20' Palmini
46' Gibbino
75' Monaci
LASTRIGIANA: Pratolini, Gibbino, Scarselli, Palmini, Desideri, Brusciano, Taoufik, Pietrosanti, Baggiani, Gueye, Nencini. A disp.: Pozzi, Cappiardi, Del Giudice, Straccali, Lupi, Resuttana, . All.: Fabio Zuccaro
VENTURINA: Kohler, Lenci, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Guazzelli, Casoli, Mezzetti, Priore, Guazzini, Galbiati. A disp.: Leoni, Tognazzi, Panichi, Tosi, Bologna, Messina, Nista, Monaci. All.: Bucciantini Fabio
ARBITRO: Daniel Vannoni di Prato
RETI: 20' Palmini, 46' Gibbino, 75' Monaci
Sull'idea di perfezione, il marchio dell'artefice, Cartesio fonda la prova dell'esistenza di Dio. Così tanto sarebbe troppo, eppure qualcosa provano anche i sessanta minuti - perfetti, perfettissimi - con i quali la Lastrigiana piega a proprio favore la partita col Venturina, sconfitto 2-1 e ora costretto a difendere il podio dal ritorno della Cattolica Virtus, che domenica scenderà al Mazzola col sorpasso come obiettivo. Quei sessanta minuti provano che, nonostante difficoltà a caterve (è cortissima la panchina a disposizione di Zuccaro, cortissima e imbottita di 2010; e, dopo la convocazione negli Juniores, che per il club salvare è prioritario, Nencini gioca la seconda partita da titolare in meno di ventiquattr'ore), la Lastrigiana d'arrivare in coppa ha una gran voglia: sarebbe un premio dolcissimo per una squadra che qualche momento di difficoltà l'ha vissuto - basta rammentarle perché ogni volta brucino le undici reti che il Tau ha segnato nel doppio confronto - e che però n'è sempre uscita con una sintesi efficace di concretezza ed eleganza. Qualche momento di difficoltà la Lastrigiana lo vive anche nelle battute iniziali della partita col Venturina, cui in avvio s'oppone per due volte Pratolini, reattivo sia su Lenci sia sulla replica di Mezzetti; l'azione l'aveva avviata la canonica rimessa profonda di Priore, che stavolta indossa la maglia col nove e che si rende protagonista anche dello spunto successivo, neutralizzato dall'opposizione involontaria di De Angeli. La descrizione dell'avvio non deve ingannare, le due occasioni restano due lampi in mezzo al dominio della Lastrigiana, che ogni volta che s'affaccia davanti dà l'impressione di poter far male: a cavallo del quarto d'ora il Venturina vacilla due volte sulle incursioni di Nencini, davanti al quale s'erge la figura di Kohler in uscita. Segnare la rete del vantaggio, il primo quarto prossimo a esaurirsi, tocca a Samuel Palmini, che ci aveva provato qualche istante prima (favoloso il traversone di Baggiani, che era sgusciato fino all'ultima linea e aveva crossato in corsa col mancino, favolosa la volée: traiettoria a lato di settanta centimetri, forse settantuno) e con una giocata personale finalizza un'altra azione sviluppata a sinistra, dove il Venturina fatica: controllo volante col destro, tiro col collo del mancino e pallone sotto la traversa. Del vantaggio di misura la Lastrigiana non s'accontenta, anche perché capisce che è il caso d'approfittare delle difficoltà insolite dell'avversario, che è probabile che prima o poi si scuota e cominci a sfruttare tutta la propria qualità: a ridosso della pausa il pallone buono per il raddoppio capita di nuovo a Samuel Palmini, che calamita il traversone di Taoufik sceso a sinistra per la millesima volta e calcia sull'esterno della rete. La sintesi del primo tempo disputato dal Venturina la propone Bucciantini, che al riavvio cambia tutta la mediana: Guazzini, Guazzelli e Casoli non rientrano dagli spogliatoi. Ci s'attende la sterzata, che però si fa complicatissima sul primo calcio d'angolo che la Lastrigiana conquista nella ripresa: sul traversone di Taoufik, a rientrare da sinistra, la difesa del Venturina si perde Gibbino, che di testa segna la seconda rete sia della partita sia del proprio campionato. Nonostante l'ottimo ingresso di Tosi e di Monaci, 2010 che per il Venturina consentono d'ipotizzare un campionato di vertice anche nella prossima stagione, il 2-0 regge per mezz'ora, nella quale la Lastrigiana confeziona due ripartenze non finalizzate né da Cappiardi né da Straccali; poi d'un tratto la partita si riapre, si riapre perché dalla distanza Monaci s'inventa un destro in girata col quale spedisce il pallone morbido sotto la traversa. La partita si riapre, ma anche se un po' balla - e balla non tanto per gli attacchi del Venturina, che prova a pungere solo con una rovesciata di Monaci, quanto per il timore di vanificare una prova a lungo immacolata - la Lastrigiana la porta in fondo: quando alla fine mancano solo tre giornate, per una squadra nata con l'obiettivo di salvarsi (e quant'è difficile riuscirci lo dimostrano le squadre espresse dal club nelle altre categorie giovanili) occupare la quinta posizione è un traguardo mondiale.
Calciatoripiù: Gibbino, Samuel Palmini, Brusciano, Pietrosanti (Lastrigiana), Lolini e Monaci (Venturina).
esseti