60' Morelli
68' Ala
86' Tinelli
ARBITRO: Niccolo Buongiovanni di Pontedera
RETI: 60' Morelli, 68' Ala, 86' Tinelli
D'arrivare secondo ha una gran voglia. Al rush finale, che incrocia le sue ambizioni col dipanarsi della corsa alla salvezza, l'Affrico si presenta con sei successi in otto partite: il sesto (0-3 il punteggio, come in altri due casi; altrettante le reti segnate negli altri tre, a fronte però d'una subita) prende forma sul campo del Fucecchio, che non riesce a prolungare la striscia di risultati utili e che vede complicarsi la rincorsa all'ultimo posto buono per la coppa, per accedere alla quale avrebbe bisogno di recuperare quattro punti al Cecina e di scavalcare sia Perignano sia Forte dei Marmi. A lungo però quest'esito resta inespresso: il primo tempo scivola via senza che Gabriele Gori e Niccolò Lombardi debbano effettuare qualche parata. Non sorprende che la partita tenti d'indirizzarla l'Affrico, cui però Paradiso e Berhoxha negano con costanza l'accesso all'area di rigore: nella prima mezz'ora alla porta s'avvicina soltanto Shehade, che pescato sottoporta dalla punizione laterale d'Ala gira il pallone di poco oltre il palo. È l'occasione migliore del primo tempo, chiuso da un assolo di Migliorini efficace nello sprint, impreciso d'un sospiro nell'esecuzione finale da posizione angolata: il pallone esce, di poco ma esce. Perché l'equilibrio si frantumi c'è bisogno della giocata del campione, qualifica che l'Affrico può attribuire a un numero considerevole d'interpreti: stavolta se ne fregia uno dei più noti, Mattia Morelli, che dal lato corto dell'area di rigore si serve del destro per aggirare la barriera e spedire il pallone tra palo e portiere. Per il bomber, che nel girone di ritorno la prima squadra ha prestato volentieri, è la rete numero nove, quella che avvicina la doppia cifra e soprattutto spinge dalla parte dell'Affrico l'inerzia complessiva: resistenza prova a opporla Gjoni, che su un lancio sopra la linea approfitta dell'unica incertezza della difesa avversaria e che però, a metà strada esatta tra il disco del rigore e il limite dell'area di porta, grazia Niccolò Lombardi con un tiro alto, alto e frettoloso. Dell'episodio favorevole l'Affrico approfitta subito grazie al talento d'Ala, cui una combinazione sulla corsia esterna consente di vincere un contrasto al limite dell'area di rigore, da dove calciare è imperativo: una deviazione sporca la traiettoria quanto basta per prolungarla verso il secondo palo e renderla imprendibile per Gabriele Gori. Allo sviluppo iniziale dell'azione aveva preso parte Tinelli, che nello score complessivo all'assist vincente associa la rete dello 0-3: la favorisce il servizio orizzontale di Sciulli in zona venti metri, invito ineludibile a stoppare il pallone e a calciarlo sotto l'incrocio. È la giocata che certifica la solidità della vittoria dell'Affrico, forse troppo penalizzante per lo scarto finale, mai però in discussione una volta capito come scardinare la difesa del Fucecchio, imperforabile per un'ora, però per un'ora soltanto. Alla Floriagafir, che perdendo il derby si scoprì d'improvviso fragile, il messaggio arriva chiaro: per la piazza d'onore c'è da combattere ancora.
Calciatoripiù: Tinelli e Migliorini (Affrico).