14' Vannuzzi
30' Vannuzzi
57' Palaj
89' Giuliani
51' Ben Toraa
68' Zampardi
ARBITRO: Tafa Sow di Pistoia
RETI: 14' Vannuzzi, 30' Vannuzzi, 51' Ben Toraa, 57' Palaj, 68' Zampardi, 89' Giuliani
Alla corsa alla coppa si sono iscritte così tante che contro il Pontassieve già retrocesso al Fratres Perignano potrebbe non bastare neppure la vittoria: lo scenario glielo complica la Pietà, che vincendo 4-2 ottiene con un turno d'anticipo la certezza della nona posizione finale, risultato positivissimo per una neopromossa alla prima esperienza nell'élite, peraltro mai coinvolta nella lotta per non retrocedere. La serenità complessiva si rintraccia nell'avvio della partita, che la Pietà (Zambello ripropone la difesa a quattro, con Pareti e Marzullo terzini, Palaj e Marseo centrali) approccia bene grazie alle geometrie di Tartoni in regia e che sblocca al quarto d'ora sul filtrante di Pitronaci per il taglio di Vannuzzi: segue il lob che supera l'uscita di Stefano Calloni e che Celi allontana quando ormai (così almeno decide Carnevali) è troppo tardi. L'1-0 consente alla Pietà di giocare ancora più libera, libertà che alla mezz'ora produce la rete del raddoppio: segna di nuovo Vannuzzi, che calciando di controbalzo ficca all'incrocio il pallone servitogli dalla sponda di Ciaschi sul traversone di Marzullo. Alla fine del primo terzo sono due le reti che il Fratres Perignano è costretto a rimontare, e manca poco che non siano tre: se Vannuzzi non si fosse fatto ingolosire dalla possibile tripletta e sulla combinazione tra Pareti e Rayyad avesse servito Alessio Gori, solo al centro, anziché cercare la porta da posizione improbabile, la partita si sarebbe spenta prima della pausa. Restano invece su tutti gli interruttori, grazie ai quali s'illuminano le giocate con le quali il Perignano fa capire che ancora non s'è arreso: escono di poco i tentativi di Piccirilli e Oliva, nessuno dei quali peraltro - ordini di scuderia, pesa la convocazione in prima squadra - rientrerà dagli spogliatoi. Non rientra neppure Marco Silvestri, tre dunque i cambi, e uno dei tre sostituti firma la rete che al 51' dimezza le distanze: c'è Ben Toraa a girare in porta il traversone che Christian Chiarini dipinge dalla corsia sinistra. Seguono sei minuti nei quali la Pietà soffre, soffre soprattutto sulle iniziative di un altro neoentrato: sul taccuino finisce per due volte il nome di Zampardi, che prima saggia i riflessi di Mammoli, poi protesta con Carnevali per una spinta non così forte da valere un fischio pesante. La Pietà soffre, soffre e si ricorda che per smettere di soffrire c'è un solo modo: il click mentale porta Vannuzzi a farsi spazio nell'area di rigore avversaria e scaricare per Palaj, che controlla e in diagonale fa 3-1. Di nuovo le reti di scarto salgono a due, e di nuovo la Pietà si fa sorprendere sugli sviluppi d'un calcio d'angolo: troppo alto per Marseo, che salta a vuoto, il traversone d'Yari Silvestri è perfetto per Zampardi, che in sforbiciata riduce al minimo lo scarto. Sbaglia però chi sul 3-2 s'aspetta l'assalto del Fratres Perignano, ormai esausto: i ritmi calano, la Pietà si difende bene (Zambello passa a cinque con l'ingresso d'El Hariri, jolly stavolta impiegato come libero; quando poi esce Palaj, affaticato, per Girardi, dietro s'abbassa addirittura Ciaschi, che fortissimo di testa non ha problemi a tenere sgombra l'area di rigore) e non rischia più. Nel finale svanisce ogni dubbio residuo sull'esito complessivo: in ripartenza Girardi s'allarga a destra, regge l'urto del raddoppio, attira a sé anche l'ultimo centrale e sottoporta serve Giuliani, che porta a tre le reti personali in campionato, di nuovo a due quelle di vantaggio. Di tempo ed energie per accorciare il Fratres Perignano non ne ha più: per uno dei due biglietti buoni per la coppa vincere col Pontassieve potrebbe non bastargli.
Calciatoripiù: Tartoni, Vannuzzi (Pietà), Ben Toraa e Zampardi (Fratres Perignano).