18' Steccato
GIOV. FUCECCHIO: Buti, Ciampalini, Sica, Collura, Federighi, Dainelli, Piazza, Salvadori N., Lenzi, Sardelli, Masha. A disp.: Tacchi, Romani, Battiloro, BIONDI, Gjoni, Fondelli, . All.: Citi Michele
AQUILA MONTEVARCHI: Cappetti, Tani, Pericoli, Manenti, Palazzini, Sira, Berti, Pranteddu, Marchetti, Brogi, Steccato. A disp.: Ghelli, BORRI, Presenti, Maccioni, Kodra, Ensoli, Cannoni, . All.: Peri Francesco
ARBITRO: Duccio Bendoni di Firenze
RETI: 18' Steccato
La Sestese trema, sulla lista ora c'è lei. Al Montevarchi il calendario proponeva tre big una dopo l'altra: le prime due ci hanno rimesso, ci hanno rimesso tantissimo. E se il Venturina battuto dieci giorni fa ha saputo subito sfruttare l'inciampo delle rivali per tornare ad aggredire il vertice, il Fucecchio si ritrova per la prima volta fuori anche dalle posizioni che valgono la qualificazione in coppa: la rete di Steccato lo costringe infatti alla quarta sconfitta consecutiva e agevola il sorpasso di Cattolica e Oltrera. Tranne che il big match con la Sestese, tre delle quattro sconfitte esprimono il medesimo risultato: lo 0-1 finale descrive bene le difficoltà d'una squadra che nel girone di ritorno ha perso il briciolo decisivo dell'antica solidità difensiva e che, stavolta priva anche di Fogli (infinito l'elenco degli assenti; peraltro nel riscaldamento si ferma anche Romani, sostituito da Masha: appena tre - Battiloro, Gjoni e Fondelli - i cambi effettivi a disposizione di Citi), a segnare ha sempre fatto una gran fatica. Sta bene invece il Montevarchi, tanto bene da comandare lo sviluppo iniziale della partita e passare in vantaggio poco oltre il quarto d'ora: disegnando uno strano lob su Buti segna Steccato, che raccoglie un lancio profondo allontanato corto da Federighi e sulla spizzata di Brogi calcia al volo dopo aver violato l'area di rigore. Di nuovo in svantaggio in uno dei frangenti più difficili della stagione, privo del proprio bomber cui spesso s'è affidato quando la manovra sembrava intasarsi, in difficoltà nella giocate rasoterra per via d'un terreno di gioco che non gli rende giustizia, il Fucecchio contrattacca con un traversone di Ciampalini (di lì a poco ne seguirà un altro analogo: Francesco Lenzi, che del centravanti ha il numero ma non la stazza, di testa non ci arriva) del quale non approfittano né Sardelli né Niccolò Salvadori, che la volée del compagno aveva cercato di sfruttare come innesco sottoporta. Lo specchio, l'altro, non lo trovano neppure Steccato, che da sinistra cerca il palo opposto e la doppietta, né Marchetti: alto il tiro da non più di sette-otto metri, defilata però la posizione di sparo. Il Fucecchio si salva anche sugli ultimi due attacchi con cui il Montevarchi tenta di spingerlo fuori dalla partita: nessuno riesce a toccare in porta i due traversoni (d'Alessio Tani da destra, di Pericoli da sinistra) che attraversano per intero l'area di porta prima di sfilare dall'altra parte. Dunque è minimo il vantaggio alla pausa, e minimo resta anche all'ora di gioco dopo le due occasioni con le quali il Montevarchi inaugura la ripresa: non segnano né Berti, che decidendo d'aggiustarsi il pallone sul mancino perde il tempo per inquadrare la porta spalancata, né Maccioni, al cui inserimento centrale s'oppone decisivo Buti. Restano intatte le speranze del Fucecchio, che però nonostante la pressione crescente non riesce a pareggiare; non ci riesce perché Battiloro sbatte prima sulla difesa e poi su Cappetti, e perché per evitare che il pericolo si faccia concreto Pranteddu rinvia lontano il tentativo di Francesco Lenzi. Resta inviolata la porta del Montevarchi, inviolata per l'ottava volta in stagione, dato che almeno in parte spiega la voglia d'entrare nel gruppo di chi combatte per la coppa: la compagnia è così folta che è ragionevole ipotizzare un incastro decisivo con la lotta per il titolo.
Calciatoripiù: Piazza, Sica (Giov. Fucecchio), Steccato e Pranteddu (Aquila Montevarchi).
esseti