80' Osasumwen
64' Giorgioni
72' Giorgioni
ARBITRO: Pietro Grassi di Livorno
RETI: 64' Giorgioni, 72' Giorgioni, 80' Osasumwen
Macché indietro, ormai è giusto guardare avanti: la zona retrocessione è lontana, lontanissima, un pericolo soltanto per chi per la matematica prova un amore ottuso; lontano non è invece il quinto posto, ragione per cui ora il Bibbiena comincia a sognare. Pensare d'agganciarlo è un'ipotesi ai limiti dell'azzardo, considerati numero e blasone delle avversarie coinvolte; eppure non crederci sarebbe sbagliato: per accontentarsi c'è sempre tempo. È giusto invece coltivare ambizioni grandi a quattro quinti d'una stagione nella quale come mai prima la salvezza ha assunto consistenza con tantissimo anticipo; è giusto, perché quest'anno i risultati positivi non si registrano solo allo Zavagli, che dei trentatré totali ha portato diciannove punti. Gli altri quattordici arrivano in trasferta, dove a due pareggi (contro Lampo e Casentino, entrambi per 1-1) s'aggiungono quattro vittorie: dopo Maliseti, Pontassieve e Fucecchio cadere tocca alla Pietà, sconfitta (1-2) dalla doppietta di Giorgioni. Peraltro il suo pomeriggio era iniziato sotto presagi scuri, scurissimi: troppo ampia l'esecuzione del rigore concesso da Grassi per un fallo (più presunto che altro) di Biancalani sugli sviluppi d'un calcio d'angolo, così ampia da non trovare lo specchio. L'episodio galvanizza la Pietà, che del consolidato 3-5-2 prova a sfruttare le catene laterali: funzionano bene sia Pareti e Pitronaci a destra sia Giraldi (alto un suo tiro da venticinque metri) e Vannuzzi a sinistra, anche se ai loro inviti Frati non risponde mai. Così chiudere il primo tempo all'attacco tocca al Bibbiena, che in pedana porta di nuovo Giorgioni: gli s'oppone Bragetta. Il secondo round, ormai intaccata la ripresa, finisce all'opposto: stavolta non c'è verso di neutralizzare il colpo di testa favorito dal traversone di Luca, che dopo aver battuto un fallo laterale sulla trequarti offensiva aveva ricevuto da Bonelli il pallone di ritorno. Su una ripresa del gioco la Pietà finisce in svantaggio, e su una ripresa del gioco subisce il raddoppio: stavolta l'innesco è un angolo che Vella calcia sul primo palo, dove Giorgioni anticipa la difesa per la rete della doppietta in meno di dieci minuti. Sullo 0-2 sembra farsi irrimediabile la sconfitta della Pietà, che peraltro rimane in dieci per l'espulsione di Palaj (doppia ammonizione); alla fine irrimediabile lo sarà, eppure la sensazione subito s'infragilisce: finalizzando una delle azioni che l'hanno reso noto in tutta la Toscana (uno contro uno col marcatore, dribbling, affondo verso l'area di rigore, rete) Osasumwen dimezza lo scarto quando alla fine mancano dieci minuti per regola e cinque di recupero. Nel quarto d'ora che così si configura il Bibbiena rischia due volte su due situazioni identiche, due calci d'angolo di Tartoni per Osasumwen: il primo tentativo la difesa lo mura in prossimità della linea; il secondo lo neutralizza Niccolò Santini, che toglie di porta il pallone schiacciato a terra con la testa. Non c'è tempo neppure per battere un altro calcio d'angolo: Grassi fischia, dopo tre mesi il Bibbiena torna a vincere in trasferta.
Calciatoripiù: Tartoni (Pietà), Niccolò Santini, Moncini e Giorgioni (Bibbiena).