• Juniores RegionaliElite
  • 17/01/2026 15.00.00
  • AFFRICO
    Gianassi
  • 1 - 0 17/01/2026 15.00.00
  • SESTESE

Commento


ARBITRO: Francesco Di Leo di Siena
RETI: Gianassi
Passava per la stazione di Campo di Marte uno dei treni principali che corrono veloci verso la conquista del titolo regionale: ci sale anche l'Affrico, che vince di misura il sentitissimo scontro diretto con la Sestese. A distanza di qualche centinaio di metri la Floriagafir capolista archivia con eccessiva facilità la pratica Lastrigiana; quello che va in scena in viale Fanti, pur non tradendo le attese, rischiava invece di passare alla storia più per la gran quantità di occasioni sprecate e per i rimpianti che avrebbe lasciato in dote uno 0-0 combattuto e carico di emozioni che per quel piccolo passettino in avanti che le due squadre avrebbero compiuto nel caso in cui avessero pareggiato. Poi, mentre il cronometro inizia a percorrere l'ottantottesimo dei novanta giri previsti dal regolamento, ecco materializzarsi l'episodio che cambia tutto dando alla gara un retrogusto dolcissimo, se osservata attraverso gli occhi di Filippo Gori, e amarissimo, se percepita attraverso l'espressione delusa e corrucciata di Alessandro Rossi. La zampata vincente di Pietro Gianassi consegna nelle mani del suo Affrico tre punti che alla luce di quel che il campo ha offerto appaiono più che meritati. Interpretando la sfida con grande personalità, l'Affrico ha più volte messo in evidenza, grazie al buon pressing esercitato a centrocampo e all'intraprendenza degli attaccanti, le difficoltà palesate dalla difesa rossoblù, grintosa ma al tempo stesso incerta in fase di contenimento e che più volte ha rischiato di capitolare sotto i colpi degli avanti avversari. Guardando con estrema obiettività anche l'altra faccia della medaglia, va elogiata la bravura dei centrocampisti sestesi nel conferire alla manovra quella velocità utile a verticalizzare il gioco e a mettere gli attaccanti nelle condizioni di pungere in maniera fastidiosa una retroguardia solida e ben disegnata, e che solo in rare occasioni ha consentito al duo Patrignani-Verzicco di farsi vivo pericolosamente dalle parti di Lombardi. Oltre a mettere in risalto l'ottimo lavoro svolto da entrambi i tecnici sul piano atletico, un match giocato a viso aperto e a ritmo piuttosto sostenuto esalta la validità di due disegni tattici che ben delineano la mentalità vincente di collettivi degni di soggiornare nei quartieri altissimi della classifica. Trovandosi maggiormente a proprio agio sugli spazi un tantino angusti del Lapenta, è l'Affrico a condurre le danze sia grazie al buon lavoro svolto in fase d'impostazione da Sciulli, Nutini e Ala, sia grazie alla capacità con cui Vaggioli e Termini puntano e mettono in grande difficoltà il terzetto difensivo rossoblu formato da Scarpelli, Napolitano e Papucci. La grande opera svolta, in fase di raccordo fra difesa e centrocampo, dal solido e concreto Gianassi consente all'Affrico di chiudere il cerchio e mettere alle corde, col massiccio utilizzo del pressing, il centrocampo avversario, che spesso fatica a impostare il proprio gioco. Pur provvista di due fini dicitori del calibro di Nesti e Zei, la mediana sestese non riesce a dare alla propria manovra quell'ampiezza che ne è una delle caratteristiche fondamentali e spesso vincenti. Lungo le corsie esterne, Athuman a destra e Bravi a sinistra si trovano spesso di fronte una diga quasi invalicabile: fatica soprattutto il secondo, sistematicamente anticipato da Lele Iania che in versione muro di Berlino che non concede spazio né a lui, né a Patrignani che staziona costantemente proprio da quelle parti. Al centro dell'attacco non va meglio neppure a Verzicco, spesso sovrastato dal concentratissimo Shehade, centrale di difesa ottimo in chiusura, utilissimo quando si tratta d'impostare dal basso e anche molto insidioso in zona gol. Se ci fermassimo a questo primo sommario identikit delle due formazioni scese in campo, si potrebbe pensare a una gara bloccata e povera di contenuti. Il taccuino del cronista, però, racconta tutta un'altra storia. Se è vero che l'Affrico, esercitando un sistematico predominio sul piano del gioco, crea un maggior numero d'occasioni, è altrettanto vero che la Sestese, pur soffrendo la pressione, quando ne ha la possibilità sa bene come far venire i brividi alla retroguardia avversaria. Al 3' Affrico si fa subito pericoloso con Termini, che si libera per la conclusione dal limite dell'area indirizzando poi di poco a lato alla sinistra di Fantini un pallone piuttosto avvelenato. Al 14', sugli sviluppi di un corner ben calciato da Vaggioli e respinto corto dalla retroguardia, Gianassi prima raccoglie il pallone sul settore di destra e poi ripropone verso il centro un calibratissimo traversone sul quale l'accorrente Nutini manca d'un soffio l'appuntamento con la deviazione vincente sottomisura. L'Affrico insiste, al 18' un'azione ben elaborata al limite dell'ara ospite libera al tiro Ala che però non inquadra lo specchio della porta difesa da Fantini. Passano una trentina di secondi e stavolta è Termini a liberarsi sulla destra per poi indirizzare una conclusione sul primo palo: Fantini replica prontamente bloccando il pallone in presa sicura. Al 23' la prima ficcante ripartenza orchestrata dalla Sestese mette paura alla retroguardia dell'Affrico e non si traduce in gol solo per una questione di centimetri: la splendida verticalizzazione di Gaffarelli libera a destra la corsa di Athuman, che cogliendo di sorpresa Agosti prima va via in progressione, poi entra in area e infine, ritrovatosi a tu per tu con Lombardi, cestina un'incredibile opportunità calciando d'un niente a lato da ottima posizione. L'Affrico è abilissimo a ribaltare subito il fronte del gioco, e pochi secondi più tardi, in piena area avversaria, il classico episodio da moviola fa gridare al rigore: Vaggioli entra in contatto con Papucci e rotola a terra, per Di Leo (è parso all'altezza del compito assegnatogli dal designatore, dirige in maniera più che sufficiente una partita di così grande importanza) è tutto regolare e il gioco prosegue. Al 44' Nutini ci prova su punizione costringendo Fantini ad allungarsi in tuffo sulla propria destra per deviare in corner l'insidiosa rasoiata a pelo d'erba. La ripresa è fotocopiata fedelmente da una stampante ad alta risoluzione, e pur rimanendo inchiodata sul risultato di partenza non lesina al buon pubblico presente in tribuna quel mix di emozioni e recriminazioni che sempre lascia in dote una buona dose di divertimento ma anche quel pizzico di delusione per ciò che poteva essere e che poi non è stato. L'Affrico riparte a tamburo battente e al 56' manca in maniera a dir poco clamorosa l'appuntamento con il gol: liberato in area da un preciso traversone di Sciulli da sinistra, Termini prima controlla bene coordinandosi per la conclusione, poi sciupa tutto indirizzando verso la porta un pallone che Fantini, grazie anche a un po' di buona sorte, devia in calcio d'angolo. Al 60' la fulminea triangolazione sulla trequarti con Ala permette a Termini di andar via sulla destra e poi di riproporre verso il centro un buon pallone che il subentrato Migliorini prima controlla abilmente ma che poi indirizza debolmente fra le braccia di Fantini. Al 63', sul fronte opposto, Patrignani riesce finalmente a sfruttare uno dei pochi varchi concessi da Iania, e dopo essersi liberato per la battuta a rete indirizza verso i pali un insidioso rasoterra al quale Lombardi si oppone con bravura distendendosi in tuffo sulla propria destra e deviando oltre la linea di fondo. Al 70' l'Affrico affonda ancora con decisione sul settore di destra costringendo i difensori della Sestese a rifugiarsi in corner. Sugli sviluppi della battuta che Vaggioli calibra bene nel cuore dell'area svetta in anticipo la testa di Shehade, che pur arrivando sul pallone non riesce a indirizzarlo a rete. Al 78' è la Sestese a mancare in maniera clamorosa il colpo del possibile ko. Un traversone da sinistra spiove sotto al naso di Lombardi che pur provando ad alzare un braccio non riesce ad arrivare sul pallone, che sfila verso il secondo palo: cercando la correzione aerea, Verzicco colpisce la traversa. Rimbalzando nuovamente verso l'interno del terreno di gioco, il pallone giunge sui piedi di Patrignani: in qualche modo Lombardi riesce miracolosamente a salvare la propria porta. Due minuti più tardi, liberato in piena area da un lungo e preciso rilancio di Shehade, è Ala a cestinare un autentico rigore in movimento: il tiro a incrociare fa la barba al montante di destra e finisce di correre oltre la linea di fondo. All'85' Nesti prova a mettersi in proprio, e dopo aver recuperato il pallone nella trequarti avversaria, prima si destreggia in dribbling, poi si crea lo spazio per la battuta dalla distanza e infine spara a rete uno scivoloso rasoterra al quale Lombardi si oppone col brivido: la difesa sbroglia la matassa con qualche affanno di troppo. All'88 eccola la svolta improvvisa di una gara che pareva ormai destinata a terminare a reti inviolati. L'ennesima riproposizione dell'Affrico sulla destra culmina in un preciso cross, che mettendo in evidente imbarazzo i centrali difensivi rossoblu li costringe a una respinta corta ed approssimativa: il pallone scivola così verso il limite dell'area, dove l'accorrente Gianassi si coordina alla perfezione e scaricare in rete un fendente preciso, teso e potente. Stavolta non c'è scampo per Fantini, in visibilio i sostenitori biancazzurri. Non poteva esserci miglior punto esclamativo per una gara interpretata da entrambe le squadre con grande intensità. La gioia esplosa nello spogliatoio dell'Affrico a fine gara si riverbera anche in quello del Grazzini, dove la Floria, calando la cinquina sulla Lastrigiana, vola sempre più in alto mettendo adesso fra sé e i campioni d'Italia in carica ben quattro lunghezze di vantaggio. La buona prestazione dei ragazzi di Pippo Gori, però, dimostra che i giochi sono ben lungi dall'esser fatti; e considerando che manca ancora un intero girone di ritorno da disputare tutto è ancora possibile.
Calciatoripiù
: nell'Affrico sono andati ben oltre la sufficienza Iania e Shehade in fase difensiva; Gianassi e Sciulli in mediana; Termini in fase offensiva. Nella Sestese hanno ben impressionato Gaffarelli nel suo ruolo di fine raccordatore fra difesa e centrocampo; Nesti e Zei nel cuore della mediana; Athuman lungo la corsia di destra.