21' Esposito
2' Ermini Polacci
65' Giannone rig.
ARBITRO: Mohamad Kassab di Lucca
RETI: 2' Ermini Polacci, 21' Esposito, 65' rig. Giannone
L'aveva detto Bertuccio, l'aveva detto che avrebbe esultato se la Floriagafir fosse arrivata seconda, che sarebbe stato giusto esultare senza alcun rimpianto per le dieci giornate da capolista. L'aveva detto, ed è giusto che esulti: non si può fare altro insieme a una squadra che, scalando prima le categorie e poi le posizioni dell'élite, è l'emblema concreto dei risultati che si possono ottenere quando al lavoro s'associano costanza e competenza. È vero che se ancora avesse dovuto vincere il campionato forse la Sestese non avrebbe perso a Forte dei Marmi, e dunque i due punti di distanza nella classifica finale dipingono uno scenario da ritoccare un po'; niente però c'è da ritoccare in tutto quello che segue, a partire dal vantaggio che, sconfiggendo 1-2 il San Giuliano ed estromettendolo da una coppa cui teneva tantissimo, la Floriagafir mantiene sull'Affrico, costretto ad accontentarsi della terza piazza. Che sul podio le posizioni della vigilia potranno coincidere con quelle finali s'intuisce già dopo qualche secondo, quando sul primo possesso difensivo Buselli non controlla il passaggio d'Antoni e consente a Ermini Polacci di calamitare il pallone, puntare Raugi e batterlo con un tiro secco ben scoccato con l'interno. In svantaggio a freddo per un errore evitabilissimo, il San Giuliano avrebbe potuto reagire in due modi: rinunciare e considerarsi ormai sconfitto, oppure affidarsi alla manovra che da due anni lo contraddistingue. Gli insegnamenti di Nuti sono profondi, nella testa di nessuno s'illumina la prima risposta: nei venti minuti che seguono il San Giuliano schiaccia la Floriagafir nella metà campo di competenza. La rete del pari è inevitabile, e non è causale che nasca da un'incertezza della Floriagafir nella gestione del possesso: la pressione di Tarantini è così feroce da costringere Buiani all'errore, cui segue immediato il filtrante che Tommaso Esposito converte nella rete stagionale numero quindici. Ora il San Giuliano punta a completare la rimonta, missione che avrebbe l'esito desiderato se davanti non ci fosse un fuoriclasse: nella categoria sta comodo Raggi, che costretto a giocare (non ce la fa Prelashi) nonostante un acciacco più che fastidioso s'esalta su Tarantini, invitato a colpire di testa dal traversone di Matteini verso il centro dell'area di porta. Il duello, risolto stavolta in uscita bassa, si chiude con lo stesso esito anche in avvio di ripresa, cui s'arriva sull'1-1 solo perché dalla bandiera anziché la rete olimpica Lovo aveva trovato la faccia interna del palo lontano. Le tante occasioni non sfruttate il San Giuliano le paga carissime: è ingenuo ed evidente il fallo di mano che Buselli commette interrompendo un'azione innocua, netto il rigore che Kassab concede alla Floriagafir, perfetta l'esecuzione di Giannone per l'1-2. Da giocare resta ancora l'ultimo quarto, nel quale però il San Giuliano di energie residue ne ha conservate poche: sempre attento nel tenere sgombra l'area di rigore Raggi fa il resto, e la Floriagafir porta in fondo il successo nonostante un paio di ripartenze non finalizzate né da Pellecchia né da Serrini. A nessuna delle due Bertuccio dà grande importanza: la Floriagafir, che chiude col miglior attacco, ha il diritto di dirsi vicecampione regionale.
Calciatoripiù: Antoni, Di Martino (San Giuliano) e Raggi (Floriagafir).