recepito perfettamente i dettami dell'allenatore, mettendoli in campo ogni fine settimana. Nel finale Ermini Polacci va vicino alla rete spaccando la traversa con un tiro ravvicinato da posizione defilata; un contropiede ospite si chiude con la conclusione di Aldighieri sul fondo. Il triplice fischio lascia l'amaro in bocca agli spettatori, perché mette fine a uno spettacolo degno di palcoscenici importanti. Della cavalcata della Floriagafir in testa alla classifica i meriti sono dei calciatori che vanno in campo, di Bertuccio e della società, capace di costruire una rosa estremamente competitiva. Dall'altra parte una Lastrigiana non brillante, complici molte defezioni, cade rovinosamente e rumorosamente. La strada è in salita.
Calciatoripiù: nella Floriagafir sarebbe opportuno premiare tutti, ma il migliore non può che essere Labiad. È pesantissima la tripletta segnata non da vero centravanti, ma quasi più da regista offensivo, ruolo che gli consente di occupare benissimo l'area di rigore. È superlativa anche la prestazione superlativa anche la prestazione di La Greca, che non soffre minimamente il fatto di essere il più piccolo tra i titolari (unico 2008): è lui il padrone del centrocampo, il colpo di tacco sul 2-0 è un vero capolavoro. Nell'ottima prova difensiva generale, spicca Buiani, vincitore di tutti i duelli fisici con Burroni. Impossibile non nominare anche Giannone, gol e doppio assist per lui. Nella prova opaca della Lastrigiana, il migliore è Gracci, protagonista di qualche tentativo: è lui a colpire il palo nei primi minuti.