21' Dervishi
75' Minniti rig.
87' Pancella
SPORTING CECINA: Callai, Lombardi, Creatini, Barbaro, Meatu, Signorini, Cominale, Lettiere, Magozzi, Castellano, Ceccarini. A disp.: Sommani S., Mazzantini, Bernini, De Santis, Bertaccini, Marianelli, Pistoia, Moretti . All.: David Tarquini
SESTESE: Faggi, Sostegni, Breccia, Durgoni, Musa, Dervishi, Pancella, Ceccherini, Notari, Palmini, Pacini. A disp.: Del Rosso, Bassetti, Minniti, Riboli, Stasi, Paci, Bellini, Iuliucci, Materassi. All.: Ferro Marco
ARBITRO: Niccolo Buongiovanni di Pontedera
RETI: 21' Dervishi, 75' rig. Minniti, 87' Pancella
C'è una sola strada che la Sestese può percorrere per agguantare un titolo al momento complicatissimo: è la strada che prevede che quando si presenterà al Torrini il Tau sia ancora raggiungibile. Perché questo scenario si configuri è necessario recuperare più punti possibili, e dunque vincere sempre: alla squadra il messaggio è arrivato chiaro, lo dimostra lo 0-3 inflitto allo Sporting Cecina che, sconfitto e scavalcato dalla Settignanese, dopo quattordici giornate serene si ritrova d'un tratto in zona retrocessione. Quest'eventualità sarebbe stata scongiurata con un esito diverso, che nei primi dieci minuti Ceccarini (tiro centrale, Faggi para) e Magozzi, che in diagonale calcia dalla parte sbagliata del palo lontano, cercano di favorire; la Sestese replica con lo sprint di Santiago Palmini, che sfonda a sinistra sul lancio di Breccia respinto dalla difesa e riproposto in avanti da Pancella e che rasoterra cerca Notari, in ritardo per meno d'un secondo. L'occasione buona è quella successiva, il primo quarto pronto a chiudersi. Stavolta a conquistare il rimbalzo sul traversone di Breccia è Pacini, sul cui servizio verso l'area di rigore Santiago Palmini prolunga il pallone in direzione di Notari: un po' di fortuna la Sestese ce l'ha, perché lo stop sbagliato genera un rimpallo che fa schizzare il pallone nella zona di Dervishi, implacabile nel tocco vincente di prima. In svantaggio per gli effetti d'un flipper carico sia di qualità sia di buona - o di cattiva, dipende dalle angolazioni - sorte, lo Sporting Cecina replica con un traversone di Lombardi sceso sulla corsia sinistra: è efficace il taglio di Lettiere, non altrettanto il tiro da distanza ravvicinata, troppo lento per infastidire Faggioli. Di più la Sestese rischia intorno alla mezz'ora, quando da una mischia provano a uscire vincitori prima Magozzi e poi Castellano: è di Dervishi l'opposizione decisiva in prossimità della linea di porta. È il segno chiaro che il vantaggio minimo è troppo poco, che senza il raddoppio il campionato rischia di finire con tre giornate d'anticipo: per scongiurare l'ipotesi Ceccherini dialoga con Pacini, al cui dribbling in prossimità del vertice dell'area di rigore segue un filtrante per Notari, ostacolato dalla difesa. Si resta 0-1, e ci si resta anche alla pausa: resta inefficace l'occasione con cui lo Sporting Cecina chiude il primo tempo, resta inefficace perché Faggi s'esalta su Ceccarini, che gli s'era palesato davanti. Del punteggio Ferro è soddisfatto, d'altre cose no: non lo è della prova di Notari e di Gabriele Sostegni, che non rientrano dagli spogliatoi (dentro Iuliucci e Minniti); e non lo è delle ammonizioni che gravano su Dervishi, sanzionato al 10' e già richiamato da Buongiovanni, e da Durgoni. Quattro sostituzioni tutte insieme, è evidente, sarebbero troppe: Dervishi esce (dentro Riboli, ripresa sontuosa), Durgoni no, o perlomeno non subito. La condanna è quasi immediata: a tre minuti dal riavvio s'innesca un mezzo parapiglia, chiuso con la notifica della seconda ammonizione. È una decisione pesantissima, che costringe la Sestese ad affrontare tutta la ripresa in inferiorità numerica: Ferro decide di tamponarla rinunciando a un attaccante e passando al 4-3-1-1, con Pancella dietro Iuliucci, con Stasi dentro non per Durgoni, come preventivato, ma per Santiago Palmini. Ora però tocca soffrire, perché l'uomo in più lo Sporting Cecina prova subito a sfruttarlo: dalla sofferenza esce vincitore Faggi, reattivo sia su Castellano, sia su Cominale, sia sul tiro-cross di Ceccarini deviato da Musa. Dimenticato con meno timore il colpo di testa di Lettiere, a lato, a un quarto d'ora dalla fine la Sestese costruisce l'azione che le consente di chiudere la partita: protagonista n'è Pancella, che conduce una ripartenza centrale e dopo il triangolo con Iuliucci, che favorisce l'aggressione alla profondità, si ritrova travolto dal tackle di Signorini. È corretta l'assegnazione del rigore, che dopo qualche errore e la necessità di riorganizzare la gerarchia dei tiratori Ferro affida a Minniti: esecuzione perfetta e 0-2. Si fa durissima ora la rimonta cui è costretto lo Sporting Cecina, che rischia su un'altra combinazione tra Pancella e Iuliucci (poteva starci il secondo rigore), vede Magozzi sbattere di nuovo su Faggi e nel finale subisce anche la terza rete: entrato da poco al posto di Pacini, Paci recupera il pallone in mediana e con la cucitura d'Iuliucci, che s'era allargato a sinistra, lo fa giungere a Pancella, letale nel tocco vincente sull'uscita di Callai. È lo 0-3, che alla Sestese consegna più di tre punti: vincere una partita così, in dieci per un tempo e in un campo così difficile, spiega perché al Torrini continua a circolare l'idea che il campionato ancora non sia finito.
Calciatoripiù: a Magozzi, Barbaro e Cominale lo Sporting Cecina affida i tentativi di rimonta, vanificati dalle parate di Faggi - macché dodicesimo -, dagli ingressi di Minniti, gelido nell'esecuzione d'un rigore pesantissimo, Riboli, Iuliucci e Stasi, e soprattutto dalla prova di Pancella, che con la quindicesima rete in campionato e una prova stratosferica trascina la Sestese alla vittoria.
esseti