51' Durgoni
24' Giovannelli
55' Sow
SESTESE: Giorgetti, Minniti, Bassetti, Durgoni, Musa, Riboli, Pancella, Ceccherini, Bellini, Pacini, Iuliucci. A disp.: Faggi, Sostegni, Breccia, Dervishi, Stasi, Paci, Notari, Palmini, Materassi. All.: Ferro Marco
TAU CALCIO: Ricci, Romanelli, Matteoni, Tancredi, Rigacci, Serafini, Moschini, Goxhaj, Giovannelli, Hussey, Sow. A disp.: Mariotti, Giovannini, Marzano, Mannucci, Bracaloni, Geri, Gabbrielli, Sarnataro, Niccolai J.. All.: Paoletti Luca
ARBITRO: Tommaso D Amore di Prato
RETI: 24' Giovannelli, 51' Durgoni, 55' Sow
Mai erano stati tanti come ora. La classifica finale dice che sono nove i punti di distanza tra il Tau campione e la Sestese, la squadra che più a lungo di tutte ha retto il confronto; sono nove dopo l'1-2 con cui va in archivio l'ultima giornata, quella che mesi fa si diceva che avrebbe potuto assegnare il titolo e che invece serve soltanto come saluto finale; sono nove, e l'anno scorso furono ventisette. Una riduzione così ampia di un divario comunque sensibile è un segnale chiaro di due fattori: in dodici mesi la Sestese ha fatto registrare una crescita sensazionale; e il turno di riposo, che dopo il ritiro del San Miniato il Tau ha scontato prima di tutti, ha avuto più di un peso nel far credere alla Toscana che il campionato fosse davvero contendibile. Sia negli scontri diretti (le tre sconfitte sono arrivate contro squadre mai coinvolte nella lotta al vertice: nell'elenco alla Cattolica, che delle tre è la migliore, s'accompagnano Oltrera e Sporting Cecina) sia nella costanza con cui ha governato lo sviluppo complessivo della stagione il Tau ha dimostrato d'avere il successo nel proprio destino: lo ha fatto capire quando gli toccava rincorrere, lo ha urlato quando la classifica e il calendario gli hanno consentito di scappare. Ora come primo avversario delle finali scudetto il tabellone propone il Piacenza, che con la Sestese condivide più di qualche caratteristica: perciò, anche se con una serie di rotazioni ragionate (oltre a Rigacci giocano titolari Goxhaj, Hussey e Sow, che segnerà la rete decisiva: battesimo splendido nell'U17), Paoletti imposta la partita col 17 maggio come orizzonte. Ce l'ha ben chiaro Giovannelli, che alla necessità d'arrivare brillante alla fase nazionale aggiunge la voglia di scalare posizioni in classifica marcatori: dopo novanta secondi dal primo fischio di D'Amore è la sua testa a correggere verso la porta il traversone di Romanelli e a consentire a Giorgetti di fare subito bella figura. Il Tau ci riprova al 5' sugli sviluppi di un angolo respinto (Goxhaj calamita il pallone in zona disco del rigore, alza la testa, prende la mira e calcia alto di un metro), poi deve gestire la prima sortita della Sestese, ispirata dal lungo lancio di Riboli: è un invito per Pancella, perfetto nel doppio dribbling all'affaccio dell'area di rigore, impreciso nel tiro, alto di poco. È invece precisissimo Giovannelli alla seconda occasione che gli capita, quella confezionata a metà del primo tempo dall'angolo di Matteoni e dalla sponda di Hussey: il tocco col destro sottoporta vale lo 0-1. Per un bel po' allo svantaggio la Sestese non riesce a reagire: interviene Ferro, che al rientro dalla pausa chiama quattro cambi. L'ingresso di Breccia, Dervishi, Santiago Palmini e Notari (fuori Bassetti, Musa, Bellini e Iuliucci) ravviva la manovra, e il nuovo ritmo genera subito la rete del pareggio: la segna Durgoni, che cattura un traversone di Minniti sporcato dalla difesa e calciando di controbalzo col mancino in girata imbulletta il pallone sotto l'incrocio lontano. D'esultare e capire come e dove continuare ad attaccare la Sestese non ha nemmeno il tempo: passati quattro minuti scarsi, Hussey recupera il pallone in mediana (duro il contrasto con Minniti, di sicuro sospetto, regolare per D'Amore) e lancia Sow, che con una doppia finta si crea lo spazio per calciare e col destro spedisce il pallone dalla parte giusta del palo lontano. Di nuovo in svantaggio, la Sestese ora fatica a creare occasioni per pungere; non hanno grandi idee neppure Stasi e Paci, che in vista della coppa Ferro inserisce per far respirare Ceccherini e Durgoni. Per tornare ad accendersi la partita deve intaccare l'ultimo quarto d'ora, nel quale la scena se la prende Santiago Palmini con due azioni individuali chiuse con due tiri potenti: Jordan Ricci para il primo, il secondo esce a lato. La Sestese, che traballa sulle verticalizzazioni del Tau e sulle ripartenze di Hussey e Sow, non sfonda neppure con i traversoni di Riccardo Pacini e Gabriele Sostegni, che avevano trovato spazio a destra: all'impatto non arrivano né Notari né Pancella, il Torrini testimonia che le sconfitte stagionali diventano otto. Non sono poche, eppure a lungo non hanno impedito di tenere aperta la corsa; poi s'è acceso il Tau, che negli ultimi tredici turni ha conquistato trentaquattro punti (pari col Fucecchio a campionato già vinto, sconfitta a Soffiano, prima e dopo solo vittorie) e che dopo aver fatto divertire le avversarie ha ricordato alla Toscana che il pronostico d'inizio estate aveva fondamenta solidissime.
Calciatoripiù: Riboli, Riccardo Pacini (Sestese), Sow, Hussey e Giovannelli (Tau Altopascio).
esseti