• Allievi RegionaliElite
  • 25/01/2026 11.15.00
  • VENTURINA
    23' Da Frassini rig.
    35' Lenci
  • 2 - 1 25/01/2026 11.15.00
  • OLTRERA
    49' Tani rig.

Commento


VENTURINA: Kohler, Lenci, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Priore, Casoli, Mezzetti, Nista, Guazzini, Galbiati. A disp.: Leoni, Tognazzi, Tassi, Guazzelli, Tosi, Panichi, Monaci, Messina, Bologna. All.: Bucciantini Fabio
OLTRERA: Bullari, Cecchi, Sostegni, Tani, Kamal, Franchi, Cappagli, Landi, Marino, Pangallo, Clemente. A disp.: Faggioli, Matteoli, Chick, Casiero, Campana, Asmodeo, Celestre, Paffi, Pratelli. All.: Del Vita Matteo
ARBITRO: Federico Picchiotti di Piombino
RETI: 23' rig.Da Frassini, 35' Lenci, 49' rig. Tani
Qualche volta sì, qualche volta a Venturina s'era sentito cantare «la capolista se ne va», la capolista dell'élite; però la musica veniva dall'altro spogliatoio, cantavano gli avversari. La stagione che qualsiasi sia l'esito resterà nella storia consegna a un popolo commosso un'altra prima volta inimmaginabile (e sì, va bene, era già successo a inizio autunno; ma si sa, a inizio autunno non ci si fa caso, a inizio autunno non si canta): il Fucecchio è caduto a Campo di Marte, il Venturina si ritrova al comando da solo, da solissimo. Reduce dall'impresa contro il Tau Altopascio, l'Oltrera ha fatto di tutto per impedirglielo; e di tutto ha fatto Del Vita, che aveva architettato una batteria efficacissima di contromosse con le quali neutralizzare i pericoli maggiori: non è bastato, non è bastato perché - specie quando gioca al Mazzola - il Venturina sembra accompagnato da una forza molto simile a una magia bianca. L'unico che può averla evocata è l'artefice principale d'un risultato cui - di nuovo, qualsiasi sia l'esito della stagione - tutta la Toscana guarda ammirata e un po' intimorita: è probabile che Bucciantini non sappia stare senza il Venturina; di sicuro il Venturina non si può pensare senza Bucciantini, che con l'aiuto d'una dirigenza di primo livello - quanto bene sprigiona la provincia - ha portato al vertice una squadra che l'anno scorso s'era salvata a Pasqua tra un milione di difficoltà. Nessuno ora la considera capolista per caso; l'Oltrera l'affronta come ha affrontato il Tau, col rispetto che si deve a una big e l'intensità che a una big impedisce di ragionare; se ci s'aggiungono le intuizioni di Del Vita, che propone un 4-3-1-2 senza vertice basso e che per ridurre al minimo i riferimenti si gioca anche un rimescolamento delle maglie (numeri bassi per Cecchi e Filippo Tani), si capisce come mai per dieci minuti prendere le misure diventa complicato. Bucciantini invita i suoi a ripararsi nel primo rifugio disponibile, quello più vicino: il Venturina si piazza uomo su uomo, e va bene qualunque sistema venga fuori, «anche il 2-3-5». La mossa funziona, il Venturina comincia a trovare spazi; in uno di questi, sugli sviluppi d'un pallone inattivo masticato ma non digerito dalla difesa dell'Oltrera, s'incunea Guazzini, che al rientro da titolare dopo nove settimane (per lui Bucciantini aveva bloccato la maglia col dieci: senza di lui titolare ha giocato il tredici, con lui la numerazione torna regolare) conquista un rigore pesantissimo, quello che Picchiotti concede per un tackle di Pangallo: con un'esecuzione non impeccabile per stile ma efficacissima Da Frassini (in stagione fanno nove, la doppia cifra è vicinissima) frantuma l'equilibrio. Del nuovo contesto il Venturina approfitta subito: sul servizio di Mezzetti segna Lenci, che calciando col mancino dal limite dell'area di rigore imbulletta il pallone sotto l'incrocio dei pali. Ora le reti di scarto sono due, e neppure di questo divario il Venturina s'accontenta: il pallone buono per incrementarlo e forse chiudere in anticipo la contesa capita sul destro di Galbiati, che la combinazione tra Lenci e Mezzetti libera sottoporta e che Bullari ostacola con un riflesso prodigioso. Aggrappata alla partita grazie al proprio portiere, al riavvio l'Oltrera dimezza lo scarto: Filippo Tani, che negli ultimi scampoli del primo tempo era fuggito a una pressione forse irregolare e dall'ultima linea aveva cercato la porta senza però trovarla, converte il rigore che s'era procurato per una strattonata di Lolini. È il 49', da giocare manca tutta la ripresa: per un quarto d'ora il Venturina si fa pervadere da un po' di timore; lo amplificano le sortite d'Asmodeo, che Del Vita inserisce con l'obiettivo d'allargare il gioco sugli esterni. D'occasioni autentiche l'Oltrera però ne costruisce una soltanto: la neutralizza Kohler, che sugli sviluppi d'un calcio d'angolo s'oppone all'inserimento di Kamal. Insieme alle notizie che arrivano da Firenze il pericolo scampato scuote il Venturina, che sfiora la terza rete con Priore (sbocconcellato l'incrocio dei pali), con Bologna, Nista e Messina spreca una serie di contropiedi tre contro tre e soprattutto costringe l'Oltrera a non superare la linea immaginaria e concretissima che delimita i venti metri. Intaccare il 2-1 diventa impossibile; e non appena Picchiotti dà il segnale di chiusura per tutto il paese inizia a risuonare un coro che sì, qualche volta s'era già sentito, ma mai da quello spogliatoio, da quello spogliatoio mai.
Calciatoripiù: Lenci, Guazzini
(Venturina) e Asmodeo (Oltrera).
esseti