• Juniores RegionaliElite
  • 07/02/2026 15.30.00
  • AFFRICO
    48' Morelli rig.
    51' D Onofrio
    65' Morelli
  • 3 - 0 07/02/2026 15.30.00
  • PIETA 2004

Commento


ARBITRO: Leonardo D Ascoli di Arezzo
RETI: 48' rig.Morelli, 51' D Onofrio, 65' Morelli
Il dubbio, irrisolvibile, è scontato. È scontato chiedersi se, con Mattia Morelli convocabile qualche volta in più, l'Affrico sarebbe riuscito a ottenere una manciata di quei punti che gli sarebbero serviti per infastidire Floriagafir e Sestese; è scontato perché il confronto dettagliato fra le tre rivali evidenzia un dato interessante: Filippo Gori può contare sulla difesa migliore (anzi, sulla migliore di tutta la Toscana) e sull'attacco meno prolifico; è scontato, infine, analizzando lo sviluppo della partita con la Pietà, battuta 3-0 con tre reti nella ripresa, due delle quali contrassegnate da quella firma feroce ed elegantissima. Ce n'è bisogno per rompere un equilibrio che fino alla pausa sembra infrangibile: nonostante il buon palleggio e le incursioni di Donigaglia a sinistra e di Termini a destra l'Affrico fatica a trovare spazi per calciare in porta; almeno nel primo quarto d'ora è un'operazione che riesce meglio alla Pietà, che in pedana porta sia Tartoni (potente la botta dalla trequarti, alta) sia Marzullo, il cui tiro finisce placido tra i guantoni di Mugnaini. L'azione l'aveva avviata una combinazione tra Rrapaj e Frati, che intorno alla mezz'ora ci prova in prima persona sull'iniziativa di Ciaschi sceso a destra: debole e fuori misura, il tentativo non può far male. Non lo fa neppure l'angolo che ben calibrato da Pitronaci attraversa tutta l'area di rigore, e sull'altro versante - è solo il primo round - non lo fa neppure Mattia Morelli: da distanza ravvicinata gli s'oppone Bragetta, preferito a Mammoli come portiere titolare. Il duello si ripete in avvio di ripresa, opposto stavolta l'esito anche perché diversa è la dinamica: il pallone è fermo e, tranne quella mentale, pressione non ce n'è, perché verso la porta Mattia Morelli calcia dal disco del rigore, dove D'Ascoli gli consente di collocare il pallone punendo un fallo (contestato, almeno nella fase iniziale la strattonata è reciproca) di Palaj su Donigaglia. L'esecuzione perfetta, destro secco bello aperto, rompe l'equilibrio e inaugura una partita diversa, nella quale il raddoppio si materializza quasi subito: lo segna, terzo centro in campionato, D'Onofrio, che di testa corregge in porta l'angolo calciato da Nutini. Sotto 2-0 nei primi sei minuti della ripresa, la Pietà vacilla; di nuovo la punisce Mattia Morelli, che dopo averci già provato al volo su un traversone di Migliorini (pallone a lato), alla fine del primo quarto trova la doppietta: la favorisce Termini, che sul cambio di gioco orchestrato da Sciulli s'accentra e verticalizza con l'esterno premiando un taglio chiuso con un tocco morbido sull'uscita di Bragetta. Una decina di minuti più tardi potrebbe essere tripletta: esce di pochissimo il lob dalla trequarti, immediato dopo una pressing efficace. La ripresa della Pietà sta tutta in un filtrante di Salvadori per Ciaschi, lungo anche se di pochissimo: avrebbe potuto essere l'occasione per rendere lo scarto un po' meno aspro. Difficile pensare di trarre di più: se alla solidità difensiva l'Affrico aggiunge un attacco micidiale strappargli punti diventa quasi impossibile.
Calciatoripiù: Mattia Morelli, Termini
(Affrico), Bragetta, Marzullo e Alessio Gori (Pietà).