7' Di Tanto
50' Battini
ARBITRO: Federico Picchiotti di Piombino
RETI: 7' Di Tanto, 50' Battini
Forte del terzo attacco d'un campionato in cui meglio ha fatto soltanto la coppia di testa, d'arrivare tra le prime cinque lo Sporting Cecina ha una gran voglia: lo dimostra la ferocia con cui approccia la partita con la Lampo Meridien, che sconfitta 2-0 non riesce ancora a trarsi via per sempre dalla frontiera con la zona retrocessione. Il punteggio inizia già a maturare dopo sette minuti: è preziosa la punizione che Londi conquista ai venticinque metri, strabiliante l'esecuzione di Di Tanto, che inchiodando il pallone sotto l'incrocio rimarca come mai in categoria la sua presenza è motivo di gioia perenne. In svantaggio alla prima occasione concessa, la Lampo replica con un filtrante dalla trequarti per Bellesi, il cui mancino di prima esce fuori d'un metro più che mezzo (12'). Il pallone glielo aveva servito Luca Mazzoni, che sullo 0-0 aveva crossato verso l'area di rigore una punizione dalla trequarti sinistra (nessuno corregge la traiettoria verso la porta) e che intorno alla fine del primo quarto cerca di costruire un'altra occasione con un angolo teso: non impatta bene Faratro, alla cui ottima scelta di tempo non segue una deviazione analoga. Nell'azione che accompagna la partita alla pausa non punge nemmeno lo Sporting Cecina, che sulla combinazione tra Di Tanto e Manetti sovrappostosi a sinistra (Magrì è costretto a ridisegnare la difesa: Zazzeri scala al centro a far coppia con Sola, a destra s'abbassa Yasser Dardar) porta in pedana Londi in prossimità del limite dell'area di rigore: strozzato il tiro verso il primo palo, zero i pericoli per Mariotti. Sono ben maggiori quelli che si registrano in avvio di ripresa, inaugurata dallo Sporting Cecina con un'occasione limpida: sbocconcella il palo il mancino di Di Tanto, che sul servizio di Cerri s'era accentrato partendo da destra e da venticinque metri aveva cercato la doppietta. L'eco del rimpianto dura giusto una manciata d'azioni: corre il 50' quando la sponda di Tei, che al centro dell'area di rigore raccoglie l'invito di Londi e scarica il pallone all'indietro, consente a Battini d'aprire l'interno destro e di battere Mariotti con una traiettoria a mezz'altezza. Ora per la Lampo Meridien le reti da rimontare sono due, e due rimangono anche sull'unico verso spunto offensivo che contrassegna la quarantina di minuti che mancano: sontuosa, la coppia dei centrali avversari anticipa Cortesi prima che riesca a deviare in porta un pallone fatto spiovere dalla trequarti sulla sua testa. Da qui in poi lo Sporting Cecina non rischia più: non è per niente male, considerato che una vittoria senza subire reti mancava addirittura dal 10 novembre. È passato quasi un girone: davanti c'era il Forte dei Marmi, che tra una dozzina di giorni prenderà la strada che scende lungo la costa. Resta nell'interno invece la Lampo, nell'interno e chiamata ad affrontare snodi decisivi: il Fucecchio, un pezzo di cuore per Giorgetti che su quella panchina ha vinto uno storico titolo regionale, è il fulcro tra gli scontri diretti con Lastrigiana e Casentino. Anche un doppio pari non sarebbe male; una vittoria però sarebbe meglio: a quel punto la salvezza finirebbe quasi sottochiave.
Calciatoripiù: lo Sporting Cecina concede pochissimo in difesa (ottimi Zazzeri e Sola centrali, lodevole Yasser Dardar adattato terzino, prima destro e poi sinistro) e s'esalta sulle giocate favolose di Di Tanto, che anche in questa stagione riesce a lasciare un'impronta negli Juniores d'élite. Per uscire indenne alla Lampo non bastano l'eleganza di Rannino nelle chiusure e le idee di Luca Mazzoni in mediana.