35' Lenzi
76' Lenzi rig.
25' Chirinos rig.
85' Crini
89' Andres
GIOV. FUCECCHIO: Buti, Ciampalini, Dainelli, Collura, Sica, Piazza, Sardelli, Salvadori N., Fogli, Romani, Lenzi. A disp.: Tacchi, BIONDI, Borghi, Masha, Capocchi, Battiloro, . All.: Citi Michele
CATTOLICA VIRTUS: Bracci, De Sa, Peccini, Mugnaini, Chirinos, Zangarelli, Zini, Lazzerini M., Andres, Fossi I., Crini. A disp.: Dallai, Lazzerini C., Morozzi, Narduzzi, Stiacci, Tapinassi, Torres Perez, De La Cruz. All.: Fraccone Marco
ARBITRO: Filippo Morbidelli di Pistoia
RETI: 25' rig. Chirinos, 35' Lenzi, 76' rig.Lenzi, 85' Crini, 89' Andres
Tutto inizia a traballare a cinque minuti dalla fine, e va giù di schianto allo scadere: fa rumore il crollo del Fucecchio, che poco prima del terremoto si godeva gli effetti della rimonta costruita sulla doppietta di Francesco Lenzi, e all'ultimo fischio di Morbidelli esce sconfitto dalla controrimonta della Cattolica Virtus (2-3 il finale in un campo in cui fin qui aveva vinto solo l'Oltrera) e agguantato dal Venturina in testa alla classifica. Del finale incandescente l'avvio è presagio solo in parte: da subito i ritmi si fanno elevatissimi, ma per venti minuti nessuna delle due squadre riesce ad affondare oltre la difesa avversaria; poi d'un tratto s'accende Crini, protagonista assoluto d'una partita infinita, che interrompe il fraseggio tra Dainelli e Collura e punta la porta, protetta dall'uscita (fallosa? Morbidelli, che opta per la simulazione, dice di no) di Buti, rischiosa ma efficace. Messa da parte un'altra uscita efficace, protagonista stavolta però Bracci su Fogli, il rigore si concretizza cinque minuti più tardi, quando Niccolò Salvadori s'oppone col braccio largo a un traversone di Crini: la maledizione la rompe Chirinos Calderon, che non si fa impressionare dai sei errori commessi in stagione dai compagni e con un'esecuzione perfetta, buona per candidarlo al ruolo di tiratore ufficiale, porta avanti la Cattolica. Lo 0-1 regge una decina di minuti appena; poi il Fucecchio, dopo esserci andato vicino con un'incursione di Fogli sul lancio di Dainelli letto male da Zangarelli (efficace l'opposizione di Bracci), pareggia con uno dei mille schemi ideati da Michele Citi per l'esecuzione dei calci d'angolo: anche se sporcato dalla difesa, il servizio di Sardelli raggiunge Francesco Lenzi, che da una ventina di metri fa 1-1. Raggiunta dalla capolista, per una manciata di minuti la Cattolica traballa: la tiene viva Bracci, che sugli inviti di Francesco Lenzi s'oppone prima a Fogli e poi a Collura (39'); finisce allo stesso modo il duello tra Buti e Crini, lanciato in campo aperto da Manuel Lazzerini, che da un paio di settimane Fraccone schiera un po' più avanti del solito, per aumentare la protezione della difesa. Su questi episodi si chiude un primo tempo spettacolare, seguito da una ripresa dello stesso segno: parte fortissimo la Cattolica Virtus, pericolosa di nuovo con un'incursione di Crini, cui soltanto un rimbalzo fasullo impedisce d'approfittare dello sprint tra Dainelli e Collura. Rischia il Fucecchio, rischia qui e rischia altre due volte tra il 53' e il 65': lo salvano il muro che sale sugli sviluppi del primo angolo della ripresa (ostacolati Andres e Manuel Lazzerini a pochi metri dalla linea di porta) e un po' di fortuna, quella che serve a far sì che sul lancio di Zini il diagonale di Crini esca dalla parte sbagliata del palo. I pericoli innescano una reazione, che porta in pedana prima Francesco Lenzi (lo attiva un altro dei milioni di schemi su punizione, Bracci para) e poi Fogli, che sul traversone di Ciampalini elude sia Zangarelli sia Chirinos Calderon e cerca lo specchio: bersaglio mancato, di nuovo (69'). La rete del 2-1 la Cattolica la subisce a un quarto d'ora dalla fine, dopo averla sfiorata con Andres, che al volo aveva calciato a lato sull'invito di Crini sceso a destra; la subisce perché Chirinos Calderon interviene fuori tempo su Sardelli, che s'era fatto spazio sul traversone di Borghi, e Francesco Lenzi converte in rete il secondo rigore della mattinata. Subito il Fucecchio confeziona l'opportunità per il tris: gliela nega Bracci, che col piede neutralizza il tentativo di Capocchi, in pedana dopo un aggancio sontuoso sul fronte sinistro dell'area di rigore. È un episodio che conta, perché dopo aver attaccato col tiro potente di Manuel Lazzerini (Buti para, 80') e aver di nuovo rischiato su una punizione di Romani deviata a lato di pochissimo dal colpo di testa di Fogli, a cinque minuti dalla fine la Cattolica pareggia: segna Crini, che lanciato profondo a sinistra resiste alla carica di Collura, viola l'area di rigore, finta il diagonale e batte Buti in tunnel. È il 2-2, lo stesso punteggio su cui si chiuse la partita d'andata, del quale però la Cattolica non s'accontenta: allo scadere il successo glielo consegna Andres, che sul filtrante di Morozzi sfida Dainelli a un duello in velocità, lo vince, scarta Buti e appoggia il pallone in porta. Tempo buono non ce n'è più: il Fucecchio, che - è bene ricordarlo - sta facendo molto di più di quanto ci s'attendeva in estate, e nell'avverbio c'è tutta la bravura del suo allenatore, perde, e perdendo si fa agganciare dal Venturina e avvicinare dalla Sestese, e vanifica l'opportunità offerta dallo scivolone del Tau sul campo dell'Oltrera. Si profila un girone di ritorno ad almeno quattro teste: erano anni che si bramava una cosa del genere.
Calciatoripiù: Romani e Niccolò Salvadori crescono nella ripresa e in mediana aprono spazi interessanti per la manovra del Fucecchio, che s'illude sulla doppietta di Francesco Lenzi; la vanifica Crini, preziosissimo nello sviluppo della controrimonta della Cattolica Virtus.
esseti