37' Riccomi
55' Pucci
10' Di Donato rig.
ARBITRO: Samuele Fantozzi di Pisa
RETI: 10' rig. Di Donato, 37' Riccomi, 55' Pucci
È concreto il rischio di dover emendare una formula classica: nella definizione del calcio, quello sport in cui in ventidue rincorrono un pallone per novanta minuti, potrebbe esserci bisogno di sostituire il riferimento alla Germania con uno, quasi equivalente, a Filippo Pucci. È lui, al decimo centro stagionale (da mezzala!), a completare la rimonta del Fratres Perignano e a piegare il Casentino Academy, che sconfitto 2-1 vede salire a otto il numero di partite senza vittorie (era il 3 gennaio: da allora soltanto tre punti, sei totali nel primo bimestre del 2026). Eppure l'avvio l'aveva illuso; l'aveva illuso perché Chianucci, che già a freddo aveva sollecitato Mazzetti, cade su un tackle di Daniele Gentile, e convince Fantozzi a punire l'intervento con un rigore contestato: tra le proteste Di Donato lo converte nel vantaggio. È il 10', e anche se è consapevole che la partita è lunghissima e le difficoltà ancora massime il Casentino pregusta un risultato pesante in casa d'una delle big, in allegato possibilmente la fuga dalle posizioni brutte. Per un po' la speranza resta intatta, perché fino alla fine del primo quarto il Fratres Perignano fatica a reagire: poi s'accendono i leader, e la partita cambia. Più che motivo di rimpianto, la traversa scheggiata da Pirrone è l'antipasto della rete del pari: la segna Riccomi, che dopo aver sprintato sul filtrante di Pucci si serve d'un dribbling per rientrare da sinistra verso il centro e da lì scaricare il pallone sotto la traversa. È l'1-1, che regge giusto per la pausa o poco più: in avvio di ripresa Pucci, cui l'ingresso di Colangelo consente d'avvicinarsi alla porta, conquista una punizione dalla zolla preferita e calciando il pallone all'incrocio la converte nel 2-1. È l'ennesima giocata mirabile d'una stagione straordinaria, che il Fratres Perignano ha il sogno di chiudere con un trofeo: per vincerlo c'è bisogno di consolidare la qualificazione e dunque di perdere meno punti possibili. Questo passaggio la squadra ce l'ha chiarissimo: sono pochi i pericoli creati dal Casentino, giusto due incursioni di Chianucci chiuse prima sull'esterno della rete e poi sui guantoni di Mazzetti. Non è l'unico a mancare la rete: sull'altro versante, in contropiede, non incidono neppure Riccomi, Colangelo e Falleni. Non incidono, eppure il Fratres Perignano li perdona subito: li perdona perché sa che da un po' di tempo il calcio è quello sport in cui in ventidue rincorrono un pallone per novanta minuti, e alla fine segna Pucci.
Calciatoripiù: Pucci, Riccomi (Fratres Perignano) e Chianucci (Casentino Ac.).