7' Notari
SESTESE: Giorgetti, Minniti, Dervishi, Durgoni, Musa, Riboli, Pancella, Ceccherini, Notari, Stasi, Pacini. A disp.: Bellocci, Bassetti, Sostegni, Guidi, Palmini, Paci, Materassi, Iuliucci, Bellini. All.: Ferro Marco
PIETRASANTA: Pennucci, Barresi, Puccinelli, Dezulian, Poltronieri, Cresci, Karafili, Cianelli, Petacchi, Angeli, Di Bianco. A disp.: Dini, Remorini, Ramacciotti, Bufalini, Laboti, Fialdini, Bacci, . All.: Lazzarini Alessandro
ARBITRO: Christian Barducci di Pistoia
RETI: 7' Notari
Segna subito, rischia il minimo, vince e accorcia sulla testa della classifica, che ora dista un punto soltanto: per la Sestese è favolosa la prima partita interna del 2026, favolosa perché l'1-0 sul Pietrasanta rilancia forte la sua candidatura alla vittoria d'un campionato che ancora fatica a trovare un padrone. Potenziali ce ne sono almeno quattro, se non addirittura cinque (vietato sottovalutare l'Oltrera, che con le big ha ottenuto risultati entusiasmanti): in questo lotto ci sta comodissima la squadra che da settimane si fregia del centrocampo più in forma della Toscana. È da qui che nasce la rete decisiva, appena sette i minuti sul cronometro: sul filtrante di Minniti, che verticalizza la manovra imbastita da Riboli e Musa, è infatti Stasi a catturare il pallone, e con la mediazione di Ceccherini consentire a Durgoni d'aprirsi a destra; all'apertura segue un traversone verso il centro dell'area di rigore, da dove la testa di Notari disegna il lob dell'1-0. Sbloccato il punteggio, la Sestese cerca subito il raddoppio: non lo trova Pancella, che sull'invito di Riccardo Pacini (splendida, a rifinire l'azione avviata da Riboli e proseguita da Ceccherini, la giocata verticale condita da un doppio dribbling sulla trequarti) calcia alto di due pollici. Corre il quarto d'ora, e di lì a poco l'episodio sfortunato la Sestese rischia di pagarlo carissimo: la salva Dervishi, che di testa allontana dalla porta il lob con cui Di Bianco defilatissimo era riuscito a superare l'uscita di Giorgetti. Per la porta della Sestese altri pericoli non si registrano, né nei venti minuti che accompagnano alla pausa, né in tutta la ripresa, introdotta da un cambio obbligato che comporta un aggiustamento tattico: al posto di Ceccherini, acciaccato, Ferro si gioca Santiago Palmini, e arretra Stasi davanti alla difesa; segue un intervento classico, l'avvicendamento tra Notari e Iuliucci, che appena entrato (ed entra bene, preziosissimo nello sviluppo della manovra offensiva: peccato per l'errore sottoporta) scappa in campo aperto sul filtrante di Durgoni, sprecato però con un diagonale troppo ampio. La Sestese ci riprova a una decina di minuti dalla fine con una punizione conquistata da Riccardo Pacini sulla verticalizzazione di Stasi, e calciata alta da Pancella: a differenza che all'andata lo scarto finale è minimo, segno che in quattro mesi il Pietrasanta ha capito cos'è l'élite ed è cresciuto così tanto da starci comodo; minimo, e sufficiente per una candidatura forte.
Calciatoripiù: la rete di Notari spezza l'equilibrio a freddo e consente alla Sestese d'ottenere una vittoria consolidata dalla prova di Riccardo Pacini in mediana e da una difesa che l'interpretazione di Minniti, Musa, Riboli e Dervishi rende insuperabile.
esseti