20' Fiorentino
45' Fiorentino
74' Fiorentino
79' Bravi
85' Hoxha C.
ARBITRO: Domenico Taverni di Pisa
RETI: 20' Fiorentino, 45' Fiorentino, 74' Fiorentino, 79' Bravi, 85' Hoxha C.
C'è solo una cosa che la Sestese deve ancora apprendere: sa vincere un campionato di slancio e in rimonta, sa volare e si sa battere, eppure non sa esultare. In zona Torrini a questo difetto nessuno dà gran peso: è strabiliante la media tenuta nel girone di ritorno, che con sé porta trentatré punti in quattordici giornate, già uno in più di quelli sufficienti a conquistare il titolo d'inverno. Quattro mesi dopo, superato 4-1 il San Giuliano e spinta la Floriagafir a una distanza non più colmabile, la Sestese si ritrova dove aveva cominciato: davanti a tutti, di tutti più forte, campione regionale e decisa a difendere il tricolore non solo in Toscana, ma di nuovo a giro per l'Italia. Nelle finali scudetto ci sarà l'uomo simbolo, che sceso dalla prima squadra per lasciare ancora più fonda l'impronta su questo campionato (se non fosse entrato lui, all'inizio di febbraio forse il Ponsacco sarebbe uscito indenne dal Torrini, e forse la Floriagafir avrebbe pensato d'essere irraggiungibile) festeggia i vent'anni con la tripletta che più che un addio alla categoria, per la quale dal 1° luglio sarà troppo grande, è un messaggio alla nazione: c'è Fiorentino, e alla solidità (appena ventuno le reti subite, miglior difesa insieme all'Affrico) e a una dose estrema di talento in mediana, dove ci si disimpegna bene anche in assenza di Gaffarelli, s'associa un attacco letale. Ce ne sarà bisogno per farsi largo nella strada tortuosa alla fine della quale si staglia imponente la sagoma del Bozzi; ce ne sarà bisogno, come ci sarà bisogno d'un po' più di cura nell'esecuzione dei rigori: quello che Bini, che l'aveva provocato, para a Patrignani (su di lui peraltro il fallo, il duello si ripete) non è il primo errore stagionale (2'). Resta, come gli altri, un errore che perdonare è facile: dopo aver sfiorato il vantaggio con un tiro secco di Gianluca Nesti rimpallato sulla linea e aver sussultato su un colpo di testa di Tarantini (attento Fantini), la Sestese segna l'1-0 con la prima rete di Fiorentino, che servito spalle alla porta apre l'alettone quanto basta per tenere a distanza i difensori, si gira e scaraventa il pallone in porta. È identica la firma sulla rete del 2-0, realizzata nell'unico minuto col quale Taverni neutralizza le poche interruzioni del primo tempo: imperioso lo stacco, in porta il pallone sul traversone di Patrignani. Doppio alla pausa, alla mezz'ora della ripresa il vantaggio si fa triplo: di nuovo segna Fiorentino, che servito centralmente da Verzicco si serve del gran fisico per neutralizzare il tentativo di marcatura, spezzare la resistenza della difesa avversaria e scaricare il pallone in porta. Anche se quell'uno è forte, fortissimo, non è - non può essere - il pomeriggio d'uno soltanto: lo rimarca Bravi, che opta per la percussione solitaria dalla trequarti, viola l'area di rigore grazie a un rimpallo e calciando di potenza segna la rete del 4-0, la numero tre della propria stagione. Solo d'un dettaglio la Sestese si rammarica, un dettaglio quasi invisibile: non le riesce tenere la porta inviolata per la quarta volta di fila, non le riesce perché Hoxha si serve del filtrante di Lila per spaccare in due la difesa, scartare Fantini e depositare in porta il pallone del 4-1 (85'). Non è una rete per cui s'esulta, né più di tanto esulta la Sestese, che questo campionato l'ha vinto il primo giorno di primavera (fu amarissima la trasferta della Floriagafir al Torrini) e che ancora deve combattere per esser sicura di tenere l'Eccellenza. Per le feste ci sarà tempo, magari fino all'inizio dell'estate.
Calciatoripiù: Fiorentino, Patrignani (Sestese) e Mazzoncini (San Giuliano).